Serathel


mi state prendendo per il culo!
io non ho incoraggiato nessuno a pensarla come me,non volevo dare nessun consiglio,nessun imperativo niente di quello che tu e il tuo amico pensate...ragazzi non so piu' in che modo scriverlo davvero,se non avete altro da dire andatevene,perchè se questo si sta trasformando nel gioco "mettiamo in difficoltà serathel e facciamola incazzare" non ci riuscirete.
Anche voi parlate come se cio' che dite fosse la realtà di fatti,ma nessuno di noi puo' essere così superbo da pensarlo davvero,su per favore!
Tu pensi che non si battagli e che si giri in orbita attorno asl vuoto,per me no,ma chi diavolo sono io per farti cambiare idea?mi manca la voglia,il tempo e non ne vedo la necessità
Prima dici che il fatto che qualcuno accoglierà la morte come una liberazione ti "turba"(senza precisare esattamente il perchè, ma limitandoti a sottintendere che la tua visione sia molto più conciliante). Poi prosegui così:
Serathel
Non lo dico per vantarmi,poichè non c'è nulla di cui vantarsi,lo dico perchè mi preoccupate voi che siete la nuova generazione.
Siete indifferenti a tutto,nulla vi turba,sembra che neanche nulla vi emozioni,l'amore non esiste,la felicità non esiste,la vita è una merda perchè mia madre mi rompe perchè sto davanti al pc 6 ore al giorno,oppure faccio il figo deprimendomi esaltando il suicidio e citando kirkegaard...siete intelligenti,forse troppo,proprio per questo dovete capire che nella vita si deve reagire sempre,e l'apatia non serve
Io qui leggo la critica d'un modus cogitandi (ridicolizzato e parodizzato, vedi rimandi a kierkegaard -non
kirkegaard-, "faccio il figo" etc.) rispetto ad un altro, indicato invece come preferibile.
Il punto è che non mi è chiaro in che modo temere la morte possa facilitare la vita d'un individuo che invece non la teme affatto. Più in generale ancora, non riesco ad individuare il messaggio che vuoi trasmettere, che dovrebbe poi essere il binario su cui sviluppare la discussione.