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#1
21-06-09 17:24
Titolo: Red Dead Redemption
Sviluppatore: Rockstar San Diego
Distributore: Take-Two Interactive
Publisher: Rockstar Games
Piattaforma: Playstation 3, Xbox360
Data di rilascio: 27 Aprile 2010
Motore: RAGE
SITO UFFICIALE
FANSITE
MATERIALE DA DOWNLOAD
IMMAGINI (Troppo grandi per poterle postare in OP)
Debut Trailer
Gameplay Series: Introduction HD <= !!
Anteprima #1 (a cura di Bortolozzi per PSM):
Spoiler:
Giochereste volentieri a Grand Theft Cavallo? Un gioco di Rockstar, dove invece di aggirarvi in macchina per Liberty City scorrazzate da un villaggio del vecchio West all’altro, armati del vostro fido Winchester e protetti solo dalla vostra scura pelle indurita dal sole e dalle cicatrici. Noi ci giocheremmo molto volentieri, ma, per dovere di cronaca, specifichiamo che il progetto esiste, e che Rockstar (con nostra somma disapprovazione) ha preferito chiamarlo Red Dead Redemption. Sì, Red Dead come il Red Dead Revolver uscito qualche anno fa. Un seguito, dunque? Non proprio.
Chi ha il raffinato passatempo di studiare a memoria le tempistiche di sviluppo dei titoli Capcom (e chi non lo fa, al giorno d’oggi, diamine?) si ricorderà senza dubbio che Red Dead Revolver iniziò a essere sviluppato proprio nelle fucine della grande C, per poi essere accantonato e abbandonato per una serie di problemi così tanto interessanti che non ne parleremo neanche di striscio. È più importante il fatto che i diritti del progetto furono prontamente acquistati da Rockstar, che lo completò a modo suo e lo fece uscire, incontrando un sano misto di consensi e critiche. Revolver, però, era un gioco sostanzialmente lineare, ben lontano dall’idea di Grand Theft Cavallo che abbiamo delineato all’inizio di questo prezioso articolo. Ecco perché gli sviluppatori, come prima cosa durante la nostra intervista, hanno fieramente affermato “Questo è il gioco western che Rockstar ha sempre voluto realizzare”. Il succo è che Revolver fu un progetto ereditato da terzi, e poi riadattato, mentre Redemption è tutto nuovo, e come tale risponde al 100% alla filosofia della grande mamma di GTA.
Red Dead Redemption si baserà sullo stesso motore di GTA IV, e offrirà tanta azione in libertà in un interessante scenario western, ambientato in realtà nella fase calante del mondo dei cowboy, ossia nel periodo in cui si nasce il primo embrione dello stato federale e anche le campagne vedono i frutti dell’industrializzazione. Detto così sembra facile: si sostituiscono le macchine con i cavalli, la droga con il whiskey, gli strip club con i saloon, e così via. Semplice, no? No. Proprio no. Per ricreare la sensazione di vastità delle praterie, gli sviluppatori hanno progettato una mappa enorme, “la più grande mai apparsa in un gioco Rockstar”.
Ma nessun videogiocatore vuole una mappa grande e vuota in cui non succede niente, e riempire una sorta di deserto pieno di avvoltoi e cactus senza che perda la sua aura di desolazione non è impresa facile. Ci sono insediamenti, accampamenti e stazioni, ma per amor di realismo le distanze tra un punto di interesse e l’altro sono notevoli, e visto che i cavalli sono notoriamente meno veloci delle Infernus i viaggi rischiano di diventare tediosi.
Come risolvere questo problema, senza dubbio l’ostacolo più significativo nella creazione di un gioco western in free roaming? Rockstar è ricorsa a due espedienti. Il primo è un motore dedicato alla simulazione dell’ecosistema, che prevede piante e animali diversi a seconda delle zone, con tanto di catena alimentare. Vedere degli avvoltoi in lontananza, avvicinarsi, e scoprire che stanno volteggiando su dei cadaveri è un’emozione rara; sono dettagli come questo a conferire verosimiglianza ai mondi digitali. Oltre a questo, aggirandosi per la mappa ci si potrà imbattere in tanti eventi generati proceduralmente, come assalti alle diligenze, sparatorie tra banditi, inseguimenti e casini di vario tipo. Il west era un posto pericoloso, e un viaggiatore solitario attirava ogni tipo di malviventi: ovviamente sarà possibile impegnarsi nei combattimenti oppure scappare, e queste scelte influiranno sull’andamento della partita. L’idea è buona ed encomiabile, ma ha ancora bisogno di un bel po’ di lavoro per funzionare a dovere. Siamo sicuri che Rockstar si prenderà come al solito il suo tempo, rinviando se necessario l’uscita autunnale prevista al momento.
