Marshmallow
Mi sono stati consigliati anche dei poeti dell'epoca rinascimentale... possono andare bene? (i nomi non mi sono stati dati purtroppo, quindi proverò a cercare nel web)
Beh, il Rinascimento è il trionfo della lirica d'amore. Bembo e tutti i principali petrarchisti (Gaspara Stampa, Veronica Gambara...) faranno al caso tuo... anche se manca quasi del tutto l'originalità, essendo loro - come suggerisce il nome della corrente - imitatori del Petrarca.
Altri poeti, forse meno spiccatamente lirici, sono però molto più pregni di singificato umano e perciò - credo - molto più adatti a far crescere un animo poetico. Parlo (rimanendo sull'argomento lirico) di Jacopo da Lentini, Guido Guinizzelli (
Al cor gentil rempaira sempre Amore, considerato manifesto dello Stil Novo) Guido Cavalcanti e il primo Dante (
Vita Nova e
Rime, oltre ad almeno un sonetto del
Convivio); per non parlare ovviamente del più grande fra i cantori d'amore: Francesco Petrarca col suo
Canzoniere.
Nello stesso Rinascimento si trovano poeti "non allineati" come Michelangelo Buonarroti e Giovanni della Casa: di loro ho letto un solo sonetto per ciascuno, ma è bastato per impressionarmi.
Nel Barocco, infine, troviamo Marino e tutta la corrente principale, che porta all'eccesso il petrarchismo e sorprende il lettore; ma più di questa, io credo, vale il classicismo lirico del Chiabrera (cerca, se vuoi,
Belle rose purpurine).
E con questi credo di aver esaurito l'argomento... poco altro rimane fuori dalla disamina. Forse Montale ci rimane fuori.