Artemesys
Semmai di beat, prim'ancora che di pop
Sono solito storicizzare; reputo sia buona abitudine. E da quel punto di vista, concordo: (mersey)beat prima di pop.
Stavolta però ho usato l'etichetta di genere secondo una prospettiva "sincronica": valutando, cioè, la produzione della band nel suo insieme e di per se stessa: gusto melodico predominante, forma canzone irriducibile, immaginario riconoscibile e marcato. Ho impiegato tale prospettiva perché più utile rispetto al corso specifico intrapreso dalla discussione.
ma non è questo il punto.
In questo thread, credo sia proprio questo il punto, invece: le presunte soluzioni avanguardistiche, addotte dai sostenitori, contestate dai detrattori, finiscono per allontanarci dal valore profondo di quella musica. Se è questo il discorso di Kinetix, vorrei dirgli, se legge ancora questo thread, che concordo con lui.
Peraltro, spero legga ancora perché penso di aver maggiormente compreso il suo punto di vista anche in un altro senso. Mi verrebbe da citare Jean Mitry (che non ha scritto di musica, che io sappia, ma non importa), e quando ce l'avrò sottomano, non mancherò di riportare qualche sua affermazione. Mitry mi ha illuminato in tal senso: esiste ed è concreto il pericolo che le griglie interpretative convenzionali ci facciano sfuggire un fenomeno in maniera grave, specie laddove non adeguate al fenomeno stesso. Più in generale, ma vale pure per questo topic, penso la preoccupazione di Kinetix sia la seguente: applicare metodologie di lettura nate per fenomeni artistici del passato ai fenomeni odierni, rischia di ammutire e mortificare quest'ultimi.