Primo Precedente 30 di 35 Successivo Ultimo
  1. L'avatar di Garet GaretGaret è offline #436
    14-07-10 21:11

    Geniale l' inserimento nel capitolo di una famosissima battuta di rambo! Bel capitolo, ma qui comincia a serpeggiare l' invidia per il fatto che Rambo ha avuto un capitolo quasi tutto per se. Comunque mi sembrano davvero pochi quelli in grado di ammazzare quei cosi di gelatina

  2. L'avatar di pcgame pcgamepcgame è offline #437
    14-07-10 21:29

    Eddai Garet
    Già mi odi nell'altro racconto

  3. The Bonecraker #438
    14-07-10 22:11

    Citazione pcgame Visualizza Messaggio
    Non ci speravo più

    Bello comunque

    Soap... I'm coming to get you!
    Spoiler:
    Il video non lo posto, ma sappiamo tutti come è andata a finire
    Ne sei proprio sicuro?
    Bel capitolo, avvincentemente avvincente [cit.]

  4. lampinorum #439
    14-07-10 22:34

    Mi fa piacere che vi piaccia
    Lo avrei anche postato nei tempi promessi, se non avessi avuto degli imprevisti (pensate che avevo intenzione di postarlo stamattina ma poi mi sono accorto che mancava mezzo capitolo perchè mi ero dimenticato di salvare, ho dovuto riscriverlo tutto di fretta e furia )

    Comunque spero di riuscire a completare il 17 per il fine settimana, ora che sono libero dagli studi posso dedicarmi al racconto
    Appena avrò buttato giù un abbozzo del diciassettesimo capitolo, vi darò anche qualche spoiler, giusto per incuriosirvi

    Garet: lo so che non ho mai dedicato un capitolo quasi esclusivamente ad un personaggio solo, però c'è da dire che Rambo è anche apparso poco (come il tuo personaggio d'altronde e come anche Last e Dylan, che infatti cercherò di utilizzare di più rispetto a personaggi già usati abbastanza come Nowe, Raziel, Zangios e Bob)

    Ti voglio bene pcgame, sei tornato al tuo vecchio avatar

    Notizia dell'ultim'ora: il personaggio di The Bonecraker è inserito perfettamente nella storia, penso che apparirà a breve (qualche capitolo, ora non so dire con precisione se uno, due o tre, quasi sicuramente non ancora nel prossimo)

  5. L'avatar di Garet GaretGaret è offline #440
    15-07-10 16:30

    Citazione lampinorum Visualizza Messaggio

    Garet: lo so che non ho mai dedicato un capitolo quasi esclusivamente ad un personaggio solo, però c'è da dire che Rambo è anche apparso poco (come il tuo personaggio d'altronde e come anche Last e Dylan, che infatti cercherò di utilizzare di più rispetto a personaggi già usati abbastanza come Nowe, Raziel, Zangios e Bob)
    tranquillo!

  6. The Bonecraker #441
    15-07-10 16:53

    Citazione lampinorum Visualizza Messaggio
    Mi fa piacere che vi piaccia
    Lo avrei anche postato nei tempi promessi, se non avessi avuto degli imprevisti (pensate che avevo intenzione di postarlo stamattina ma poi mi sono accorto che mancava mezzo capitolo perchè mi ero dimenticato di salvare, ho dovuto riscriverlo tutto di fretta e furia )

    Comunque spero di riuscire a completare il 17 per il fine settimana, ora che sono libero dagli studi posso dedicarmi al racconto
    Appena avrò buttato giù un abbozzo del diciassettesimo capitolo, vi darò anche qualche spoiler, giusto per incuriosirvi

    Garet: lo so che non ho mai dedicato un capitolo quasi esclusivamente ad un personaggio solo, però c'è da dire che Rambo è anche apparso poco (come il tuo personaggio d'altronde e come anche Last e Dylan, che infatti cercherò di utilizzare di più rispetto a personaggi già usati abbastanza come Nowe, Raziel, Zangios e Bob)

    Ti voglio bene pcgame, sei tornato al tuo vecchio avatar

    Notizia dell'ultim'ora: il personaggio di The Bonecraker è inserito perfettamente nella storia, penso che apparirà a breve (qualche capitolo, ora non so dire con precisione se uno, due o tre, quasi sicuramente non ancora nel prossimo)
    Che dire... non vedo l'ora !

  7. L'avatar di Mr. Mxyzptlk Mr. MxyzptlkMr. Mxyzptlk è offline #442
    16-07-10 00:00

    Capitolo fantastico i miei complimenti Un grande ritorno!

