1 di 34 Successivo Ultimo
  1. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #1
    02-03-09 06:30

    Vers. 0 - 1 - 2 - 3 - 4 - 5 -


    In collaborazione con gli utenti di Gamesradar





    Sesta riapertura di Pianeta GNU/Linux.

    Quando aprii questo thread il 16/09/2006 cercavo di sopperire ad una piccola lacuna che avevo notato sul forum, ossia la mancanza di un costante aggiornamento di tutto ciò che ruota attorno ad un mondo in continua ed estenuante evoluzione, nonostante le discussioni in TOP siano esaustive ed utili, alcune risultavano datate, soprattuto quelle riguardanti le varie distribuzioni . Avevo deciso da poco di passare ad un sistema GNU/Linux e soffrivo, come molti neo utenti, di un grande senso di disorientamento di fronte ad un panorama ampio e anche molto frastagliato. Da qui l'esigenza mia di cercare di mettere un po' di ordine, grazie anche all'aiuto di molti utenti del forum. Col tempo questo topic si è ingrandito ed evoluto inglobando anche alcune guide scritte in modo da risultare il più semplici possibili per coloro che per la prima volta si affacciano al mondo GNU/Linux.

    Nonostante opererò alcuni cambiamenti, lo spirito di questo thread rimane invariato. E' innanzitutto una finestra sulle distribuzioni GNU/Linux, elencandone le caratteristiche e le varie versioni di release, suddividendole in categorie e tenendo d'occhio anche i cugini dei sistemi BSD. A seguire vi è una parte dedicata alle News che giungono dalla rete e dalle riviste del settore. Inoltre aggiungo una parte dedicata alle Guide create da me, ma pur sempre esposte al giudizio degli utenti, questo per cercare di essere il più corretto possibile soprattutto per quanto ne concerne il contenuto. Inoltre è mia premura sottolineare e linkare le discussioni e le notizie utili che vengono esposte nel forum, una sorta di promemoria, cercando quindi di evitare che alcune buone discussioni si perdano nell'archivio.

    Dando a Cesare quel che è di Cesare evidenzierò gli utenti che contribuiscono, vi invito quindi come sempre a partecipare aiutandomi nella gestione, postando notizie, dubbi , richieste e tutto ciò che può servire ala comunità.
    E' ovvio che è pur sempre una discussione su un forum, e quindi può assumere anche dei risvolti più approfonditi, con il vostro aiuto, nel commentare le principali novità offerte e le eventuali difficoltà riscontrate e di conseguenza può essere spunto di confronto e di discussione sul mondo dei sistemi Gnu/linux.





    Sommario



    Novità dal mondo Gnu/Linux
    Qui potete trovare alcune News sul mondo Linux


    Distribuzioni Pincipali
    Qui trovate i link alle distribuzoni, complete di versione e alcune carateristiche

    Debian/Ubuntu : Debian, Xandros, Mepis, Freespire, Ubuntu, Kubuntu, Xubuntu, Edubuntu, Mint, Debian Backported d-i
    Red Hat : Red Hat, Mandriva Free, Fedora Core, CentoOs, Scentific, Pc Linux OS
    Slackware : Slackware, Open Suse, Slax, Frugalware, Zenwalk
    Gentoo : Gentoo, Sabayon
    Altri : Arch, ReactOs
    Altre Distribuzioni
    Qui trovate linkate alcune distribuzioni particolari..

    Distro Live : Gparted, Knoppix, Kanotix, Damn Small, Feather, Puppy, Kororaa, Zen live, Sidux, Nexenta
    Music Distro : Jacklab audio, Musix GNU+Linux, 64 Studio, UbuntuStudio
    Compatibili [Mac, Ps3]: Slachkintosh, Yellow Dog
    BSD : Free Bsd, Open Bsd, Net Bsd, Dragonfly Bsd, Pc Bsd, Desktop Bsd, FreeBIE
    Boot/Rescue CD : Insert, System Rescue

    Linux in Libreria
    I libri più utili sul mondo Gnu/Linux





    Le Guide di Veleno e degli utenti del Forum
    Qui potete trovare le guide fatte da me con l'aiuto di utenti del forum

    Guide sui sitemi GNU/Linux
    [F.A.Q.] (Veleno77) Questa prima parte si concentra sulle domande frequenti che un "novizio" si pone su Linux e introduce una parte teorica sulle partizioni usate sotto Linux.
    [Quale distribuzione scegliere] (Veleno77) , mini introsuzione per conoscere quale distribuzione fa al caso tuo
    [Installazione] (Veleno77) Come Istallare un Sistema Gnu/Linux correlato dallo sviluppo della parte teorica relativa alle partizioni, cenni teorici su Grub e amministrazione di sistema.
    [Problemi d'installazione] (Veleno77) L'installazione è fallita proviamo a capire perchè.
    [Primi Passi x un sistema funzionante] (Veleno77) Cosa fare subito dopo aver installato Linux, Cenni teorici sui Repository, su come installare programmi e sviluppo del concetto Amministratore/Utente.
    [Come si installano i programmi su GNU/Linux] (Veleno77) Una semplice guida generica su come si installano i prgrammi sui sistemi GNU/Linux, dai repository alla compilazione dei sorgenti.
    [Tutta una questione di permessi - concetto di permessi dei file e come cambiarli] (Veleno77) Una guida che introduce il concetto Unix dei permessi dei file e come si fanno a modificarli.
    [File System] (Alnews-Veleno77)
    Installare Ubuntu 8.04 (Nightsroud)
    Installare Ubuntu 8.04 su Eee PC 701 (Nightshroud)
    Installare di Arch Linux (Nelver)

    How-To e Risoluzione Problemi

    KDE - Service Menu (Veleno77) - Come ampliare i menu di servizio di Kde aggiungendo utili opzioni.
    Tema per Pidgin con le migliori faccine di GamesRadar! (Nelver-Nightsroud)
    Configurare reti Wi-fi con WPA su Ubuntu (Gommosogol)
    Motore di ricerca per i programmi disponibili per Gnu/Linux. (Joe)
    Driver Ati e nVidia,Compiz-Fusion, Emerald, desktop 3D e finestre gommose [TOPIC UFFICIALE] (Gommosgol)Tutto , ma proprio tutto quello che serve per installare i driver proprietari e Open-Source nelle varie distribuzioni GNU/Linux, apllicare il famosissimo desktop 3D di compiz-Fusion.
    Guida all'installazione di Emesene.
    (Echelon89) Come installare Emesene, il noto programma di messaggistica instantanea compatibile con msn e tenrelo aggiornato.
    Come Bloccare un ForkBomb e limitare il numero di processi (Gommosgol - Nico402)
    Configurazione della Tastiera sotto Hal 0.5.10 (Gommosgol) Guida rivolta ai soli utilizzatori di pacchetti/ebuild instabili, in distro senza l'autoconfiguramento automatico di X.( quindi non per Ubuntu, Mandriva, Debian, PCLinuxOS, Red Hat, Fedora, SUSE ecc..) Rivolto specialmente agli utenti Gentoo ~Arch Linux.
    Guida alla risoluzione di problemi Audio.(Echelon89) Mini guida su come impostare la scheda audio in caso non venga riconosciuta, soprattutto se ne avete 2, una integrata ed una no.Fa riferimento ad ubuntu ma il procedimento potrebbe essere simile.
    Soluzione ai problemi Audio sotto Mandriva.
    Soluzione Problema Audio cuffie Jack sotto Fedora. (Earthworm Jim)
    Lista Dei codici di errori di Grub.
    Ricompilazione del Kernel - 2.6 - 2.6x con supporto BootSplash (Prometeo)
    Installazione Java(Prometeo)
    Configurazione Logitech MX700(Prometeo)
    Installazione periferiche di massa USB(Prometeo)
    Font corretti in Firefox con KDE (Prometeo)



    Repository Per Ubuntu di Echelon89

    Echelon89 ha creato un repository per ubuntu dove vi sono dei programmi aggiornati all'ultima versione disponibile, chiunque voglia provarli, basta aprire con i poteri di amministratore il file
    /etc/apt/sources.list ed aggiunger al fondo la seguente stringa
    Poi salvare e chiudere e dare il consueto comando sudo apt-get update per aggiornare la lista dei pacchetti. Per sapere quali programmi sono contenuti nel repository basta consultare questo link. Http://echelon89.netsons.org/reposit...nary/index.php




    Supporto Hardware Nei Sistemi GNU/Linux

    Dedicato all'Hardware sui sistemi GNU/Linux, trovate innanzitutto una serie di link in cui è possibile reperire informazioni riguardo al corretto funzionamento di un determinato componente sui sistemi che usano il pinguino (la lista è tratta da un topic aperto su un forum di ubuntu).Di seguito viene riportata la situazione dei Driver proprietari per quanto concerne le schede video ed altri driver proprietari sviluppati per GNU/Linux.

    Generali : hardware4linux ; Linuxquestions ; TLDP ; Linux-drivers ; Linuxcompatible ; Kmuto
    Ubuntu : UbuntuHCL ; HardwareSupport (Wiki Ubuntu)
    Wireless : Linux-wless
    Audio : Alsa-project ; Tuxmobil
    Stampante : Linuxprinting
    Scanner : Sane-project

    Driver Ufficiali ATI e nVidia

    Punto della situazione dei driver proprietari per le schede ATI e nVidia

    Schede ATI

    • Driver Ufficiali 8.8. Supporto ad AIGLX e quindi non è più necessario usare XGL per sfruttare il desktop3d di ultima generazione (Compiz-Fusion). Per chi usa Ubuntu, Mint e Debian può usare Envy che è stato aggiornato a quest'ultima versione dei driver. Aggiunto: CrossFire( soloper la serie HD48XX) , che finalmente è ora disponibile ed usabile anche su Linux, supporto al kernel 2.6.26, tool OverDrive che permette un overclocking sicuro delle schede, con tanto di test e controllo temperature (disponibile solo per le schede HD 4870X2, 4800, 4670, 4850, 4550, 3870, 3850, 3830, 3690, 3600, 3470, 3450, 3430, 2600), supporto all'Antialliasing Adapting ( per le schede Radeon HD 4800, Radeon HD 3000 Series, Radeon HD 2000 Series, e Radeon X1000 Series), modalità MultiView che è disponibile solo per le schede FireGL (V7700, V7400, V5600, V5200, V3700, V3600,V3400,V3350,V3300) e supporta oltre i 4 display e la modalità multi GPU, da notare che non funzionerà in ambiente con Xinerama attivato e neanche con Coimpiz attivato


    • Driver Open RadeonHD 1.2.1 . Nuovo rilascio per i driver Open source per Ati radeon nati grazie alla collaborazione tra AMD e Novell e alla comunità opensource. I driver si possono trovare anche pacchettizzati nei repository di Debian e ubuntu e come pacchetti per altre distribuzioni.

    Schede nVidia

    • Versione 177.68. Aggiunto il supporto alle nuove schede GeForce 9700M GTS,, GTX260 e GTX 280, corretti molti bug e potenziato il rendering .


    • Versione Legacy 71.86.04 (Gpu serie 1.0-71xx) e 96.43.05 (GPU serie 1.0-96xx), Migliorata la compatibilità con le versioni recenti dei server X.Org X. dell’esaurimento della memoria di GLX_EXT_texture_from_pixmap, della compatibilità con i più recenti kernel Linux 2.6. e coi sistemi SELinux.


    Drver per schede Audio Creative serie X-FI (Crowbar90)
    Driver proprietari per le schede Audio Creative della serie X-FI, i driver sono nella versione beta
    http://opensource.creative.com/soundcard.html#X-FI



    OpenMoko e NEO1973 Il Telefonino OpenSource
    Da Wikipedia :" Il Neo 1973 è uno smartphone completamente "open": sia l'hardware che il software hanno tutte le specifiche completamente disponibili alla comunità. Lo slogan utilizzato al lancio è stato "Free the Phone" e in questo senso la sua filosofia è diametralmente opposta a quella della Apple per il suo iPhone le cui specifiche rimangono gelosamente custodite a Cupertino.
    Il nome, Neo1973, nasce dall'intento di creare un prodotto innovativo, come si può intuire leggendo dalla semplice ma efficace descrizione del sito ufficiale, la quale riprende volutamente il tema principale del film "the Matrix", "Neo is the one: the first freed phone". 1973, invece, indica l'anno in cui è stato realizzato il primo telefono portatile da parte di Marty Cooper.
    confezionata appositamente per i dispositivi mobili. Tra le caratteristiche hardware di spicco ci sono il display (480*640) dotato di accelerometri e la connettività Il sistema operativo utilizzato è OpenMoko, una distribuzione GNU/Linuxtouchscreen a risoluzione VGAWiFi"

    Home page ufficiale : http://www.openmoko.com/index.html
    Home page della comunità italiana: http://www.neo1973.it/



    Chicche dal Forum

    Qui trovate i link ad alcune discussioni presenti sul forum.

    Kde4 [Thread Ufficiale]
    Grazie a miniBill'90 che ha creato questo thread ufficiale per incanalare e tenere sotto osservazione lo sviluppo del nuovo KDE. Invito tutti ad usare questo thread senza aprire nuovi topic in merito

    Recensisci e commenta la tua distribuzione.

    Bella discussione aperta da Swisstux, in cui gli utenti del forum descrivono il motivo e le modalità che li hanno portato a scegliere una distribuzione piuttosto che un'altra, se vuoi commentare anche i tuoi motivi, questo è il posto giusto. Ovvio che la guerra tra Linuxiani è molto probabile, ma è molto consigliata anche a chi è poco esperto per discutere dei pro e dei contro delle varie distribuzioni.

    [CENSIMENTO] Amanti di GNU/Linux. Thread di SwissTux che si propone come un censimento di quali siano le distribuzioni usate dagli utenti di Gameradar. Comodo anche per sapere chi usa una distribuzione uguale alla nostra....

    Easter Eggs [Thread Ufficiale]
    Ma quanto sono gigioni i programmatori Linux ? Raldo riassume in un thread tutti i segreti lollosi che si possono trovare sviscerando programmi e codici.

    Aiglx-Xgl-Compiz-Beryl......
    Nomi che sono entrati di prepotenza nel dizionario dei linuxiani.....ma cosa sono realmente e cosa c'è dietro il desktop 3d di Linux che ci ha fatto vedere meraviglie sui video in rete? C'è lo spiega in modo molto completo, e oserei dire professionale, Devilheart in questa sua F.A.Q.




    Ringraziamenti
    Piccolo e doveroso angolo per ringraziare tutti coloro che collaborano a questo thread fornendo notizie, link e segnalazioni. Ed anche tutti coloro a cui io prendo spunto per link e notizie.
    Inizio col ringraziare soprattutto Kelvan, Lord Magus e Sheriff per avere avuto la pazienza di soddisfare le mie richieste. Poi si ringrazia:

    Cla86 , Crowbar90 , DS-Man , Doktor Schliemann , Echelon89, L'Esorcista , Fuorilegge , Gommosgol, Java is forever , Neo Ex , Nico 402 , Pappe , Pity , QuasarLex, Sinoath , Sheker, Swisstux. WarriorXP ed in particolare Devilheart per il suo contributo in termini di supporto tecnico e l'aiuto per la guida sulle partizioni.

  2. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #2
    02-03-09 13:23

    Novità dal mondo GNU/Linux























  3. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #3
    02-03-09 13:25


    Distribuzioni GNU/LINUX


    Di seguito vengono linkate le principali distribuzioni. Prendendo come riferimento all'immagine di WarriorXp ( che potete veder qui)che evidenzia la cronologia delle distribuzioni formando anche un albero genealogico, ho impaginato questa sezione seguendo questo criterio, troverete quindi prma la Distrò “madre” con una breve spiegazione su di essa e subito sotto le distribuzioni derivate. Fra parentesi l'anno di nascita, col carattere italico (Corsivo) e colore viola le versioni non ancora stabili , ma scaricabili. Tra parentesi, in lilla, vicino alle distribuzioni appare il nome dell'utente che ha segnalato. Tale suddivisione è molto utile per comprendere subito alcune caratteristiche della distribuzione stessa (Es. Ubuntu è una derivata Debian, usa quindi un i pacchetti .DEB con i comandi APT-GET). Sottolineo il fatto che una distribuzione “derivata” non vuol dire che sia inferiore, di solito le distrò prendono il meglio delle principali (pacchetti e struttura) e cercano di rendere più semplice, o specializzato il sistema.
    Sono state inserite, per ogni distro, alcune indicazioni sui pacchetti presenti nella versione uscita, che ricordo possono comuncque essere aggionrati in seguito tramite un updates o scaricando i rispettivi pacchetti.



    (1993)
    Versioni:
    Spoiler:
    Versione Stabile :
    Spoiler:
    Versione 4.0 r4 Luglio 2008 "Etch"
    Installazione : Grafica, semi testuale
    Desktop predefinito : GNOME 2.16
    Gestore dei pacchetti : DEB
    Pacchetto d'ufficio : Koffice , Open Office 2.4, Gnome Office
    Architettura: Alpha, AMD64, Arm, HPPA, i386, IA64, m68k, Mips, Mipsel, PPC, S390, Sparc
    Ffile system : ext3, ReiserFS, XFS, JFS
    Kernel : 2.6.24

    include il passaggio al
    kernel 2.6.24, aggiornameti per i driver video di Xorg, un aggiornamento per debconf, e del tool per il wireless.


