Come si installano i programmi su GNU/Linux?
I programmi sui sistemi GNU/Linux possono essere reperibili in vari modi, innanzitutto ogni distribuzione ha dei propri Repository ( archivi di pacchetti contenenti programmi, librerie etc..) ed
è sempre consigliato controllare l'esistenza di un programma, o di una libreria prima all'interno di questi archivi, che oggi arrivano a contenere anche più di 20.000 pacchetti. Ma è possibile reperirli anche in rete sotto forma di archivi contenenti i codici sorgenti (che andranno compilati), i binari (gli eseguibili di Linux) o sotto forma di pacchetti precompilati, vediamo quindi di seguito i vari modi con cui possiamo trovare il programma che ci serve:
- Pacchetti precompilati (.deb .rpm)
- Pacchetti presenti nei repository
- Archivio contenente i sorgenti (.tar - .tar.gz – tar.bz2)
- Archivio Sorgenti più Binari (.tar contenente un file .bin)
- Installer eseguibile (.run)
Pacchetti presenti nei repository e pacchetti reperibili in rete.
Per prima cosa possiamo ricercare all'interno dei propri repository della nostra distribuzione se il programma è già presente, in questo caso si può semplicemente consultare il nostro programma di gestione dei pacchetti che ha una semplice e comoda interfaccia grafica (es. synaptic per le Debian-based, Yast=OpenSuse, yumex=Fedora Core ect..) e cercarlo comodamente tramite questo comodo tool.
Questi programmi funzionano più o meno tutti allo stesso modo,
alcuni tool grafici
mostrano delle categorie per facilitare la ricerca di ciò che cerchiamo (es. programmi, giochi, multimedia, grafica ect..), ma in tutti vi è un
motore di ricerca con cui possiamo digitare delle
parole chiave per cercare all'interno di esso. Queste parole possono essere:
il nome esatto del programa/libreria che cerchiamo,
parte di esso, oppure un
argomento (di solito in inglese) contenuta nella descrizione.
Se ad esempio digito “
amarok” (senza virgolette) mi apparirà il programma amarok ed eventualmente le sue librerie associate,
basta spuntare la casella inerente al programma e poi confermare per installare, il programma gestirà le dipendenze. Ma possiamo anche digitare “
ama” , nel caso non ricordiamo come si scriva amarok, allora verranno fuori tutti i pacchetti contenetni la parola “ama” (es. Amarok, Amaya ecc..). Ancora se non sappiamo il nome possiamo digitare “
audio” e verranno elencati tutti i programmi inerenti ad audio ecc.... Come vedete è molto semplice ed è la soluzione principale su cui puntare. Inoltre i Repository possono essere aumentati, affiancando quindi a quelli
ufficiali, anche quelli “
non-ufficiali” per aggiungere software, o magari librerie non contenute in quelle ufficiali, ma rivolgetevi per questo sugli appositi forum della distribuzione che usate, oppure fate delle ricerche sulla rete.
Io posso citarvi solo questi 2 link che generano una lista di repository,
ma usateli sempre con cautela.
Per
Ubuntu http://www.ubuntu-nl.org/source-o-matic/
Per
Mandriva http://easyurpmi.zarb.org/
Questi gestori di pacchetti per scaricare i programmi non sono altro che estensioni grafiche di tool funzionanti anche da riga di comando, ( E.s synaptic utilizza il comando apt-get), la modalità grafica aiuta a semplificare la ricerca di ciò che ci interessa. Tutti i gestori di pacchetti, sia con l'interfaccia grafica, sia da riga di comando, hanno la peculiarità che i programmi verranno installati soddisfando le dovute dipendenze.
Installazione da riga di comando.
A volte risulta più semplice e veloce usare il terminale per installare pacchetti, soprattutto quando il gestore grafico fa i capricci, oppure quando avete un numero di liberie di cui sapete già il nome, inoltre traminte il terminale si può tenere sotto controllo tutti i passaggi che il gestore fa durante l'installazione. Tutto è molto semplice, basta aprire un terminale e digitare il dovuto comando seguito dal nome del programma da installare.
Fate attenzione che dovete sempre essere amministratori, o facenti veci, per installare i programmi. Per semplificare scriverò
$ quando il comando è dato da
utente e
# quando siete
amministratori.
Per diventare amministratori basta digitare
su in un terminale, vi verrà richiesta la password di root (amministratore) e poi il simbolo
$ cambierà in
# indicandovi che tutto ciò che eseguite è sotto permesso di amministratore, siete semplicementediventati il Dio del vostro OS, per uscire dalla modalità amministratore digitate
exit (
fatelo sempre). Sui sistemi che utilizzano
sudo (come ubuntu) si può non usare la modalità amministratore, e digitare sudo seguito dal comando (verrà richesta la vostra password utente). Vediamo come si installano i programmi da riga di comando:
Debian -Based
Codice:
# apt-get install nome_programma
Ubuntu/Kubuntu
Codice:
$ sudo apt-get install nome_programma
Fedora
Codice:
# yum install nome_programma
Mandriva
Codice:
# urpmi nome_programma
Gentoo-based
Codice:
# emerge nome_programma
Arch Linux
Codice:
# pacman -S nomepacchetto
I copmandi citati hanno moltre altre dunzioni oltre quello di scaricare ed installare. Possono ad esempio interpellare la lista dei repository, fare dei check, disinstalllare, correggere o addirittura simulare l'installazione. Per Ulteriori informazioni digitate in un terminale
man seguito dal comando.
