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#46
02-09-08 12:49
il caso di cui si è parlato porta in ballo i videogiochi in modo chiaramente pretestuoso, ma il problema rimane
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Thom Yorke ![]()
#46
02-09-08 12:49
il caso di cui si è parlato porta in ballo i videogiochi in modo chiaramente pretestuoso, ma il problema rimane
SamFisher-92 #47
02-09-08 13:06
La generazione funziona... tanto per cominciare. Se ci sono teste di gnucca è inutile tirar fuori cause come videogiochi, cellulari, calcio, ecc..., lo sarebbero stati lo stesso.
E poi quando ci sono vecchi che all'improvviso si affacciano dalla finestra e cominciano a sparare con i loro fucili del '45 a quale videogioco dai la colpa? a nessuno, ma la si da agli effetti della guerra vera, ma come vedi non tutti i reduci lo fanno.
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Ronso Ancora Più Stronso ![]()
#48
02-09-08 13:07
Certa gente andrebbe internata in qualche ospedale psichiatrico.
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Thom Yorke ![]()
#49
02-09-08 13:53
mai detto che la colpa sia dei videogiochiLa generazione funziona... tanto per cominciare. Se ci sono teste di gnucca è inutile tirar fuori cause come videogiochi, cellulari, calcio, ecc..., lo sarebbero stati lo stesso.
E poi quando ci sono vecchi che all'improvviso si affacciano dalla finestra e cominciano a sparare con i loro fucili del '45 a quale videogioco dai la colpa? a nessuno, ma la si da agli effetti della guerra vera, ma come vedi non tutti i reduci lo fanno.
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nian ![]()
#51
02-09-08 14:04
Io ti stimo da morire, hai ragione da venderesapete perché si continua la guerra aperta ai videogiochi? perché il videogiocatore non è capace di argomentare e controbattere in modo adeguato alle accuse che gli si fanno.
3 videogiocatori su 4 rispondono "attaccano i videogiochi perché sono dei coglioni, io me ne sbatto".
Sono tutti capaci ad indignarsi su un forum, su PSM, al bar, in piscina, ma nessuno fa effettivamente qualcosa per far cambiare il pensiero comune. Non uno straccio di associazione che con documenti, ricerche, articoli si preoccupi di creare MATERIALE CONCRETO per smentire chi effettivamente diffama videogiochi e videogiocatori. Nessuno che esorta testate giornalistiche o media in generale a spiegare ad esempio cos'è il PEGI, magari propugnando un atteggiamento più maturo da ambo le parti.
Troppo difficile, è più facile dire che quelli di Panorama sono degli idioti (cosa nemmeno tanto falsa), alzare il proprio naso di un altro paio di centimetri e voltarsi sdegnati...![]()
SamFisher-92 #52
02-09-08 16:22
Lord Andre #53
05-09-08 13:20
I videogiochi si sono trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato. SeRene Edward Barrios stava vedendo la tv o facendo qualsiasi altra cosa sarebbe stato "disturbato2 lo stesso dal pianto del neonato e lo avrebbe ucciso comunque. In ogni caso il discorso non avrà fine ci sarà sempre chi dirà "non facciamo giocare i nostri ai videogiochi" e poi farà andare il figlio di 10 anni a vedere Hostel. L'ipocrisia è nella natura del genere umano.fonte tom's
La storia, in breve, è questa: 26 ottobre 2007. Tucson, Arizona. Rene Edward Barrios (26) viene incaricato dalla sua fidanzata di accudire il proprio figlio di soli 18 giorni, che sta tranquillamente dormendo, mentre lei si appresta ad uscire di casa. Rene accetta e prosegue a giocare con il proprio videogioco (non specificato) nella stanza accanto, quando a un tratto il piccolo inizia a piangere. Infastidito dal rumore, Rene mette in pausa la partita, afferra il bambino, lo scuote e lo colpisce in testa. Barrios torna al suo gioco e completa il livello. Circa dieci minuti dopo, torna a controllare il bimbo e lo trova privo di sensi. Qualche ora dopo un medico dell'ospedale dichiara clinicamente morto il neonato.
Il processo ai danni di Barrios terminerà il 30 settembre dopo qualche inutile tentativo di tutela da parte del suo avvocato difensore, il quale ha provato a giustificare il gesto affermando che il suo cliente era stressato da giorni per colpa dei lamenti del bambino. Tant'è, che Rene Edward Barrios passerà da dieci a ventuno anni rinchiuso in una cella.
Lord Andre #54
05-09-08 13:24
Quanto a quest'episodio avrebbero trovato un'altro motivo per accoltellarsi. La mente non deve essere normale per produrre avvenimenti del genere.fonte tom's
Il mondo dei videogame nuovamente macchiato da un fatto di cronaca negli Stati Uniti" Sicuramente molti di voi avranno sentito e/o letto la notizia riguardante l'accoltellamento da parte di un ragazzino di 16 anni ai danni del proprio fratello maggiore (19), il tutto per una banale disputa su chi dei due dovesse giocare – in quel momento - con la propria console (comunemente definita "PlayStation" dal 99,9% della stampa non specializzata).