Primo Precedente 4 di 4
  1. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #46
    19-09-08 18:23

    Fate conto l'abbia scritto io, lo quoto al 100%


    Le vicende che si stanno susseguendo in questi giorni e di cui qui si è parlato in tempi non sospetti non sono certo frutto e conseguenze degli attacchi dell’ 11 settembre come ancora qualche idiota osa scrivere ma piuttosto nascono da lontano da molto lontano.

    La fantafinanza per anni ha proposto modelli e stereotipi di vita dove la variabile chiave nella soluzione di qualsiasi problema veniva identificata nell’elargizione di moneta cartacea soluzione che ex post ha portato (sta portando) fortunatamente alla resa dei conti con la scomparsa di molti attori e operatori economici che ne hanno abusato a tutti i livelli sia per fini personali che per falsi fini “sociali”.

    Pochi si sono preoccupati nel vedere banche che utilizzavano leve da far rabbrividire anche i più incalliti giocatori d’azzardo; rapporti di capital/debt di 1 a 50 o 1 a 40 erano e sono stati la regola, un semplice errore di inserimento della marcia e anni e anni di fatica potevano essere spazzati via senza neanche un benché minimo accorgimento.

    Non ci interessa soffermarci sulle cause e sui rimedi perché già l’argomento è stato ampiamente dibattuto qui ancora in tempi passati; piuttosto urge porre all’attenzione dei carissimi lettori il fatto che se la situazione non si ripristinerà in un arco temporale ben definito si potrebbe veramente manifestare un panico finanziario globale di intensità mai viste e soprattutto impossibile da gestire da parte di qualsiasi autorità monetaria.

    Parliamo dell’enorme problema dei derivati; un problema di cui non sentiamo parlare a sufficienza in maniera adeguata. Eppure sono di pochi giorni fa le scene che molti di noi hanno visto in tv: migliaia di ominidi che giravano per le strade di Londra o di Manhattan, con i mano i cestelli per la carità, barboni allo stato puro direbbe qualcuno, mattanza da torchiare preferirebbe argomentare qualcun altro.

    Oggi il valore nozionale in giro per il mondo di queste armi atomiche ha superato il milione di miliardi di dollari, una cifra che non riusciamo neanche a scrivere su carta e a penna da quanti zeri impiega. Parliamo di un Mostro che può inghiottire l’intero pianeta, anzi no 20 pianeti messi assieme, l’equivalente di 20 volte il GDP mondiale.

    La notizia in se potrebbe lasciar indifferenti i molti operatori economici che per professione principale nel loro statuto prevedono… la rapina di tutti i risparmi indipendentemente dal tipo di risparmiatore che si trovano innanzi (la grande maggioranza), ma non lascia indifferenti noi perché solo il 10% di questi armamenti nucleari è trattato nei mercati regolamentati con relativa clearing house (una specie di sarcofago a protezione di eventuali emissioni radioattive).

    Il 90% di queste armi non è coperta da clearing house sono contratti OTC Over the Counter, trattati in mercati non regolamentati, praticamente si scende in cantina e due amici si scambiano le figurine al buio nessuno sa fino a quando la luce non si accende quante se ne sono passate e se tra le stesse risultano dei doppioni. Questo fa si che il rischio controparte diventi incontrollabile; le conseguenze che questo potrebbe causare possono essere immaginate.

    Ma questa crisi, è la domanda, quando passera? Avevamo scritto che il 2008 sarebbe stato un anno di transizione dove il mercato avrebbe dato la possibilità ai temerari di poter far qualche shopping per eventuali frutti da raccogliere negli anni successivi; questo pare stia avvenendo, i mercati stanno facendo nuovi minimi con nuove opportunità interessanti ma la strada per ora è tutta in salita e l’allarme rosso cesserà se e solo se il segnale del VXO darà l’ok.