    Versione 3.1 r7 Dicembre 2007 Settimo aggiornamento di Debian GNU/Linux 3.1 "Sarge", risolti alcuni bug

    Versione di Sviluppo : Versione 5.0 "lenny"
    Installazione : Grafica, semi testuale
    Desktop predefinito : GNOME 2.20.1
    Gestore dei pacchetti : DEB
    Pacchetto d'ufficio : Koffice , Open Office 2.4, Gnome Office
    Architettura: Alpha, AMD64, Arm, HPPA, i386, IA64, m68k, Mips, Mipsel, PPC, S390, Sparc
    Ffile system : ext3, ReiserFS, XFS, JFS
    Kernel : 2.6.25


    Debian GNU/Linux gira su una gamma di computer che va dai palmari ai super-computer e su quasi tutto quello che si trova in mezzo. Sono supportate in totale undici architetture: Sun SPARC (sparc), HP Alpha (alpha), Motorola/IBM PowerPC (powerpc), Intel IA-32 (i386) e IA-64 (ia64), HP PA-RISC (hppa), MIPS (mips, mipsel), ARM (arm), IBM S/390 (s390) e, novità introdotta con Debian GNU/Linux 4.0, AMD64 ed Intel EM64T (amd64).
    Per molti Debian è la distribuzione per eccellenza. Stabile e rigorosa nell'ottica Gnu e del software libero. Tra le prime distribuzioni ad essere uscita, si è presa carico e onere di stabilire i regolamenti della licenza Open Source, della quale ne è la pioniera. Infatti solo programmi che rispondono a questi canoni vengono inseriti, tra l'altro è il più grande progetto che l'uomo abbia creato, tenendo conto che viene sviluppato da tutti gli utenti e appassionati sparsi nel globo, chiunque può partecipare al suo sviluppo. Il suo codice è aperto, così come vengono dati i sorgenti dei software a tutti. Molte distribuzioni sono nate dalla Debian, sopratutto per sfruttarne i pacchetti (.Deb) e per il suo sistema di gestione APT-GET, il più completo in circolazione, capace di gestire le dipendenze e aggiornare anche tutto il sistema. Attualmente si sta sviluppando anche di integrare un sistema di supporto ai sistemi BSD, ancora in fase sperimentale, tutto ciò rientra in quel progetto ambito di divenire “La Distribuzione Universale”. Tra le sue derivate fa la voce grossa Ubuntu, la distrò del momento, che ha attualmente ha la più grande comunità italiana ed ha il merito di aver scosso e riportato l'attenzione sul mondo Linux.
    • Xandros (2001)
      • Vers. 4.1 Desktop Novembre 2006. Kernel 2.6.15,Xorg 6.9.0,Xine-lib 1.0.1,KDE 3.4.2, Apt 0.5.28.6, Ati-Driver 8.29.6, nVidia-driver 1.0-08762, Open Office 2.0.1, Gimp 2.2.6, Amarok 1.4.0, Firefox 1.5.0.4
    • Mepis (2003)
      • Vers. 7.0 Dicembre 2007. Aggiornamento alla security-patched 2.6.22.14 kernel, X.Org 7.1, KDE 3.5.8, OpenOffice.org 2.3.0, Firefox 2.0.0.11, Thunderbird 2.0.0.6, Digikam 0.9.2, Sun Java 6, Amarok 1.4.7, MPlayer 1.0rc1, Acrobat Reader 7.0.9, Evolution 2.10.3, NVIDIA driver 100.14.19, ATI driver 8.43.2, Compiz 0.6.3.
    • Freespire (2004 ex Lindows)
      • Vers. 2.0.3 Settembre 2007 Include un miglioramento al CNR, Flash 9.0.60, KNetworkConf, KNetworkManager, Kplaye 0.6.3, KUser, Sun Java 6 Java Runtime Environment
    • Ubuntu (2004/06)
      • Vers. 8.04 "hardy Heron" Beta Marzo 2008 ( Fuorilegge)
      • Ubuntu 7.10 "Gutsy Gibbon" Ottobre 2007. Gnome 2.20
      • kubuntu Vers 7.10 Ottobre 2007. Al posto di Gnome c'è KDE 3.5.8 ed il file manager D3lphin
      • Xubuntu Vers. 7.10 Ottobre 2007. Con desktop Xfce 4.2.3
      • Edubuntu Vers. 7.10 Ottobre 2007. include Gnome 2.20
      • Per ricevere gratis i cd di Ubuntu eccovi il link postato da QuasarLex
    • Linux Mint
      • Ver. 4.0 "Daryna" Novembre 2007 .(Fuorilegge) Versione di Ubuntu 7.10 ma con la modifica di alcuni tool di configurazione, e struttra dei repository, atti a migliorare l'esperienza desktop. Driver proprietari e codec, Gnome 2.20, Linux kernel 2.6.22, Liberation fonts; CompizFusion e molto altro..... a breve usciranno anche le versioni "KDE" e "XFCE".
      • Ver. 4.0 KDE Marzo 2008 (Fuorilegge) Community edition: kernel 2.6.22. Mint include: mintInstall, mintwifi, mintUpdate, mintAssistant, mintUpload. Minted versione di Firefox, Sunbird. fixed the HAL USB NTFS problem.
      • Vers. 4.0 "Fluxbox" beta Gennaio 2008. Versione di Mint che sostituisce Gnome con Fluxbox
      • Vers. 4.0 "Debian" Alpha" Gennaio 2008. Versione sperimentale rivolta soprattutto a testare Debian come possibile futura base di partenza, il cd non è installabile ma solo live.
      • Vers. 3.1 Settembre 2007 Nome in codice "Celena",basato su “Cassandra” e compatibile con i repository di Ubuntu Feisty , tra le novità nuovo mintAssistant e tutta una serie di upgrade e migliorie nei tool di Mint.
      • Vers. 3.0 "Xfce" Agosto 2007 include: mintInstall, mintDisk, mintWifi, xfcemintConfig, xfcemintDesktop. OpenOffice.org 2.2.0, Firefox 2.0.0.6, Thunderbird 2.0.0.5... Exaile al posto di Amarok.
    • Nexenta (2005)
      • Vers. Alpha 7 Maggio 2007 : OpenSolaris & NWS build 61 (non-debug); installer - new partitioning wizard, installer log (via F3), usability fixes, built-in driver availability detection; improved SVR4 compatibility (pkgadd, pkgrm, etc.); improved live upgrade - it is believed to work for all previously released alphas. In addition, Alpha 7 contains: D-Bus 1.0; Apache, MySQL, rsync, PostgreSQL, Amanda - the latest or very recent....
    • Debian Backported d-i Mantenuta da Kenshi Muto, questa "debian-based", si pone come scopo di fornire un cd-netinstaller per Debian GNU/Linux per quegli utenti che, in un modo o in un altro, hanno problemi di incopatibilità con il vecchio e scarno kernel presente nei cd di Debian. Questo avviene attraverso l'aggiornamento del kernel presente nel cd prendendo l'ultimo kernel disponibile da backports.org (il repository che si occupa di portare il nuovo software sulla poco aggiornata debian sarge), massimizzandone la compatibilità con il nuovo hardware, in particolare periferiche SATA ed Ethernet.Attualmente è disponibile solo per architetture i386 e AMD64 anche se l'autore è alla ricerca di collaboratori per ampliare il progetto alle altre architetture supportate da Debian.(Pappe)
    • Kanotix (2003)
      • Vers. 2007 RC7 Gennaio 2008. Kernel 2.6.24 (Kernel di Ubuntu, con qualche modifica ed alcune patch), abilitati di default ACPI e DMA; ottimizzata il supporto all'architettura i586;Nuovo installer “Acritox”; X.Org 7.1.1, Beryl 0.2.0, VDR 1.5.2, ALSA 1.0.14, NDISwrapper 1.50; GParted 0.3.3; NTFS-3G; KDE 3.5.5, OpenOffice.org 2.0.4, Amarok 1.4.8, K3b 1.0.4; IceWeasel 2.0.0.10, IceDove mail 1.5.0.13, GIMP 2.2.13; Installazione automatica dei driver proprietari ATI e Nvidia.
    (1994) Red Hat Enterprise Linux 5.2 Beta Marzo 2008Red Hat Enterprise 5.1 Novembre 2007. Supporto completo alla virtualizzazione delle piattaforme Itanium2; improved support for Fully Virtualized (FV) guests;Migliorato ACPI power management che supporta S3 per sospendere il sistema in RAM e S4 che esegue l'hibernate del sistema; Novità anche sul miglioramento del filesystem ext3 che ora supporta file oltre i 16 TB; IPv6, supporto hardware ; aggiornato e migliorato Samba.
    Red hat Linux Enterprise 4.6. Novembre 2007
    ,( Fuorilegge) Sesto aggiornamento per la versione 4.x Enterpise di Red Hat


    Il grande merito che ha avuto Red Hat è stato quello riuscire a progettare un prodotto commerciale, smentendo così chi presupponeva che un sistema OpenSource basato su Linux non potesse entrare nel mercato. Sfruttando una ampia comunità di sviluppo ed il fatto che il sistema Unix/Linux bene si adatta alla gestione Server e Provider, Red Hat Enterprise è diventata la distribuzione più famosa al mondo e più utilizzata nel campo delle telecomunicazioni, contando anche su un pieno supporto post vendita e di aggiornamento software. Il successo fu tale che gran parte dell'hardware pensato per il sistema delle comunicazioni viene corredato sotto licenza Red Hat. Ciò nonostante non ha tradito la componente Free della filosofia Linux, supportando a pieno il progetto Fedora, una delle migliori distribuzioni. Red Hat sfrutta un sistema di pacchetti RPM, auto installanti e una buona gestione delle dipendenze. Sfruttando l'ottima compatibilità hardware ed i pacchetti Rpm sono nate tante distribuzioni che sono tra le più usate e diffuse, tra cui Mandriva (ex Mandrake, ritenuta tra la più semplice da installare), presente sia come versione commerciale che Free.
    • Mandriva (2005 – Mandrake 1998)
      • Vers. 2008.1 RC2 Marzo 2008 (Fuorilegge).
      • Vers. 2008 Ottobre 2007 KDE 3.5.7 , GNOME 2.20, kernel 2.6.22.9, OpenOffice.org 2.2.1, CompizFusion 0.5.2, Firefox 2.0.0.6, Migliorato il supporto hardware.
      • Mandriva Deskyop Corporate 4.0 Luglio 2007
    • Fedora Core (2003)
      • Vers. 9 Beta Marzo 2008
      • Vers. 8 Novembre 2007 GNOME 2.20; Online Desktop; KDE 3.5.8; Xfce 4.4.1; NetworkManager 0.7, OpenOffice 2.3 oltre alla novità del server audio Pulse di cui vi ho accennato, vi è un tool che permette l'installazione dei codec proprietari è un migliorato supporto per le stampanti. Altra caratteristica interessante e che sono state create alcune iso differenziate in base all'utilizzo del sistema, tra cui spicca una per videogiocatori e per sviluppatori.
    • CentOS (2004)
      • Vers. 5.1 Dicembre 2007. Disponibile sia per architetture 32 bit (i386) che per 64 bit (x86_64), 100% compatibile con L'ultima Release di Red Hat, Distribuzione sviluppata dalla comunità per aziende e server.
    • Scentific (2004)
      • Vers. 5.0.2 Giugno 2007 . Architetura i386 ,Graphviz, IceWM,Intel wireless firmware, MadWiFi e NdisWrapper, Java; supporto MP3, OpenAFScientific Versione linux pensata per le università, con molti tool appropriati.
    • Pc Linux OS (2006) .
      • Ver. 2007 Maggio 2007 (l'Esorcista). kernel 2.6.18.8, KDE 3.5.6, OpenOffice.org 2.2.0, Firefox 2.0.0.3, Thunderbird 2.0, FrostWire, KTorrent, Amarok, Flash, Java JRE, Beryl 3D. Oltre 2 GB di Software compresi in u singolo cd Bootabile, oltre 5000 Pacchetti addizionali con l'utilizzo di Synaptic, non presenta codec win32 e dei Dvd crpitati, e neanche driver proprietari, tutti sono installabili in un secondo momento. Questa distribuzione è basata su Mandriva.
      • PCLinuxOS "Gnome" Dicembre 2007. Versione Gnomizzata di PCLinuxOS comprendente kernel 2.6.22.15, GNOME 2.21.2, GNOME office , Firefox 2.0.0.11, Frostwire, Azureus, XMMS, Flash, JRE, Oltre 2 GB di Software compressi in un Live CD.
      • PCLinuxOs "MiniME" Gennaio 2008. Versione minima di cd Bootabile contenente Kde 3.5.8 minimale, kernel 2.6.22.15, tool di configurazione Alsa e driver Ati.Nvidia
    (1993) Vers. 12.0 Luglio 2007. (Warior XP)
    Uscita la nuova Verione della più stabile delle distribuzioni Linux, maggiori info li trovate qui nel post di Warrio XP
    E' la prima distribuzione in assoluto, da sempre rivolta ad un utenza esigente. Ha il suo punto di forza nella completa personalizzazione del sistema, Infatti per molti può risultare molto complicata installarla, priva com'è di una interfaccia grafica. Altro suo punto di forza è da sempre la sua stabilità ( a tutt'oggi viene dato col Kernel 2,4, ma con supporto per il 2,6) e un occhio di riguardo per i programmatori e i gestori server. A differenza delle altre distribuzioni Slackware utilizza un sistema di pacchettizzazione unico, Pkg Tools, basato su i pacchetti .TGZ (che tute le distro supportano) che non ha nessun controllo delle dipendenze, questo permette all'amministratore di scegliere ed avere sempre il controllo su ciò che installa, ma è comunque un punto un po' sfavorevole che alcuni utenti di “Slack” hanno ovviato grazie a dei Tool che vengono incontro a questa carenza. Da sottolineare anche la possibilità di creare un ponte con i sistemi BSD. Opinione diffusa e che con Slackware si impara realmente cos'è Unix/Linux. Tra le distrò di punta basate su Slackware troviamo la ottima OpenSuse che sfrutta anche i pacchetti RPM.

    • Open Suse (1994)
      • Vers. 11 Alpha0 Dicembre 2007 GCC 4.3.0, Linux kernel 2.6.24-rc4, X.Org 7.3, KDE 3.5.8 and 4.0 RC1, CUPS 1.3.4, ALSA 1.0.15, GIMP 2.4 and YaST 2.16.
      • Vers 10..3 Ottobre 2007. KDE 3.5.7 , GNOME 2.20, KDE 4 preview. OpenOffice.org 2.3 nuova versione di AppArmor per protegger il sistema operativo da attacchi, programmi maliziosi e virus (?). Banshee e Amarok inclusi del supporto mp3, e dovrebbe includere server per l'aggiornamento alle ultime versioni dei programmi.
    • Vector (2000)
      • Vers. 5.9 Dicembre 2007 Basata su Slackware 12, include i codec proprietari Flash, Java, mp3, Real media, Windows media, PDF e QuickTime. X.Org 7.3, kernel 2.6.22.14, e Xfce 4.4.2...
      • Vers. 5.9 64 bit beta-1 Gennaio 2008. Versione beta di Vector per le architetture 64 bit.
    • Slax (2003)
      • Vers.6.0.3 Marzo 2008 Live ottimizzata e migliorata nel supporto hardware e network
    • Frugalware (2004)
      • Vers. 0.7 Ottobre 2007. kernel 2.6.22.9, glibc 2.6.1 , GCC 4.2.1; KDE 3.5.7, GNOME 2.20, Xfce 4.4.1, OpenOffice.org 2.3.0 and Firefox 2.0.0.7
    • Zenwalk (2005)
      • Vers. 5.0 Gennaio 2008.
      • Vers. 5.0 live Marzo 2008.
    (2002) Vers. 2007.0 'Secret Sauce' Maggio 2007 (L'Esorcista). Nuovo Installer, GNOME 2.16.2, KDE 3.5.5, Xfce 4.4, Mozilla Firefox 2.0.0.3, OpenOffice.org 2.1.0, Kernel 2.6.19
    ta per il suo sistema di pacchettizzazione (PORTAGE) che permette di installare compilando il codice sorgente. Utilizza il sistema di pacchetti SRC da cui bisogna compilare. E' la distribuzione più frequentemente aggiornata, anche perché annovera molti programmi in fase testing, infatti può risultare un po' instabile. La scelta di questo tipo fu fatta per creare la massima flessibilità e personalizzazione del sistema, lasciando all'amministratore il compito di installare il tutto plasmando ogni pacchetto del sistema secondo le proprie esigenze hardware, un po' come accade in Slackware. L'installazione di Gentoo è pressoché impossibile senza un apposito manuale, e bisogna considerare che il tempo per farla può essere anche di qualche giorno, ciò divide i puristi della compilazione da chi comunque preferirebbe un processo più intuitivo e semplificato. Non credo di sbagliare se dico che installare Gentoo e come cucirsi addosso un abito su misura.

