exitplanetdust
Beh, a sto punto, scriverlo in italiano E in inglese, non ci vuole nulla, no? Perché impedire di informarsi a potenziali curiosi anglofoni? Ok, sono pochi, ma bisogna tenere conto che l'universo è nato da una fluttuazione quantistica

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Oggi ho riascoltato il tutto.
Riguardo il pianismo, penso gli vada ritagliato uno spazio mirato, non accavallarlo sugli altri strumenti.
La nota a "puntellare" l'accordo - sottolineo, LA nota - ci può stare. Ma i semplici arpeggi insistiti, sono troppo, a mio avviso, caricano eccessivamente. Mentre le parti in cui il piano è quasi l'unico protagonista, gli intermezzi "intimisti" nel corso del brano, sono appropriati e arricchiscono in maniera gradevole la "dinamica" dell'arrangiamento.
Tradurrò in inglese e in italiano

Potenziali ascoltatori incoming.
Sul pianismo: praticamente dici che il piano deve avere la sua parte quando necessaria ma non deve esagerare e quindi cercare di trovare un giusto equilibrio all'interno delle canzoni?
E' quello che dicevo un anno fa ai miei "colleghi". Cioè non so come spiegarti, facendo parte del gruppo ho la sensazione/necessità di dover suonare in ogni pezzo. Se do un occhiata alle nostre canzoni: su 15-16 canzoni il piano ci sta 13 volte, l'organo due volte. Eppure non credo che sia ripetitivo, piuttosto ci sono delle parti non necessarie come dicevi tu su
All we ever wanted. Da una parte ho la consapevolezza di arricchire il pezzo nel miglior modo possibile, in certi casi anche lasciando spazio agli altri instrumenti, ma dall'altra c'è come l'obbligo di riempire uno spazio vuoto.
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tu sei il tastierista?
sì
Daddoman18
Bravi bravi cavolo... malinconici ma allo stesso tempo ballabili, hai usato la definizione giusta.
Buona fortuna!!
Grazie mille : -)