  8. lampinorum #443
    16-07-10 00:57

    Citazione Mr. Mxyzptlk Visualizza Messaggio
    Capitolo fantastico i miei complimenti Un grande ritorno!
    Mi son dimenticato di passarti il capitolo in mp per le musiche, ma tanto non c'erano grandi combattimenti in questo capitolo...
    Al massimo proviamo a metterle nel prossimo, tanto se lo comincio domani, per il fine settimana dovrebbe essere pronto.

  9. Paper MarioPaper Mario è offline #444
    21-07-10 06:04

    Bene, bene, questa notte mi son letto tutto il racconto, capitolo per capitolo

    Non male, l'intreccio è molto interessante e sebbene all'inizio molte cose siano state avvolte nel mistero finalmente si intravede un disegno abbastanza nitido della situazione.
    Devo dire che si nota l'influenza di vari videogames e film. Già la villa del capitolo 13 e lo yeti mi avevano fatto insospettire qualcosa, anche se a dirla tutta quando Raziel e Nowe avverto i passi mi aspettavo un'armatura armata di palla chiodata attaccata ad una catena pronta a colpirli alle spalle E alla fine si trattava di comuni mostri che infestavano il dungeon di Zelda TP a cui era evidentemente ispirata la villa.
    Geniale però la comparsa di Articuno all'uscita

    Bon ora mi metto a seguire pure questo, forse mi iscriverò forse no, dipende quanto ti incasini un mio eventuale ingresso, non mi faccio problemi a fare semplicemente lo spettatore

  10. lampinorum #445
    21-07-10 13:47

    Hai ragione su tutto

    Ora però sono moralmente costretto a recuperare il tuo, finisco e lascio un commento corposo

    Per quanto riguarda l'iscrizione... ora sono veramente avanti, e penso che un nuovo personaggio non sia facile da inserire, ma provare non costa nulla: tu la tua scheda falla, sappi però che è anche possibile che tu non possa apparire per niente... vale lo stesso discorso che avevo fatto con The Bonecraker

  11. Paper MarioPaper Mario è offline #446
    21-07-10 16:59

    Hawk mi ispirato per una cosa interessante

    Nome: Proto Hazard
    Sesso: Maschio
    Età: 20
    Immagine:
    Spoiler:





    Potere: È un umano creato in laboratorio, per scopi militari, modificato con parti elettroniche che gli conferiscono capacità fisiche e intellettive largamente superiori la norma. Tuttavia data la sua natura lo rende psicologicamente instabile e quando si arrabbia perde il controllo

    Carattere: È il prototipo dei cyborg creati per sconfiggere i Docnick. Data la sua instabilità mentale che lo porta ad essere un pericolo, fu abbandonato il suo progetto e si è preferito modificare esseri umani non creati a tavolino. Nonostante risultino meno potenti per la diversa integrazione, risultano stabili e più efficienti, come ad esempio H.A.W.K.. Isterico, particolarmente irascibile, non è malvagio ma odia i suoi creatori per averlo abbandonato e i Docnick, poiché se non avessero invaso la terra, lui non sarebbe nato così.

    Armi: Ha dei dispositivi di sicurezza innestati quali armi da fuoco normali ed energetiche, sebbene si tratti di pezzi di tecnologia Docnik trafugata, quindi non può controllarli come vorrebbe.

  12. The Scarlet Devil #447
    21-07-10 17:31

    Citazione Paper Mario Visualizza Messaggio
    Carattere: È il prototipo dei cyborg creati per sconfiggere i Docnick. Data la sua instabilità mentale che lo porta ad essere un pericolo, fu abbandonato il suo progetto e si è preferito modificare esseri umani non creati a tavolino. Nonostante risultino meno potenti per la diversa integrazione, risultano stabili e più efficienti, come ad esempio H.A.W.K.. Isterico, particolarmente irascibile, non è malvagio ma odia i suoi creatori per averlo abbandonato e i Docnick, poiché se non avessero invaso la terra, lui non sarebbe nato così.
    Fixed

