Fate conto l'abbia scritto io, lo quoto al 100%
Le vicende che si stanno susseguendo in questi giorni e di cui qui si è parlato in tempi non sospetti non sono certo frutto e conseguenze degli attacchi dell’ 11 settembre come ancora qualche idiota osa scrivere ma piuttosto nascono da lontano da molto lontano.
La fantafinanza per anni ha proposto modelli e stereotipi di vita dove la variabile chiave nella soluzione di qualsiasi problema veniva identificata nell’elargizione di moneta cartacea soluzione che ex post ha portato (sta portando) fortunatamente alla resa dei conti con la scomparsa di molti attori e operatori economici che ne hanno abusato a tutti i livelli sia per fini personali che per falsi fini “sociali”.
Pochi si sono preoccupati nel vedere banche che utilizzavano leve da far rabbrividire anche i più incalliti giocatori d’azzardo; rapporti di capital/debt di 1 a 50 o 1 a 40 erano e sono stati la regola, un semplice errore di inserimento della marcia e anni e anni di fatica potevano essere spazzati via senza neanche un benché minimo accorgimento.
Non ci interessa soffermarci sulle cause e sui rimedi perché già l’argomento è stato ampiamente dibattuto qui ancora in tempi passati; piuttosto urge porre all’attenzione dei carissimi lettori il fatto che se la situazione non si ripristinerà in un arco temporale ben definito si potrebbe veramente manifestare un panico finanziario globale di intensità mai viste e soprattutto impossibile da gestire da parte di qualsiasi autorità monetaria.
Parliamo dell’enorme problema dei derivati; un problema di cui non sentiamo parlare a sufficienza in maniera adeguata. Eppure sono di pochi giorni fa le scene che molti di noi hanno visto in tv: migliaia di ominidi che giravano per le strade di Londra o di Manhattan, con i mano i cestelli per la carità, barboni allo stato puro direbbe qualcuno, mattanza da torchiare preferirebbe argomentare qualcun altro.
Oggi il valore nozionale in giro per il mondo di queste armi atomiche ha superato il milione di miliardi di dollari, una cifra che non riusciamo neanche a scrivere su carta e a penna da quanti zeri impiega. Parliamo di un Mostro che può inghiottire l’intero pianeta, anzi no 20 pianeti messi assieme, l’equivalente di 20 volte il GDP mondiale.
La notizia in se potrebbe lasciar indifferenti i molti operatori economici che per professione principale nel loro statuto prevedono… la rapina di tutti i risparmi indipendentemente dal tipo di risparmiatore che si trovano innanzi (la grande maggioranza), ma non lascia indifferenti noi perché solo il 10% di questi armamenti nucleari è trattato nei mercati regolamentati con relativa clearing house (una specie di sarcofago a protezione di eventuali emissioni radioattive).
Il 90% di queste armi non è coperta da clearing house sono contratti OTC Over the Counter, trattati in mercati non regolamentati, praticamente si scende in cantina e due amici si scambiano le figurine al buio nessuno sa fino a quando la luce non si accende quante se ne sono passate e se tra le stesse risultano dei doppioni. Questo fa si che il rischio controparte diventi incontrollabile; le conseguenze che questo potrebbe causare possono essere immaginate.
Ma questa crisi, è la domanda, quando passera? Avevamo scritto che il 2008 sarebbe stato un anno di transizione dove il mercato avrebbe dato la possibilità ai temerari di poter far qualche shopping per eventuali frutti da raccogliere negli anni successivi; questo pare stia avvenendo, i mercati stanno facendo nuovi minimi con nuove opportunità interessanti ma la strada per ora è tutta in salita e l’allarme rosso cesserà se e solo se il segnale del VXO darà l’ok.
Mentre scriviamo il segnale continua ad essere impostato sul rosso. Solo sopra i livelli di 55-60 scatterà il verde. Giovedi il segnale ha raggiunto il livello di 45, stava per scattare ma poi è successo il finimondo. Stiamo assistendo a un riprezzamento del premium at risk che era stato praticamente messo da parte in questi anni di pura demenza.
Basta osservare gli itraxx crossover index per capire il denial. Negli anni d’oro ci si assicurava dal rischio di insolvenza pagando 20-22 bps sopra il tasso risk free. Oggi per le stesse coperture ne servono più di 600 bp e riteniamo credibile che un corretto premium at risk debba equivalere a 800 basis points sul tasso free risk.
La causa di tutto ciò ha un nome un un cognome Mr Alan Greespan il grande giocoliere, il burattinaio per eccellenza (di lui si sa molto). Ricordiamo la copertina di un noto settimanale apparsa qualche anno fa dove erano presenti nella staffetta 4x100 i due artefici dell’implosione di questi giorni Mr Alan e Mr Elicopter Ben. Nella vignetta davvero esaustiva Alan passava la dinamite accesa a Ben che tutto contento la riceva in dote come la fiaccola olimpica.
