Se ti riferisci al racconto di mister y, non è neanche lontanamente spiritismo...
E' una tecnica come un altra per fare orgioni pazzeschi...
(non che ci sia niente di male in ciò, le tipe spaventate, spesso si "scaldano" con più facilità...)
Ma tutto ciò non ha niente a che fare con spiriti ecc...
Se ti riferisci al racconto di mister y, non è neanche lontanamente spiritismo...
E' una tecnica come un altra per fare orgioni pazzeschi...
(non che ci sia niente di male in ciò, le tipe spaventate, spesso si "scaldano" con più facilità...)
Ma tutto ciò non ha niente a che fare con spiriti ecc...
Vabbeh, qualunque cosa sia, voglio entrarci, ho anche un costume da conte dracula se serve.
Vabbeh, qualunque cosa sia, voglio entrarci, ho anche un costume da conte dracula se serve.
Non serve far ste cose... piazza un registratore con rumori osceni in cimitero (che parta al momento giusto) e ci porti una tipa... (meglio più di una) e vedi che succede con una dentiera di dracula...
Continuo ad aprire il topic solo perché spero tu abbia messo sta foto
Be', ormai vi ho preparato al peggio... vi dico soltanto che questa illusione l'abbiamo avuta soltanto in 2 su 6 amici... gli altri non ci vedevano assolutamente niente neanche sforzandosi. Cercherò di renderla bene in foto, ma soprattutto spero si veda.
Che fine ha fatto The BACH? Non doveva raccontarci come svolgere una seduta spiritica?
Luca Dragonero
Sarà stato catturato da qualche orrore multidimensionale???
Spoiler:
Quello che leggerete sono le credenze della mia famiglia ed il rituale per richiamare le anime dei morti.
Il rituale non porta a nessun tipo di conversazione,ma solo a forme di apparizione dei suddetti defunti,i quali,il più delle volte,riappariranno ad uno degli esecutori del rituale sotto forma di incubi.
Non mi assumo nessuna responsablità qualora qualche sciocco volesse provasse il rituale. Sperando che non lo facciate.
The BACH
Le regole basilari per il procedimento (non vi è nulla che possa portare ad un risultato effettivo) sono il numero delle persone,esattamente 5,ed il fatto che tutti devono aver vissuto durante il periodo di vita del morto(ecco quindi che potete scordarvi di rompere le palle a Cesare o quel mattacchione di Hitler)
Il numero 5 è dovuto ai punti cardini del corpo: la testa,le estremità delle 2 braccia e quelle delle 2 gambe (anche se ha perso un arto).
Con un numero inferiore non si potrebbe richiamare tutta l'anima,tralasciando così parti del corpo,il che viene tradotto in parti di memoria vissuta dall'anima.
Con un numero superiore,l'anima si sentirà attaccata e non apparirà per il timore di rimanere intrappolata,completamente,on in una sua parte,all'interno dei corpi delle anime viventi.
Cio accade perchè l'anima da viva,cresce dentro il nostro corpo,e si sviluppa fino alla morte,momento nel quale,nella sua più grande estensione e "forza" è pronta a liberarsi della carne per percorrere il suo viaggio verso l'aldilà (e non chiedetemi cosa cappero è "l'aldilà").
Il fatto di essere vissuti nello stesso arco della vita del defunto serve per la comunicazione,se uno volesse parlare con un uomo morto pochi mesi dopo la propria nascita,o anche dopo solo qualche istante,sarebbe possibile,giacchè le anime hanno vissuto all'interno dello stesso "spazio vitale" condividendo quindi molecole infinitesimali che molti chiamano "destino".
L'anima (perchè perlare di morti a questo punto sarebbe errato),deve essere guidata verso uno dei presenti,quindi tutto il rituale si deve svolgere in una stanza il più piccola possibile.
Bisogna spegnere le grandi fonti di luce e posizionarne una al centro della stanza o del tavolo (lo si puà fare in piedi o seduti attorno ad un tavolo),è tipico usare una candela per metà già consumata.
L'idea è quella di "far atterrare un elicottero di notte".
Non c'è bisogno di nient'altro.
Tenendosi per mano,bisognerà chiamare l'anima con il seguente "incantesimo":
*Nome dell'anima da viva* nata il *data di nascita* strappata alla terra il *data di morte*,noi *a turno in maniera oraria i 5 partecipanti dicono i loro nomi e cognomi",ti chiediamo di conversare.
Questo "incantesimo",deve essere ripetuto per cinque volte ad occhi chiusi,con voce decisa e tono crescente,senza mai desistere.
Al termine "dell' invocazione",riaperti gli occhi e fissando la luce,bisogna fare silenzio per il tempo necessario alla candela di spegnersi;ogniuno dei partecipanti al rito deve rievocare vicende dell'anima,che siano state vissute insieme ad essa o di cui si siano sentite voci. (se l'anima non è mai stata all'estero,o se ne ha il dubbio sulla veridicità,è meglio pensare ad altro).
Una volta che la candela sarà esaurita,i 5 si lasceranno per mano ed usciranno dalla stanza in maniera calma ed ordinata senza accendere le luci.
Passata un ora,la stanza potà essere pulita.
Ora non resta che attendere.
Uno dei 5 partecipanti,nelle notti successive,incontrerà l'anima in sogno,ma il più delle volte questo si tramuterà in un incubo.
Colui che riceve la visita dell'anima dovrò raccontare l'accaduto agli altri partecipanti,e se ne sarà capace,dovrà descrivere il sogno;anche sè,è lecito aspettarsi,l'incubo terminerà con la seguente frase:
"Ora ti prego,non disturbarmi"
Il sogno non dovrà essere divulgato nell'interezza del suo racconto a nessuno al di fuori di quelli che hanno eseguito il rituale.
Interessante, anche se devo essere sincero non credo in queste cose... mi piacerebbe provare però, non lo nego. Te in che circostanze hai partecipato a questi "eventi" con la tua famiglia? Cioè: perché? Curiosità, tradizioni...?
Interessante, anche se devo essere sincero non credo in queste cose... mi piacerebbe provare però, non lo nego. Te in che circostanze hai partecipato a questi "eventi" con la tua famiglia? Cioè: perché? Curiosità, tradizioni...?
Curiosità.
Abbiamo invocato la mia bisnonna più o meno quando io avevo 12 anni,lei è apparsa in sogno a mia madre,le diceva che era serena ma che non voleva più essere disturbata.
Uno si aspetta sempre chissà cosa,magari che i defunti gli svelino il futuro,ma loro sembra sapere esattamente quello che sappiamo noi,e si fanno i cazzi loro
Mai più provato,e sinceramente,visto come ha raccontato il sogno mia madre,non mi è mai tornata la voglia di rifarlo.