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#16
12-10-09 22:15
io dico forno e tornio allo stesso modo
lampinorum #19
12-10-09 22:26
Giorno come forno. Dove abito ce l'ho scritto sotto l'avatar.
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Misfire ![]()
#20
12-10-09 22:28
sono sardo, ergo non c'è la differenzaUna mezza curiosità che ho da tempoProbabilmente sarà molto stupida e molto idiota, però già che ci sono almeno mi togliete questo dubbio.
Domanda semplice, banale e a cui risponderete in 1/23 di secondo:
Voi, nel parlare, pronunciate la parola "giorno" come "giòrno" (con la o leggermente chiusa, come se doveste dire "forno"), o "giorno" (con la o aperta, come per dire "tornio")?
Ah, e ovviamente, non limitatevi solo a rispondere ma commentate indicando la zona dove vivete![]()
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Zero Geass ![]()
#23
12-10-09 22:51
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Erebus ![]()
#26
13-10-09 00:14
La o di giorno, che non è la ò, con l'accento grave (la o di porta), ma la o con l'accento acuto (che sulla tastiera non c'è), si pronuncia esattamente come la o di forno. E non è una questione di dove si vive, la pronuncia esatta è una sola, che poi gran parte d'Italia sbagli (anche se non mi sembra il caso di questa parola in particolare) è un altro conto.
Santorini89 #27
13-10-09 00:31
Prima opzione
FnewcastleC #28
13-10-09 00:33
porno forno torno![]()
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Carmine_XX ![]()
#29
13-10-09 00:33
(Ora noto, l'accento giusto per la o chiusa è ó, e non ò).La o di giorno, che non è la ò, con l'accento grave (la o di porta), ma la o con l'accento acuto (che sulla tastiera non c'è), si pronuncia esattamente come la o di forno. E non è una questione di dove si vive, la pronuncia esatta è una sola, che poi gran parte d'Italia sbagli (anche se non mi sembra il caso di questa parola in particolare) è un altro conto.
Comunque, lo so che appunto è sbagliata la pronuncia con la o aperta (e infatti in tv-telegiornali-cartoni per bambini vien sempre pronunciata chiusa) solo che noto che in alcune zone è talmente radicata la o aperta che non è raro sentire anche maestre e professori che pronunciano sempre giòrno.
Ho preso come esempio "giorno" perché forse è una delle più evidenti; al contrario di altre variazioni nella pronuncia in parole come "lettera", "scuola", etc.