La vera Olimpiade americana si sta giocando ormai su tutti i fronti ne vedremo successivamente le tattiche di fair play usate per poter portare a casa l’oro olimpico ma prima ci sorge spontanea una domanda: ma pagheranno questi signori per l’immenso disastro che hanno e stanno contribuendo in queste ore ad alimentare?
No. Ne siamo certi, a pagare sarà ancora una volta Pantalone il grande contribuente americano e anche tutti noi Lambs a cui sarà data la possibilità di intervenire partecipando allo spettacolo circense con l’uso dei nostri risparmi a questo disastro planetario che è lungo dal concludersi costruito con i peggiori artifizi da una classe economica e politica accecata esclusivamente dal dio denaro.
Da più parti si invocano nuove regola niente di più sbagliato per chi scrive perché le regole a wall street non valgono per definizione, le regole hanno imbavagliato e continuano a impagliare il sistema che non si riesce a sbloccarsi; una vigilanza che scappa se ne infischia e anzi preclude ogni possibilità di salvezza.
L’altro ieri la Sec l’organo di sorveglianza americana con una mossa senza precedenti ha deciso di bloccare la vendita alla scoperto sui mercati americani la FSA l’organo inglese si è accodato; non bastava il PPT, non basta la FED, non bastano gli interventi disordinati delle ultime ore del Ministero del Tesoro, delle banche centrali di mezzo mondo non basta bisogna fare di più visto lo sgretolamento dell’Impero Americano alla velocità della luce. Non sono state sufficienti tutte le mega iniezioni di liquidità (ne abbiamo perso il conto qualche trilione oramai) a salvare (figuriamoci se si possono salvare).
Per anni le hanno provate davvero tutte per vincere l’oro olimpico hanno bleffato a ripetizione tutti complici e allo stessa maniera mandanti di questo disordine mondiale sui mercati finanziari non ci sono colpevoli perché tutti sono colpevoli tutti lo ribadiamo nessuno è innocente. Per anni ci hanno raccontato il falso, aggiotaggio delle informazioni perpetrate ed orchestrate dal vero Osama Bin Laden Mr. Alan Greespan. Ei Fù!
Come non ricordare l’uscita dei dati macroeconomici (mentre scriviamo) ci passa per la testa il CPI per anni e anni lo abbiamo visto sempre e solo con la stessa variazione +0.2 tarocchi. Tarocchi puri e successivamente rettificato a distanza di mesi quando la mente umana aveva già dimenticato; ma noi queste cose non le dimentichiamo mai. Come non ricordare l’ultimo grande bluff in termini di dati economici perpetrato ai danni della collettività poche settimane fa?
Il GDP americano uscito +3.3% spettacolare fu boom sui mercati finanziari i giornali a caratteri cubitali per dire gli I.O.U.S.A sono più forti di prima; è finita la crisi niente di più falso un dato alterato e drogato sapientemente dalla Suprema Regia frutto lo ricordiamo noi di quei rimborsi fiscali che l’amministrazione Bush ha “donato” 150 miliardi di coriandoli.
Effetto metadone, allucinogeni che svaniranno molto velocemente con le vendite al dettaglio in agosto calate dello 0,3% e tarocco su tarocco con la revisione naturalmente al ribasso anche dei dati di luglio (da +0,1% a -0,5%). Le vendite al dettaglio rappresentano il 70% del GDP yankee. Naturalmente i 150 miliardi di coriandoli si abbatteranno sul bilancio federale naturalmente una mossa anzi l’ennesima mossa per prendere tempo serve tempo per gestire questa grande orchestra in cui i musicisti non riescono più ad andare a tempo.
Gli effetti di questi dati macro si vedranno ben presto sul GDP nel dato finale naturalmente rivisto al ribasso grazie anche all’effetto valutario nella determinazione delle varie componenti del dato stesso, ma intanto lo show è stato fatto il circense può passare e chiedere allo spettatore la monetina (insert coin please).
La giostra deve andare avanti non ci si può fermare devono vincere si tratta di un gioco sporco sottobanco” bail out bail out “ urlano nelle stanze governative ma già a luglio Mr. Paulson sapeva viste le dichiarazioni pubbliche riportate anche in questo sito di un grosso fallimento in arrivo ma non ha fatto nulla per non far (o meglio far) precipitare gli eventi anzi. Ovviamente aveva bisogno di tempo anche lui per potersi accaparrare quanto più oro possibile ancora non sufficiente per renderlo invincibile.
Ma la vera grande apoteosi deve ancora avvenire. E' di queste ore la notizia del mega bidone di salvataggio (perché trattasi proprio di un bidone in tutti i sensi) dove poter parcheggiare l’immondizia degli artefici di questa rivoluzione copernicana. Un contenitore dove piazzare la loro “moneta” avariata. Si parla di 4000 miliardi di coriandoli. Motivo?
Molti penseranno che lo scopo sia quello di salvare Wall Street, niente di più sbagliato questa mossa serve agli irriducibili per prendere tempo e continuare a rafforzare i propri forzieri dell’unica vera moneta ancora disponibili ad essere scambiata: l’oro. Novanta e passa dollari in una sola seduta due giorni fa. Loro sono. Irriducibili si, irresponsabili no!
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