Sarebbe un peccato se così non fosse, perché tutto il resto di Red Dead Redemption promette faville. Le sparatorie sono divertentissime, così come le sezioni a cavallo (ogni sauro ha una sua intelligenza artificiale, che vi permetterà di sparare senza preoccuparsi di “guidare”), e le missioni principali sono un vero e proprio spasso. Aggiungete che l’ambientazione western è ricca di spunti interessanti, e che lo stile spregiudicato di Rockstar si sposa perfettamente con l’immaginario dei cowboy. Aspettiamoci partite a poker nei saloon, dialoghi sopra le righe e tematiche forti, proprio come piacevano al caro Sergio Leone, la vera ispirazione di tutto il progetto.
È ancora presto per gridare al capolavoro, dunque, ma se le premesse sono queste Red Dead Redemption sarà una pietra miliare del bistrattato genere western nel mondo dei videogiochi.
Anteprima #2 (a cura di it.playstation.com):Spoiler:
Rockstar Games ti porta nel selvaggio west con l'avventura di ampio respiro Red Dead Redemption. Sella il tuo cavallo e preparati alla corsa più emozionante della tua vita.
Una banda di criminali armati fino ai denti minaccia la città. Rockstar Games cavalca ancora una volta l'onda della scena videoludica con un nuovo titolo che promette di farti vivere un'avventura da vero cowboy. Red Dead Redemption ti sfida a conquistare il selvaggio west a colpi di pistola e, una volta che avrai compiuto la tua missione, niente sarà più come prima...
Un ricordo del passato
Sequel del popolare Red Dead Revolver, Redemption è ambientato agli inizi del XX secolo, epoca in cui il vecchio West abbandona stivali e speroni per indossare una veste più pulita. Le turbolente bande criminali cedono pian piano il passo all'autorità governativa e all'industrializzazione, ma ciò non significa che l'appellativo "selvaggio west" abbia perso il suo significato. Infatti, nello sconfinato mondo aperto di Red Dead Redemption, la brutalità e la violenza sono all'ordine del giorno.
Ma John è intenzionato a rendere questo disordine un ricordo del passato. L'ex fuorilegge protagonista del titolo conduce un'esistenza alquanto pacifica, finché uno spaventoso ultimatum, che mette in moto gli eventi, lo catapulta nuovamente in un universo di violenza e brutalità. E qui entri in scena tu.
Nei panni di Marston, attraverserai a cavallo villaggi remoti e paesaggi desolati, sarai il protagonista di rapine ai treni, ti farai strada fra sparatorie e attacchi di animali selvaggi, evitando imboscate e salvando qualche malcapitato dalla morte per impiccagione... in poche parole, vivrai la quintessenza dei film western restando comodamente seduto nel salotto di casa.
Le insidie delle ambientazioni
La vastità dell'ambiente da esplorare in libertà creato da Rockstar per questo titolo d'azione ti stupirà. In perfetto stile cinematografico, Red Dead Redemption offre tre estese aree da esplorare: The Frontier, Mexico e Great Plains, ciascuna dotata di aspetto, atmosfera, ambiente, abitanti e stile distintivi.
Per quanto diverse, le tre ambientazioni sono accomunate da un elevato livello di dettaglio e nascondono numerose insidie. Che tu decida di intervenire o meno, una varietà di eventi accade intorno a te. I treni arrivano e partono in orario, si verificano sparatorie casuali, le bande criminali catturano i nemici e, dopo averli legati e attaccati ai cavalli, li esibiscono come trofei trascinandoli a terra, gli abitanti vivono la propria routine lavorativa di giorno e, di notte, svolgono le attività più svariate, fra cui lavorare come baristi, suonare il piano nei saloon, commerciare in pelli di animali, scommettere...