    • Sabayon (2006)
      • Sabayon 3.5 Beta2 Marzo 2008.
      • Vers. 3.4 Luglio 2007. Kernel 2.6.22 con extra Power Management (PowerTop), migliortato supporto Wireless (mac80211),incluso il nuovo file system Ext4 , preinpostato il supporto alla virtualizzazione (KVM,Virt-Manager,VirtualBox). Gaming oriented: include Savage 2, FlightGear, DangerDeep, Warsow, Nexuiz, Torcs, Battle of Wesnoth, Second Life; e i driver video NVIDIA (100.14.11) e ATI (8.38.6).
      • Sabayon 3.4 "mini edition" Settembre 2007 Sabayon Linux x86/x86_64 'miniEdition' è una versione Cd dell'omonima distribuzione, Aggiunti i driver NVIDIA 100.14.19; è stato fixato CompizFusion per migliorarne la stabilità ed il tempo di boot dovrebbe essere stato migliorato di circa il 15%.
      • Sabayon 1.1 "professional" Ottobre 2007. Versione per l'ufficio ed il business. KDE 3.5.7, WINE to 0.9.47; kernel 2.6.23.1 con patch rt2x00 per migliorare il supporto wirelesst e laptop Fujitsu, NVIDIA drivers100.14.19, ATI video drivers 8.40.4; VirtualBox OSE; OpenOffice.org 2.2.1. ecc...
    (2002) Vers. 2007.08-02 "Don't Panic"Prima release che usa un nuovo repository. kernel 2.6.22.9. disabilitato arch_addons di default, che influiva sul boot, fixato il bug che affliggeva il mount di /dev, fixati gli errori relativi a /dev/ttyS0 delle porte seriali utilizzate nel sistema, migliorato il sistema di repository ; fixati problemi di km, di GRUB con XFS file system; ecc....aggiunti tutti i driver liberi wireless, PPTP client ecc...

    Cambia la denominazione che ora vdrà anno e mese. Release finale.Ispirata sulla distribuzione Crux (2001) Arch Linux è una distrò veloce e leggera, che non annovera nessuna configurazione automatica dell'hardware. Usa il sistema di pacchetti denominato PACMAN (package manager) che può essere usato per installare, rimuovere e aggiornare, e riassume le funzionalità di Apt-Get della Debian. Ma si distingue dalle altre distribuzioni per il tool di pacchettizzazione chiamato ABS, in grado di scaricare e compilare i sorgenti con un solo comando.

    E' una distribuzione che si pone l'obbiettivo di essere compatibile con il codice oggetto delle applicazioni e dei driver dei sistemi Windows, attualmente ancora in fase Alpha. Un progetto ambizioso, ma che potrebbe essere un'arma vincente, in più sta dando i suoi frutti grazie alla stretta collaborazione con il progetto Wine (programma che fa girare molte applicazioni Windows su Linux).

  4. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #4
    02-03-09 13:25


    Altre Distribuzioni




    Distribuzioni Live e Mini



    Gparted (2006)
    Vers. 3.0.1 Settembre 2006

    Knoppix (2002) Vers. 5.3.1 Marzo 2008. Basata su Debian. Oltre alla correzione dei bachi presenti, ritroviamo il kernel 2.6.24, KDE 3.5.8, Xorg 7.0, OpenOffice 2.3.1, un rinnovato sistema per il riconoscimento e la configurazione dell'hardware, una più estesa capacità di rilevare i controller RAID integrati, l'accesso trasparente in scrittura alle partizioni Windows NTFS e un nuovo installer in grado di aggiornare automaticamente le precedenti installazioni di Knoppix.

    Damn Small (2006)
    Vers. 4.3 Gennaio 2008 Aggiornamenti su tutta la linea, sistema capace di girare da live anche all'interno di windows, su penna usb o installata per avere un sistema Linux a bassissime richieste di ram e processore .

    Feather Linux (2004)
    Vers. 07.5
    . Mini distribuzione che funziona da Cd (quindi live) ho da una semplice Pen drive da 128Mb, basata su Knoppix e Debian.

    Kororaa (2005)
    Vers. AIGlXgl Live CD 0.3
    . Basata su Gentoo è unav ersione di linux funzionante da Cd ideale per fari un'idea di che cosa sia il mondo GNU/Linux.

    Puppy Linux (2006) (Doktor Schliemann)
    Vers. 3.1 Ottobre 2007
    Aggiornamento di versione per correggere alcuni bug 3.01.Ovviamente il suo peso rimane il suo punto di forza.. soli 96 Mb

    Zen Live Linux (2006)
    Ver.4.6 Luglio 2007
    Live CD derivato dalla distrò ZenWalk, con Desktop XFce 4.4.1

    Mepis AntiX (2007)
    Vers 7.1 Gennaio 2008. Derivata da Mepis 7.0,é una distribuzione sviluppata dalla comunità di Mepis “anticapitalista” Disegnata per girare su vecchi computer con architettura 32 Bit ed in soli 64 Mb di ram, Pentium II ma non su AMD k5/k6 include la MEPIS 7 updated and security patched 2.6.22.14

    Sidux (2007) Vers. 20008-01.Preview 2 Marzo 2008. Kernel 2.6.24 supporto migliorato per le reti wireless e lan, UVC video per webcam logitech.. e molto altro.
    Vers. 2007-02 Maggio 2007
    . Sidux è una distribuzione Live originariamente creata da un gruppo di programatori staccatosi da Kanotix, ed è basata su Debian GNU/Linux Unstable. Kernel 2.6.21.3 OOffice 2.2.1 rc1 Kde 3.5.7

    Nexenta (2005)
    Vers. Alpha
    7 Maggio 2007 : Basata su Kernel OpenSolaris & NWS build 61 (non-debug); installer - new partitioning wizard, installer log (via F3), usability fixes, built-in driver availability detection; improved SVR4 compatibility (pkgadd, pkgrm, etc.); improved live upgrade - it is believed to work for all previously released alphas. In addition, Alpha 7 contains: D-Bus 1.0; Apache, MySQL, rsync, PostgreSQL, Amanda - the latest or very recent..



    Music Distro

    JackLab Audio Distribution (2007)
    Vers. 11 alpha 1 Gennaio 2008
    . JackLab Audio Distribution iè una distribuzione basata su Open Suse e specifificamente disegnata per musicisti , produttori e ratori di file multimediali, caratterizzato da un Kernel low-latency e real-time. Come si intuisce dal nome è pieno il supporto alle librierie Jack Audio Connecction Kit (JACK) per un uso professionale delle interfaccie audio/midi.

    Musix GNU+Linux (2006)
    Vers.
    1.0 R3 Test4 Gennaio 2008. Risolti principalmente dei bug sulla struttura dei filesystem causati durante dei Shutdown improvvisi.Ed anche dei problemi relativi all'installazione su Hard Disk SATA. Ardour 2.1, jackd 0,103, Solfege 3.6.4, MusixControl 1.5. Firefox 2.0.0.3, aMSN 0.97, MusixStarter e Gnumeric. Musix GNU+Linux è una distribuzione live ed installabile basata su Koppix ed include tutta una collezzione di programmi ed utility per l'editing audio. Attualmente uso il kernel 2.6.21.

    64 Studio (2006)
    Ver. 2.0 Luglio 2007.
    64 Studio è una distribuzione pensata per architetture a 64 bit (Intel e AMD) e include una collezione di software e contenuti digitali per la creazione multimediale. Basata su Debian attualmente usa il Kernel 2.6.19.

    Ubuntu Studio (2007)
    Vers. 8.04 "hardy Heron" Alpha 1 Novembre 2007
    Vers.7.10 Ottobre 2007
    . Clone di Ubuntu improntato sull'editing audio e video.



    Linux su MAC e Playstation 3

    Slackintosh (2005)
    Vers. 12.0 Luglio 2007
    Distribuzione Linux per Mac. basata su Slackware.

    Yellow Dog (2005)
    Vers. 5.0.1 Marzo 2007
    Distribuzione GNU/Linux per architetture PowerPc (quindi compatibile anche con i MAC) e che introduce le Pacth al kernel per la compatibilità con la PlayStation 3 della Sony, con KDE e OpenOffice.



    BSD, un'alternativa a Linux

    Sezione dedicata a BSD (su richiesta di Doktor Schliemann) Per informazioni su che cosa sia questo Sitema Operativo vi rimando a wikipedia. Basti pensare che lo stesso linux non sarebbe nato se all'inizio degli anni novanta il progetto BSD rimase bloccato per 4 anni a causa di una diatriba giuridica.
    QUI trovate il link al GUFI (Gruppo Utenti FreeBSD Italia), che può essere un utile supporto per gli utenti che desiderano più informazioni sul Mondo BSD ed acnhe supporto.

    Free BSD (2006)
    Vers. 7.0 Marzo 2008

    Net BSD (2005)
    Vers. 4.0 Dicembre 2007
    . Anche versione Live.

    Open BSD (2004)
    Vers. 4.2 Novembre 2007
    Elenco delle novità. contiene il supporto binario per lìemulazione di molti progreammi provenienti da SVR4 (Solaris), FreeBSD, Linux, BSD/OS

    Dragonfly BSD (2004)
    Vers. 1.12 Febbraio 2008

    Pc-BSD (2006)
    Vers. 1.5 Marzo 2008.


    Desktop BSD (2005)
    Vers. 1.0 Marzo 2006

    FreeSBIE
    (2004)
    Vers. 2.0.1 Febbraio 2007
    . Distribuzione italiana basata su FreBSD, che funziona da live o può essere installata.


    BOOT CD e RESCUE CD

    Piccola sezione dove possiamo trovare dei semplici ma utilissimi e completi strumenti per il recupero dei dati, l'analisi del sistema ed altre funzioni fondamentali in caso di danni o solamente di controllo del sistema. Basati su Unix e Linux questi sistemi si comportano come delle live cd testuali o come dischi di ripristino. Ovviamente per utilizzarli (oltre che masterizzare le iso che scaricate) dovete abilitare dal Bios come primo Boot il lettore CD/DVD.

    Insert (2005)
    Vers.1.3.9a Febbraio 2007
    .(Doktor Schliemann) L'obbiettivo di Inside Security Rescue Toolkit
    è quello di un recupero di dati causati da un dannoso crash di sistema, di analisi multifunzionale e di analisi rete.Inoltre è utile per diagnosticare eventuali malfunzionamenti. Basata su Knoppix. Questa Suite corredata di molti Tool, si distingue per il supporto in lettura /scrittura per l file system NTFS. Va ricordato che viene utilizzato come base per Ultimate Boot CD.
    System Rescue CD (2006)
    Ver. 1.0.1 Marzo 2008 basata su Gentoo aggiunto Xvesa per risolvere eventuali errori di riconoscimento hardware e kernel alternativo per i 64 bit,siolti problemi di boot, kernel 2.6.24 o 2.6.22.18, Reiser4; GParted 0.3.5, NTFS-3G 1.2216.

  5. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #5
    02-03-09 13:26


    Guida all'installazione di un sistema GNU/Linux

    Parte Prima [F.A.Q]


    Che cos'è GNU/Linux?

    Non mi dilungherò a spiegare cos'è Linux e la sua storia, per questo leggete i thread in top o date uno sguardo su Wikipedia. Questa guida vuole essere d'aiuto a chi per la prima volta deve affrontare l'installazione di una distribuzione GNU/Linux partendo da zero. E cominciamo con le domande più frequenti.

    Quale distribuzione scegliere?

    Rispondere a questa domanda non è semplice, il mondo di linux è pieno di distribuzioni che possono adattarsi alle più disparete esigenze. Attualmente le distribuzioni più usate sono Ubuntu, Kubuntu, Mandriva, Fedora Core, OpenSuse, Mint (Ubuntu con librerie e software proprietario), Freespire (ex lindows), Mandriva PLF (Mandriva con librerie e software proprietario) , ma ovivamente ogni utente aprirà un topic nuovo per farsi consigliare, quindi non mi dilungherei molto su questo aspetto. Aggiungo solo che se non vi siete mai avvicinati a Linux, l'ideale sarebbe provare una LiveCD, tanto per vedere come vi sembra.

    Citazione Considerazioni su Live CD
    Considerate che essendo live possono avere problemi di rallentamenti dovuti al fatto che gira sfruttando la ram , oppure se la vostra scheda video non è stata riconosciuta( Di solito ATI). Il risultato una volta installato sarà molto diverso. Le migliori sono Knoppix, Sabayon, e molte altre


    Dove Trovo Linux?

    Le varie distribuzioni sono reperibili ovviamente in rete. Vi sono vari modi per installarle, la più classica ed usata è l'installazione da CD o DVD. Le immagini ISO sono reperibili nei siti principali della distribuzione stessa, nella pagina dedicata alle distribuzioni su questo Thread trovate i link di varie distribuzioni che fanno riferimento al sito Distrowatch, che raccoglie più di 300 distribuzioni Unix. Dopo aver scaricato l'immagine da intenet dovete poi masterizzarla, con Nero od un altro programma selezionando “scrivi immagine disco”. NON APRITE IL FILE SCARICATO COME FOSSE UN ARCHIVIO .ZIP
    Ora siete pronti per installare Linux sul vostro PC.
    Citazione In Alternativa
    Si può reperire una distribuzione Linux anche attraverso le riviste del settore (non posso elencarle, ma hanno tutte Linux nel nome) dove periodicamente escono con almeno due o tre distribuzioni al mese.


    CD o DVD? 32 o 64 bit?

    La differenza tra una versione DVD e una CD e che la prima contiene già un “parco” software e di librerie molto più ampio, e quindi disponibili da subito alla prima installazione, non fatevi prendere la mano però da tanta abbondanza, meglio una installazione leggera ed aggiungere mano a mano solo ciò che realmente vi serve. Inoltre a volte le versioni DVD contengo anche la possibilità di scegliere tra la versione a 32 o a 64 bit. Ovvio che il vostro processore deve essere a 64 bit, inoltre Linux 64 non è compatibile con i programmi sviluppati a 32 bit, se non previa installazione delle dovute librerie.

    Posso avere dei problemi di compatibilità usando Linux?

    Linux è il sistema operativo più compatibile di tutti gli altri, se pensate che Debian può essere installato su piattaforme Alpha, ARM, HP, X86, IA64, MIPS(DEC)PPC, IBM S/390, SPARC, quindi da un pc portatile ad una Xbox, da un Pc Desktop ad un Palmare, magari non lo sapete ma la vostra lavatrice sta usando un kernel Linux, o Unix.... nonostante ciò ci sono ancora delle problematiche ormai storiche, dovute purtroppo al fatto che non vi sono driver ufficiali rilasciati dai produttori hardware che normalmete girano su Windows. Il caso più comune è dovuto ai “modem interni”, quelli installati sulla scheda madre, oppure qualche piccola incompatibilità con alcune schede madri, e soprattutto con le schede video che solo recentemente stanno rilasciando più frequentemente i loro driver ufficiali. Più genericamente i problemi maggiori si hanno con l'hardware più recente, poiché ogni nuovo modello deve attendere un po' prima che la comunità riesca a generare driver e supporti stabili.

    In caso di aiuto a chi mi rivolgo?

    Ovviamente su internet. Il primo punto di riferimenteo è il sito della vostra distribuzione, dove troverete vari tutorial, ed i relativi forum, ovviamente compreso anche questo.
    Inoltre possono essere di aiuto www.linuxhelp.it, www.linux.it, www.ziobudda.it, www.wikipedia.it e soprattutto il motore di ricerca http://www.google.it/linux.
    Linux essendo sviluppato dalla comunità ha l'enorme vantaggio che i vari problemi riscontrati siano risolti nel giro di pochissimo tempo, a volte addirittura in poche ore, quindi potete stare tranquilli che per un bug o un problema nel quale vi imbattete vi è gia la soluzione da qualche parte.

    Quanto spazio dedico a Linux?

