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#1
24-09-09 06:30
Per vedere la parte precedente di questo thread clicca qui: http://forum.gamesvillage.it/showthread.php?t=752958
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Lionking ![]()
#1
24-09-09 06:30
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Asriel ![]()
#4
24-09-09 18:28
Sono quasi commosso. Un articolo di Freccero, direttore di Rai 4 e in passato di Rai 2 con grande esperienza nel campo, che viene publicato da tutte le parti in cui parla (di striscio) di anime senza le virgolette e senza spiegazioni successive di cosa voglia dire, usando il termine correttamente (E' vero, non ci vuole molto, ma ho visto più volte scritto "le anime" in giro) e senza dover apporre "giapponesi" dopo, in cui difende le sue scelte editoriali in tal senso, citando le parole "fiction" (intese quelle americane), "anime" e "videogiochi" nel modo più naturale possibile, come le cose comuni ed entrate a pieno titolo nella nostra cultura e non come fenomeni di frontiera.
Niente virgolette, niene spiegazioni, niente apposizioni.
Non so, forse è una piccola svolta.
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Kiory ![]()
#5
24-09-09 18:32
Beh allora sì, è una piccola rivoluzione senza dubbio.Sono quasi commosso. Un articolo di Freccero, direttore di Rai 4 e in passato di Rai 2 con grande esperienza nel campo, che viene publicato da tutte le parti in cui parla (di striscio) di anime senza le virgolette e senza spiegazioni successive di cosa voglia dire, usando il termine correttamente (E' vero, non ci vuole molto, ma ho visto più volte scritto "le anime" in giro) e senza dover apporre "giapponesi" dopo, in cui difende le sue scelte editoriali in tal senso, citando le parole "fiction" (intese quelle americane), "anime" e "videogiochi" nel modo più naturale possibile, come le cose comuni ed entrate a pieno titolo nella nostra cultura e non come fenomeni di frontiera.
Niente virgolette, niene spiegazioni, niente apposizioni.
Non so, forse è una piccola svolta.Peccato non aver letto l'articolo, bye
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Asriel ![]()
#6
24-09-09 18:36
Ecco l'articolo, è pubblicato anche sul sito di Rai 4...
"Il culto per..."A pagina 36 di Repubblica del 19/09/2009 Giovanni Valentini nella sua rubrica “Il Sabato del Villaggio” invoca interventi censori nei confronti di Rai 4. Poche pagine più in là prosegue la raccolta di firme in calce all’appello dei giuristi per la libertà di stampa. Sono stato tra i primi ad aderire e firmare l’appello. Ma mi chiedo: “E’coerente invocare la libertà di stampa ed insieme la censura?”. E’ una censura che chiede di espellere dal servizio pubblico i nuovi telefilm e per estensione anime e fiction non tradizionali. Vuole “normalizzare” la rete imponendole lo stile e la programmazione delle reti generaliste. Possibile che ogni volta che c’è un tentativo di rinnovamento, i benpensanti decidano (fortunatamente sino ad oggi senza successo) di stroncarlo sul nascere? Spiace vedere che sia sempre la parte “progressista” la più conservatrice. Ci interroghiamo perchè i giovani votino a destra e votino Berlusconi. Oggi solo la destra detiene l’immaginario e lo spettacolo, perchè finanzia e produce tutti i prodotti di culto delle nuove generazioni. Non è ora di riflettere? La cultura di oggi, l’immaginario della nostra epoca, deve essere a disposizione di tutti, non solo delle televisioni a pagamento. Oggi la fiction è serie e anime, non biografie di santi e di eroi del passato. Lasciamo questi prodotti a chi non condivide l’immaginario contemporaneo globale. Il servizio pubblico deve comunicare e diffondere ciò che è vivo. Non può continuare ad impersonare solo l’archeologia della comunicazione. Se la sua missione è una missione culturale, bisogna ammettere che accanto alle reti generaliste che ripropongono la cultura di ieri, esistano reti nuove che diffondano la cultura di oggi. La televisione sta vivendo una fase di rinascita e sperimentazione, nei confronti di un cinema che stenta a trovare nuove identità. Oggi le serie si traducono in film e non viceversa. Oggi la fiction americana ricostruisce intrecci narrativi complessi, mentre il cinema, per attirare il grosso pubblico, ha spesso sceneggiature elementari. Siamo in molti a condividere il culto per le serie televisive, per l’animazione giapponese, per i videogiochi, per gli scambi di informazione e di contatti in rete, per la convergenza tra mezzi digitali diversi, per un ruolo attivo dello spettatore. Difendiamo la nostra identità, combattiamo l’immaginal divide.