    Mentre scriviamo il segnale continua ad essere impostato sul rosso. Solo sopra i livelli di 55-60 scatterà il verde. Giovedi il segnale ha raggiunto il livello di 45, stava per scattare ma poi è successo il finimondo. Stiamo assistendo a un riprezzamento del premium at risk che era stato praticamente messo da parte in questi anni di pura demenza.

    Basta osservare gli itraxx crossover index per capire il denial. Negli anni d’oro ci si assicurava dal rischio di insolvenza pagando 20-22 bps sopra il tasso risk free. Oggi per le stesse coperture ne servono più di 600 bp e riteniamo credibile che un corretto premium at risk debba equivalere a 800 basis points sul tasso free risk.

    La causa di tutto ciò ha un nome un un cognome Mr Alan Greespan il grande giocoliere, il burattinaio per eccellenza (di lui si sa molto). Ricordiamo la copertina di un noto settimanale apparsa qualche anno fa dove erano presenti nella staffetta 4x100 i due artefici dell’implosione di questi giorni Mr Alan e Mr Elicopter Ben. Nella vignetta davvero esaustiva Alan passava la dinamite accesa a Ben che tutto contento la riceva in dote come la fiaccola olimpica.

    La vera Olimpiade americana si sta giocando ormai su tutti i fronti ne vedremo successivamente le tattiche di fair play usate per poter portare a casa l’oro olimpico ma prima ci sorge spontanea una domanda: ma pagheranno questi signori per l’immenso disastro che hanno e stanno contribuendo in queste ore ad alimentare?

    No. Ne siamo certi, a pagare sarà ancora una volta Pantalone il grande contribuente americano e anche tutti noi Lambs a cui sarà data la possibilità di intervenire partecipando allo spettacolo circense con l’uso dei nostri risparmi a questo disastro planetario che è lungo dal concludersi costruito con i peggiori artifizi da una classe economica e politica accecata esclusivamente dal dio denaro.

    Da più parti si invocano nuove regola niente di più sbagliato per chi scrive perché le regole a wall street non valgono per definizione, le regole hanno imbavagliato e continuano a impagliare il sistema che non si riesce a sbloccarsi; una vigilanza che scappa se ne infischia e anzi preclude ogni possibilità di salvezza.

    L’altro ieri la Sec l’organo di sorveglianza americana con una mossa senza precedenti ha deciso di bloccare la vendita alla scoperto sui mercati americani la FSA l’organo inglese si è accodato; non bastava il PPT, non basta la FED, non bastano gli interventi disordinati delle ultime ore del Ministero del Tesoro, delle banche centrali di mezzo mondo non basta bisogna fare di più visto lo sgretolamento dell’Impero Americano alla velocità della luce. Non sono state sufficienti tutte le mega iniezioni di liquidità (ne abbiamo perso il conto qualche trilione oramai) a salvare (figuriamoci se si possono salvare).

    Per anni le hanno provate davvero tutte per vincere l’oro olimpico hanno bleffato a ripetizione tutti complici e allo stessa maniera mandanti di questo disordine mondiale sui mercati finanziari non ci sono colpevoli perché tutti sono colpevoli tutti lo ribadiamo nessuno è innocente. Per anni ci hanno raccontato il falso, aggiotaggio delle informazioni perpetrate ed orchestrate dal vero Osama Bin Laden Mr. Alan Greespan. Ei Fù!

    Come non ricordare l’uscita dei dati macroeconomici (mentre scriviamo) ci passa per la testa il CPI per anni e anni lo abbiamo visto sempre e solo con la stessa variazione +0.2 tarocchi. Tarocchi puri e successivamente rettificato a distanza di mesi quando la mente umana aveva già dimenticato; ma noi queste cose non le dimentichiamo mai. Come non ricordare l’ultimo grande bluff in termini di dati economici perpetrato ai danni della collettività poche settimane fa?

    Il GDP americano uscito +3.3% spettacolare fu boom sui mercati finanziari i giornali a caratteri cubitali per dire gli I.O.U.S.A sono più forti di prima; è finita la crisi niente di più falso un dato alterato e drogato sapientemente dalla Suprema Regia frutto lo ricordiamo noi di quei rimborsi fiscali che l’amministrazione Bush ha “donato” 150 miliardi di coriandoli.