    Questo è il passo più importante, una volta che avete in mano il Cd con la vostra distribuzione di linux bisogna programmare quanto spazio dedicare al nuovo sistema operativo. Di solito ogni nuovo utente non vuole abbandonare Windows, soprattutto per giocarci, quindi l'installazione tipica è quella di condividere lo spazio con windows.
    A questo punto ci sono più strade percorribili, se avete più di un hard disk potete dedicarne uno a Linux, magari ricavando anche una partizione di interscambio con Windows (in fat32). Se avete un solo hard disk e state per riformattare windows, allora lasciate una partizione vuota in fase di installazione, da dedicare poi a linux. Se invece (il caso più frequente) non avete spazio, bisogna ridurre quello occupato da Windows.
    Innanzitutto fate un bel Defrag, poi dovrete usare dei programmi appositi tipo Partition Magic o Qtparted, per ricavare dello spazio da usare per l'installazione.
    Una volta che avete il vostro spazio arriva il primo problema che può farvi disorientare. Chi si informa su come funziona Linux avrà scoperto che vi sono molti file system utilizzabili e soprattutto vi è la possibilità di suddividere ,per comodità e per sicurezza, il sistema in più partizioni.
    Questo perchè ll file system di Linux e Unix è organizzato in una struttura ad albero gerarchica. Il livello più alto del file system è / (root). Nella filosofia di Unix e Linux, tutto è considerato un file (inclusi i dischi fissi, le partizioni e i dispositivi rimovibili). Questo significa che tutti gli altri file e directory (inclusi gli altri dischi e partizioni) esistono sotto la directory root .).
    All'interno della directory root (/) è presente un insieme di directory comuni a tutte le distribuzioni Linux. Dentro root (/) troviamo :
    • /bin: applicazioni binarie importanti
    • /boot: file necessari per il boot (avvio) del computer
    • /dev: file dei device (dispositivi)
    • /etc: file di configurazione, script di avvio, etc...
    • /home: directory home degli utenti
    • /lib: librerie di sistema
    • /lost+found: fornisce un sistema lost+found per i file contenuti all'interno della directory root (/).
    • /media: dispositivi rimovibili (media) montati (caricati) come CD, fotocamere digitali, ecc... .
    • /mnt: filesystem montati
    • /opt: posizione dove vanno installate le applicazioni opzionali (optional)
    • /proc: directory speciale e dinamica dove vengono mantenute le informazioni riguardanti lo stato del sistema, inclusi i processi attualmente in esecuzione
    • /root: home directory dell'utente root
    • /sbin: binari di sistema importanti
    • /sys: contiene informazioni riguardo il sistema (system)
    • /tmp: file temporanei
    • /usr: file e applicazioni che sono per la maggior parte disponibili a tutti gli utenti (users)
    • /var: file variabili come log e database
    Inoltre esistono anche tipi di file system diversi (cosultate Wikipedia per più informazioni).
    Se avete intenzione di provare più distribuzioni prima di decidere su quale fermarvi allora potete benissimo utilizzare semplicemente questo tipo di suddivisione:


    /
    swap
    /home

    Swap è la partizione che gestisce la memoria virtuale, per essa vale la regola che la sua dimensione debba essere 2 volte quella della Ram installata ( max 1Gb) se avete 1 Gb di Ram possono bastare 500Mb. Se avete problemi con un sistema che usa troppo lo swap, o se esso si riempe troppo, non è il caso di aumentarla, ma piuttosto è il caso di aumentare la ram fisica.
    Se invece volete un sistema ideale per un uso Desktop allora le partizioni consigliate sono le seguenti, comprensivi di file system indicati:
    /boot____100 Mb_____ ext3
    /________4 Gb______reiserFS
    swap_____max 1Gb
    /usr______8-15 Gb___ reiserFS o ext3 (xfs 64 bit)
    /home___10 Gb in su__ext3 (xfs 64bit)

    (Tabellla delle partizioni riveduta e corretta da Devilheart)

    Sulle partizioni /home e /usr ci si può regolare in base alle proprie esigenze. Infatti in /usr vanno i progrrammi e andrebbe più grande di /home, ma se avete un infinità di file multimediali allora /home adrebbe più grande, oppure creare un ulteriore partizione da dedicare come archivio multimediale, lo dico perchè io ad esempio ho 40Gb tra divx e mp3 ed ho dedicato un ulteriore partizione per questi file.
    Bene ora che abbiamo deciso con quale distribuzione cominciare, abbiamo creato il Cd/Dvd di installazione ed abbiamo creato lo spazio da dedicare a Linux allora possiamo proseguire con la seconda parte della guida.

  6. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #6
    02-03-09 13:27


    Guida all'installazione di un sistema GNU/Linux

    Parte Seconda
    [Installazione]

    Se state leggendo questa seconda parte della guida vuol dire che avete già sottomano il Cd/Dvd masterizzato con l'immagine della distribuzione linux che avete scelto, ed avete anche creato lo spazio necessario, secondo le vostre esigenze, da dedicargli, nonché vi siete fatti una idea su come lo andrete a partizionare. Se non siete in questa condizione leggetevi Guida all'installazione Gnu/Linux - Parte Prima - [F.A.Q.].In caso di fallita installazione leggete la terza parte della guida.

    Primi passi

    Inseriamo il Cd/Dvd nell'apposito lettore e riavviamo la macchina. All'accensione, prima del boot, appare una schermata di avvio, di solito con il logo della marca della vostra scheda madre o del vostro Pc (Es. Asus, Abit, Dell ecc....). Fate attenzione alla scritta in basso dove viene indicato il tasto da premere per entrare nel Set Up del Bios.
    Di solito bisogna premere un tasto funzione, F1, F2 ... oppure CANC, o ancora una combinazione di tasti. Premetelo per entrate nel menù del bios.
    Ora dovete cercare l'opzione FIRST BOOT DEVICE o PRIMARY DEVICE , la sua collocazione cambia da bios a bios, di solito si trova in un sotto-menu ala voce ADVANTACED OPTIONS, o in un menu BOOT, ma come ripeto può variare.

    Citazione IMPORTANTE
    Non toccate nessun'altra opzione, nel caso sbagliate qualcosa e non sapete cosa fare premete ESC e uscite senza salvare.
    Trovata l'opzione che ci interessa dovrete impostarla su CD-ROM, questo permetterà al prossimo riavvio di cercare un bootloader prima sul lettore Cd, quindi salvate e riavviate la macchina (di solito F10) assicurandovi di aver messo il Cd/Dvd dentro il lettore.
    Ora dovrebbe riavviarsi e iniziare il boot da CD. dopo pochi secondi dovrebbe apparirvi un menù con delle opzioni, fate attenzione poiché partirà anche un conto alla rovescia (20-30 secondi) scaduti i quali si auto-avvierà l'opzione selezionata. Quindi per prima cosa fermiamo il Countdown premendo un tasto freccia.

    Citazione Esempio di menu
    boot from hard disk
    installation ( Start or installation)
    rescue system (start in safe mode)
    memory test
    Check CD
    oppure semplicemente Premi ENTER per iniziare l'installaz...
    ______________________
    Comunque sia queste opzioni le guarderemo più avanti, quello su cui dobbiamo soffermarci è invece la lista dei tasti funzione (F1 F2 F3 Ecc..) in basso.
    Anche questi variano tra le varie distribuzione, quello che dobbiamo fare, ove presente è settare la lingua (Language), se volete la risoluzione, in alcune distribuzioni DVD potete scegliere anche se installare una versione 32 o 64 bit. Dopodiché premiamo il tasto funzione corrispondente ad Help (Aiuto), di solito F1.
    Ora sfogliamo le pagine della guida e cerchiamo quelle con le opzioni di boot. Prendiamo carta e penna e segnamoci tutte le opzioni che disabilitano il riconoscimento PCI. Variano a seconda delle distribuzioni, ma dovrebbero essere grosso modo NOAPIC, ACPI=OFF o simili, Potrebbero tornarci utili in caso di fallita installazione.
    Ora usciamo e selezioniamo Check Disk (controllo del disco) in questo modo verrà fatta una verifica dell'integrità dei pacchetti presenti, questo perchè può capitare che vi sia un errore di masterizzazione o di avere una ISO corrotta.

    Citazione Attenzione
    Alcune distribuzioni come Fedora Core non presentano nel menù iniziale tale opzione, bisogna premere invio per far partire l'installazione e subito dopo vi chiederà lui se operare al controllo del disco
    Se tutto va a buon fine selezioniamo installa su Hard disk e proseguiamo.

    Installazione

    L'installazione si può suddividere per convenzione in sei parti:
    1. Settaggi Generali
    2. Riconoscimento Hardware
    3. Partizionamento dell' Hard Disk
    4. Scelta pacchetti da installare
    5. Installazione di Grub
    6. Scelta password di root e login utente
    Settaggi Generali

    Con settaggi generali si indica la scelta della lingua di installazione, del layout della tastiera e del fuso orario. In caso scegliate di lasciare la lingua in inglese, mappate comunque la tastiera come italiana (IT). Per il fuso orario =rome, aggiustate l'ora manualmente, ma lasciate perdere la sincronizzazione, la farete successivamente a installazione terminata.

    Riconoscimento Hardware
    Di solito le versioni su cd faranno partire una modalità live della distribuzione. Al termine del caricamento per poter procedere all'installazione dovrete cliccare sull'icona Install presente sul desktop, oppure cercare tale opzione nel menù di amministrazione. Di solito le versioni Dvd invece partiranno con l'installazione vera e propria.

    Citazione Pregi e Difetti installazione live
    I difetti sono tutti legati ad una più lenta procedura di installazione, la macchina deve caricare tutta la live e poi gestire l'installazione da interfaccia grafica, può capitare un blocco durante l'installazione dei pacchetti, soprattuto se avete poca Ram. I pregi sono molti, avviando la live potete subito rendervi conto se il vostro hardware viene riconosciuto al 100% o in parte, o addirittura potrebbe non partire proprio.
    In caso di una installazione non-live, il riconoscimento hardware viene eseguito prima dell'installazione dei pacchetti, ma non tutte le distribuzioni evidenziano cosa sta caricando il sistema (Mandriva lo visualizza, mentre per Fedora mi pare bisogna premere un tasto). La visualizzazione del caricamento dei driver può risultare importante poiché in caso di blocco dell'installazione possiamo già renderci conto su di cosa è fallito il riconoscimento hardware

    Partizionamento Hard Disk

    Ecco il passo più importatane, qui se avete le idee chiare su dove installare e quali partizioni fare allora possiamo proseguire. Innanzitutto ci troveremo davanti ad una schermata dove bisogna scegliere in che hard Disk installare Linux. E' un menù a tendina, se avete più di un HD allora dovete premere e selezionare l'Hard Disk voluto.

    Citazione Nomenclatura Hard Disk
    La nomenclatura degli hard disk sotto Linux varia a seconda del tipo di collegamento. Per gli HD tradizionali (IDE)viene usato il termine hda (1°hd master) hdb (2°HD slave), se avete invece un HD SCSI, SATA, USB, allora la nomenclatura sarà sda e sdb ecc... Inoltre i numeri subito dopo identificano le partizioni. Secondo gli standard adottati si possono creare non più di 4 Partizioni primarie, ma si possono creare in una partizione primaria più partizioni logiche, che insieme costituiranno la partizione estesa. La partizione estesa è invisibile su linux.
    <----hda1----><----Hda2----><----hda3----><----hda5----/----hda6----/----hda7---->
    <1&#176; P.Primar.><2&#176; P.Primari><3&#176; P.Primar.>< hda4 = non visibile, partizione estsesa>
    hda4 contiene le partizioni logiche hda5, hda6, had7.

    Ora dobbiamo selezionare lo spazio libero su cui dobbiamo installare Linux, o nel caso formattarne una esistente.

    Immaginiamo il classico caso di un Hard Disk con la seguente partizione:

    hda1: win_c ntfs partizione di sistema windows.
    hda2: win_d ntfs partizione dati windows (giochi,programmi, documenti)
    hda3: Partizione ricavata dal ridimensionamento di hda2. (procedura che dovreste fare prima di iniziare l'installazione di Linux)

    <------hda1------><--------------------Hda2--------------------><-------------------hda3------------------>


    Partizioneremo come l'esempio proposto nella prima guida.

    /________4 Gb______reiserFS
    swap_____max 1Gb

    /boot____100 Mb_____ext3
    /usr______8-15 Gb___ reiserFS o ext3 (xfs 64 bit)
    /home___10 Gb in su__ext3 (xfs 64bit)


    Ora selezioniamo hda3, ridefiniamone la dimensione (4 Gb), il tipo di partizione (primaria), il tipo di file system (ReiserFS) ed il punto di mount (/)
    Citazione Punto di Mount
    Non sempre il punto di mount &#232; selezionabile in questa fase, in alcune distribuzioni come Ubuntu i punti di mount si fanno tutti alla fine, dopo aver creato tutte le partizioni, eccession fatta per lo Swap, essendo esso gi&#224; un file system dedicato. In questo caso avremo solo partizioni vuote da poi creare i punti di mount, facendo attenzione poich&#233; a volte il programma preimposta dei punti di mount arbitrari. A volte &#232; anche possibile settare delle opzioni del file system.
    <------hda1------><--------------------Hda2--------------------><hda3><--------------hda4--------------->


    Come possiamo vedere ora dovremo partizionare hda4 in pi&#249; partizioni logiche (o secondarie). Creiamo quindi la parte dedicata alla swap, poi una partizione per /boot, per /usr e per /home. Hda4 sar&#224; quindi la partizione (non visibile poich&#233; &#232; estesa) che conterr&#224; le seguenti partizioni logiche (secondarie).

    had4 = <-hda5(swap)-/-hda6(/boot)-/------hda7(/usr)-----/-----hda8 (/home)---->

    in sostanza dovremmo ottenere questo risultato finale:

    <------hda1------><--------------------Hda2--------------------><hda3><hda5/hda6/----hda7----/---hda8--->

    Notate che non ho messo colori ha caso, noterete che per una visualizzazione semplice, nella tabella grafica di partizionamento ad ogni colore corrisponde un file system (ovviamente non questi) per una rapida consultazione. Di conseguenza i punti di mount dovrebbero risultare i seguenti, annotateveli su un foglietto in caso una partizione non venisse montata all'avvio:

    hda1 = win_c
    hda2 = win_D
    hda3 = /
    hda5 = swap
    hda6 = /boot
    hda7 = /usr
    hda8 = /home

    Se tutto corrisponde proseguiamo con l'installazione.In caso vogliate invece provare pi&#249; distribuzioni potete partizionare il disco solo con /, swap e /home.

    Scelta dei pacchetti

    Se state installando da Dvd allora ora vi apparir&#224; un men&#249; con tutti i pacchetti suddivisi in gruppi di categorie da selezionare per l'installazione. Si pu&#242; anche optare per una pi&#249; accurata scelta dei pacchetti all'interno delle categorie. Il mio consiglio &#232; di non abbondare a meno che non siate sicuri di ci&#242; che installate ( &#232; assurdo installare applicazioni tipo apache, mysql se non avete la minima intenzione di sviluppare database ecc...). Teoricamente lasciare quelli proposti di default &#232; un buon compromesso, tanto potrete sempre aggiungerne in seguito. Unica nota su cui soffermarmi &#232; la scelta del desktop manager Gnome, KDE, Xfce.
    Gnome prende spunto dai sistemi Mac/os, KDE assomiglia molto a Windows (a detta di molti pi&#249; intuitivo e configurabile) mentre Xfce sarebbe pi&#249; indicato per computer datati e con poca ram, poich&#233; &#232; il pi&#249; leggero.
    Se invece state installando con modalit&#224; live, non avrete questo lusso, il sistema verra installato con tutto un “parco” di applicativi di base per funzionare correttamente.

    Installazione di Grub

    Citazione Da Wikipedia
    GRUB (GRand Unified Bootloader) &#232; un boot loader semplice da usare, perch&#233; configurato attraverso un normale file di configurazione (chiamato menu.lst e situato nella cartella dove &#232; presente grub, normalmente /boot/grub). &#200; corredato da vari programmi ausiliari. In particolare grub-install &#232; in grado di trovare i vari kernel presenti nella root directory e di generare il corrispondente archivio menu.lst.
    Rispetto agli altri boot loader, GRUB &#232; in grado di sfogliare file all'interno dei file system.
    Il BIOS cerca periferiche avviabili e d&#224; il controllo al settore di avvio del floppy o dell'hard disk (MBR). Ecco come funziona:
    1. L' MBR contiene lo stage 1 di GRUB. Dato che l'MBR &#232; piccolo, viene passata la palla allo stage 2 che, collocato in qualsiasi punto del disco, pu&#242; contenere pi&#249; dati.
    2. Lo stage 2 contiene il men&#249; di avvio con la lista dei kernel avviabili.
    3. GRUB carica il kernel selezionato nella memoria e lo esegue.
    In pratica quando arriverete a questo punto dell'installazione dovrete decidere dove installare lo stage 1 di Grub. Non ci sono particolari problemi poich&#233; di default &#232; selezionato il primo Hard Disk contenete l'MBR, basta quindi continuare senza problemi. In alcuni casi vi sono delle piccole opzioni in pi&#249; che vi chiedono di rinominare i kernel individuati, o di inserire dei percorsi ad altri kernel, se presenti.

    Scelta password di root (amministratore di sistema) e login utente

    L'ultimo passo dovrebbe essere quello della scelta della password di amministratore di sistema (root appunto) e del nome utente e corrispondente password per il login normale. Potete anche creare pi&#249; di un utente.
    Il Sistemi GNU/Linux prevedono che per accedere al sistema operativo (sessione di lavoro) bisogna registrarsi (nome utente e password appunto). Ad ogni avvio vi verra quindi chiesto di identificarvi. Tutti i vostri dati, documenti e lavori verrano salvati in una cartella nomeutente all'interno di /home, ecco un motivo valido per utilizzare /home su una partizione distinta. Finch&#233; siate loggati come utenti non potrete in nessun modo modificare file di sistema, montare partizioni, scaricare e installare applicazioni, e ipi&#249; in generale effettuare qualsiasi operazione che pu&#242; modificare il sistema, potete solo usare ci&#242; che &#232; gi&#224; presente nell'ambiente di lavoro, tutti gli altri compiti sono relegati all'amministratore di sistema.
    Ne consegue che per tutti i procedimenti elencati sopra debbano avere il consenso dell'amministratore, in pratica dovrete inserire la password di amministratore(root) che avete scelto durante l'installazione.