Freccero Santo Subito.
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Shiva9999 ![]()
#9
24-09-09 21:08
Si scusami: praticamente c'è una tizia che sta scrivendo una tesina sull'heike, e questo è una parte di quello che ha scritto. Prima parla in generale del genere dei gunki monogatari, ne cita un altro paio e poi dice, riassumendo, che l'heike monogatari parla della fine della famiglia heike, sconfitta dai genji e che l'autore non è conosciuto. Subito dopo c'è la frase che ho scritto![]()
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Deacon ![]()
#10
24-09-09 21:18
Quindi il "kore ha" iniziale varrebbe per "gli heike monogatari"?Si scusami: praticamente c'è una tizia che sta scrivendo una tesina sull'heike, e questo è una parte di quello che ha scritto. Prima parla in generale del genere dei gunki monogatari, ne cita un altro paio e poi dice, riassumendo, che l'heike monogatari parla della fine della famiglia heike, sconfitta dai genji e che l'autore non è conosciuto. Subito dopo c'è la frase che ho scritto
In questo caso metterei un'avversativa in fondo alla prima frase
"[gli heike monogatari] non erano letti come un libro, ma"
Mentre per la seconda frase, direi di usare lo stesso tempo dell'ultima, dato che mi sembra la sua subordinata.
"...raccontati secondo la versione dei monaci ciechi mentre..." (traducendo ni yotte con appunto secondo, dalle parole di).
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Shiva9999 ![]()
#11
24-09-09 21:33
Ecco, io non mi capisco.Quindi il "kore ha" iniziale varrebbe per "gli heike monogatari"?
In questo caso metterei un'avversativa in fondo alla prima frase
"[gli heike monogatari] non erano letti come un libro, ma"
Mentre per la seconda frase, direi di usare lo stesso tempo dell'ultima, dato che mi sembra la sua subordinata.
"...raccontati secondo la versione dei monaci ciechi mentre..." (traducendo ni yotte con appunto secondo, dalle parole di).
Mi sono impuntata su questa frase per ore, ORE. Ed è evidentemente una frase semplice, ne ho tradotte di decisamente più complesse per l'esame, però poi incontro queste ed entro nel panico senza motivo.
Boh.
Grazie comunque ^^
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budo74 ![]()
#13
25-09-09 01:43
Salve a tutti, sfortunatamente, come tutte le cose belle, anche questo terzo viaggio in Giappone si è concluso, ed è sempre più difficile salire sullo stramaledetto aereo per tornare a casa.
Parlando della vacanza,finalmente posso dire di aver visto quasi tutto della mia adorata Kyoto,cvviamente ci siamo visitati le zone rimaste indietro dei due viaggi precedenti, abbiamo rivisto alcune cose che non rivedere sarebbe stato impossibile, mangiato nei locali imperdibili (come il morita ya e l'okariba) e poi il viaggio a Ise per visitare il geku e il naiku (con slurpata di o'asari e sazari inclusa) e l'esperienza splendida del viaggio a Himeji e il soggiorno nello shokubo del monte shosha (con levata alle ore 5,30 per assistere all'hoben po nel maniden...) e l'escursione giornaliera a Osaka per vedere il castello, l'acquario e la zona del porto (sebbene quest'ultima escursione non sia stata proprio la parte più emozionante del viaggio)... quanta nostalgia e tristezza
a breve un pò di foto.
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Thom Yorke ![]()
#14
25-09-09 02:34
non dirlo a me, Budo, io sono tornato un paio di ore fa...