creonte
3)tu sei un pò pessimista. Però un forum libero non può essere una conferenza in cui INDAGARE su una tematica. E' come il bar dello sport alla fine.
Battuta: non riesci a fare un discorso serio sugli jrpg perchè non ci sono (mai stati?) giocatori seri di jrpg. Sono troppo lungi e in alcuni casi monotoni e senza il mordente (e quelli a turni). Han trovato la loro oasi nelle portatili, usate quando si aspetta il treno o giù di lì.
Un action soddisferà sempre, mentre un gioco basato solo su "strategia" alla fine viene a noia, e il fatto di non poter uscire dai clichè li ha logorati. Il protagonista è sempre un sedicenne (e questo perchè i ragazzini nipponici sono il target, vedi che come ci incatena il sistema di PRODUZIONE-FRUIZIONE?)
Invece quelli occidentali non hanno di questi obblighi e possono spaziare meglio per creare trame innovative.
Il problema dei jrpg e dei giochi orientali in generale è che si son troppo adagiati su ragazzini e femmine. I giapponesi dopo la scuola non giocano molto (e neppure leggono molti manga come prima). Invece in occidente il giovane adulto è un target importante e a lui son dedicati molti prodotti.
I giapponesi han prodotto per vg per console e per cabinati. Mentre gli occidentali per PC. Chi aveva un PC è un maschio giovane adulto e abbastanza smaliziato. Avevo prima ricordato uno dei miei primi giochi (The temple of Flying Saucer) un avventura fantascientifica in 4 colori (almeno io col PC1). Un prodotto molto adulto, adatto a chi conosceva bene la letteratura fantascientifica. In contemporanea i giapponesi giocavano giochi più immediati. E quando diventavano adulti al massimo si deidavano al pacinko.
Guarda, non so se mettermi a ridere o piangere...
Ma ci sei stato in giappone? Io si, ho visto in prima persona cosa cosa comprano, cosa giocano, come dove e quando.
Da dove arriva la tua disamina assolutamente soggettiva, prima di basi, strampalata e inconcludente?
Da dove arriva la tua disamina sui tempi sociali di fruizione del videogioco in giappone?
Da dove arriva la credenza del tutto tua sui jrpg noiosi che nessuno avrebbe mai veramente giocato?
Ma tu lo sai che la dieta giapponese ha dovuto vietare per legge che Dragon Quest venisse venduto nei giorni lavorativi per via dell'assenteismo di massa dagli uffici per andarlo a comprare?
Lo sai che Dragon Quest 9 ha 2 milioni di copie in prevendita a due mesi dall'uscita?
Sei mai entrato in un negozio di videogiochi giapponesi? Hai notato che titoli sono pubblicizzati con filmati sugli schermi, mega poster ecc...
Hai mai notato che pubblicità di videogiochi viene trasmessa di più negli schermi della yamanote di Tokyo?
Che poi gli occidentali non hanno "obblighi" che solo tu ti inventi e possono creare trame + innovative è semplicemente ridicolo.
Poi la storia del PC che ha reso noi occidentali più intelligenti e scafati mentre quegli idioti di giapponesi giocavano su console e cabinati è talmente tagliata su una tua esperienza personale che tu hai esteso all'intero globo terraqueo che alla fine l'hai resa ridicola.
Insomma che stai dicendo!?
creonte
ps nessuno mi leverà l'idea che se il Dreamcast fosse nato in Italia e in Europa e avesse avuto il marketing che Sega ha fatto in Gippone, non sarebbe fallito. iL DREAMCAST NON SE LO MERITAVANO I GIAPPPONESI
TORNASSERO A AL TAMAGOCHI
Guarda uno che si ritrova in testa un idea che definire strampalata, completamente fuori da ogni logica, da ogni obiettiva valutazione sociale, talmente tagliata (di nuovo) su una tua esperienza personale che l'unica cosa che viene da dire è che il mondo non ruota intorno a te, se tu hai avuto certe esperienze queste non si applicano al mondo, cala dal piedistallo e cerca di osservare obiettivamente prima di sparare delle cavolate di tale immensa portata.
il Dreamcast nato in Italia!


