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#46
06-09-08 13:32
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Ghost85 ![]()
#47
06-09-08 14:30
Il problema è che la Chiesa porta voti. Pare una cosa secondaria, ma mettersi a disposizione della Chiesa significa ricevere una buona quantità di quest'ultimi, nonché i voti di larga parte dei cittadini bigotti che ancora ascoltano le assurdità della Chiesa attuale (perché credere è una cosa lecita, ma credere nella Chiesa attuale è da bigotti).La Chiesa Cattolica ha sempre influenzato la Repubblica Italiana.
Nella Prima Repubblica lo faceva in modo indiretto, attraverso il filtro di un partito (la DC) che si faceva garante delle istanze della Chiesa.
Da quando la Prima Repubblica è collassata la Chiesa ha iniziato ad entrare a gamba tesa nel dibattito politico italiano, con l'ammissione di quest'agosto da parte del presidente della CEI che la Chiesa "ha diritto a fare politica".
E' una ammissione sconvolgente perché da che ci sono i Patti Lateranensi si è sempre assunto che, per rapporti di buon vicinato, la Chiesa non si sarebbe immischiata nella gestione della "cosa pubblica" e lo stato non si sarebbe immischiato nella gestione della "cosa religiosa".
Ora la Chiesa invece ci dice che può dare indicazioni politiche, può dire quali leggi vanno bene e quali no, può dare indicazioni a parlamentari e ministri in modo da indirizzare il loro operato.
Ormai la Chiesa è arrivato ad ammetterlo esplicitamente.
Al di là dell'anti-democraticità di tutto questo (io i parlamentari li ho votati, il cardinal Bagnasco no...) mi chiedo come reagirebbe la Chiesa se lo stato avesse la forza di rispondere con la stessa moneta.
Cioè se lo stato avesse la forza di occuparsi di religione: immaginatevi un Napolitano che a reti unificate critica il dogma cattolico dell'immacolata concezione, dicendo che è solo una cazzata stabilita nell'800 da un papa segaiolo.
O Berlusconi che rilascia un documento dalla sala stampa del presidente del consiglio in cui si dice che lo Spirito Santo procede da Dio Padre e non anche dal Figlio.
Insomma, immaginatevi un mondo dove i leader politici fanno teologia.
La Chiesa avrebbe il suo buon diritto di incazzarsi e pretendere che lo stato non si immischi in questioni religiose.
Perché però pretendere che la Chiesa non si immischi nella gestione della "cosa pubblica" è diventata una pretesa da atei comunisti?
Finché la Chiesa porterà tanti voti e i politici penseranno solo a quelli, inevitabilmente la Chiesa potrà dire, fare pensare, lettera e pure testamento (ma su quest'ultimo hanno esperienza, avendone già fatti due). E per bacio già di pensano i vari preti pedofili difesi a forza
fumoffu
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Brunoboss ![]()
#48
06-09-08 14:36
Avvolte, ma nella maggior parte dei casi l'influenza in modo indiretto. Influenzando i cittadini che di conseguenza influenzano lo stato. IMHOGrazie a Melkor ho deciso di aprire questo Thread per discutere le vostre idee in merito alla Chiesa e al suo rapporto con lo stato. Secondo voi su temi quali aborto, eutanasia, sessualità(etero e omo) la Chiesa influenza lo stato? Se si la sua influenza e positiva o negativa? Esprimete la vostra opinione.
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Doc Manhattan ![]()
#50
06-09-08 17:16
La chiesa se non si impiccia in ogni caso è maleducata. Nell'ora di religione spesso sentivo gli sproloqui del prete sul fatto che un buon cattolico votante deve seguire le indicazioni ecclesiastiche. Ma questa non è altro che dimostrazione di inciviltà. Prendiamo il caso in cui più del 50% dei votanti in italia fossero cattolici. Essi dovrebbero comunque pensare a uno stato laico che tuteli, per quanto possibile, chiunque, e non solo loro stessi, non importa quanto certe pratiche vadano contro le sacre scritture. Questo perchè la democrazia non è il dominio della maggioranza sulla minoranza, ma la tutela e rispetto di entrambi in quanto coabitanti dello stesso paese.
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the darkness ![]()
#51
06-09-08 17:59
non è vero, le onlus intanto pubblicano i lora dati e sono spesso contrallate dai vari governi, molte onlus spendono fino all'80% per i progetti umanitari
Lord Andre #53
06-09-08 18:15
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the darkness ![]()
#54
06-09-08 18:59
per quanto riguarda alcuni governi certi compromessi non sono poi così onerosi 8(Il problema è che la Chiesa porta voti. Pare una cosa secondaria, ma mettersi a disposizione della Chiesa significa ricevere una buona quantità di quest'ultimi, nonché i voti di larga parte dei cittadini bigotti che ancora ascoltano le assurdità della Chiesa attuale (perché credere è una cosa lecita, ma credere nella Chiesa attuale è da bigotti).
Finché la Chiesa porterà tanti voti e i politici penseranno solo a quelli, inevitabilmente la Chiesa potrà dire, fare pensare, lettera e pure testamento (ma su quest'ultimo hanno esperienza, avendone già fatti due). E per bacio già di pensano i vari preti pedofili difesi a forza
fumoffu
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IL CONTE ![]()
#55
06-09-08 19:10
Gesù non era un riformatore sociale, ma un riformatore spirituale. Almeno questa è la visione d'insieme che ci hanno tramandato i vangeli e san paolo. Avrebbero fatto poca strada se avessero propagandato radicali riforme sociali che avrebbero trovato la dura opposizione di Roma. Per quanto possibile si cercava di rispettare l'autorità costituita e si è cercato in tutti i modi di scagionare ponzio pilato e accusare i "perfidi" ebrei.