    Citazione sudo - il “facente veci”
    Alcune distribuzioni come Ubuntu non chiedono l'inserimento in fase di installazione della password di root, di fatto l'amministratore &#232; disabilitato, per poter usufruire dei sui “poteri” si ricorre al comando sudo comando da terminale ( Super User DO command = fai(esegui) il comando come superutente). Per molti avere l'amministratore “disabilitato” &#232; un'eresia, e mina il concetto di sicurezza legato all'amministratore di sistema. In realt&#224; questa &#232; stata una scelta rivolta a semplificare la vita dell'utenza, e per certi versi anche per sicurezza. Il comando sudo abilita i poteri di root per breve periodo, infatti bisogna comunque precisare che loggarsi come root &#232; sconsigliabile (poich&#233; potremmo essere a rischio sicurezza) ed anche usare il comando su dopo l'immissione della password di root in un terminale non sarebbe l'ideale, perch&#232; di fatto diventiamo amministratori a tutti gli effetti. Di norma sarebbe meglio utilizzare il comando su -c command che equivale a sudo, ossia esegue solo quel comando come root. E' anche vero che l'uso troppo improprio che Ubuntu fa seguita da una disinformazione al riguardo non &#232; idilliaca.
    Riavvio

    Fatto tutte le scelta del caso non ci resta che aspettare che l'installazione si concluda, dopodich&#232; il sistema si riavvier&#224;, togliamo il Cd/Dvd dal lettore, rientriamo nel mun&#249; i set up del bios e reimpostiamo come Primary Boot Device = Hard Disk. salviamo e riavviamo. A questo punto noterete che il sistema al boot carica Grub, terminata la procedura vi troverete davanti ad un men&#249; simile a questo:
    Ubuntu,Kernel 2,6,17-20 Generic
    Ubuntu,Kernel 2,6,17-20 Generic (recovery Mode)
    Ubuntu, Memtest 86+

    Other Operating System:
    Microdoft Windows XP Professional
    Anche qui ci sar&#224; un Countdown di pochi secondi per poter scegliere, che si arresta premendo un tasto. La prima scelta caricher&#224; la nostra distribuzione precedentemente installata, la seconda una modalit&#224; di sicuro funzionamento (Tipo modalit&#224; provvisoria di Windows). La terza opzione invece caricher&#224; un programma che tester&#224; la memoria, la cpu ed altri componenti hardware.In ultimo avremo l'opzione per far partire il nostro vecchio Windows.
    Selezioniamo la prima scelta e premiamo invio, caricheremo cos&#236; linux. Se l'installazione &#232; andata in porto possiamo passare alla quarta parte della guida , se invece ci sono state della difficolt&#224; che hanno interrotto l'installazione passiamo alla terza parte della guida.

  7. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #7
    02-03-09 13:28


    Guida all'installazione di un sistema GNU/Linux
    Parte Terza [Problemi in fase di Installazione]


    Cosa &#232; andato storto?

    Pu&#242; capitare che l'installazione abbia avuto esito negativo, che si bloccasse in fase di caricamento, di installazione dei pacchetti, o addirittura che l'installazione non parta affatto.
    Essenzialmente i principali motivi di questi problemi sono dovuti ad un non riuscito riconoscimento della Scheda madre o della scheda video.


    Problemi con la Scheda Madre.

    Uno dei problemi pi&#249; comuni &#232; un riconoscimento parziale della scheda madre, ossia che i moduli (principalmente quelli relatici ai controller PCI ) non funzionino a dovere. Nelle installazioni da DVD di solito presentano una schermata che, all'avvio dell'installazione in fase di riconoscimento hardware, vi fa vedere i vari moduli riconosciuti, se si pianta in questo frangente durante il riconoscimento del chip della scheda madre, allora siamo certi che il problema &#232; questo. Nelle installazioni da LiveCD purtroppo non ve ne accorgete e si dovr&#224; procedere per tentativi.
    Se vi ricordate in fase di installazione vi avevo fatto andare in un men&#249; (tasto F1) e vi avevo fatto annotare tutti i comandi che precludevano appunto il non riconoscimento da parte del kernel dei controller PCI. Ecco ora a cosa vi servono quei comandi. Ve lo spiego con questo esempio:


    Ammettiamo di aver trovato nel men&#249; spiegato nella guida precedente il comando noapic dobbiamo procedere come segue. Riavviamo la macchina e quando compare la videata che ci chiede se installare Linux cerchiamo se presente una di queste diciture

    Others Options (altre opzioni)
    Boot Options (opzioni di boot)

    O altre similari, purtroppo variano tra le varie distribuzioni. Premuto su una di queste opzioni dovrebbe apparire una stringa in basso che indica tutte le operazioni che verranno eseguite al boot, baster&#224; andare al fondo e, dopo aver dato uno spazio dall'ultima opzione scritta, inserire il comando trovato nel men&#249; F1, in questo esempio noapic. Diamo invio e si avvier&#224; il riconoscimento hardware saltando questa operazione, il pi&#249; delle volte questo dovrebbe bastare.
    Alcune distribuzioni non hanno nessun men&#249;, baster&#224; digitare comunque il comando trovato nell'help (F1), anzi controllate il men&#249; help in caso vi siano altri riferimenti.


    Problemi con la Scheda Video.

    Questo &#232; un problema molto pi&#249; spinoso. Partiamo subito col dire che la maggior parte delle installazioni da DVD (vedi Mandriva) prevedono che sia l'utente a scegliere il driver della scheda video e di testarla, &#232; questa &#232; la cosa migliore che si possa fare, se testando i driver notate errori, e che non viene riconosciuta allora usate i driver VESA. Sono driver generici che funzionano con tutte le schede video, potete cos&#236; continuare l'installazione e poi successivamente usare le varie guide in rete per l'installazione dei driver giusti per la vostra scheda video.
    Il problema si complica nel momento in cui non potete scegliere i driver, soprattutto nelle LiveCD. Se siete fortunati automaticamente il sistema vi far&#224; utilizzare i VESA, ma se avete una scheda ATI purtroppo i problemi si complicano (io ho una X800XL). Pu&#242; capitare infatti che una distribuzione individui la vostra scheda video ma provi a caricare i driver open ( driver non ufficiali sviluppati dalla comunit&#224; e funzionano molto bene soprattutto sulle vecchie schede video), che con i modelli pi&#249; recenti non funzionano. Oppure che non parta affatto l'installazione.

    Cosa fare?
    1. L'ideale sarebbe poter procedere all'installazione in via testuale e non grafica (non &#232; poi cos&#236; complicata, forse solo per le partizioni bisogna fare un po' di attenzione). A tal proposito dovrebbe essere scritto sempre sul men&#249; help (F1) di solito aggiungendo Linux text al boot, ma pu&#242; variare. (per ubuntu serve la versione alternate).
    2. Controllare nel men&#249; help se vi &#232; la possibilit&#224; di imporre i driver Vesa al boot.
    3. Mandare in crash XSERVER, ossia il sistema grafico, procedura che ho testato efficacemente su tre installazioni tutte con Ati X800XL. Ma pu&#242; risultare complessa ( in realt&#224; non lo &#232; , si tratterebbe di imporre una alta risoluzione cos&#236; che X segnaler&#224; un errore e vi lascer&#224; in un terminale, da l&#236; modificare con permessi di root (sudo -i o sudo -s per ubuntu, su per altri)il file /etc/X11/xorg.conf (nano /etc/X11/xorg.conf) cambiando il driver caricato di solito “ati” o “radeon” con “vesa” , premere CTRL+X e e dare il consenso a salvare, poi avviare digitando stratx , ma se non siete sicuri lasciate perdere.)
    4. Provare un'altra distribuzione.
    Se notate altri problemi al di fuori di questi elencati e siete riusciti a risolverli postatemi le soluzioni, in modo da migliorare questa guida.
    Se siete riusciti ad istallare la vostra distribuzione vi rimanda alla quarta parte della guida.

  8. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #8
    02-03-09 13:28


    Guida all'installazione di un sistema GNU/Linux

    Parte Quarta
    [Primi Passi x un sistema funzionante]

    Se state leggendo questa parte vuol dire che l'installazione &#232; andata a buon fine, che avete riavviato la macchina e siete davanti alla schermata di Login dove dovete inserire il vostro nome utente e la vostra password per accedere.
    Ho provato pi&#249; volte a scrivere una mini guida post-installazione, ma ne &#232; risultata troppo complessa, poich&#233; sarebbe impossibile riassumere in un solo wiki tutte le operazioni che sono ampiamente e ben descritte nei vari siti di riferimento della distribuzione GNU/Linux che avete installato, considerato anche che vi sono molte differenze (in primis i vari gestori di pacchetti) fra di esse. Se ne deduce che questa parte sia dedicata ad una semplice lista della spesa che un nuovo utente pu&#242; considerare in modo da avere nel pi&#249; breve tempo possibile un sistema altamente compatibile.

    Perch&#232; parlo di compatibilit&#224;?

    Al di l&#224; di qualche rara eccezione, tutte le distribuzioni attualmente sono molto fedeli alla filosofia open source, questo implica che non vi sono inclusi, driver, codec e applicazioni proprietarie. Per fare un semplice esempio i codec mp3,divx, ma anche i vari plug-in Java per visualizzare correttamente le pagine web, per non parlare dei driver delle schede video, non sono presenti nella installazione base, ma sono reperibili ed installabili sucessivamente.

    I Repository.

    Molti nuovi utenti si trovano smarriti davanti a questa parola e non ne capiscono la loro reale funzione. Tutte le distribuzioni GNU/Linux si differenziano dagli altri Sistemi Operativi, per un completo appoggio on-line per quel che riguarda tutta una serie di componenti, dal rilascio di correzioni, ad un vero e proprio data base di librerie e applicazioni (di tutti i tipi: giochi, tool di programmazioni, applicazioni grafiche, video ecc...), vi basti pensare che gi&#224; solo Debian ha qualcosa come 17000 applicazioni disponibili. Ci&#242; significa che tutto quello che pu&#242; servire e che pu&#242; girare su Linux lo trovate tranquillamente gi&#224; pronto da scaricare ed installare (tranne qualche raro caso) ed &#232; appunto disponibile agli utenti in questi enormi archivi che prendono appunto il nome di Repository. Quindi NON ANDATE A CERCARE PROGRAMMI IN GIRO PER LA RETE. AVETE IL 99&#37; DI QUELLO CHE VI SERVE A PORTATA DI MANO.

    Per non contrastare la filosofia Open-Source e stata necessaria una scissione dei Repository in varie parti, principalmente la suddivisione prevede:
    • Ufficiali (dove risiede tutto ci&#242; che riguarda la distribuzione che avete installato e dove vengono rilasciati i vari aggiornamenti di sicurezza)
    • Non Ufficiali (dove si trovano tutte le applicazioni e le librerie non presenti nella distribuzione base)
    • Di Terze parti (dove si pu&#242; trovare tutto ci&#242; che non &#232; inerente alla filosofia Open-Source, qui trovate i vari codec)
    • Di sviluppo (Dove sono presenti librerie e applicazioni in fase di sviluppo e testing e che molto probabilmente saranno inserite nelle nuove release della distribuzione stessa)
    I nomi di tali Repository cambiano da una distribuzione all'altra, ma grosso modo il principio &#232; questo. Da esempio vi elenco quelli di Ubuntu:
    • Main= Pacchetti installati in base alla distribuzione predefinita. Supporto ufficiale.
    • Restricted= Pacchetti con limitazioni del Copyright, di solito driver di sistema e codec
    • Backports= Versioni pi&#249; recenti dei pacchetti di Ubuntu
    • Universe= Pacchetti gestiti dalla comunit&#224; di Ubuntu.
    • Multiverse= Tutti i pacchetti definiti non liberi.
    Anche se non ufficiali sono tutti supportati da Ubuntu (che in pratica ne controla l'affidabilit&#224, ma non &#232; cos&#236; per tutte le distribuzioni.In questo caso il Repository Backports non corrisponde alla versione di sviluppo di Ubuntu, ma semplicemente ai nuovi rilasci di librerie ecc.. che poi in seguito finiranno nei vari Repository, mentre per la versione di sviluppo vi sono Repository ad Hoc. Lo dico perch&#232; per esempio i Repository denominati Coocker di Mandriva uniscono invece entrambe le cose, mentre quelli denominati PLF sarebbero la corrispondenza dei Multiverse-Universe e Restricted.
    Esistono poi altri Repository fatti da terzi che non godono del controllo di chi ha sviluppato la distribuzione, ed altri che a volte risulta necessario inserire per un particolare programma e che hanno un Repository costruito su di esso (uno su tutti Beryl per Ubuntu, o anche solo Skype)

    Ora non lasciatevi spaventare da questi nomi, in realt&#224; le cose sono molto pi&#249; semplici di quello che si pensa.
    Appena finita l'installazione avrete attivato di default solo i Repository ufficiali (o main o di base, la nomenclatura come vi ho detto varia), da dove &#232; possibile aggiornare il sistema, successivamente quando cercherete i vari plug-in o codec o applicazioni andrete ad attivare gli altri Repository, ma non preoccupatevi ogni guida che si rispetti vi indicher&#224; quali Repository dovete attivare per poter scaricare quello che vi serve. Io posso solo darvi qualche piccola regola d'oro.
    • Non utilizzate mai i Repository che includono lo sviluppo della distribuzione, a meno che una particolare libreria &#232; presente solo in questo loco, dopodich&#232; ricordatevi di disattivare tale Repository. Questo perch&#232; se la avete attivate potr&#224; capitare che aggiorni tutto il sistema con delle potenziali librerie instabili, e potrebbero verificarsi dei problemi.
    • Evitate di avere listoni di Repository, fate attenzione poich&#233; potrebbero esserci doppioni o conflitti fra di essi, limitatevi solo a quello che vi serve, o attivando quando necessario il Repository voluto.
    Detto questo ulteriori informazioni le troverete sul sito ufficiale della distribuzione GNU/Linux che avete scelto, e da dove potete trovare i vari wiki su come impostare i vari Repository Extra.

    Come installo i pacchetti (applicazioni).

    Istallare altri programmi o librerie su Linux &#232; molto semplice, a prescindere da quale distribuzione avete installato. Esistono pi&#249; modi, ma principalmente si suddividono in modalit&#224; grafica (gestore di pacchetti, adept, synaptic, yast, automatix ecc...) o testuale ( apt-get e aptitude per Debian e derivate, yum per Fedora core, urpmi per Mandriva ecc..). In modalit&#224; grafica avete la comodit&#224; di un programma che suddivide, le varie applicazioni in categorie, in modo da semplificarvi la vita. La modalit&#224; testuale la proverete di certo e risulta sempre pi&#249; veloce ed efficace, inoltre alcune includono diversi comandi utili, fate riferimento alle guide sulla rete. In modalit&#224; grafica basta scegliere il pacchetto desiderato ed installarlo tutto con semplici click.
    Da considerare anche il fatto che ogni distribuzione (ad eccezione di OpenSuse, di Slackware e/o derivate e di Gentoo e/o derivate) utilizza un tipo di pacchetti diverso, principalmente .DEB per le Debian e Ubuntu derivate e .RPM per tutte le altre. A voi non dovrebbe capitare di scaricare pacchetti esterni poich&#233; utilizzerete sempre i Repository adatti alla vostra distribuzione, ma sappiate che se scaricate un pacchetto .DEB dalla rete quella &#232; sicuramente compatibile con la vostra distribuzione se gi&#224; utilizzate pacchetti simili, mentre per i . RPM non &#232; sempre certo che sia cos&#236;. Questo accade poich&#233; molto spesso i pacchetti . RPM sono specifici per alcune distribuzioni, lo potete controllare andando ad esempio RPMPhone.net e cercate per esempio libhistory.so ottenete questo risultato, e come potete vedere vi sono indicate a lato anche le relative distribuzioni. Questo &#232; accaduto poich&#233; molte distribuzioni col tempo si sono sempre pi&#249; slegate da Red Hat (come Mandriva) o non lo sono mai state (come Suse) e prendono in prestito solo il gestore di pacchetti, ne risulta che vanno create librerie ad hoc. E anche vero che molti sviluppatori di software creano pacchetti .RPM universali. Ultimamente si stanno crando supporti adatti ad installare pacchetti diversi su distribuzioni diversi, per esempio con OpenSuse si possono utilizzare entrambi i pacchetti, oppure si ricorre a dei convertitori tipo Alien per Debian, ma ripeto sono casi rari principalmente avete tutto quello che serve gi&#224; impacchettato per la vostra distribuzione.

    Benvenuti!