    Interessante comunque

  13. lampinorum #448
    24-07-10 14:29

    CAPITOLO 17



    Chiuso nella sua stanza, Soap pareva visibilmente agitato e teso. Camminava avanti e indietro senza pause, e parlava animatamente al cellulare.
    “Uzzo, dimmi, cosa devo fare adesso! I mutanti sono riusciti a farsi sfuggire Rambo, che a quest’ora si sarà già sicuramente messo in moto per raggiungermi ed uccidermi. Ti prego, manda dei mutanti qui a proteggermi , altrimenti il mio destino è segnato!”
    “Non preoccuparti Soap, non corri nessun rischio, sappi però che non posso mandare i mutanti a proteggerti lì da te, altrimenti la tua copertura salterà.”
    “E allora cosa hai intenzione di fare Uzzo? Vuoi abbandonarmi, vuoi lasciarmi in balia al mio destino dopo tutto l’aiuto che ti ho dato?!!”
    “Non fare lo sciocco Soap, certo che no! Dirò ai mutanti di cercare di intercettare Rambo per strada e di eliminarlo una volta pere tutte, prima che riesca a raggiungerti.”
    “E se non ce la dovessero fare?”
    “Senti Soap, questo è tutto ciò che posso fare per te, non ti rimane che aspettare e sperare che riescano a scovarlo. Il pasticcio l’avete combinato tu e i mutanti, ora paghi dazio”
    Uzzo interruppe la chiamata proprio mentre Soap stava per ribadire qualcosa. Uzzo era un uomo ormai nel pieno della terza età, sui settantacinque anni. Era un uomo molto elegante e distinto, vestito sempre con un completo gessato. Era costretto sulla sedia a rotelle in seguito ad un investimento subito da un pirata della strada in gioventù, quando la Terra era ancora libera e nessuno avrebbe potuto prevedere la futura conquista del pianeta da parte dei Docnik. Da giovane era stato un brillante e promettente scienziato di fama internazionale, con nobili aspirazioni e nobili scopi: la sua ricerca scientifica era infatti volta a risolvere tutti i più grandi problemi che affliggevano l’umanità. Le sue ambizioni e le sue aspirazioni furono però spazzate via dall’avvento dei Docnik e dall’instaurarsi della loro dittatura. Dato per morto dai più, Uzzo riuscì in realtà a sopravvivere, rintanandosi nel suo vecchio laboratorio, che si trovava in un posto ben nascosto, lontano dalle grandi città, e per questo difficile da scovare anche per i Docnik. All’inizio era animato da buone intenzioni: voleva infatti trovare un modo per liberare la razza umana dagli invasori Docnik per ristabilire l’ordine, la pace e la libertà; ma piano piano la sua mente venne pervasa da una sorta di megalomania che lo condusse a voler sconfiggere i Docnik non per liberare l’umanità ma per diventarne il nuovo padrone, sostituendosi semplicemente ai Docnik stessi. Fu per questo motivo che Uzzo, dopo molti ed estenuanti esperimenti, creò i suoi mutanti. Inoltre Uzzo, pur essendo un essere umano, era dotato di un potere molto particolare che si rivelò sempre fondamentale per lui: il potere della preveggenza. Grazie a questo potere era infatti in grado di prevedere il futuro, anche se non in maniera certa e completa, ma con un certo margine di errore. Nonostante ciò, la sua preveggenza non l’aveva mai tradito: Uzzo era infatti stato in grado di prevedere quali sarebbero stati i suoi nemici, oltre ai Docnik, se avesse cercato di conquistare il pianeta: fu così che venne a conoscenza dell’organizzazione di Rambo e del Maestro e dei suoi allievi. Per quanto riguardava l’organizzazione, grazie al suo potere si rese conto della presenza in essa di un persona dalla volontà debole, che si sarebbe certamente unita lui se le avesse promesso un ruolo di primo piano nella sua nuova dittatura: questa persona era, naturalmente, Soap. Per Uzzo non fu difficile convincere Soap, che si rivelò presto un utile aiuto per cercare di distruggere l’organizzazione dal suo interno, a passare dalla propria parte.
    Uzzo schiacciò un pulsante posto su un pannello di controlli: moltissime vasche si aprirono e altrettanti mutanti uscirono da esse. Uzzo non aveva più ricevuto notizie né dai mutanti che aveva spedito a Docnik City per eliminare Nefarious e Remilia Scarlet, né da quelli a cui aveva ordinato di eliminare il Maestro e i suoi allievi. Ciò voleva dire che erano stati sconfitti, e che ne era necessario un maggior numero. Intanto i mutanti, almeno cinquecento, formarono una grande folla e si fermarono per prendere ordini da Uzzo.
    “Bene, miei mutanti! Siete chiamati ad una missione molto difficile, dovete eliminare per mio conto degli avversari molto forti. Per questo vi ho risvegliato in così gran numero. Metà di voi andranno a Docnik City, l’altra metà in un piccolo paesino di cui ora vi darò le coordinate. Riconoscerete i vostri obiettivi nel momento in cui incontrerete un avversario in grado di darvi del filo da torcere. Ora andate e non deludetemi!”
    Uzzo diede ai mutanti le coordinate del paesino in cui si trovava il Maestro. I mutanti quindi, piano piano, in processione, uscirono dal laboratorio, si divisero in due gruppi e partirono velocemente per la loro strada.
    “Bene, bene” disse Uzzo “voglio proprio un po’ vedere come ce la faranno contro un numero così gelevato di mutanti, ho la vittoria in pugno! E per quanto riguarda Soap, non me ne può fregar di meno, ormai non mi serve più, mi sono reso conto che Rambo è un nemico che posso eliminare come e quando voglio. Di mutanti per intercettare Rambo non ne voglio sprecare, ora ho altre priorità. Soap può anche morire, per quel che mi riguarda…”