    Effetto metadone, allucinogeni che svaniranno molto velocemente con le vendite al dettaglio in agosto calate dello 0,3% e tarocco su tarocco con la revisione naturalmente al ribasso anche dei dati di luglio (da +0,1% a -0,5%). Le vendite al dettaglio rappresentano il 70% del GDP yankee. Naturalmente i 150 miliardi di coriandoli si abbatteranno sul bilancio federale naturalmente una mossa anzi l’ennesima mossa per prendere tempo serve tempo per gestire questa grande orchestra in cui i musicisti non riescono più ad andare a tempo.

    Gli effetti di questi dati macro si vedranno ben presto sul GDP nel dato finale naturalmente rivisto al ribasso grazie anche all’effetto valutario nella determinazione delle varie componenti del dato stesso, ma intanto lo show è stato fatto il circense può passare e chiedere allo spettatore la monetina (insert coin please).

    La giostra deve andare avanti non ci si può fermare devono vincere si tratta di un gioco sporco sottobanco” bail out bail out “ urlano nelle stanze governative ma già a luglio Mr. Paulson sapeva viste le dichiarazioni pubbliche riportate anche in questo sito di un grosso fallimento in arrivo ma non ha fatto nulla per non far (o meglio far) precipitare gli eventi anzi. Ovviamente aveva bisogno di tempo anche lui per potersi accaparrare quanto più oro possibile ancora non sufficiente per renderlo invincibile.

    Ma la vera grande apoteosi deve ancora avvenire. E' di queste ore la notizia del mega bidone di salvataggio (perché trattasi proprio di un bidone in tutti i sensi) dove poter parcheggiare l’immondizia degli artefici di questa rivoluzione copernicana. Un contenitore dove piazzare la loro “moneta” avariata. Si parla di 4000 miliardi di coriandoli. Motivo?

    Molti penseranno che lo scopo sia quello di salvare Wall Street, niente di più sbagliato questa mossa serve agli irriducibili per prendere tempo e continuare a rafforzare i propri forzieri dell’unica vera moneta ancora disponibili ad essere scambiata: l’oro. Novanta e passa dollari in una sola seduta due giorni fa. Loro sono. Irriducibili si, irresponsabili no!

    http://www.usemlab.com/index.php?opt...d=282&Itemid=1
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #47
    19-09-08 18:28

    I DILEMMI DI WALL STREET
    Il capitalismo e la politica

    di Piero Ostellino

    Dalla comparsa del Manifesto del Partito comunista di Karl Marx (1848) a oggi, il capitalismo ha attraversato una decina di crisi, le più gravi delle quali sono state quella del 1929 e la crisi odierna. A ogni crisi, i nemici del capitalismo ne hanno annunciato la fine e ne hanno attribuito la causa al mercato.

    Che, poi, vuol dire all'avidità dei capitalisti. Si sono invocati maggiori interventi dello Stato nell'economia, regole più stringenti al mercato. Che, poi, vuol dire più potere a chi governa, sia sul processo di accumulazione sia nell'allocazione delle risorse. Con misure congiunturali — tanto, secondo il detto di John Maynard Keynes, «alla lunga saremo tutti morti »— le falle, nel '29, erano state temporaneamente chiuse. Ma poiché, nel frattempo, non tutti erano morti, a quelli che sono rimasti vivi — che, poi, voleva dire l'economia soffocata dagli eccessi di spesa pubblica (deficit spending) e da troppe regole— hanno di nuovo dovuto provvedere il capitalismo e il libero mercato, con le deregolamentazioni e le privatizzazioni di Ronald Reagan, di Margaret Thatcher e persino di Tony Blair.