    Se vi siete loggati, al di l&#224; delle differenze tra KDE e Gnome, vi troverete davanti ad un desktop con le classiche icone, men&#249; e sfondo della scrivania, tutto molto simile al resto dei sistemi operativi. Ho detto simile si perch&#232; sappiate subito che l'ambiente grafico &#232; solamente una facciata del sistema, ed esso non ne &#232; inglobato. Bene ora lasciate perdere tutte le possibili modifiche estetiche che potrete fare in seguito. la prima cosa da fare &#232; controllare che tutto sia a posto, ossia:
    1. Controllo della rete
    2. Installazione dei vari Codec e Plug-in web
    3. Controllare la scheda video
    4. Controllare la scheda Audio
    5. Controllare la stampante

    Controllare la Rete

    Avere un sistema che non abbia accesso alla rete nel caso delle distribuzioni GNU/Linux equivale essere privi di una parte essenziale, poich&#233; Linux nasce in rete ed in rete che si sviluppa. Teoricamente tutte le installazioni dovrebbero rilevare la presenza del vostro modem e la connessione di rete. L'optimum sarebbe possedere un router con collegamento ethernet , in questo modo non dovrete configurare nulla poich&#233; &#232; il router che gestisce il traffico con il vostro provider. Se state migrando da MS Windows avrete il vostro router gi&#224; configurato e non vi serve altro che provare il collegamento aprendo un Browser qualsiasi, se avete dei problemi pu&#242; capitare di dover abilitare la connessione tramite DHCP, controllate le impostazioni di rete nel men&#249; di amministratore di sistema. Altri casi particolari sono dovuti al fatto che bisogna forzare la connessione indicando i DNS primario e secondario sempre nel pannello di configurazione della rete ( questo accade di solito per zone fuori citt&#224; o con utenze non telecom, ma sono indicazioni che lo stesso provider vi d&#224. Potete comunque notare che il tutto si svolge in ambiente grafico come su Windows.
    Maggiori problemi si hanno invece con connessioni tramite modem Usb, sia ADSL sia normali, in questo caso dovreste sempre settare i vari parametri di connessione tramite gli appositi menu, o da terminale digitando con permessi di amministratore pppoeconf o pppconfig.

    Citazione Amministratore e Utente
    Spesso si fa riferimento nelle guide al fatto di dover digitare dei comendi, o aprire delle applicazioni con il permessi di amministratore, vuol dire semplicemente che si stanno eseguendo delle operazioni che cambiano parti del sistema (da una semplice libreria, all'installazione di un programma, ell'editaggio di file di configurazione), in questo caso bisogna usare la password che avete indicato per l'amministrazione di sistema digitando
    $ su
    $ password di root
    #
    Per Ubuntu e derivate non esiste root e bisogna usare la propria password di utente, quindi:
    $ sudo seguito dal comando
    $ password utente.
    Inoltre in molte guide potete trovare semplicemente (come ho fatto io) la dicitura $ (dollaro) seguito da un comando e # (sharp) seguito da un comando, dove $= comandi utente mentre #=vuol dire che dovete eseguire il comando da root(amministratore). Un esempio eclatante &#232; la compilazione dei sorgenti dove potrete trovare guide che si esprimono cos&#236;:
    $ ./configure
    $ make
    # make install
    Dove i primi due comandi devono essere eseguiti da utente mentre solo l'ultimo comando deve essere eseguito con i privilegi di root.
    Il caso che da pi&#249; grattacapi &#232; un modem interno o un modem non riconosciuto, in questo caso provate a consultare la documentazione del sito della vostra distribuzione, oppure provate a cercare su www.google.it/linux mettendo il nome del modello del vostro modem e la distribuzione che avete installato.
    Per le connessioni wireless siamo grosso modo a met&#224; strada, molti modem vengono riconosciuti altri meno, teoricamente se la vostra scheda di rete &#232; riconosciuta dovreste andare nel men&#249; di configurazione e provare a settare la scheda di rete. Un altro modo per sapere subito se la vostra scheda di rete &#232; stata riconosciuta e caricata sul sistema &#232; il seguente ( a patto che conosciate il driver di riferimento della vostra scheda di rete.) digitate in un terminale con permessi di root lsmod | grep driver dove per driver si intende il vostro, se appare qualche scritta vuol dire che &#232; gi&#224; presente, altrimenti dovete incominciare a cercare sulle varie guide in rete in merito alla vostra scheda, controllate e chiedete sul sito della vostra distribuzione in caso di problemi o fate una ricerca su Google. In caso di ulteriori problemi il pacchetto NdisWrapper pu&#242; essere d'aiuto alla configurazione. Comunque non posso dirvi molto in merito poich&#233; io ho un router ethernet, controllate i wiki su internet o chiedete sul forum.

    Installare i vari Codec e Plug-in.

    Se la vostra rete funziona provate a navigare su internet per vedere si vi sono degli errori di visualizzazione, basta andare su www.youtube.com per controllare se i plug-in di flashplayer sono attivati, su questo forum per i javascript ecc.. non avete messaggi di errori allora &#232; tutto a posto, ma nella maggior parte dei casi dovrestre installare alcune librerie, nello specifico Flashplayer (giunta alla versione 9 per Linux) java (giunta alla versione 6).
    Per i codec audio di solito bisogna fare delle distinzioni nel caso usiate Gnome o KDE, ma seguendo le varie guide che trovate sul sito della propria distribuzione dovrestre fare tutto in un attimo. Di solito le librerie in questione sono vari componenti gstreamer o xine-extracodes infatti di solito si consiglia di installare direttamente Xine come programma per i video e VCL o Amarok per l'audio che di solito si portano dietro le varie librerie necessarie, per Amarok dovrebbe esserci inoltre un tool interno di auto aggiornamento per i codec mancanti. Infine le ultime librerie sono i w32codecs per i formati MS Windows varie librerie per i DVD cifrati.

    Controllare la scheda Video.

    Sicuramente la prima cosa che ogni nuovo utente &#232; impaziente di installare &#232; il famoso desktop 3D di Compiz e Beryl, innanzitutto bisogna controllare che la vostra scheda video sia correttamente installata e che il Direct Rendering sia abilitato. Per saperlo aprite un terminale e digitate glxinfo | grep OpenGL date invio e vi appariranno le informazioni sulla scheda video, se il risultato del comando corrisponde alla vostra scheda video allora siete a met&#224; strada. Sempre nel terminale ora digitate glxinfo | grep rendering date invio e se la risposta &#232; yes, allora potete catapultarvi sul sito della vostra distribuzione per cercare le guide utili all'installazione del desktop 3D, in caso di risposte negative cercate comunque delle guide all'interno del medesimo sito, purtroppo non esiste una procedura standard definitiva, possono esserci piccole variazioni da una distribuzione ad un'altra e seguire le guide specifiche per la versione di Linux che avete installato &#232; la cosa migliore. Se volete saperne di pi&#249; su cosa sia il Desktop 3D di Compiz e Beryl, vi rimando a questa discussione.

    Controllare la scheda Audio.

    Pu&#242; capitare raramente di avere dei problemi audio. Cercate nel men&#249; di configurazione del sistema, o di amministratore, la voce Audio, da li potete selezionare il tipo dispositivo da utilizzare. Di norma si pu&#242; scegliere tra “Automatico”, che dovrebbe trovare il dispositivo adatto automaticamente , “ALSA”, Advanced Linux Sound Architecture che di solito &#232; quello pi&#249; usato, “OSS”, Open Sound System che sono driver open a volte gi&#224; presenti nel kernel, oppure potrebbe esserci la voce indicate a vostra scheda madre, questo in caso di chip audio integrati. Gli eventuali problemi ( a volte pu&#242; capitare di sentire un volume di una cassa pi&#249; basso dell'altro o addirittura niente) si risolvono prevalentemente riconfigurando alsaconf da terminale (c'&#232; bisogno che sia installato il pacchetto alsa-utils) oppure da men&#249; grafico se presente. Sappiate che nel caso abbiate una scheda audio Realtek e avete dei problemi , la realtek ha dei buoni driver ufficiali comprensivi del tool di configurazione ALSA, li trovate qui , oppure in questo altro link .

    Controllare la Stampante.

    Aggiungere la stampante non &#232; quasi mai un compito difficile, se non lo avete fatto in fase di installazione potete andare cercare nel men&#249; di configurazione del sistema (o di amministrazione) la voce stampanti e aggiungi una nuova stampante, basta scegliere il modello tra quelli elencati ricordando, che a volte bisogna scegliere il modello pi&#249; vicino al vostro, ossia se avete una HP PSC-1350 utilizza i driver HP PSC1300. Pu&#242; capitare di dover scaricare alcuni pacchetti di driver per le stampanti Epson o HP nel caso non l'abbiate installata durante la fase di installazione di sistema, controllate comunque sul sito della vostra distribuzione. Se avete problemi con le stampanti HP sappiate che ci sono dei driver auto installanti e configuranti per queste stampanti e li trovate qui.
    In caso abbiate qualche problema di configurazione potete anche provare a configurare direttamente CUPS, aprendo un broswer (es. firefox) e digitare nell'indirizzo http://localhost31/ , da qui potete settare e controllare se la vostra stampante &#232; stata riconosciuta.

    Conclusione

    Spero di essere stato di aiuto, purtroppo so che &#232; una guida incompleta che fa riferimento a molti link esterni, ma purtroppo la situazione &#232; questa, in caso riesca, o qualcuno riesca a concentrare pi&#249; informazioni utili vedr&#242; di ottimizzarla e riscriverla. Non mi resta che rinnovare il mio saluto e darvi il BENVENUTO nella comunit&#224; GNU/Linux. Per ogni problema chiedete pure sul forum.

  9. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #9
    02-03-09 13:30

    Spazio dedicato alla pubblicazione di un'altra guida

  10. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #10
    02-03-09 13:31

    Come si installano i programmi su GNU/Linux?


    I programmi sui sistemi GNU/Linux possono essere reperibili in vari modi, innanzitutto ogni distribuzione ha dei propri Repository ( archivi di pacchetti contenenti programmi, librerie etc..) ed &#232; sempre consigliato controllare l'esistenza di un programma, o di una libreria prima all'interno di questi archivi, che oggi arrivano a contenere anche pi&#249; di 20.000 pacchetti. Ma &#232; possibile reperirli anche in rete sotto forma di archivi contenenti i codici sorgenti (che andranno compilati), i binari (gli eseguibili di Linux) o sotto forma di pacchetti precompilati, vediamo quindi di seguito i vari modi con cui possiamo trovare il programma che ci serve:
    • Pacchetti precompilati (.deb .rpm)
    • Pacchetti presenti nei repository
    • Archivio contenente i sorgenti (.tar - .tar.gz – tar.bz2)
    • Archivio Sorgenti pi&#249; Binari (.tar contenente un file .bin)
    • Installer eseguibile (.run)
    Pacchetti presenti nei repository e pacchetti reperibili in rete.

    Per prima cosa possiamo ricercare all'interno dei propri repository della nostra distribuzione se il programma &#232; gi&#224; presente, in questo caso si pu&#242; semplicemente consultare il nostro programma di gestione dei pacchetti che ha una semplice e comoda interfaccia grafica (es. synaptic per le Debian-based, Yast=OpenSuse, yumex=Fedora Core ect..) e cercarlo comodamente tramite questo comodo tool.
    Questi programmi funzionano pi&#249; o meno tutti allo stesso modo, alcuni tool grafici mostrano delle categorie per facilitare la ricerca di ci&#242; che cerchiamo (es. programmi, giochi, multimedia, grafica ect..), ma in tutti vi &#232; un motore di ricerca con cui possiamo digitare delle parole chiave per cercare all'interno di esso. Queste parole possono essere: il nome esatto del programa/libreria che cerchiamo, parte di esso, oppure un argomento (di solito in inglese) contenuta nella descrizione.
    Se ad esempio digito “amarok” (senza virgolette) mi apparir&#224; il programma amarok ed eventualmente le sue librerie associate, basta spuntare la casella inerente al programma e poi confermare per installare, il programma gestir&#224; le dipendenze. Ma possiamo anche digitare “ama” , nel caso non ricordiamo come si scriva amarok, allora verranno fuori tutti i pacchetti contenetni la parola “ama” (es. Amarok, Amaya ecc..). Ancora se non sappiamo il nome possiamo digitare “audio” e verranno elencati tutti i programmi inerenti ad audio ecc.... Come vedete &#232; molto semplice ed &#232; la soluzione principale su cui puntare. Inoltre i Repository possono essere aumentati, affiancando quindi a quelli ufficiali, anche quelli “non-ufficiali” per aggiungere software, o magari librerie non contenute in quelle ufficiali, ma rivolgetevi per questo sugli appositi forum della distribuzione che usate, oppure fate delle ricerche sulla rete.
    Io posso citarvi solo questi 2 link che generano una lista di repository, ma usateli sempre con cautela.


    Per Ubuntu http://www.ubuntu-nl.org/source-o-matic/
    Per Mandriva http://easyurpmi.zarb.org/


    Questi gestori di pacchetti per scaricare i programmi non sono altro che estensioni grafiche di tool funzionanti anche da riga di comando, ( E.s synaptic utilizza il comando apt-get), la modalit&#224; grafica aiuta a semplificare la ricerca di ci&#242; che ci interessa. Tutti i gestori di pacchetti, sia con l'interfaccia grafica, sia da riga di comando, hanno la peculiarit&#224; che i programmi verranno installati soddisfando le dovute dipendenze.


    Installazione da riga di comando.

    A volte risulta pi&#249; semplice e veloce usare il terminale per installare pacchetti, soprattutto quando il gestore grafico fa i capricci, oppure quando avete un numero di liberie di cui sapete gi&#224; il nome, inoltre traminte il terminale si pu&#242; tenere sotto controllo tutti i passaggi che il gestore fa durante l'installazione. Tutto &#232; molto semplice, basta aprire un terminale e digitare il dovuto comando seguito dal nome del programma da installare.
    Fate attenzione che dovete sempre essere amministratori, o facenti veci, per installare i programmi. Per semplificare scriver&#242;

    $ quando il comando &#232; dato da utente e
    # quando siete amministratori.

    Per diventare amministratori basta digitare su in un terminale, vi verr&#224; richiesta la password di root (amministratore) e poi il simbolo $ cambier&#224; in # indicandovi che tutto ci&#242; che eseguite &#232; sotto permesso di amministratore, siete semplicementediventati il Dio del vostro OS, per uscire dalla modalit&#224; amministratore digitate exit (fatelo sempre). Sui sistemi che utilizzano sudo (come ubuntu) si pu&#242; non usare la modalit&#224; amministratore, e digitare sudo seguito dal comando (verr&#224; richesta la vostra password utente). Vediamo come si installano i programmi da riga di comando:


    Debian -Based
    Codice:
      # apt-get install nome_programma
    Ubuntu/Kubuntu
    Codice:
      $ sudo apt-get install nome_programma
    Fedora
    Codice:
      # yum install nome_programma
    Mandriva
    Codice:
      # urpmi nome_programma
    Gentoo-based
    Codice:
      # emerge nome_programma
    Arch Linux
    Codice:
     # pacman -S nomepacchetto
    I copmandi citati hanno moltre altre dunzioni oltre quello di scaricare ed installare. Possono ad esempio interpellare la lista dei repository, fare dei check, disinstalllare, correggere o addirittura simulare l'installazione. Per Ulteriori informazioni digitate in un terminale man seguito dal comando.
    Codice:
    $ man apt-get
    $ man yum
    In base al vostro gestore di pacchetti, oppure consultate eventuali guide reperibili in rete.


    Pacchetti reperibili in rete (.deb o .rpm)

    A volte alcuni programmi, soprattutto le nuove versioni non sono ancora presenti nei repository, ma possono essere reperiti nei pacchetti precompilati (.deb oppure .rpm), assicuratevi che siano quelli compatibili con la vostra distribuzione. Installare questi pacchetti extra &#232; semplice, e anche se sono presenti tool grafici usiamo il terminale.
    Pu&#242; capitare che manchino delle dipendenze, librerie necessarie all'installazione, in caso di questi errori verranno elencate le dipendenze mancanti e dovremmo prima installarle per riprendere l'installazione del pacchetto (di solito sono librerie reperibili nei repository, quindi seguite il passo precedente cercando le librerie che vi mancano).
    Tutti i pacchetti installati in questo modo saranno reperibili anche nel gestore dei pacchetti grafico , in modo da essere anche facilmente disinstallato.
    Ora ammettiamo di aver scaricato il nostro pacchetto, bisogna innanzitutto andare tramite terminale nella posizione dove &#232; presente il pacchetto scaricato (es. il nostro desktop) e poi installarlo.


    .deb
    Codice:
    $ cd Desktop/
    # dpkg -i nomepacchetto.deb
    
      oppure
    
    $ sudo dpkg -i nomepacchetto .deb
    .rpm
    Codice:
      
    $ cd Desktop/
    # rpm -Uvh nomepacchetto.rpm
    Installer eseguibile (.run)

    A volte capita di trovare dei programmi, sotto forma di installer eseguibili (nomeprogramma.run), essi sono veri e propri installatori di programmi che funzionano come gli .exe di windows, alcuni come i giochi non necessitano sempre di essere eseguiti in modalit&#224; amministratore, ma biasogna comunque renderli eseguibili.
    Portiamoci nella posizione dove abbiamo scaricato il file e rendiamolo eseguibile, successivamente lo lanceremo per installarlo. Aiutatevi con “l'auto compilazione” digitando le prime lettere e premendo il tasto <TAB>.