Esiste addirittura un vasto ecosistema che pullula degli animali più diversi (avvoltoi, lupi, orsi, conigli, puma, serpenti e cervi). In questo ambiente, la vita e la morte si alternano indipendentemente dalle tue azioni. Perfino i cavalli sono dotati di caratteristiche distintive e in alcuni casi dovrai addomesticare quelli più selvaggi prima di poterli cavalcare.
Sarai abbastanza spavaldo?
Se ti trovi circondato, puoi difenderti con una o più fra le 25 armi a tua disposizione, fra cui pistole, doppiette, fucili, asce e perfino dinamite. Potrai inoltre sfruttare il celeberrimo sistema di mira Dead-Eye, che ha fatto la fortuna di Red Dead Revolver e che Marston può usare per rallentare lo scorrere del tempo e mirare a parti specifiche del corpo dei nemici. Quando il tempo riacquista velocità normale, le aree da te selezionate vengono tempestate da una raffica di colpi.
Il sistema ti consente inoltre di sparare alla cieca se non hai il tempo di prendere la mira, cercare riparo dietro agli oggetti o ad animali uccisi dalle pallottole vaganti (attento però ai divoratori di carogne) e ricorrere ad altri piccoli espedienti. Infine, verrai immerso in scenari di gioco degni di un autentico show western, con cappelli lanciati in aria, feriti che cadono dai tetti e standoff in perfetto stile messicano.
Lascia che Rockstar Games ti trasporti nel mondo selvaggio, arido, rude e moralmente corrotto di Red Dead Redemption. Assicurati di sapere il fatto tuo quando i prossimi aggiornamenti arriveranno a breve nel saloon su eu.playstation.com.
Anteprima #3 (a cura di Gameplayer)Spoiler:San Andreas 2 è qui, solo più polveroso
Siamo stati in quel di Rockstar e ci hanno dato ben più di una fantastica t-shirt...
Il RAGE engine era stato creato per Red Dead Redemption: storia vera. Quando sRockstar San Diego terminò i lavori per Red Dead Revolver nel 2004, iniziarono subito a lavorare al sequel, ma per per poter creare un ambientazione western dinamica, aperta e bella avevano bisogno di un engine ben più potente di RenderWare, Così crearono RAGE; mostrato per la prima volta all'E3 2005 con un cowboy che cavalcava nel tramonto - il primo footage, si scoprì, di Red Dead Redemprion.
Questo dice molto su quanto Red Dead Redemption sia un progetto ambizoso, un gioco che è rimasto in gestazione per 6 anni. E ancora di più lo dice che RAGE è stato considerato abbastanza avanzato e completo per Grand Theft Auto IV (per non menzionare Table Tennis, Midnight Club: Los Angeles e The Lost and Damned) ma non ancora abbastanza per Red Dead Redemption. Pensateci per un secondo..... ora riconsiderate questo.
Mentre Rockstar ci portava attraverso i suoi uffici a Sydney, ci hanno rivelato come esso sia come San Andreas 2.... Come San Andreas ci sono tre grandi centri di attività: c'è il Messico nel lontano sud, pieno di sabbia e incredibili distese. C'è il sud ovest America tutto polvere, violenza e pericolose città. E c'è il nord est, tutto pini, foreste, neve e industrializzazione. e in mezzo... beh, c'è esattamente tutto quanto vi aspettereste... E' la prima volta che Rocksatr è uscità da un singolo centro cittadino e hanno messo tutte le meraviglie per il piacere di giocare.
Più impressionante ancora è che si può andare da un lato all'altro senza schermi di caricamento.
Inoltre si potranno prendere i treni dalla schifosa cittadina di provincia fino alla frontiera polverosa e alla cittadina innevata sulla costa. Il periodo - che non ha una data esatta, ma si colloca da qualche parte nel primo decennio del 900 (speriamo non sia nel 29 con la crisi economica) - è molto importante per Red Dead Redemption. Anche se il West è sempre il West, nelle periferie urbane ci si può aspettare ogni invenzione nata in quel periodo, nella sua era. Le automobili sono in piena produzione, Picasso e Einstein stanno spuntando sui titoli di giornale e così anche la possibile guerra in Europa, e i fratelli Wright si sono alzati in volo (speriamo ci sia il loro prototipo
).