    Last stava effettuando la sua consueta seduta di jogging mattutina. Era importantissimo, per lui, non perdere la costanza negli allenamenti, altrimenti cominciava subito a sentire il suo corpo che perdeva di vigore e di forza. Erano le prime ore del mattino, e l’aria fresca gli sferzava la faccia. Insieme a lui, a tenergli compagnia, c’era anche Zangios.
    “Ehi, Zangios, che ne dici se facciamo una gara di velocità? Il primo che arriva in fondo alla via vince, ci stai?”
    “Va bene, Last!”
    I due cominciarono a correre più velocemente che poterono, ma Last seminò senza problemi Zangios, grazie al suo potere. Infatti Last potenziò i muscoli delle gambe per poter correre molto più velocemente del suo compagno. In pochi istanti Last raggiunse il fondo della via, mentre Zangios non era nemmeno ancora arrivato a metà percorso.
    “Ahahahah, sei proprio un lumacone Zangios!!” gli gridò Last
    “Eh, ma così non vale, uffa, se usi i tuoi poteri lo sai che non c’è storia!”
    “Non mi avevi detto che non potevo usarli!”
    “Mi sembrava sottinteso!!”
    Mentre i due erano impegnati in questi tipi di discorsi, una forte esplosione provocò la caduta di alcuni palazzi vicino a dove si trovavano Last e Zangios. I due si coprirono la faccia per impedire che la gran polvere che si sollevò in pochi secondi entrasse nei loro occhi. Appena la polvere si diradò, sulle macerie dei palazzi Last e Zangios videro appollaiata un’enorme folla, tutta composta da esseri uguali a quello che Garet e Dylan avevano sconfitto.
    “E questi chi cazzo sono?”
    “Come chi sono, Last, non li riconosci? Sono uguali al mostro che Garet e Dylan hanno portato a casa”
    “Ah, già è vero. Allora il Maestro aveva ragione, sono tornati in maggior numero per eliminarci.”
    Last guardò l’enorme massa e disse:
    “Ma quanti cazzo sono? Saranno almeno duecento!”
    “Sono troppi per noi Last! Uno di noi deve cercare di trattenerli mentre l’altro corre a chiedere aiuto agli altri…”
    “Tu sei troppo prudente, Zangios, non dire minchiate… ce la possiamo fare benissimo noi due da soli.”
    “Cosa!? Ma tu sei pazzo!! Ma hai visto quanti sono?”
    “Ho visto, ma non mi fan paura!”
    “Non mi importa, se non li vuoi andare a chiamare te, ci andrò io”
    Detto questo, Zangios si mise a correre verso la loro base per chiamare il maestro e gli altri.
    “Non ci sperare, te lo iumpedirò!!”
    Last cercò di catturare Zangios, ma non fece in tempo a volgersi che venne colpito in faccia da uno dei mutanti e scaraventato a terra. L’uomo si rialzò subito, quasi non si fosse fatto niente, massaggiandosi la guancia.
    “Perché mi avete colpito? Va tutto a svantaggio vostro, ora il mio compagno è libero di andare a chiamare rinforzi e per voi sarà molto più difficile.”
    “Il nostro scopo è eliminarvi tutti quanti” – rispose il mutante che aveva colpito Last – “dunque uno scontro con tutti voi assieme è quello che vogliamo”
    “Molto bene, allora, ma nel frattempo ve la vedrete con me!!!”
    Detto questo Last caricò il suo pugno destro e si precipitò verso il mutante che gli era di fronte. Lo colpì, ma il suo pugno, esattamente come era successo quando aveva messo la mano nel corpo del mutante morto, penetrò in esso.
    “Cavolo, è vero, Garet me ne aveva parlato, gli attacchi corpo a corpo con voi non hanno effetto…”
    “Esatto, babbeo. E ora preparati a scomparire.”
    Il mutante solidificò il suo corpo in modo che Last non potesse più estrarre la sua mano.
    “Ora sei intrappolato, e sei in balia dei miei colpi!”
    Last sogghignò.
    “Ne sei proprio sicuro?”
    L’uomo potenziò al massimo il pugno che gli era rimasto libero, e colpì con tutte le forze la testa del mutante. Questa, essendosi solidificata insieme al resto del corpo, andò in mille frantumi, incapace di resistere al fortissimo attacco di Last. Senza perder tempo, Last sferrò altri pugni al mutante, polverizzandolo e liberando la sua mano destra. L’uomo guardò i resti del mutante, in attesa che riprendessero le proprie sembianze. Ma non successe nulla.
    “Ma… spiegatemi una cosa… ma voi non siete in grado di rigenerarvi? Perché questo qui non ci riesce?”
    Uno degli altri mutanti rispose:
    “Se veniamo distrutti mentre ci troviamo nel nostro stato solido, non siamo più in grado di rigenerarci. Possiamo farlo solo quando siamo nel nostro stato normale. Ma non preoccuparti, non ripeteremo più questo errore, sei spacciato!”
    Dieci mutanti attaccarono contemporaneamente Last, il quale, oltre a difendersi dai loro colpi, cercò anche di attaccarli. Ma i suoi colpi erano inutili, se essi rimanevano nel loro stadio gelatinoso. Non gli rimaneva che difendersi fino all’arrivo degli altri. Last usò quindi i suoi poteri per rinforzare il suo corpo e rendersi invulnerabile ai colpi nemici. I mutanti infatti cercarono di colpirlo in massa, ma ogni attacco sembrava non produrre il minimo effetto. Ma Last non poteva rimanere in quelle condizioni per molto tempo, si stancava molto ad usare il suo potere, e pregava affinché i soccorsi giungessero il prima possibile.