    Il capitalismo non è crollato, mentre sono crollati, o si sono a esso convertiti, i sistemi negatori del mercato e a direzione politicamente centralizzata dell'economia. Poiché una buona regola — anche quando si parla di economia e persino di politica — dovrebbe essere quella di attenersi rigorosamente ai fatti, questo è il primo fatto di cui sarebbe bene tenere conto anche oggi. Il capitalismo e il mercato rimangono il «modo» migliore per produrre (e consumare) ricchezza. Tutti gli altri sono falliti. Ma è anche un fatto che la crisi del 1929 e quella attuale del sistema finanziario americano siano dovute al mercato e all' avidità dei capitalisti? La vulgata corrente, sui media come fra la classe politica, è che lo siano. Invece, come ha scritto Angelo Panebianco ieri sul Corriere, se ci si attiene ancora una volta ai fatti non è così.

    La crisi del 1929 e quella attuale si assomigliano almeno in una cosa: che a produrre entrambe è stata la Federal Reserve, cioè la massima autorità finanziaria pubblica. Nel '29, con una politica monetaria troppo restrittiva; oggi, con una politica monetaria opposta, troppo espansiva. In entrambi i casi, in base a un pregiudizio culturale e a un interesse politico. Il pregiudizio: che la politica monetaria sia una variabile politica, mentre a determinare il tasso di interesse (il costo del denaro) non dovrebbe essere, a proprio piacimento, un'autorità pubblica «esterna» (la Federal Reserve), ma dovrebbero essere le preferenze «interne» dei cittadini, che è, poi, la spontanea dinamica della domanda e dell'offerta di denaro (il mercato).

    L'interesse: tassi di interesse troppo alti o troppo bassi, e tenuti tali troppo a lungo, sono rispettivamente lo strumento attraverso il quale una moneta nazionale (il dollaro ieri) cerca di imporre la propria forza nel mondo e uno Stato indebitato (gli Usa oggi) riduce il servizio del debito. Che, infine, un eccesso di liquidità abbia finito (anche) col dare alla testa agli speculatori è un altro fatto incontrovertibile, come lo sarebbe rinchiudere in una cantina ben fornita di vino un bevitore di professione.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di L0new0lf L0new0lfL0new0lf è offline #48
    19-09-08 18:33

    Citazione navaros Visualizza Messaggio
    Aimè basterebbe molto di meno per una guerra...cmq si tornerebbe al baratto.

    Io ti vendo il mio corpo per 5 minuti e tu mi dai il pane
    Beh, non è così anche adesso?
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #49
    19-09-08 19:04

    la borsa italia ha fatto + 8,5% penso sia un record
    Rispondi con Citazione 

  5. Buthanol #50
    22-09-08 00:15

    Citazione WeStCaOs Visualizza Messaggio
    OMG

    Hai mai preso un fucile in mano? Hai ma conosciuto persone andate in missione? Sai realmente cosa è la guerra?
    Mi rispondo da solo...NO!

    Tu stai sparando (ho scelto appositamente questo termine) boiate una dietro l'altra...almeno odino si limita ai fantomatici buchi neri del Cern...te invece, parli dell'AK47 come se fosse una bella cosa...ma scherziamo?

    Perchè non fai una visitina alle truppe in Iraq ed in Afghanistan? Vedi come ti passa questa voglia idiota che ti ritrovi
    Primo io non accetto alcuna critica sull' AK-47 da uno che ha in signature un fucile d'assalto AR 70/90!

    Secondo ripeto che io non faccio la guerra ma se c'è da farla sono specializzato in contromisure elettroniche e sorveglianza.

    Infatti spero davvero di poter visitare l' Iraq e casomai svolgere privatamente compiti di sicurezza.
    Rispondi con Citazione 

  6. Buthanol #51
    22-09-08 00:21

    Scusa Conte (dato che sei esperto) come mai, se in realtà portano povertà, si fanno tante guerre? Per odio?

    Perchè io credevo il contrario. Vedi il Vietnam...ogni generazione ha una sua guerra caratteristica che la forgia, la caratterizza e ne attesta un posto nella storia e nell'economia.
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di IL CONTE IL CONTEIL CONTE è offline #52
    22-09-08 00:29

    Citazione Buthanol Visualizza Messaggio
    Scusa Conte (dato che sei esperto) come mai, se in realtà portano povertà, si fanno tante guerre? Per odio?

