Per quanto intenda sicuramente acquistarlo, sono assolutamente in linea con quanto postato fino ad ora da Circio.
A mio parere, infatti, si sta confondendo la legittima nostalgia dei giocatori cresciuti nell'era 8bit (e di quelli che l'hanno mitizzata negli anni successivi col retrogaming e l'emulazione) e l'indubbio valore dei primi capitoli della saga Capcom contestualizzati nell'epoca in cui uscirono con un'operazione che sfrutta questo nostalgismo nel modo peggiore, tradendo la nobile tradizione dei capitoli successivi e cercando consensi in base al luogo comune "hardcore" 8bitrullasistavameglioquandosistavapeggio, che di per sé è del tutto equivalente per dogmatismo al fondamentalismo "casual" dei graphic whores da tutti disprezzati.
Se infatti l'idea che il progresso tecnologico fine a sé stesso sia un Messia da seguire fino alla morte risulta palesemente infondata, altrettanto infondato è il mito del "ritorno alle radici", che obbliga saghe con decennni di storia a mandare al diavolo le evoluzioni faticosamente scaturite da un lungo percorso durato anni solo per titillare la sensibilità di qualche giocatore che finisce per cercare i miraggi della gioventù videoludica e per venerare il mito della Tradizione, che ormai inizia ad affacciarsi anche in ambito videoludico.
"Tradizione", però, non significa ritorno alla preistoria ma, etimologicamente, trasmissione, e quindi continuità nel tempo dalle origini di un fenomenio fino alla sua situazione odierna, proprio quella continuità che M9 rinnega completamente, tradendo (questa volta nel significato odierno) così anche la traditio della serie.
Ma su tutto questo sarei anche potuto passar sopra, visto che i miei problemi sono più legati all'involuzione del gameplay che alla grafica in sé, elemento su cui riesco senza problemi a chiudere non uno ma due occhi in varie circostanze (vedi ad esempio Fire Emblem, che deve rimanere con una grafica stilizzata basilare nella fase tattica proprio per preservare il gameplay posizionale caratteristico della serie, riservando eventuali virtuosismi alle cutscenes di combattimento).
Quel che invece rende il quadro desolante, come fan della serie e come collezionista, è l'allucinante assenza di una release su supporto fisico: se davvero l'intento era quello di celebrare, sia pur in modo controverso, le origini della serie, allora perché non donare ai collezionisti una lussuosa produzione a tiratura limitata, magari con un look simil-Famicom per commemorare in modo memorabile l'evento, affiancandola alla distribuzione digitale mirata invece al nuovo pubblico?
Invece no, i signori non solo hanno sviluppato il titolo con il budget avanzato dalla cena aziendale, ma sono arrivati al punto da sfruttare unicamente la distribuzione digitale per minimizzare ulteriormente i costi, evitando di mettersi in gioco con la propria fanbase e dimostrando quanta poca attenzione ci sia stata in quest'operazione.