    Ma la battaglia infuriava anche a Docnik City. L’altra metà dei mutanti aveva infatti senza problemi superato le mura della città ed eliminato tutti i Docnik che si opponevano loro. La loro furia distruttrice non si fermava davanti a nulla: distruggevano ogni edificio che incontravano ed e eliminavano chiunque capitasse sotto il loro tiro, che fossero Docnik o schiavi umani poco importava. Dall’ufficio di Nefarious, l’androide e Remilia Scarlet osservavano la battaglia.
    “Sono tornati, proprio come ti avevo detto, e questa volta in gran numero”
    “Che facciamo Nefarious? Ci godiamo la battaglia da qui, o interveniamo?”
    “L’idea di perdere soldati e schiavi non è che mi piaccia molto. Facciamola finita subito, se usiamo la tecnica di battaglia dell’altra volta, ucciderli sarà un gioco da ragazzi.”
    “Molto bene, allora divertiamoci”
    Remilia usò la catena per rompere una delle numerose finestre che si stagliavano sulle pareti della camera, e spiccando il volo, uscì dalla stanza. Nefarious invece attraversò la finestra con un balzo, e, sebbene fossero ad un’altezza molto elevata, atterrò al suolo senza procurarsi alcun danno, provocando una crepa nel terreno e un’onda sismica che si propagò per tutta la città. I mutanti erano in gran numero, ma non potevano nulla di fronte ai poteri di Remilia e di Nefarious. In breve, furono infatti tutti sconfitti e ridotti a liquidume. Un’enorme pozza marrone iniziò a spandersi per la città. Solo un mutante fu risparmiato, dal quale i due volevano trarre delle informazioni. Nefarious e Remilia lo raggiunsero e gli si piazzarono davanti.
    “Come… come cazzo avete fatto ad eliminarci tutti quanti?”
    Naefarious lo prese per il collo, ma la stretta era talmente forte che lo decapitò.
    Il corpo del mutante cadde a terra senza più dare segni di vita.
    “Su, non fare il finto tonto, lo sappiamo che potete rigenerarvi, a meno di non essere ridotti in quello stato”, disse Nefarious indicando la pozza marrone.
    “Rigenerati subito, se non vuoi morire!!”
    Il mutante, preso dalla paura, riprese le proprie sembianze.
    “Molto bene, vedo che cominci a ragionare” - disse Remilia – “e ora rispondi alle nostre domande, ed avrai salva la vita.”
    Il mutante fece di si con il capo, tremante di paura.
    “Bene… prima domanda: chi siete voi, da dove venite, qual è il vostro scopo?”
    “Siamo mutanti creati in laboratorio… il nostro scopo è sconfiggervi e conquistare la Terra…”
    “A questo potevo arrivarci anche da sola, dimmi di più: chi vi ha creati?”
    “Un grande scienziato sopravvissuto alla vostra invasione”
    “E chi è, come si chiama?”
    “No, questo non ve lo dirò mai, non posso tradire il mio padrone!”
    “Benissimo, come vuoi tu allora…”
    Remilia usò i suoi poteri ipnotici sul mutante per creare nella sua mente delle inquietanti illusioni. Il mutante cominciò a contorcersi in preda a convulsioni emettendo grida e lamenti disperati e strazianti.
    “Ora, o mi dici tutto quello che voglio sapere, o ti lascerò in questo stato per l’eternità, a te la scelta!”
    Il mutante, in mezzo alle convulsioni e ai lamenti, trovò la forza per rispondere:
    “Si, va bene, va bene, parlerò, ma ti prego, smettila!!!!!”
    Remilia spezzò l’illusione e tornò a ripetere la stessa domanda al mutante:
    “La prossima volta non sarò così caritatevole da darti una seconda possibilità, quindi rispondi: come si chiama il tuo padrone, e dove si trova!”
    “Si chiama Uzzo, e si trova sempre nel laboratorio in cui ci ha creati, vive praticamente lì…”
    “E dove si trova questo laboratorio?”
    Il mutante gli diede le coordinate del posto.
    “Molto bene, grazie mille per l’informazione, ti sei rivelato un bravo mutante” – e rivolta verso Nefarious – “uccidilo”
    “Cosa!!!!!???” – sbraitò il mutante – “mi avevate promesso che mi avreste risparmiato se vi avessi detto tutto!!!”
    “Povero ingenuo, quanto pensi che possa valere la parola di due come noi?” lo canzonò Nefarious, il quale, senza perder tempo, lo incendiò col suo braccio trasformato in lanciafiamme.
    Il mutante, emettendo le sue ultime urla di protesta e di disperazione, si squagliò sotto il fuoco nemico.
    “Ottimo lavoro, Nefarious, ora dirigiamoci verso questo laboratorio, distruggiamolo e facciamola finita con questa storia una volta per tutte.”
    “Ai suoi ordini Remilia!” – e rivolgendosi ai soldati che avevano assistito alla battaglia – “e voi ripulite questo schifo!” – disse il generale indicando la pozza marrone – “per quando torneremo non la voglio più vedere!”
    “Signorsì, generale Nefarious!!!”