    Perchè io credevo il contrario. Vedi il Vietnam...ogni generazione ha una sua guerra caratteristica che la forgia, la caratterizza e ne attesta un posto nella storia e nell'economia.
    Alcuni ci guadagnano con le guerre, ma la maggioranza ci perde non solo in termini economici ma anche in termini di vita umana. Cmq se la guerra ti piace puoi sempre fare il mercenario
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di danuz82 danuz82danuz82 è offline #53
    22-09-08 02:09

    Citazione Buthanol Visualizza Messaggio
    Primo io non accetto alcuna critica sull' AK-47 da uno che ha in signature un fucile d'assalto AR 70/90!

    Secondo ripeto che io non faccio la guerra ma se c'è da farla sono specializzato in contromisure elettroniche e sorveglianza.

    Infatti spero davvero di poter visitare l' Iraq e casomai svolgere privatamente compiti di sicurezza.
    Mi fa specie che un mercenario scambi un SIG SG-551 (forse 552 ) dell'esercito svizzero x un ar 70/90 italiano... FORSE potevi confonderti con l'sc 70/90, per la somiglianza del calciolo pieghevole, tralasciando xò la totale mancanza delle slitte sull'arma italiana, la presenza della maniglia di trasporto e del bipiede. Ma proprio forse...

    Cmq, ci dici che mestiere fai? Non molti sono specializzati in contromisure elettroniche... Mi hai incuriosito!


    P.S. In ogni caso, se aspiri a combattere una guerra elettronica, son gusti, non discuto. Ma se speri di sentir volare le pallottole, c'è qualcosa che non va!
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di Squall87[ThErEaL] Squall87[ThErEaL]Squall87[ThErEaL] è offline #54
    22-09-08 02:51

    In borsa si scambiano i titoli e si determinano i valori di quest'ultimi..stop..un collasso monetario possono causarlo solo le banche..e non è conveniente..con la guerra comunque ci guadagnano Perchè lo stato spende, e compra soldi..Inoltre tu parli di valore intrinseco delle materie prime.......non esiste.. il valore di qualcosa è dato dall'uomo e dalle circostanze..in un mondo di merda avrebbe più valore l'acqua che l'oro..e come paghi l'acqua?

    Citazione Buthanol Visualizza Messaggio
    Primo io non accetto alcuna critica sull' AK-47 da uno che ha in signature un fucile d'assalto AR 70/90!

    Secondo ripeto che io non faccio la guerra ma se c'è da farla sono specializzato in contromisure elettroniche e sorveglianza.

    Infatti spero davvero di poter visitare l' Iraq e casomai svolgere privatamente compiti di sicurezza.
    Non è come nei film..io ci penso e dico..si si bello la guerra boom boom i videiogiochi..ma se mi ci trovassi davvero in mezzo?
    Ho in mano un fucile e c'è gente che appena mi vede neanche si domanda chi sono e mi spara addosso..mi scopro un attimo e rischio di passare a miglior vita..oppure la sera ridevo con un compagno di plotone e il mattino dopo me lo ritrovo morto tra le braccia..bello vero? COVER ME! GO..GO..GO!!! Bellissimo..prega iddio di non partecipare mai ad un guerra..
    Rispondi con Citazione 

  10. Nettuno43Nettuno43 è offline #55
    22-09-08 02:53

    Citazione Buthanol Visualizza Messaggio
    Scusa Conte (dato che sei esperto) come mai, se in realtà portano povertà, si fanno tante guerre? Per odio?