Se proprio volete farvi un'idea di come sarà il gioco leggetevi qualcosa sull'america di quei tempi, potete scomettere che Rockstar stia facendo ricerche approfondite. LA chiave di tutto, però, è che il Selvaggio West sta per essere divorto dall'industrializzazione che si sta diffondendo a partire dalla costa. E' un periodo oscuro. Gli ultimi giorni dei fuorilegge. E voi cavalcherete in un mondo che si sta dirigendo sul precipizio del cambiamento popolato da persone impaurite e spaventate. Da persone spinte in un angolo che lottano per sopravvivere.
Peggiore è che è un mondo che hai lasciato dietro di te. Come John Marston hai lasciato il West e rifatto la tua strada nel centro urbano del nordest, che noi chiameremo Vecchia Liberty City. Rimandato indietro da politici locali alla frontiera per finiore il selvaggio West una volta per tutte,e la tua rinascita morale inizia come entri in un paesaggio enorme dove puoi fare ciò che vuoi senza nessuno intorno.
Quindi in questi giorni, la nostra incredibile gioia nel vedere il gioco in azione è venuta soprattutto dall'atmosfera che ricrea. C'è un'incredibile attenzione ai dettagli, come nella maggior parte dei giochi Rockstar, nel ricreare un mondo credibile e accettabile (completato da più di 40 animali con la loro IA che interagisce con l'ambiente e intense condizioni metereologiche) che ti immergi semplicemente in questo mondo.
Mentre giravamo casualmente per le lande del selvaggio West abbiamo incontrato treni che venivano assaltati, cowboy in cerca di un passaggio per la città, coyote che rincorrevano catturavano e poi mangiavano un cervo selvatico. Abbiamo pure incontrato una donna mezza nuda che ci chiedva aiuto, solo per scoprire che era una l'esca di una trappola di un gruppo di fuorilegge. Diamine, ad un punto, siamo stati persino disarcionati. Seriamente alcuni tizi ci hanno tolto dal nostro cavallo per poi tentare di rubarcelo. Ma non ce l'hanno fatta con un proiettile nella schiena. Parlaando di cavalli, potenziati da Euphoria ognuno ha un sue caratteristchi, con forze e debolezze. Si può pefino uscire a cercarsi un veloce cavallo selvaggio da domare, così da potersi sentire un figo della madonna una volta entrati in città (non diceva proprio cosìndm).
Ci sarà anche un'ottima modalità multiplayer. Il sitema delle sparatorie prende pesantemente ispirazione da GTAIV, ma ovviamente è migliorato dal Dead Eye e è alterato dalle limitazioni delle varie armi, più vecchie o nuove. E ci sono dei doppiatori di eccezione.
Vero, informazioni molto suculente. E questo segue il nostro sguardo al RAGE mentre muove Max Payne 3 di ieri... ottimi momenti.
Traduzione a cura di manuel_co
In caso non riusciate a visualizzare gli spoiler cliccate sul link poco sopra i suddetti


, Midnight Club: Los Angeles e The Lost and Damned) ma non ancora abbastanza per Red Dead Redemption. Pensateci per un secondo..... ora riconsiderate questo.
) - è molto importante per Red Dead Redemption. Anche se il West è sempre il West, nelle periferie urbane ci si può aspettare ogni invenzione nata in quel periodo, nella sua era. Le automobili sono in piena produzione, Picasso e Einstein stanno spuntando sui titoli di giornale e così anche la possibile guerra in Europa, e i fratelli Wright si sono alzati in volo (speriamo ci sia il loro prototipo
).


, azzeccatissimo il paragone). Free Roaming in ambiente western, per noi westernari è l'eden. Condito poi dall'alta definizione, dalle varie "casualità" per far diventare più intensa l'esplorazione degli scenari. E poi il protagonista, che è già carismatico dalla faccia. In somma, attendo con trepidazione.