    Last era allo stremo. L’utilizzo del suo potere stava pian piano consumando tutte le sue riserve di energia. Oramai si ritrovava rannicchiato al centro di un gruppo di mutanti che lo attaccavano senza sosta. Fino a quel momento non erano ancora riusciti a danneggiare il nemico, ma se soccorsi avessero tardato ancora per molto, le energie di Last si sarebbero prosciugate e sarebbe stato completamente in balia dei nemici. Quando Last era ormai sul punto di cedere, il gruppo di mutanti che lo stava attaccando si fermò di colpo, incapace di compiere alcun movimento.
    “Questo deve essere opera del Maestro” – disse Last alzandosi e volgendosi. I soccorsi erano arrivati: il Maestro e tutti gli altri erano infatti dietro di lui, pronti a dar battaglia.
    “Giusto in tempo” – disse Last – “stavo ormai per cedere.”
    “Bene Last, ma ora diamo una lezione a questi mostri spregevoli!” disse Raziel.
    Detto questo, l’uomo provocò delle forti esplosioni nel punto in cui si trovavano i mutanti bloccati dal Maestro, facendoli saltare in aria e provocando mille schizzi.
    “Forza Bob, distruggi i residui prima che possano riprendere le loro sembianze!”
    “Subito!”
    Bob scagliò dei fulmini contro i residui dei mutanti per distruggerli definitivamente ed impedire che si potessero ricomporre.
    “E ora, eliminiamo tutti gli altri”
    Tutti i restanti mutanti si scagliarono contro il Maestro e i suoi allievi. Garet e Dylan e Bob e Raziel combattevano in coppia, il Maestro da solo, mentre Nowe, Last e Zangios preferirono non prendere parte alla battaglia e ritirarsi in disparte.
    “I nostri attacchi sono prevalentemente fisici, corpo a corpo, e contro questo genere di nemici sono inutili, saremmo solo di intralcio ai nostri compagni.” – disse Last agli altri due compagni.
    Garet e Dylan usarono la stessa tecnica che adoperarono nel loro primo scontro contro quel tipo di creature: Dylan usava i suoi cerchi alchemici per intrappolare i mutanti in blocchi di ghiaccio od ostacolarli con getti di fuoco ed attacchi d’acqua, mentre Garet, suonando l’arpa, dava loro il colpo di grazia. Bob e Raziel invece continuarono nello stesso modo: Raziel faceva esplodere i nemici, mentre Bob distruggeva con i fulmini i loro residui. Il Maestro infine, levitando in aria con le gambe incrociate e gli occhi chiusi, usò i suoi poteri telepatici per bloccare i movimenti di tutti i mutanti che si trovavano vicino a lui, per poi farli esplodere aprendo gli occhi. Bob si occupava anche di eliminare i resti dei mutanti distrutti dal Maestro. Dopo una buona mezz’ora, non rimase più un solo mutante vivo.
    “Finalmente abbiamo finito” – disse il Maestro scendendo a terra e mettendosi in piedi.
    “Un gioco da ragazzi, anche in duecento non sono riusciti a darci problemi” – aggiunse Raziel asciugandosi con la manica il sudore dalla fronte.
    “Si, ma vi siete dimenticati di risparmiarne uno per chiedergli informazioni!” – disse Zangios facendosi avanti – “li avete eliminati tutti quanti!”
    “Mi reputi davvero così sprovveduto, caro il mio Zangios?” - rispose il Maestro – “mentre combattevamo ho letto nelle loro menti e ho raccolto tutte le informazioni che ci servono.”
    “Ah, mi perdoni Maestro, non ci avevo pensato…”
    “Non importa Zangios, figurati…”
    “E cosa hai letto nelle loro menti?” chiese Nowe.
    “Vi dirò tutto strada facendo, ora dobbiamo dirigerci verso un laboratorio segreto che si trova a nord-ovest di qui, dove tutti questi mutanti vengono creati. Se non lo distruggiamo ce ne saranno sempre, all’infinito.”



