Vi narro cosa mi è successo:
Venerdì pomeriggio, la mia classe prende l'intelligentissima decisione di non entrare il giorno dopo. Motivo? SABATO FASCISTA.
Io, che odio la scuola, ho tuttavia espresso il mio dissenso, dicendo di voler entrare, non vedendo nessuna motivazione valida per fare filone.
Poi, a parte che, un buon 90% della mia classe, non sa cosa sia il sabato fascista.
Rimaniamo d'accordo di sentirci nel pomeriggio su msn per decidere.
Io, che mi sono ricordato che nell'istituto non ci siamo solo noi, ho fatto un giro fra i miei amici delle altre classi, che mi hanno detto:"Perchè non dovremmo entrare?", a quel punto ero sicuro di entrare normalmente, ma siccome a nessuno andava di studiare, questa è la verità, si è deciso di vedere la mattina stessa a seconda di quello che facevano le altre classi.
Nello stesso pomeriggio, una mia compagna (che per assurdo è una delle più brave della classe, ciò implica che per 2 anni non ha mai aderito ad uno sciopero SERIO) mi contatta e mi dice:"Su di te non si può mai contare per questo genere di cose" e anche "Poi non possiamo cambiare idea alle 5 del pomeriggio perchè io devo studiare, a differenza tua. I tuoi risultati, tanto, son sempre quelli".
Ora, al di là dell'inferiorità mentale di questo essere, mi sentivo comunque abbattuto. Ho sempre fatto il simpatico e non ho mai dato fastidio, e mi rode il fatto di essere visto come un giuda davanti a queste cose. Ero incazzato con lei, e con tutti gli altri che mi avevano attribuito la colpa del fatto ma VABE!
Mattina successiva, piazzale VUOTO, ma non perchè nessuno si fosse presentato, ma perchè tutti erano già dentro, come al solito.
Solo la mia classe, si era inventato un nuovo motivo per darmi in testa:"Ma perchè ti devi preoccupare sempre per gli altri! Se noi vogliamo SCIOPERARE, cosa te ne importa degli altri?".
Ammetto che in quel momento avrei voluto ficcare la sua testa giusto nel culo della ragazza che il pomeriggio precedente mi aveva "insultato". Ma sono stato zitto. Ma non solo, mi hanno anche detto che se fossi entrato, da solo, tutti sarebbero stati costretti ad entrare, e quindi, se i professori avessero interrogato
(LA PRIMA SETTIMANA DEL TRIENNIO) loro si sarebbero trovati in una situazione scomoda, tutto a causa mia.
Ok, sono buono (e quindi coglione) ma anche ragionevole. Non vorrei mai trovarmi contro tutta la classe, sarebbe scomodo per me a quel punto. Me ne torno a casa, litigo abbestia con i miei e amen.
Ora, arriviamo al punto (scusate, ho preso il thread come una valvola di sfogo

)
Stamattina, il preside si presenta in classe ovviamente perplesso, ci ha fatto perdere la prima ora a suon di cazzate varie e domani assisterà a TUTTE le interrogazioni, di ogni materia, ad ogni ora. Quindi costringerà i professori a interrogare.
Lo farà, probabilmente rischio l'interrogazione ma dopo tutto questo
sono felice.
Perchè?
Perchè non c'è soddisfazione più grande di poter dire ad una persona "Te l'avevo detto".
Se volete commentate pure, ma la domanda che voglio porvi è: anche a voi è capitato di essere particolarmente felici per qualcosa che, in fin dei conti, è poco importante?
Momento di pazzia /off