Codice:
$ man apt-get
$ man yum
In base al vostro gestore di pacchetti, oppure consultate eventuali guide reperibili in rete.
Pacchetti reperibili in rete (.deb o .rpm)
A volte alcuni programmi, soprattutto le nuove versioni non sono ancora presenti nei repository, ma possono essere reperiti nei pacchetti precompilati (
.deb oppure
.rpm),
assicuratevi che siano quelli compatibili con la vostra distribuzione. Installare questi pacchetti
extra è semplice, e anche se sono presenti tool grafici usiamo il terminale.
Può capitare che manchino delle dipendenze, librerie necessarie all'installazione, in caso di questi errori verranno elencate le dipendenze mancanti e dovremmo prima installarle per riprendere l'installazione del pacchetto (di solito sono librerie reperibili nei repository, quindi seguite il passo precedente cercando le librerie che vi mancano).
Tutti i pacchetti installati in questo modo saranno reperibili anche nel gestore dei pacchetti grafico , in modo da essere anche facilmente disinstallato.
Ora ammettiamo di aver scaricato il nostro pacchetto, bisogna innanzitutto andare tramite terminale nella posizione dove è presente il pacchetto scaricato (es. il nostro desktop) e poi installarlo.
.deb
Codice:
$ cd Desktop/
# dpkg -i nomepacchetto.deb
oppure
$ sudo dpkg -i nomepacchetto .deb
.
rpm
Codice:
$ cd Desktop/
# rpm -Uvh nomepacchetto.rpm
Installer eseguibile (.run)
A volte capita di trovare dei programmi, sotto forma di installer eseguibili (nomeprogramma.run), essi sono veri e propri installatori di programmi che funzionano come gli .exe di windows, alcuni come i giochi non necessitano sempre di essere eseguiti in modalità amministratore, ma biasogna comunque renderli eseguibili.
Portiamoci nella posizione dove abbiamo scaricato il file e rendiamolo eseguibile, successivamente lo lanceremo per installarlo. Aiutatevi con “
l'auto compilazione” digitando le prime lettere e premendo il tasto
<TAB>.
Codice:
$ cd Desktop/
$ chmod +x nomefile.run
$ ./nomefile.run
oppure
Codice:
$ cd Desktop/
# chmod +x nomefile.run
# ./nomefile.run
a volte può partire un installer grafico, a volte no, e se da problemi, che non siano librerie mancanti possiamo ,optare per
Codice:
$ ./nomefile.run --mode text
Sorgenti più binari.(.bin)
Alcuni pacchetti possono essere distribuiti in file compressi (.tar - .tar.gz – tar.bz2) in cui sono presenti i codici sorgenti più il file binario eseguibile. In questo caso basta semplicemente scompattare l'archivio ed entrare nella cartella estratta, volendo possiamo posizionarla dove vogliamo, dopodichè basta cliccare sul file.bin ed il programma partirà automaticamente. Inoltre è anche possibile creare un link nel menù di Kde o Gnome specificando il percorso del file binario e assegnargli un'icona a nostro piacimento.
Di solito, come detto in precedenza, vengono distribuiti insieme ai binari anche i sorgenti che volendo possiamo compilarli (vedi successivo esempio). Possiamo lanciare anche il programma da terminale spostandoci nella cartella ed eseguendo il file.bin
Codice:
:~$ cd Desktop/
:~/Desktop$ cd cartella/
:~/Desktop/cartella$ ./file.bin
oppure
Codice:
:~$ cd /home/nomeutente/Desktop/cartella/
:~/Desktop/cartella$ ./file.bin
se non vogliamo renderlo eseguibile si può fare in questo modo
Codice:
$ cd Desktop/
$ sh ./nomefile.bin
Archivio con Sorgenti (tar.gz o tar.bz2)
In questo caso siamo in presenza di un archivio contenente solamente i sorgenti che andranno compilati, per prima cosa dobbiamo scompattare l'archivio ( si può fare anche in modalità grafica) e poi posizionarci dentro per eseguire la compilazione (esistono modalità grafiche per la compilazione, ma è meglio usare quella testuale.).
Scompattiamo l'archivio.
Codice:
$ cd Desktop/
$ tar -xvzf nome_file.tar.gz
oppure
Codice:
$ tar -xvjf nome_file.tar.bz2
compiliamo i sorgenti
Codice:
$ cd nome_file/
$ ./configure
$ make
# make install
Dopo il comando
./configure possono uscire errori causati dalle
dipendenze mancanti, (a volte anche dopo il comando
make), bisogna leggere le righe relative agli errori ed installare le dovute librerie mancanti.
Dipendenze
Col termine dipendenze si indicano quelle librerie o quei compilatori necessari alla compilazione ed esecuzione del programma. Se ad esempio un programma che dobbiamo compilare è stato creato in Python (che è un linguaggio di programmazione) è ovvio che dovremmo avere gli "interpreti" e le librerie necessarie. Quindi in caso di errore leggete attentamente ciò che da errore durante la compilazione.
.
Volendo si può utilizzare come ultimo comando ( al posto di # make install)
# checkinstall, previa installazione dell'apposito programma
checkinstall appunto. Questo programma serve per creare alla fine della compilazione un pacchetto gestibile direttamente tramite il proprio sistema di pacchetti. Se ad esempio utiliziamo # checkinstall otteniamo dei pacchetti
.deb che possono essere gestiti ( magari per disinstallarli facilmente ) tramite synaptic, o adept.
# checkinstall (per creare pacchetti .deb)
# checkinstall -s (per creare pacchetti slackware)
# checkinstall -r (per creare pacchetti .rpm)