Primo Precedente 2 di 2
  1. L'avatar di Gendo Ikari Gendo IkariGendo Ikari è offline #16
    06-09-08 03:37

    Citazione iamalfaandomega Visualizza Messaggio
    La ragione è dei vincenti, il torto dei perdenti. E' sempre stato e sempre sarà così.
    Detto questo, la terza parte dovrebbe quindi logicamente schierarsi con i vincenti.
    E non ci sono più le mezze stagioni?
    Forse era sottointeso che il conflitto in questione non è ancora finito, e quindi non c'è un vincente?
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di Zero D Zero DZero D è offline #17
    06-09-08 12:04

    Citazione Gaseous Snake Visualizza Messaggio
    Fate un'astrazione. Immaginate un conflitto armato tra due paesi, sia esso un'invasione, un'azione di guerriglia, un'esportazione di democrazia (vedasi l'Iraq) o anche un conflitto internazionale. Considerate l'attuale panorama socio-politico, le parti in gioco, l'influenza dei capitali e degli altri fattori socio-economici che possono condizionare gli interventi dei vari paesi.

    In uno scenario come questo, se esistesse un'organizzazione militare che non rispondesse ad alcun Governo e quindi non avesse motivazioni od interessi comuni a quelli che hanno spinto una delle due parti a combattere (ovviamente escludendo gruppi anarchici e poveretti simili)...
    ...secondo voi questa "terza parte" su quali principi potrebbe decidere che parte prendere nel conflitto?
    Cioè, lasciando da parte le motivazioni dell'esistenza di un'entità simile, essa potrebbe avere secondo voi dei 'valori assoluti' sul quale basare la scelta delle proprie azioni? Qualcosa su cui basarsi per decidere non da che parte stare, ma che cosa fare del proprio potere in una situazione - in cui tutto al di fuori del conflitto stesso perde il suo valore - quale la guerra.

    Insomma, è evidente che qualsiasi valore valesse la pena di venir preservato, quale la vita umana, la pace, l'uguaglianza, la giustizia, in un contesto di guerra non può essere salvaguardato. E allora lo spunto di discussione, casomai qualcuno se lo fosse perso: quando la ragione viene meno e si crea un conflitto internazionale, quale scopo può essere perseguito che abbia un senso, per così dire, assoluto, al di fuori della continuazione per inerzia del conflitto stesso fino alla fine?
    Cosa può esserci di giusto e sensato da fare, in una situazione in cui nulla ha valore? ...spero di essere riuscito ad esporre la questione.
    Nessun "principio" se con questa parola intendi un qualcosa assimilabile ad un "valore". L'unica motivazione potrebbe essere il possibile guadagno, ma non ritengo il freddo calcolo un principio. Difendere la democrazia, l'etnia, la religione ha valore solo se condividiamo quel che va difeso, ma una terza parte in senso assoluto possiamo supporla anche indifferente alle impostazioni sociali di entrambi i paesi belligeranti. Come Capo di Stato io non scenderei in guerra e li lascerei scannarsi tra di loro se prevedo che la cosa non mi colpisca che in minima parte. E buono sterminio reciproco.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di iamalfaandomega iamalfaandomegaiamalfaandomega è offline #18
    07-09-08 18:36

    Citazione Gendo Ikari Visualizza Messaggio
    E non ci sono più le mezze stagioni?
    Forse era sottointeso che il conflitto in questione non è ancora finito, e quindi non c'è un vincente?
    E allora? Tutti i sofismi del mondo non cambieranno di una virgola la realtà: in guerra non esistono politiche o ideologie, esiste solo la vittoria o la sconfitta. Fino a che uno di questi due stati non viene raggiunto, non si può dare torto o ragione a nessuno dei contendenti. In virtù di ciò, la cosa migliore da fare è schierarsi col più forte.
    Rispondi con Citazione 

  4. LordPist #19
    07-09-08 20:33

    Citazione iamalfaandomega Visualizza Messaggio
    E allora? Tutti i sofismi del mondo non cambieranno di una virgola la realtà: in guerra non esistono politiche o ideologie, esiste solo la vittoria o la sconfitta. Fino a che uno di questi due stati non viene raggiunto, non si può dare torto o ragione a nessuno dei contendenti. In virtù di ciò, la cosa migliore da fare è schierarsi col più forte.
    sicuramente il "torto" e la "ragione" non son mai da una parte sola, ma, per esempio, io non fatico a trovare nell'invasione spagnola delle Americhe una parte che era nel torto
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 2 di 2