    Perchè io credevo il contrario. Vedi il Vietnam...ogni generazione ha una sua guerra caratteristica che la forgia, la caratterizza e ne attesta un posto nella storia e nell'economia.
    Beh, quelli come te sicuramente ci guadagnano dalle guerre.
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di Felix91 Felix91Felix91 è offline #56
    22-09-08 15:27

    Citazione IL CONTE Visualizza Messaggio
    la borsa italia ha fatto + 8,5% penso sia un record
    Non me ne intendo di queste cose,è tanto o poco ??
    Quell'8.5% ha portato all'Italia tanti soldi??
    Rispondi con Citazione 

  12. Buthanol #57
    23-09-08 20:41

    Citazione danuz82 Visualizza Messaggio
    Mi fa specie che un mercenario scambi un SIG SG-551 (forse 552 ) dell'esercito svizzero x un ar 70/90 italiano... FORSE potevi confonderti con l'sc 70/90, per la somiglianza del calciolo pieghevole, tralasciando xò la totale mancanza delle slitte sull'arma italiana, la presenza della maniglia di trasporto e del bipiede. Ma proprio forse...

    Cmq, ci dici che mestiere fai? Non molti sono specializzati in contromisure elettroniche... Mi hai incuriosito!


    P.S. In ogni caso, se aspiri a combattere una guerra elettronica, son gusti, non discuto. Ma se speri di sentir volare le pallottole, c'è qualcosa che non va!
    Come vedi non ho mai preso un fucile d'assalto in mano! Ma di precisione si! Però non mi piace è mio padre il collezionista d'armi.

    Cmq non sono altro che un ragazzetto qualsiasi con il pallino dell'elettronica.
    Pensa che da piccolo volevo il SEGA mega drive o il Nintendo. I miei si opposero ed io mi buttai su radio e computers.

    Niente guerra come vedi, ma mio padre mi ha fatto prendere il brevetto di operatore radio aeronautico al ministero delle telecomunicazioni così se c'è la guerra mi prendono in aeronautica ai radar!
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di danuz82 danuz82danuz82 è offline #58
    23-09-08 22:19

    Citazione Buthanol Visualizza Messaggio
    Come vedi non ho mai preso un fucile d'assalto in mano! Ma di precisione si! Però non mi piace è mio padre il collezionista d'armi.

    Cmq non sono altro che un ragazzetto qualsiasi con il pallino dell'elettronica.
    Pensa che da piccolo volevo il SEGA mega drive o il Nintendo. I miei si opposero ed io mi buttai su radio e computers.

    Niente guerra come vedi, ma mio padre mi ha fatto prendere il brevetto di operatore radio aeronautico al ministero delle telecomunicazioni così se c'è la guerra mi prendono in aeronautica ai radar!
    Spero vivamente non ci sia capiti questa fantastica esperienza... Io dovrei tornare al volo negli alpini, ma nenache tu dovresti stare troppo allegro visto che i radar son una delle prime robe che ci bombarderebbero...

    X curiosità, che tipo di brevetto? Cioè si possono fare brevetti militari da civile? Mi sembra strano! E poi un brevetto di operatore radar? Non ho capito...
    Rispondi con Citazione 

  14. Buthanol #59
    23-09-08 22:31

    Citazione danuz82 Visualizza Messaggio
    Spero vivamente non ci sia capiti questa fantastica esperienza... Io dovrei tornare al volo negli alpini, ma nenache tu dovresti stare troppo allegro visto che i radar son una delle prime robe che ci bombarderebbero...

    X curiosità, che tipo di brevetto? Cioè si possono fare brevetti militari da civile? Mi sembra strano! E poi un brevetto di operatore radar? Non ho capito...
    No no è un brevetto civile di operatore radio VHF (Flight Information Service) per svolgere attività in ambienti autorizzati ma va benissimo per l'aviazione ho parlato con un pezzo grosso di Pisa (C-130).
    Radar e compagnia sono una passione che coltivo privatamente.

    Fidati, dato il costo di addestramento ci stanno attenti prima di far ammazzare gli specialisti elettronici nei bunker.

    Però non è questa la mia aspirazione, eh! Io dicevo soltanto del fatto delle materie prime e mi pare che abbiate risposto in modo esaustivo!
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 4 di 4