Nipik
Scusa eh, ma cosa c'è di più ironico della frase che tu stesso citi, "voglio rifugiarmi sotto il patto di Varsavia, voglio un piano quinquennale, la stabilità"?
Che il loro messaggio fosse proprio una sorta di avversione alla cultura occidentale non ho mai detto il contrario, anzi (basti pensare a Punk Islam e all'iconografia da loro utilizzata), e insieme all'apatia giovanile che trasuda in diverse occasione è il loro messaggio più importante.
Non c'è ironia, non pensava nulla di diverso, c'è provocazione nel declamare quelle frasi in quel modo ed in quel periodo.
Ferretti credeva in quel mondo, era il suo mondo, era una scelta netta e precisa, non un semplice mezzo di contestazione.
Se c'è ironia nella musica dei CCCP è da ricercare in altre cose, come chessò la presa in giro del punk ("
eri così carino, proprio un amore di ragazzino") o nella scelta dei riferimenti musicali.
Ci sono ovviamente anche critiche alla
sua parte politica ("
I Soviet più l'elettricità non fanno il comunismo"), ma raramente cadono nell'ironia.
Anche se forse c'è il titolo del secondo album "
Socialismo e Barbarie", che ricorda
quella frase che tanto piaceva agli intellettuali di sinistra.
Cazzo, non trovo quell'intervista, Ferretti spiega tutto.