costanet
Un'osservazione sui post che sono ben argomentati ma di diffile lettura, sarebbe meglio divederli in paragrafi.
Non metto in dubbio che al sud vi siano persone operose e oneste e non faccio certo una questione di DNA. Semplicemente osservo che l'attuale stato di cose è una sintesi di un substrato che storicamente ha portato a questi equilibri, laddove tutti hanno avuto qualcosa da guadagnare.
In cambio di una limitazione di libertà e iniziativa anche personale si è avuta la possibilità di entrare a far parte di clientele dei potentati di turno e i vantaggi sono nella vita di tutti i giorni, impercettibili magari ma non meno presenti, chesso' un impiego statale, una pensione di invalidità, un lavoro socialmente utile, una borsa di studio, mancati controlli su lavoro nero, la cultura del paghero' (in quanti negozi del sud ci sono i libretti con i conti in sospeso) cose ,si badi, presenti anche al centro-nord ma che qui diventano cemento della coesione sociale.
Si calcola che la disoccupazione al sud arrivi a punte del 25%, ma ci rendiamo conto che è un tasso piu' elevato di quello delle crisi degli anni 30 o dei paesi del dopoguerra e che in quasiasi paese ci fosse davvero ci sarebbe una rivoluzione con i morti? E' chiaro che la struttura sociale di "protezione" locale, la clientela in senso lato, ha costutito un forte elemento di attenuazione delle tensioni e delle crisi.
Per cambiare quella metalità occorrerebbe davvero un'esportazione della democrazia ma credo che si finirebbe per trovare che "Il canto dei Sanfedisti" è purtroppo di estrema attualità anche oggi.
Magari lo fosse!
Scusatemi se scrivo in modo poco chiaro, ma ho troppe cose da dire e i pensieri mi si accavallano.
Queste che tu mi citi sono comunque tutte conseguenze della difficile situazione economica generata dall'operato della criminalità organizzata e della mala politica che strozzano, come si è detto precedentemente, il decollo dell'economia.
Anche qui si possono fare degli esempi concreti: prendiamo due zone diverse della periferia di Napoli: Bagnoli e Scampia.
Bagnoli è stata storicamente sede di grossi impianti industriali, lì il popolo ha sviluppato quella cultura del lavoro che rende il quartire tranquillo e la gente politicamente consapevole.
Scampia invece è nata dall'esigenza di alcuni politici di fare delle residenze popolari senza dare nessuna prospettiva poi alle popolazioni che sarebbero dovute andare ad abitare nella zona.
Qui come si intuisce ci troviamo di fronte a due tipi di politica e a due tipi di risultati contrapposti. Lì dove è stato creato del lavoro la popolazione è generalmente disciplinata e matura. Al contrario nelle zone in cui si è data la precedenza agli interessi politico-criminali e non a quelli della popolazione si è venuta a creare una situazione di estremo degrado e pericolosità, il tutto accentuato dal fatto che queste zone continuano ad essere abbandonate a se stesse.
In entrambi i casi parliamo di napoletani di periferia, eppure abbiamo due realtà perfettamente contrapposte, segno che la buona politica può effettivamente generare benessere e quindi buoni cittadini, mentre quella collusa con la criminalità va a creare situazioni di estremo degrado e incivilità, indipendentemente dalla storia e dalla cultura dei cittadini (che in questo esempio sono identiche).
Perciò dico che il giusto operato delle istituzioni può effettivamente cambiare le cose in modo drastico e positivo in tutto il sud (e in tutta Italia), il nostro problema è che questo non avviene! E i sintomi di questo malgoverno si manifestano col clientelismo, l'assistenzialismo, il lavoro nero, il basso senso civico che oggi sono edemici lì dove spadroneggiano le mafie.
Basterebbe semplicemente che il territorio venisse amministrato normalmente per cambiare la situazione completamente: questo processo dalle mie parti è già avvenuto in alcune zone che in passato erano molto difficili, e oggi se ne raccolgono i risultati positivi.
La mafia è una questione politica ed economica, non storica o culturale. Si può definire storica in quanto affonda le sue radici negli intrallazzi che avvennero dopo lìunità d'Italia, ma quegli intrallazzi avvenivano perchè lo stato era ormai assente al sud e i più furbi ne approfittarono per prendere il potere e arricchirsi. Purtroppo questo andazzo è continuato fino ad oggi come possiamo ben vedere qui...