Volevo un attimo tralasciare la questione "matrimonio" (che è un bel po' OT

) e tornare alla discussione principale, ovvero papa vs preservativi.
Insomma, qua nessuno è un ingenuo, sappiamo che se la Chiesa ordina qualcosa, è perchè vuole un suo tornaconto personale. Il punto è: che ci guadagna la Chiesa a vietare i preservativi (e tutti gli altri contraccettivi)?
Qualche idea?
Io ne avrei un paio: la prima è che, secondo una logica abbastanza plausibile, un flusso costante di nascite cattoliche garantirebbe alla Chiesa il ricambio generazionale dei suoi fedeli, e quindi mantenere il flusso di denaro che incassa sostanzialmente invariato (come minimo).
La seconda si basa su un discorso di mercato, legato a possibili investimenti farmaceutici da parte dell'Istituto per le Opere di Religione, che ovviamente possono trovar mercato laddove AIDS e co. dilaghino.
Ok, quest'ultima è molto priva di scrupoli, ma pensare che tutta questa faccenda contro i preservativi stia in piedi solo perchè "nega la vita", mi pare un tantinello più irrealistico.