    Codice:
    $ cd Desktop/
    $ chmod +x nomefile.run
    $ ./nomefile.run
    oppure
    Codice:
    $ cd Desktop/
    # chmod +x nomefile.run
    # ./nomefile.run
    a volte pu&#242; partire un installer grafico, a volte no, e se da problemi, che non siano librerie mancanti possiamo ,optare per
    Codice:
     $ ./nomefile.run --mode text
    Sorgenti pi&#249; binari.(.bin)

    Alcuni pacchetti possono essere distribuiti in file compressi (.tar - .tar.gz – tar.bz2) in cui sono presenti i codici sorgenti pi&#249; il file binario eseguibile. In questo caso basta semplicemente scompattare l'archivio ed entrare nella cartella estratta, volendo possiamo posizionarla dove vogliamo, dopodich&#232; basta cliccare sul file.bin ed il programma partir&#224; automaticamente. Inoltre &#232; anche possibile creare un link nel men&#249; di Kde o Gnome specificando il percorso del file binario e assegnargli un'icona a nostro piacimento.
    Di solito, come detto in precedenza, vengono distribuiti insieme ai binari anche i sorgenti che volendo possiamo compilarli (vedi successivo esempio). Possiamo lanciare anche il programma da terminale spostandoci nella cartella ed eseguendo il file.bin


    Codice:
    :~$ cd Desktop/
    :~/Desktop$ cd cartella/
    :~/Desktop/cartella$ ./file.bin
    oppure
    Codice:
    :~$ cd /home/nomeutente/Desktop/cartella/
    :~/Desktop/cartella$ ./file.bin
    se non vogliamo renderlo eseguibile si pu&#242; fare in questo modo
    Codice:
    $ cd Desktop/
    $ sh ./nomefile.bin
    Archivio con Sorgenti (tar.gz o tar.bz2)

    In questo caso siamo in presenza di un archivio contenente solamente i sorgenti che andranno compilati, per prima cosa dobbiamo scompattare l'archivio ( si pu&#242; fare anche in modalit&#224; grafica) e poi posizionarci dentro per eseguire la compilazione (esistono modalit&#224; grafiche per la compilazione, ma &#232; meglio usare quella testuale.).

    Scompattiamo l'archivio.
    Codice:
    $ cd Desktop/
    $ tar -xvzf nome_file.tar.gz
    oppure
    Codice:
    $ tar -xvjf nome_file.tar.bz2
    compiliamo i sorgenti


    Codice:
    $ cd nome_file/
    $ ./configure
    $ make
    # make install
    Dopo il comando ./configure possono uscire errori causati dalle dipendenze mancanti, (a volte anche dopo il comando make), bisogna leggere le righe relative agli errori ed installare le dovute librerie mancanti.
    Citazione Dipendenze
    Col termine dipendenze si indicano quelle librerie o quei compilatori necessari alla compilazione ed esecuzione del programma. Se ad esempio un programma che dobbiamo compilare &#232; stato creato in Python (che &#232; un linguaggio di programmazione) &#232; ovvio che dovremmo avere gli "interpreti" e le librerie necessarie. Quindi in caso di errore leggete attentamente ci&#242; che da errore durante la compilazione.
    .
    Volendo si pu&#242; utilizzare come ultimo comando ( al posto di # make install) # checkinstall, previa installazione dell'apposito programma checkinstall appunto. Questo programma serve per creare alla fine della compilazione un pacchetto gestibile direttamente tramite il proprio sistema di pacchetti. Se ad esempio utiliziamo # checkinstall otteniamo dei pacchetti .deb che possono essere gestiti ( magari per disinstallarli facilmente ) tramite synaptic, o adept.

    # checkinstall (per creare pacchetti .deb)
    # checkinstall -s (per creare pacchetti slackware)
    # checkinstall -r (per creare pacchetti .rpm)

  11. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #11
    02-03-09 13:32

    Linux in Libreria

    In questa sezione vengono indicati alcuni libri che trattano dell'argomento Gnu/Linux. I libri elencati sono facillmente reperibili presso le principali librerie oppure on-line.

    Come scegliere un libro.


    Linux essendo un sistema operativo Open Source &#232; in continua evoluzione, e al contrario dei sistemi operativi proprietari, vive un continuo ed incessante aggiornamento, non a caso le distribuioni hanno una cadenza di uscita (in versione stabile) di 6-12 mesi, ed anche il parco software &#232; in continuo aggiornamento. Questo implica non poca difficolt&#224; per l'editoria nel stare al passo coi tempi. Oggigiorno i libri su Gnu/Linux sono facilmente reperibili, anche nelle catene di librerie presenti nei grandi centri commerciali.
    Alla luce di quanto detto &#232; molto importante controllare la data di pubblicazione, e, in caso di ristampa, controllare se vi &#232; la dicitura “Aggiornato”, questo perch&#232; quasi la totalit&#224; dei libri titolati “Linux, guida completa” o similari, spiegano questo sistema operativo mediante una distribuzione, che di solito includono”, bench&#232; i principi cardine siano comuncque similari, e anche vero che alcune differenze, anche in vista di supporto ci siano, soprattutto per il Kernel. E' molto facile trovare libri che includono Fedora Core 4, quando siamo gi&#224; alla sesta versione, quindi controllate sempre la data di pubblicazione e leggettevi un po' di che tipo di argomenti tratta, date una piccola sfogliata per controllare come &#232; scritto, se vi sembra che si faccia uso di una terminologia complicata per voi, lasciate perdere, o annotatevi il titolo per un futuro acquisto quando sarete pi&#249; pronti. Infine date un'occhiata ogni tanto a questa sezione.


    Linux al 101&#37;
    di Giorgio Zarelli
    Edizioni FAG 2006
    Prezzo €12.90

    Questo Libricino non &#232; adatto ad un utente che deve migrare a linux per la prima volta. Non &#232; neanche adatto a chi vuole sviscerare il sistema GNU/Linux. Le tematiche di questo libro sono adattissime a tutti coloro che stanno usando Linux da un poco tempo, quel tanto d asapere cos'&#232; una shell, ma che vorrebbero capire un p&#242; di pi&#249; come configurare certi aspetti di questo OS. Adattissimo e consigliatissimo anche a chi ha appena installato Linux. In modo sempli, ma teoricamente ben sviluppato questo libro tratta di:

    Spiegare il Boot di Linux, Grub, il suo funzionamento e la sua configurazione, Personalizzare l'avvio di Linux, Configurare l'interfaccia di Rete, Assegnazione automatica degli indirizzi, Le reti in Gnome e KDE, Reti Wireless, Ottimizzare le prestazioni di un disco rigido, Chiavi usb Senza problemi, Linux e fotocamere digitali, Linux e l'IPod, connettersi ad internet, Modem-Winmodem-Linux, ADSL senza problemi, Virtualizzazione- un so dentro l'altro, La stampa in Linux.

    Come vedete tratta di tutto ci&#242; che un nuovo utente, ma anche un utente gi&#224; testato vorrebbe sapere per usare, editare e sfruttare al meglio un sistema Gnu/Linux

    Self Service Linux
    di Mark Wilding, Dan Behman
    Apogeo Maggio 2006
    Pagine: 432

    Questo volume &#232; particolarmente indicato per gli amministratori di sistema e per gli utenti esperti. Il libro introduce e accompagna l'utente nel Troubleshooting, ossia dal riconoscimento alla risoluzione dei vari problemi che possono verificarsi nel sistema, dai Bugs ai crash inspiegabili, insegnando con esempi come arrivare alla radice di un problema e risolverlo, passando per l'analisi dei dati di sistema. Anche se per utenti esperti questo libro pu&#242; essere indicato anche per coloro che sono alle prime armi, ma hanno intenzione di studiare questo sistema operativo, in tal caso diventa uno strumento utile e pu&#242; essere visto come una meta a cui ambire. E' corredato di uno script personalizzabile che fornisce una mole di dati non indifferente sul sistema al momento dell'esecuzone, cos&#236; da facilitare l'analisi del problema.


    Linux Ubuntu La guida ufficiale (con CD o Dvd ?)
    di B. Mako Hill, J. Bacon, C. Burger, J. Jesse, I. Krstić
    Apogeo

    Linux Ubuntu La guida ufficiale ha un solo obiettivo chiaro e dichiarato in modo esplicito: rendere interessante al massimo l’esperienza Ubuntu per gli utenti che utilizzano, o vogliono cominciare a utilizzare questo sistema. Lo sforzo notevole compiuto dagli sviluppatori e dalla comunit&#224; Ubuntu ha consentito di realizzare un sistema operativo flessibile, semplice da utilizzare e ricco di funzioni, mediante il quale &#232; possibile eseguire, scegliere e impostare qualsiasi genere di attivit&#224;. Questo libro documenta il percorso di un'idea che &#232; diventata comunit&#224; per creare una nuova grande alternativa nel panorama dei sistemi operativi in genere e delle distribuzioni GNU/Linux in particolare. Come il lettore avr&#224; modo di scoprire Ubuntu, con GNOME, e Kubuntu, con KDE, rappresentano una soluzione adatta a soddisfare tutte le necessit&#224; di chi &#232; alla ricerca di un sistema operativo aperto e potente ma allo stesso tempo semplice da utilizzare. Dovrebbe allegare l'ultima versione 6.10 "Edgy".


    Linux per tutti
    di Rickford Grant
    Apogeo
    Pagine: 320

    Installare un sistema Linux senza problemi e utilizzarlo per le operazioni quotidiane. Questo manuale &#232; dedicato a tutti coloro che hanno tanto sentito parlare di Linux e vogliono iniziare a usarlo, pur non essendo dei tecnici informatici.


    Linux Server per l'amministratore di rete
    di Silvio Umberto Zanzi
    Apogeo
    Pagine: 336

    Chiunque lavori come amministratore di rete in una piccola o media impresa, si trova di fronte a una serie di compiti: impostare un server di posta, configurare l'accesso a Internet, gestire gli indirizzi IP e moltissimi altri problemi.


    Linux - La Guida (con DVD)
    di: Justin Davies, Roger Whittaker, William von Hagen
    McGraw Hill Giugno 2006
    Pagine: 860

    Questa guida &#232; rivolta a coloro che intendono adottare SuSe Linux o aggiornare il proprio sistema alla versione 10 di SuSe Linux. Svelando le ultime novit&#224; dei prodotti offerti con SuSe Linux, come Novell Open Enterprise Server, Novell Linux Desktop e il popolarissimo OpenExchange Server, questo volume presenta molteplici informazioni dettagliate che non sono disponibili altrove. Offre un’ampia trattazione degli strumenti di configurazione di SuSe Linux, come per esempio YaST. Dagli elementi di base dedicati all’utenza domestica fino ai pi&#249; avanzati problemi di integrazione con le piattaforme aziendali, questa ampia guida di riferimento rappresenta un testo definitivo sull’utilizzo del sistema.
    Il DVD include la distribuzione completa di SuSE Linux 10.0


    ECDL Open Source (con CD-Rom)
    OpenOffice.org 2.0, Mozilla Firefox e Thunderbird con CD-ROM CDROM
    di: Mariella Gris&#224;, Fabiana Guerra
    McGraw Hill settembre 2006
    Pagine: 216

    Verione Open dell' ECDL, patente europea per computer. Bench&#232; io odi in modo particolare ECDL, mio giudizio personale, poich&#233; lo trovo futile e, togliendo qualche piccola informazione generale, assolutamente inutile. Questo perch&#232; tutto ci&#242; che viene trattato con ECDL si pu&#242; imparare tranquillamente con poca pratica (aprire o chiudere un file mi sembra che sappiano farlo tutti). Per chi volesse invece argomentarsi su ECDL, in questo caso Open Source, consiglio vivamente la guida ad OpenOffice 2.0, che almeno &#232; un corposo volume che spiega in modo esaustivo ogni singola opzione e scorciatoia del vasto OpenOffice, molto pi&#249; completo e utile. Allora perch&#232; ve lo sto proponendo? Semplicissimo, include il Cd-Rom di Knoppix personalizzato dall'universit&#224; informatica di Torino, con esercizi vari. Alla luce di ci&#242; pu&#242; risultare molto utile questo volume a chi si avvicina a linux, avendo cos&#236; una tra le migliori (forse la migliore) distribuzione live, ossia che funziona da CD senza installare nulla, in modo tale che pu&#242; allo stesso tempo provare Linux e svolgere qualche esercizio sui software Open Source.

  12. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #12
    02-03-09 13:33

    Tutta una questione di permessi
    concetto di permessi dei file e come cambiarli


    Capita sempre di sentirsi dire che tra le qualit&#224; di un sistema Unix, e i sistemi basati su esso come Gnu/Linux, vi &#232; la sicurezza. Al di la della struttura del sistema, dei vari tipi di file system, si sente sempre affermare questo concetto. La principale fonte che sta alla base di questo pensiero sono i permessi. Tutto ruota nei sistemi Unix attorno ai permessi.
    I sistemi Unix sono stati principalmente usati in ambiti aziendali ove vi erano magari un paio di amministratori di sistema (uno solo in una grande azienda poteva non bastare) ed una sfilza di utenti che erano coloro che utilizzavano il sistema vero e proprio. Per necessita anche organizzative poteva essere utile anche gestire la mole di utenti suddividendoli in gruppi di appartenenza, pensiamo ad esempio a gruppi suddivisi in base al reparto lavorativo oppure anche solo in base al lavoro che svolgevano sul calcolatore. Da questo concetto viene logico istituire una serie di permessi a cui un singolo utente debba sottostare per evitare che danneggi file che non siano di sua competenza o di un suo collega. Ma non solo per la struttura stessa del sistema potevano essere abilitati ad alcune funzioni di sistema, come rete, o supporti ottici, solo determinati gruppi o utenti. Ecco quindi brevemente spiegato il motivo di questo concetto che a breve vedremo nel dettaglio.
    Oggi giorno le cose sono cambiate e i sistemi GNU/Linux sono sempre pi&#249; ambienti Desktop che possono essere utilizzati anche da singole persone, a casa propria o nel proprio ufficio, questo approccio Desktop mette per&#242; l'utente finale ad assumere il duplice ruolo di Amministratore ed Utente del proprio sistema casalingo, pertanto oneri che una volta erano relegati a pochi sono ora a carico dello stesso utente. Questo implica non solo di svolgere attivit&#224; amministrative del sistema, ma allo stesso tempo per l'utente finale si prospetta la possibilit&#224; di avere pieno controllo della sua macchina e quindi anche di poterne capire i meccanismi. Attualmente la maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux pi&#249; famose e diffuse aiutano l'utente finale con installazioni semplici e preconfigurazioni di Kernel pacthati, di utility e molto altro gi&#224; preinstallato e preconfigurato, cos&#236; come molte interfacce grafiche sono occorse in aiuto per la configurazione di reti e molto altro. Ci&#242; nonostante tocca al singolo svolgere il doppio ruolo di utente e amministratore e questo compito deve essere preso con cautela e sempre cercando di capire effettivamente ci&#242; che si sta facendo in caso di uso amministrativo e soprattutto di non prendere alla leggera tale compito: Questo non vuole essere allarmismo, ma semplicemente prendere atto del duplice ruolo che ci tocca affrontare...ma perch&#232; duplice? Non sarebbe meglio essere semplicemente amministratori e basta per usare un sistema GNU/Linux? A questa domanda si risponde semplicemente con “per motivi di sicurezza”:
    • perch&#232; anche un amministratore , soprattutto se inesperto pu&#242; provocare danni al sistema se non sa come muoversi
    • perch&#232; usare un ambiente di lavoro come amministratore soprattutto se si &#232; collegati alla rete mina le fondamenta stessa della sicurezza poich&#233; si &#232; molto pi&#249; vulnerabili
    • inoltre anche per il semplice fatto che non &#232; possibile sapere quanti utenti useranno uno stesso computer.
    E' quindi buona norma suddividere i compiti da utente e i compiti da amministratore. Ecco perch&#232; in fase di installazione viene richiesta una password per l'amministratore di sistema(root) e poi venga in seguito richiesto di creare almeno un utente per usare normalmente il proprio PC. Fa caso a s&#233; la distribuzione di Ubuntu, e le sue derivate, che di fatto non usano un'amministratore di sistema, ma fanno uso di un comando speciale per svolgere i compiti di amministrazione, un utente abilitato (il primo utente creato) tramite un comando apposito (sudo) pu&#242; svolgere compiti di amministrazione di sistema senza loggarsi come tali, ne aprire shell di root, e soprattutto per un tempo limitato.
    Se avete letto le mie precedenti guide, avrete notato che si &#232; usato il concetto che “in unix tutto &#232; viene visto come un file”, e quindi tutto viene sottostato ai poteri di root e si trovano sotto la radice (/). Viene quindi spontaneo dire che se tutto viene visto come un file, (anche supporti ottici, HD, CD ecc...) tutto avr&#224; la sua tabella di permessi che spiega al sistema chi &#232; autorizzato e a fare che cosa.
    Molto importante non modificare mai i permessi di file o cartelle di sistema, ossia di propriet&#224; di root.