Poi mano a mano che la chiesa acquistava potere si è interessata e ha cercato di influen zare la vita politica e sociale, il potere temporale.
Oggi non ha piu il potere del passato, ma per quanto possibile cerca di influenzare lo stato. Da un certo punto di vista è giusto che se ci sono molti cattolici si rispetti i dettami morali della chiesa che in qualche modo influenzano anche l'apparato legislativo. Siamo un paese storicamente cattolico, impensabile di diventare la svizzera o l'olanda e cancellare la storia millenaria. Ma mi pare si siano fatti passi da giganti, aborto e divorzio sono vittorie laiche recenti su temi veramente FONDAMENTALI! La fecondazione assistita era un tema troppo tecnico e il referendum per come era strutturato allontavana possibile elettori...
Lord Andre #56
06-09-08 19:11
è ci riesce.Gesù non era un riformatore sociale, ma un riformatore spirituale. Almeno questa è la visione d'insieme che ci hanno tramandato i vangeli e san paolo. Avrebbero fatto poca strada se avessero propagandato radicali riforme sociali che avrebbero trovato la dura opposizione di Roma. Per quanto possibile si cercava di rispettare l'autorità costituita e si è cercato in tutti i modi di scagionare ponzio pilato e accusare i "perfidi" ebrei.
Poi mano a mano che la chiesa acquistava potere si è interessata e ha cercato di influen zare la vita politica e sociale, il potere temporale.
Oggi non ha piu il potere del passato, ma per quanto possibile cerca di influenzare lo stato.
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the darkness ![]()
#57
06-09-08 20:24
la chiesa degli inizi dei primi secoli era anzi il contrario di quella di oggi proiettata su un mondo spirituale più che veniale, poi però è entrata nelle logiche del potere e ha cominciato ad assaggiare il poter temporale (si vede che il gusto gli è piaciuto parecchio).Gesù non era un riformatore sociale, ma un riformatore spirituale. Almeno questa è la visione d'insieme che ci hanno tramandato i vangeli e san paolo. Avrebbero fatto poca strada se avessero propagandato radicali riforme sociali che avrebbero trovato la dura opposizione di Roma. Per quanto possibile si cercava di rispettare l'autorità costituita e si è cercato in tutti i modi di scagionare ponzio pilato e accusare i "perfidi" ebrei.
Poi mano a mano che la chiesa acquistava potere si è interessata e ha cercato di influen zare la vita politica e sociale, il potere temporale.
Oggi non ha piu il potere del passato, ma per quanto possibile cerca di influenzare lo stato. Da un certo punto di vista è giusto che se ci sono molti cattolici si rispetti i dettami morali della chiesa che in qualche modo influenzano anche l'apparato legislativo. Siamo un paese storicamente cattolico, impensabile di diventare la svizzera o l'olanda e cancellare la storia millenaria. Ma mi pare si siano fatti passi da giganti, aborto e divorzio sono vittorie laiche recenti su temi veramente FONDAMENTALI! La fecondazione assistita era un tema troppo tecnico e il referendum per come era strutturato allontavana possibile elettori...
comunque oggi è vero la chiesa continua a perdere potere e questo non gli va giù cerca perciò di far notare che è sempre presente
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Daredevil ![]()
#58
06-09-08 21:29
Il punto è che l'Italia è un paese fortemente cattolico, aggiungiamo il fatto che la Chiesa ha avuto storicamente un vero e proprio suo stato all'interno dell'Italia, aggiungiamoci le varie organizzazioni nel territorio, (azione cattolica, scout, oratori), aggiungiamoci la fiducia dal punto di vista educativo per la crescita dei bambini da parte di gran parte delle famiglie italiane, aggiungiamoci la presenza del Vaticano e l'informazione, quasi tutta filo-ecclesiastica, ed il gioco è fatto.
E' anche vero che ad oggi l'unico organismo che si possa dire culturale in Italia, è appunto la Chiesa cattolica... I grandi movimenti culturali del 68, ad esempio i movimenti femminili, l'attivismo giovanile, in generale la battaglia per le idee indipendente da qualsiasi influenza religiosa è oggi, mi pare, completamente morta.
La morte di Dio ha ormai colpito la società, il nichilismo, la totale assenza di valori e di idee colpisce i giovani, a spasso tra alcol e droga e senza alcuna prospettiva nei confronti del futuro, sempre meno in grado di pensare.
La letteratura, l'arte, la filosofia, diventano così qualcosa di incomprensibile e la cultura lentamente muore, ormai distante dalla società reale, sempre più massificata e rincretinita dalla televisione.
In un panorama di completa aridità si riaccende il sentimento religioso, come ancora di salvezza al nichilismo. E' naturale che ciò avvenga, è una risposta che dà sicurezza e stabili criteri sulla base dei quali vivere.
Il punto è che bisogna risvegliare un sentimento critico, in generale la volontà di pensare, per tentare, per quanto è possibile, di modificare e migliorare il mondo occidentale, ormai in piena crisi valoriale e culturale e senza prospettive.
ciao a tutti #59
06-09-08 21:40
personalmente trovo più preoccupante l'azione indiretta della chiesa. le ideologie delle quali ci si lamenta nel modo d'agire della chiesa sono ormai radicate non solo in questa istituzione ma nella nostra stessa cultura, e non basta zittire il papa per "guarire" questa società.
sopratutto per questo motivo quoto il post di daredevil.