Discussione: Ma i Beatles?

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  1. exitplanetdust #181
    05-03-09 10:00

    Citazione Kinetix Visualizza Messaggio
    Ma non necessariamente, essere soggettivi non significa essere autistici, ci possono essere scambi anche a livello emotivo. Ho imparato, letteralmente, ad amare molti album in seguito alla lettura di pareri altrui.
    Io invece, in tal senso, diffido della parola altrui, per due ragioni.
    1) Le emozioni sono totalmente soggettive. Ciò che può rappresentare per me l'allegria, a te puo instillare l'angoscia. Ciò che provoca in me l'euforia, fomentare in te lo sconforto. E così via.
    2) La parola può esprimere la musica? A mio avviso no. Sono due diversi campi espressivi, piuttosto indipendenti: la parola si arrende difronte l'astrattezza, l'infinitezza e l'indeterminazione della materia musicale. Anche in virtù del punto 1).

    Discettare di storia offre invece qualcosa di concreto (più o meno condivisibile, e sempre in funzione di argomenti) sulla base del quale instaurare un fondato scambio/riflessione/dibattito.
    Ripeto: uno degli approcci, non l'unico: a mio avviso, il più appropriato in questa sede.

    Per la fantasia.
    Trovo apprezzabile la tua descrizione di Revolver. Che, peraltro, mi pare analitica e storica al punto giusto .

    Citazione Gispette il Goloso Visualizza Messaggio
    se vi piacciono fangulo se non vi piacciono anche.

    A me piacciono quindi fangul a me.
    Fangulo Is The Law .
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  2. O RLY? #182
    05-03-09 21:01

    Io li trovo noiosi
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  3. L'avatar di Jimmy Jazz Jimmy JazzJimmy Jazz è offline #183
    05-03-09 21:02

    sono un gruppo di youtube

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  4. L'avatar di Artemesys ArtemesysArtemesys è offline #184
    05-03-09 21:14

    Citazione exitplanetdust Visualizza Messaggio
    Dal mio punto di vista, credo non sia un falso storico sostenere che in merito ai Beatles, si possa parlare anzitutto di pop.
    Semmai di beat, prim'ancora che di pop, ma non è questo il punto. Credo sia ormai così radicata la sola visione dei Beatles come di un gruppo leggerino e spensierato, che si finisce sempre per dimenticare le non poche sperimentazioni che si sono sentiti di fare in tutta tranquillanza. E poi magari queste novità non hanno trovato appiglio e seguito nell'immaginario comune, tant'è che, vuoi per le raccolte, vuoi per le raccolte, si continua ancora a pensare ai quattro come iello sammarin e via dicendo, anzi, via diciendo.
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  5. L'avatar di Valiant ValiantValiant è offline #185
    05-03-09 23:14

    Citazione Asheart Visualizza Messaggio
    Che sono tipo 1/3 della loro discografia.
    ... e sono quelle che la gente comune conosce più facilmente
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  6. exitplanetdust #186
    07-03-09 10:32

    Citazione Artemesys Visualizza Messaggio
    Semmai di beat, prim'ancora che di pop
    Sono solito storicizzare; reputo sia buona abitudine. E da quel punto di vista, concordo: (mersey)beat prima di pop.
    Stavolta però ho usato l'etichetta di genere secondo una prospettiva "sincronica": valutando, cioè, la produzione della band nel suo insieme e di per se stessa: gusto melodico predominante, forma canzone irriducibile, immaginario riconoscibile e marcato. Ho impiegato tale prospettiva perché più utile rispetto al corso specifico intrapreso dalla discussione.

    ma non è questo il punto.
    In questo thread, credo sia proprio questo il punto, invece: le presunte soluzioni avanguardistiche, addotte dai sostenitori, contestate dai detrattori, finiscono per allontanarci dal valore profondo di quella musica. Se è questo il discorso di Kinetix, vorrei dirgli, se legge ancora questo thread, che concordo con lui.

    Peraltro, spero legga ancora perché penso di aver maggiormente compreso il suo punto di vista anche in un altro senso. Mi verrebbe da citare Jean Mitry (che non ha scritto di musica, che io sappia, ma non importa), e quando ce l'avrò sottomano, non mancherò di riportare qualche sua affermazione. Mitry mi ha illuminato in tal senso: esiste ed è concreto il pericolo che le griglie interpretative convenzionali ci facciano sfuggire un fenomeno in maniera grave, specie laddove non adeguate al fenomeno stesso. Più in generale, ma vale pure per questo topic, penso la preoccupazione di Kinetix sia la seguente: applicare metodologie di lettura nate per fenomeni artistici del passato ai fenomeni odierni, rischia di ammutire e mortificare quest'ultimi.
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