    Rambo, in sella al suo veicolo, aveva ormai raggiunto il suo quartier generale. Aveva fatto abbastanza in fretta, visto che per la strada non aveva incontrato nessun mutante a mettergli i bastoni tra le ruote. L’uomo scese dal veicolo, e, con andatura lenta ma decisa, e con gli occhi carichi di odio, si avviò verso l’entrata, le cui porte si aprirono all’avvicinarsi di Rambo. Un uomo addetto alla sorveglianza gli puntò un fucile addosso e gli urlò:
    “Chi va là?”
    Subito però abbasso il fucile, tramutò la sua espressione severa in un gran sorriso, gli occhi si fecero colmi di lacrime e l’uomo abbracciò l’amico.
    “Rambo, ma allora sei sopravvissuto! Qui siamo stati tutti quanti in pensiero per te! Pensavano che fossi ormai spacciato! Ma come hai fatto a cavartela! Su, racconta!”
    L’uomo notò le molte ferite e gli ematomi sul corpo dell’amico.
    “Ma tu sei ferito! Non ti preoccupare, ora ti porto in infermeria, vedrai che là ti rimetteranno in sesto!”
    “Grazie mille Tom” – disse Rambo ricambiando la sua amicizia con un sorriso – “ma ora non ho tempo. Dimmi solo dove si trova Soap, devo fare quattro chiacchiere con lui, e poi vi racconterò tutto…”
    “Certo Rambo, capisco, vorrai raccontare quello che ti è successo a lui per primo, visto che dopo la morte di Paul è diventato lui il capo… comunque si trova nella sua stanza personale, sai qual è, no?”
    “Si, si, grazie mille, ci vediamo dopo…”
    Rambo raggiunse la porta della stanza di Soap e la colpì con un poderoso calcio, sfondandola. Soap, all’interno della stanza, ebbe un balzo di paura come un topo che si trova tra le grinfie di un famelico gatto.
    “E così, volevi eliminarmi, eh Soap!”
    “Ma.. ma come cazzo hai fatto a raggiungermi? I mutanti di Uzzo avrebbero dovuto intercettarti ed eliminarti!”
    “Beh, magari il tuo caro amico Uzzo ti ha tradito, visto che per strada non ho incontrato un solo mutante.”
    “Cosa!!!??? Quel bastardo mi ha usato e ora mi ha buttato via come un panno sporco, ma gliela farò pagare!”
    “No, tu non la farai pagare a nessuno, visto che morirai, qui ed ora!”
    Soap cercò di svignarsela, ma Rambo lo prese per il collo e lo sbatté con forza contro una parete, estraendo il machete e puntandolo alla gola del’uomo. Soap sudava copiosamente, e sulla sua faccia piena di sudore si rifletteva la luce proveniente dalla finestra.
    “No, non mi ucciderai” - disse Soap – “se lo fai non saprai mai la tutta la verità, e se non mi prometti di risparmiarmi io non ti racconterò un bel niente!”
    “Non me ne frega nulla della verità, io voglio solo ucciderti, punto e basta!”
    “Non fare lo scemo, se mi ucciderai, non saprai dove si trova il laboratorio dove vengano creati i mutanti, non potrai distruggerlo, e essi torneranno per ucciderti! E questo ciò che vuoi!?”
    “E chi ti dice che io non ti prometta di risparmiarti la vita, ma poi non ti uccida lo stesso?”
    “Ti conosco Rambo… sei una persona onesta, non infrangeresti mai una promessa!”
