Anche perchè la fruibilità di un'opera non è nè paragonabile al valore letterario della stessa, nè soprattutto ai propri sacrosanti gusti. Dare del lettore frivolo a qualcuno solo perchè non riesce ad apprezzare Hesse mi pare fuori luogo.
Per rispondere a Kyuss: la validità di un'opera è legata a quella del lettore; e credo che la valenza di un lettore stia nella sua abilità critica. Uno può leggersi tutti i libri della Santacroce e riuscire a coglierne magari non tutte le sfaccettature, ma i punti essenziali; mentre un altro si legge la Yourcenar e pensa che sia bella e basta(perchè non sa spiegarne il motivo; o peggio ancora perchè lo hanno detto
altri).
E ad essere sincero, neanche sono tanto sicuro di questa valenza...alla fine le persone ad un testo letterario ci si avvicinano con vari intenti: c'è quello che vuole cercare delle emozioni, per arrivare a colui che analizza il testo da un punto di vista linguisitico. Forse il buon lettore è tale quando prende un'opera e gli da la sua interpretazione, senza pretesa alcuna, non saprei. So però che mi ci stai facendo pensare molto su questa cosa e che sto cambiando opinione anche mentre scrivo.