    Conoscere i permessi

    Dopo questa lunga introduzione possiamo andare nello specifico e quindi usare degli esempi pratici, e non serve andare in giro nel sistema.
    Aprite un terminale e vi ritroverete nella vostra /home (identificata sol simbolo ~). Ora digitate il comando
    Codice:
    ls
    Apparir&#224; una lista che &#232; il contenuto della nostra /home. Ma se aggiungiamo l'opzione -l al comando otterremo una tabella specifica ove sono indicati anche i permessi dei vari file. Per una consultazione pi&#249; precisa si pu&#242; aggiungere anche l'opzione -a che visualizzer&#224; anche i file nascosti (su unix quelli che iniziano con un puntino prima del nome del file es: .amsn). Infine possiamo anche usare, l'opzione -h che visualizza la dimensione in Kb o Mb. Quindi possiamo dare il comando:
    Codice:
     ls -lh
    o se vogliamo guardare anche i file nascosti
    Codice:
    ls -lah
    Codice:
    $ ls -lh
     totale 8,6M
      -rw-r--r-- 1 utonto utonto 379K 2007-10-03 10:47 commands
      drwxrwxr-x 2 utonto utonto   23 2008-01-07 22:40 Desktop
      drwxr-xr-x 2 utonto utonto    6 2007-12-20 22:54 Documenti
      -rw-rw-r-- 1 utonto utonto  266 2007-06-22 17:45 gendiapo.sh
      -rw-rw-r-- 1 utonto utonto 523K 2007-06-22 17:43 GIBtmpphoto0_17:43:25.454.png
      -rw-rw-r-- 1 utonto utonto 562K 2007-06-22 17:43 GIBtmpphoto1_17:43:31.879.png
      -rw-rw-r-- 1 utonto utonto 644K 2007-06-22 17:43 GIBtmpphoto2_17:43:36.536.png
      -rw-rw-r-- 1 utonto utonto 535K 2007-06-22 17:45 GIBtmpphoto3_17:45:12.388.png
      drwxr-xr-x 2 utonto utonto    6 2007-12-20 22:54 Immagini
      drwxr-xr-x 2 utonto utonto    6 2007-12-20 22:54 Modelli
      drwxr-xr-x 2 utonto utonto    6 2007-12-20 22:54 Musica
      drwxr-xr-x 2 utonto utonto    6 2007-12-20 22:54 Pubblici
      -rw-rw-r-- 1 utonto utonto 6,0M 2007-06-22 17:46 slideshow.vob
      drwxr-xr-x 2 utonto utonto    6 2007-12-20 22:54 Video
    Allora tanto per capire analizziamo le ultime due.
    Codice:
    -rw-rw-r-- 1 utonto utonto  245 2007-06-22 17:46 slideshow.vob
    drwxr-xr-x 2 utonto utonto    6 2007-12-20 22:54 Video
    Il primissimo carattere identifica il tipo di file (“-” sta per file, mentre “d” sta per directory) suddividendo l'ultima riga abbiamo:

    d = mi dice che &#232; una cartella (directory)
    rwxr-xr-x = identifica la tabella dei permessi che vedremo dopo.
    2 = indica il numero di hard link connessi al file
    utonto = il primo nome identifica il proprietario del file in questione
    utonto = Il secondo nome identifica il gruppo di appartenenza del file in questione
    6 = indica la grandezza
    2007-12-20 22:54 = Indica la data e l'ora dell'ultima modifica ( se avremmo aggiunto l'opzione -u, quindi ls -lauh avremmo avuto invece della data dell'ultima modifica, la data dell'ultimo accesso al file.)
    video = il nome della cartella.

    Ora analizziamo in esplicito la tabella dei permessi, essa &#232; composta da 3 terzine, quindi la stringa rwxr-xr-x va suddivisa in parti di tre (rwx) ; (r-x) ; (r-x)ognuna dei quali esplicita i permessi del file in esame per il proprietario del file (rwx), per il gruppo di appartenenza (r-x) e per tutti gli altri (r-x).Nello specifico bisogna dire che :

    r = corrisponde a lettura
    w= corrisponde a scrittura
    x= corrisponde a esecuzione o consultazione in caso di cartelle

    A differenza del mondo Microsoft sono infatti i permessi a stabilire l'esecuzione di un file e non la sua estensione.
    Quindi la directory video pu&#242; essere letta,scritta e consultata dal proprietario (il primo nome) mentre gli appartenenti al gruppo e gli altri possono solo leggere e consultare. Bisogna precisare che con x riferito ad una cartella fa si che si possa effettuare il comando “cd” per entrare in essa tramite il terminale.
    Bene Ora facciamo un caso pratico e prendiamo in esame la stringa precedente a questa
    Codice:
    -rw-rw-r-- 1 utonto utonto  245 2007-06-22 17:46 slideshow.vob
    Questa mi dice che &#232; un file (-) che il proprietario pu&#242; leggere e scrivere (rw-) lo stesso vale per il gruppo (rw-), mentre gli altri possono solo leggere (r--).


    Come cambiare i permessi.

    I permessi possono essere cambiati tramite il comando chmod, e pu&#242; effettuarlo l'utente stesso per quanto riguarda i file di propria appartenenza, mentre per i file di cui non &#232; proprietario &#232; l'amministratore che deve eseguire tale comando la cui sintassi &#232;

    chmod [opzioni] <permessi> <file chiamato in causa>

    Come opzioni possiamo citarne 2:

    -R (R maiuscola ) che indica che deve essere eseguito il comando in modo ricorsivo, si uso ad esempio per cambiare i permessi di una cartella e di tutto il suo contenuto
    -v (verbose) che mostra l'elenco dei file a cui &#232; stato applicato il comando e la nuova tabella modificata.

    Esistono 2 modi per cambiare i permessi nei sistemi unix, uno “simbolico” ed uno “numerico” (ottale).


    Modalit&#224; Simbolica
    Per cambiare i permessi in modo simbolico si utilizzano le stesse lettere che sono elencate nelle terzine che abbiamo visto, con l'aggiunta che possiamo specificare se la modifica vale per tutte e tre le terzine (a) oppure singolarmente per proprietario (u), gruppo (g) , altri (o). Quindi la sintassi pu&#242; essere variabile a seconda delle esigenze.
    In pratica: u= equivale all'utente proprietario ; g= equivale al gruppo proprietario ; o= equivale agli altri.
    Per aggiungere o togliere un permesso si utilizza semplicemente i segni (+) o (-), mentre se usiamo il simbolo (=) cambiamo l'intera terzina corrispondente. Ad esempio:
    il nostro file aveva rw-rw-r-- ossia u=rw- g=rw- o=r--
    Ora se vogliamo abilitare la scrittura al file anche per altri non dovremmo fare altro che
    Codice:
    chmod o+w  slideshow.vob
    oppure
    Codice:
    chmod o=rw  slideshow.vob
    Facendo altri esempi
    Codice:
    chmod u=rw,go= slideshow.vob
    rende il file leggibile e scrivibile solo al proprietario... quindi rw- --- ---.Se non si specifica a chi bisogna cambiare i permessi (u,g,o), si intende che vengono cambiati per tutti (a). Si entra quindi in un paradosso. Poich&#232; scrivere:

    chmod ugo+r
    chmod a+r
    chmod +r

    sono lo stesso identico comando, tutti e tre i comandi aggiungeranno a tutte e tre le terzine “r”. Cambia la praticit&#224; di scrivere un comando... un esempio molto pratico e quando scarichiamo un file .run e dobbiamo renderlo eseguibile. Di norma si usa semplicemente il comando

    Codice:
    chmod +x nomefile.run
    Modalit&#224; numerica (ottale)
    Nella modalit&#224; numerica, ad ogni modalit&#224; di permesso corrisponde un numero. La somma di questi stabilisce le varie combinazioni e si utilizzano 3 cifre per indicare le tre terzine.

    1 = abilita esecuzione (x)
    2 = abilita scrittura (w)
    4 = abilita lettura (r)

    Ora avete 10 secondi per capire perch&#232; non esiste il numero “3”.
    Tempo scaduto , il numero 3 non &#232; elencato poich&#233; corrisponde alla somma di 1+2 ossia wx. Vengono considerati otto numeri da 0 ad 7.Ne sovviene che la tabella completa sia:

    0 = permessi disabilitati (terzina ---)
    1 = abilita esecuzione (terzina –-x)
    2 = abilita scrittura (terzina -w-)
    3 = abilita scrittura ed esecuzione (terzina -wx)
    4 = abilita lettura (terzina r--)
    5 = abilita lettura ed esecuzione (terzina r-x)
    6 = abilita lettura e scrittura (terzina rw-)
    7 = abilita tutti i permessi (terzina rwx)

    Questa modalit&#224; &#232; molto usata per cambiare facilmente le tabelle dei permessi di un file. Ad esempio:
    Codice:
    chmod ug=rw,o=r slideshow.vob
    Cambia i permessi in rw-rw-r-- (lettura e scrittura per proprietario e gruppo e solo lettura pergli altri) ma la stessa cosa potevamo farla dando il comando
    Codice:
    chmod 664 slideshow.vob
    Concludendo possiamo dire che di solito il modo simbolico serve per aggiungere un permesso ad una terzina oppure a tutte, mentre la modalit&#224; numerica &#232; di solito usata per stabilire tutti e tre i campi in modo sbrigativo, a patto sempre che facciate i dovuti calcoli. Esempi si combinazioni classiche sono 755 (rwxr-xr-x) e 664 (rw-rw-r)


    Cambiare il Proprietario di un file o il Gruppo di appartenza.

    E' possibile cambiare il proprietario di un file? Certamente. Per cambiare il proprietario di un file si usa il comando chown. Questo comando va lanciato come amministratore di sistema. La sua sintassi &#232;:

    chown [opzioni] utente[:gruppo] file...

    Come opzioni abbiamo i consueti -R per cambiare la propriet&#224; in maniera ricorsiva e -v per la modalit&#224; verbose.Non c'&#232; molto da dire se non fare alcuni esempi:
    Codice:
    # chown -v utente:gruppo slideshow.vob
    Cambia il proprietario ed il gruppo del file slideshow.vob, ma se omettiamo il nome del proprietario e quindi avremmo dato il comando:
    Codice:
    # chown -v :gruppo slideshow.vob
    Avrei cambiato solo il gruppo di appartenenza del file, di fatto in questo modo il comando chown svolge la stessa funziona di chgrp, che &#232; appunto il comando relegato al cambiamento di un gruppo di appartenenza. Bisogna considerare che il cambiamento del gruppo o del proprietario non cambia la tabella dei permessi, il nuovo proprietario ed il nuovo gruppo erediteranno le tabelle dei permessi precedenti.


    Esempi Pratici.

    Se non vi &#232; chiaro qualcosa facciamo alcuni esempi pratici con questi due file dopo che ho dato il comando ls -lah nella /home:

    -rw-rw-r-- 1 utonto utonto 245 2007-06-22 17:46 slideshow.vob
    drwxr-xr-x 2 utonto utonto 6 2007-12-20 22:54 Video


    Come abbiamo visto una &#232; un file (-) e l'altra &#232; una directory (d). Ora slideshow.vob come dice il nome &#232; una presentazione e ammettiamo che abbia necessit&#224; di darla ad un mio amico, ora cos&#236; come potrebbe solo visualizzarla, poich&#233; l'ultima terzina che gestisce i permessi degli altri permette solo la lettura. (r--) Ma se il mio amico ha necessit&#224; di modificarmi il file? Molto semplicemente si pu&#242; aggiungere il permesso di scrittura al file, farmelo modificare e poi ritogliere il permesso di scrittura al file che mi ha restituito.


    Codice:
    $ chmod -v o+w slideshow.vob
    oppure
    Codice:
    $ chmod -v +w slideshow.vob
    oppure
    Codice:
    $ chomd -v 666 slideshow.vob
    Altro caso &#232; se il file che do al mio amico se lo vuole tenere e modificare per i fatti suoi, in questo caso non serve aggiungere dei permessi, basta che il mio amico cambi la propriet&#224; dei file, erediter&#224; la stessa tabella che avevo io.

    Codice:
    # chown -v amico:amico slideshow.vob
    Pensate anche a quali incroci possono essere effettuati, il mio amico potrebbe cambiare anche solo il proprietario in suo favore lasciando invariato il gruppo che rimarrebbe di mia competenza e quindi il file modificato da lui rimarrebbe leggibile e scrivibile anche da me.
    Codice:
    # chown -v amico slideshow.vob
    ed il file risulterebbe -rw-rw-r-- 1 amico utonto 245 2007-06-22 17:46 slideshow.vob

    Oppure potrebbe cambiare anche solo il gruppo in suo favore lasciando la propriet&#224; a me.

    Codice:
    # chgrp -v amico slideshow.vob
    oppure
    Codice:
    # chown -v :amico slideshow.vob
    In entrambi i casi il file subir&#224; il medesimo cambiamento: -rw-rw-r-- 1 utonto amico 245 2007-06-22 17:46 slideshow.vob


    Prendiamo ora in esame invece la directory video. Essa &#232; una cartella contenente dei file video e la sua tabella di permessi &#232; la seguente rwx rw- r-x ossia il proprietario a tutti i permessi (rwx) il gruppo solo lettura e scrittura (rw-) mentre gli altri hanno diritto di lettura e di consultazione della cartella (r-x) ossia possono entrare nella cartella e vedere i filmati ma non possono modificare nulla, nemmeno il nome del file. Ora ammettiamo che io non voglio che nessun altro al di fuori di me possa modificare i file contenuti e lasciare al mio gruppo la sola visione , non voglio che nessun altro entri nella cartella devo modificare la tabella dei permessi, e in particolare estendo tale tabella anche ai file contenuti in essa.
    Ora non posso dare il comando

    Codice:
    $ chmod -R -wx video
    perch&#232; questo comando toglierebbe i permessi anche a me proprietario, ma devo usare:

    Codice:
    $ chomd -Rv g=r,o= video
    oppure
    Codice:
    $ chmod -Rv g-w,o= video
    oppure
    Codice:
    $ chmod -Rv 740 video
    In tutti i casi otterr&#242; sempre la stessa tabella ossia rwx r-- ---.
    Penso che questi esempi bastino per capire un po' il funzionamento e vi ripeto come detto in precedenza non modificare mai i permessi di file o cartelle di sistema, ossia di propriet&#224; di root.


    Complichiamoci la vita , la maschera dei permessi. Vedere e non toccare


    Se vogliamo complicarci la vita possiamo chiederci come sono stabiliti i permessi a priori. Il sistema usa una impostazione standard per gestire i permessi. Lo si pu&#242; sapere con il comando umask -S

    Codice:
    $ umask -S
    u=rwx,g=rx,o=rx
    Questa &#232; la tabella usata arbitrariamente alla creazione dei permessi che corrisponde al classico chmod 755. Con una problematica si pu&#242; cambiare tale impostazione, ma viene fatto sottraendo i codici numerici al totale possibile. Detto cos&#236; &#232; molto criptico, ma se date nel terminale solo il comando umask otterrete
    Codice:
    $ umask
    0022
    ossia quello &#232; il codice numerico stabilito da umask. Ora tralasciando la prima cifra (che indica altri tipi di permessi che in realt&#224; esistono anche con chmod usato in modalit&#224; numerica) abbiamo 022 che corrispondono a chmod 755 poich&#233; sottraendo 777 (massimo ottenibile) con 755 (permessi che vogliamo) otteniamo appunto 022 che sarebbe il valore da attribuire ad umask per ottenere una tabella rwxr-xr-x.
    Tutto qui? No complichiamoci ancora la vita aggiungendo che ai file di testo creati viene disabilitato di principio la x di esecuzione, mentre nei programmi compilati viene automaticamente messa. Inoltre sbizzarriamoci sapendo che una cartella creata con il comando mkdir crea una cartella vuota con permessi 777 meno quelli attribuiti da umask ossia 0022 (in questo caso) ottenendo cos&#236; una cartella vuota con i permessi 755..
    Mentre il comando touch crea un file con tabella 666 meno il valore di umask, ossia 666-022 = 644. Sono questi dei casi da tenere in considerazione nel caso volessimo cambiare il valore predefinito di umask.


    Concludo sperando di essere stato chiaro e conciso, per ogni segnalazione difetto della guida contattatemi.


  13. L'avatar di [JOE] [JOE][JOE] è offline #14
    12-03-09 02:47

    The long-awaited PCLinuxOS 2009 has been released: "The Ripper Gang is pleased to announce the final public ISO image release of PCLinuxOS 2009.1. This release features Linux kernel 2.6.26.8, KDE 3.5.10, OpenOffice.org 3.0, Firefox 3.0.7, Thunderbird 2.0.0.14, KTorrent, Frostwire, Amarok, Flash, Java JRE, Compiz Fusion 3D and much more. We decided to use KDE 3.5.10 as our default desktop as we could not achieve a similar functionality from KDE 4. We will however offer KDE 4 as an alternative desktop environment available from the repository once we stabilize it." Here is the brief release announcement. Besides the main product, a GNOME edition of PCLinuxOS 2009 containing GNOME 2.24.3, Brasero, GNOME Power Manager, Exaile Music Player and other GTK+ applications, is also released. Download: pclinuxos-2009.1.iso (696MB, MD5), pclos-gnome2009.1.iso (694MB, MD5, torrent).

    finalmente...

  14. L'avatar di veleno77 veleno77veleno77 è offline #15
    12-03-09 03:34

    Merda mi hai battuto sul tempo mentre scrivevo l'articolo.....

    Aggiornamento Thread:


 
1 di 34 Successivo Ultimo