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#16
08-09-08 00:30
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cerberus ![]()
#16
08-09-08 00:30
Il discorso fila in linea di principio; ma nel caso specifico, a dinamica già innescata come giudichi la nazionalizzazione?Corretto quello che dici sull'inflazione.
Ma il problema non è solo l'inflazione che oramai è su livelli molto alti, il problema è anche il moral hazard (azzardo morale). Se chi specula sa che poi arriva babbo bernarke con la valigetta dei soldi a salvarlo, si prenderà dei rischi ulteriori. E tutto questo deriva in grossa parte dalle politiche monetarie allegre degli ultimi anni che creano il ciclo economico. Il capitalismo dice chi sbaglia paga, invece purtroppo ci rimettono i piu poveri che non possono difendersi dall'inflazione.
Sunrise #17
08-09-08 00:31
Certo, infatti si dovrebbe smantellare il "core" del managment e vendere tutta la struttura di vendita al miglior offerenteCorretto quello che dici sull'inflazione.
Ma il problema non è solo l'inflazione che oramai è su livelli molto alti, il problema è anche il moral hazard (azzardo morale). Se chi specula sa che poi arriva babbo bernarke con la valigetta dei soldi a salvarlo, si prenderà dei rischi ulteriori. E tutto questo deriva in grossa parte dalle politiche monetarie allegre degli ultimi anni che creano il ciclo economico. Il capitalismo dice chi sbaglia paga, invece purtroppo ci rimettono i piu poveri che non possono difendersi dall'inflazione.
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Ghost85 ![]()
#18
08-09-08 00:31
Però Freddie e Fannie non vanno così incontro sul lungo andare a una politica suicida? Anche se sul breve vengono risanate, sul lungo poi l'inflazione farà si che i soldi concessi in prestito quando torneranno indietro varranno molto di meno di quanto valevano in principioNon vedere i movimenti dell'economia in un contesto uniperiodale. Si parla sempre di spostamenti graduali verso nuovi equilibri. Ci vuole tempo insomma.
Intanto fannie e freddie vengono "risanate" con iniezioni di liquidità, poi col tempo si presenteranno gli effetti dell'aumento di moneta sul mercato
Provando a pensare come il conte si potrebbe dire che l'attuale crisi americana sia causata proprio da questo tipo di operazioni monetarie, che causano appunto la perdita di potere d'acquisto soprattutto in quelle fasce della popolazione più basse (i mutui subprime) che si trovano quindi a non riuscire poi a far fronte ai propri debiti (il peso di un debito aumenta al crescere dell'inflazione)
E non è nemmeno un discorso privo di senso, ma io la scuola austriaca non l'ho mai approfondita
fumoffu
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IL CONTE ![]()
#19
08-09-08 00:35
In parte erano già nazionalizzate, ovvero lo stato faceva da prestatore di ultima istanza. Era considerate sicure e avevano una valutazione molto affidabile. In pratica è come il caso alitalia moltiplicato all'ennesima potenza: ovvero pagherà il contribuente americano
Buffett ne sa una piu del diavolo.
Fannie Mae e Freddie Mac, le due società semipubbliche americane che rifinanziano mutui e sono in procinto di essere salvate dal Governo, «sono prive di valore di libro», secondo Warren Buffett, l'investitore miliardario che presiede Berkshire Hathaway. «Il gioco è finito», ha detto Buffett oggi a Cnbc. «Sono stati in grado di finanziarsi senza essere sottoposte alle normali restrizioni. Avevano un assegno in bianco da parte del governo federale».
Freddie Mac e Fannie Mae hanno toccato giovedì i minimi degli ultimi 20 anni alla Borsa di New York, su attese di un salvataggio da parte dello Stato che azzererebbe il valore delle loro azioni diluendo il capitale. Il segretario al Tesoro Usa, Henry Paulson, ha ottenuto il mese scorso dal Congresso poteri straordinari per fornire ricapitalizzazione d'emergenza alle due aziende, che controllano poco meno della metà del mercato dei mutui Usa, che vale 12 mila miliardi di dollari.
Fannie e Freddie hanno assegnato prezzi sbagliati ai loro prodotti e hanno continuato a vivere in quanto avevano il sostegno dello Stato, ha detto Buffett. Berkshire era tra i maggiori investitori in strumenti di Freddie Mac, sino al 2001, quando divenne chiaro che la società non era ben gestita, ha dichiarato Buffett.
Sunrise #20
08-09-08 00:37
ehm ma intendi i prestiti sottoforma di mutui?
i tassi ormai sono quasi tutti indicizzati ed anche non lo fossero nel momento di calcolo del premio unico periodale si tiene conto dell'andamento dei tassi futuri (che si possono stimare con sufficiente precisione).
La loro crisi non deriva dal fatto che l'inflazione causa una riduzione del valore dei "presiti che rientrano", ma dal fatto che l'inflazione mette in ginocchio le famiglie povere che diventano insolventi; e se diventano insolventi in massa la banca si trova a non poter far fronte lei stessa ai propri impegni (la banca investe, richiede prestiti sul mercato interbancario, etc).
E se la banca diviene insolvente, anche le banche alle quali doveva denaro divengono insolventi.
E' una spirale viziosa. Ad un certo punto la fiducia degli investitori termina, si verificano bank run a profusione e l'america crolla![]()
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WarriorXP ![]()
#23
08-09-08 14:35
Ora come ora anche senza iniezioni di denaro ci rimettono lo stesso i poveri perché, sempre che non si arrivi ugualmente alla stagflazione, l'imprenditoria è messa in difficoltà e finisce per delocalizzare o chiudere i battenti. Credo che bisognerebbe pensare, appunto, al trade-off tra le due politiche economiche piuttosto che sparare su Bernanke, ed è tutt'altro che semplice comparare scelte così complesse oggi. Nel frattempo non ci resta che pregare per San Trichet, sperando che sia stato illuminato.