    Rambo ci pensò alcuni minuti, con la mano che fremeva dalla voglia di piantare il machete nella gola del tanto odiato ex-amico. Soap intanto si stava cagando sotto e pregava tutti i santi del cielo affinchè Rambo prendesse la decisione più saggia.
    “E va bene” – disse infine – “ti risparmierò la vita, ma risponderai a tutte le mie domande, chiaro?”
    “Si” rispose Soap con voce flebile.
    “Bene. Prima domanda: chi è questo Uzzo di cui si parla tanto?”
    “E’ un grande scienziato che è sopravvissuto all’invasione Docnik e si è ritirato in un laboratorio segreto per meditare vendetta. E per questo che ha creato i mutanti, per conquistare il mondo.”
    “E tu che c’entri con tutto questo?”
    “Uzzo mi ha promesso che se lo avessi aiutato, mi avrebbe dato un’importante ruolo nella sua nuova dittatura.”
    “E per questo ci hai traditi tutti e hai ucciso Paul, solo per un po’ di potere? Mi fai schifo!!!!”
    Rambo rafforzò la presa sul collo di Soap e ad avvicinò ulteriormente la lama del machete al collo del malacapitato.
    “E dimmi, questo laboratorio dove vengono creati i mutanti, dove si trova?”
    Soap, tremante, spiegò per filo e per segno a Rambo l’ubicazione del laboratorio.
    “Benissimo, solamente più una cosa: come mai la notte in cui hai ucciso Paul tutte le guardie sono state colte da un sonno improvviso?”
    “Uzzo mi ha fornito di un gas soporifero incolore e inodore di altissima efficacia: è stato uno scherzo da ragazzi diffonderlo per tutto il quartiere per eliminare la sorveglianza.”
    “E come mai le telecamere non hanno ripreso niente? Mi ricordo che i tecnici non riuscirono nemmeno a capire a cosa era dovuto il problema.”
    “Beh, si vede che io sono u tecnico migliore di loro, visto che le ho sabotate io stesso mentre tutti dormivano”
    “E va bene Soap, non ho più nulla da chiederti, mantengo la mia promessa e ti risparmio la vita; ma vattene e non farti più vedere, verme!!!”
    Rambo lasciò la presa su Soap e lo lasciò libero di andarsene. Soap stava ormai strisciando fuori dalla stanza, quando Rambo vide qualcosa che lo fece andare su tutte le furie. Al polso destro, Soap indossava infatti un lussuoso orologio d’oro che era stato di Paul.
    “E tu oseresti chiedermi di risparmiarti la vita, quando indossi senza vergogna i ricordi dei miei cari?! No, non posso lasciarti vivere, non sono io che ti uccido con questo colpo, è Paul che ti uccide.”
    Detto questo, Rambo si scagliò velocemente contro Soap, piantandogli il machete in gola, senza che questo ebbe nemmeno il tempo per urlare o protestare.

  14. L'avatar di pcgame pcgamepcgame è offline #449
    24-07-10 15:08

    Però l'orologio me lo prendo io, vero?


    Bell'episodio, veramente

  15. lampinorum #450
    24-07-10 15:11

    Citazione pcgame Visualizza Messaggio
    Però l'orologio me lo prendo io, vero?
    No.

    Comunque era soltanto un pretsto per far morire Soap senza far sembrare Rambo un bugiardo
    Se conosci l'Eneide, ho tratto ispirazione per il finale dal duello di Enea e Turno, quando Enea uccide Turno perchè aveva addosso il balteo di Pallante

 
Primo Precedente 30 di 35 Successivo Ultimo