20 – L’amara Fine
Solitario
Due giorni prima.
Accampamento di Kimical. Ormai non è rimasta nessuna persona: dopo la chiusura del Campo di Kimical, il paese è stato completamente abbandonato.
...forse non completamente.
440 ...ehi, ti ho visto sai?
440 distrugge la roccia con un pugno. Dietro di questa, si nascondeva un uomo.
Shii e tu... chi saresti? Una spia?
Mario figurati... se sono una spia. Ero un cittadino di Kimical... prima che fosse stato abbandonato, ovvio.
440 e cosa ci faresti qui?
Mario bhè, avevo dimenticato il set di pentole, nella mia capanna. Stavo per... riprendermelo.
Shii e 440 discutono sul da farsi. Decidono che, per ora, sia meglio imprigionarlo.
Shii spero che tu non abbia un potere in grado li liberarti da questa cella... o ti uccideremo.
Shii accompagna Mario in un capannone vicino la Base. Quindi, lo rinchiude li dentro.
Verso la Base
Presente.
Finalmente fuori dalla gabbia Sennarsy e Mario, accompagnati da Bob e Susanna, si mettono in marcia verso la Base di Kimical.
Sennarsy ehi Bob... ultimamente ti ho visto davvero poco in giro. Al Bar, l’altro giorno, sono rimasto davvero stupito della tua presenza.
Bob sono venuto solo per assicurarmi che partissi davvero. Il tuo messaggio nel passato... mi ha spiazzato. Io sono un tipo solitario. E l’unico amico che avevo... l’ho perso quattro anni fa.
Sennarsy bhé... Alboz è ancora vivo. E se non ha nulla a che fare con 440, lo libereremo.
Bob ormai è un eroe secondo tutti, figurati se ha del tempo per me. Tu, invece, chi sei?
Mario che importa? Sono dei vostri, basta questo. E vi basta sapere che... non posso più utilizzare il mio potere.
Bob e perchè mai?
Mario il mio potere stanca molto il mio cervello. Per ora, in pratica, sta quasi per esplodere. Non sono in condizioni per utilizzare il Time Travel.
Susanna basta chiacchiere... andiamo.
Poco distanti dalla Base, i quattro accelerano il passo.
Prigionieri
Presente.
Ilex, insieme ad altri tre scagnozzi, dopo aver rinchiuso in una stanza Gelsy, Andrea ed Alboz, prende il telefono. Chiama quindi a Shii, ma non risponde.
Ilex cosa cazzo? Provo a chiamare Leo, a questo punto.
Ilex chiama Leo e, fortunatamente, risponde.
Leo qualcosa non va?
Ilex Shii... ha catturato Sennarsy?
Leo si, non te l’ha portato?
Ilex no... ho paura che gli sia successo qualcosa. Non risponde alle mie chiamate. Vado a cercarlo.
Ilex stacca la chiamata, prende la sua pistola e corre verso l’uscita della Base. Quindi, corre verso la Gabbia dove Shii ha rinchiuso Sennarsy e Mario.
Poco distante da Ilex, i quattro fuggitivi sono nascosti dietro alcuni cespugli.
Mario non... non ci ha visti.
Sennarsy meglio no? Su, è meglio entrare nella Base!
Il gruppo, di soppiatto, riesce ad entrare addirittura dall’entrata principale.
Susanna sarà meglio dividerci. Dobbiamo trovare Andrea, Gelsy e forse anche Alboz... Sennarsy, vieni con me.
Bob bene, quindi il tizio viene con me. Sbrigati.
Mario ho un nome cazzo...
Il Gruppo, quindi, si divide. La ricerca ha inizio.
Allarme Intrusi
Presente.
Susanna e Sennarsy avanzano nell’enorme Base. Trovano immediatamente una guardia, che da subito l’allarme.
Susanna ...cazzo!
Sennarsy lancia una palla di fuoco sulla guardia, che brucia per terra. Susanna e Sennarsy corrono verso le scalinate, dirigendosi in un altro piano.
La Gabbia Vuota
Presente.
Ilex arriva al Capanno-Gabbia. Nota subito che la porta è aperta.
Ilex cazzo, cazzo, cazzo!
Impugna subito la pistola ed entra. Non c’è nessuno.
Nei paragi, non vede nemmeno Shii. Ma, improvvisamente, sente un allarme proveniente dalla Base.
Ilex CAZZO, VA TUTTO A PUTTANE!
Ilex chiama subito uno dei suoi scagnozzi.
Ilex STATE TUTTI BENE?
Scagnozzo si certo, stiamo cercando di individuare il nemico.
Ilex bene... potete procedere.
Ilex, immediatamente, corre verso la Base, di nuovo.
Guerra interna
Presente.
I tre scagnozzi aprono la porta. Dentro, Gelsy, Andrea e Alboz stavano seduti per terra.
I tre puntano dei fucili su ognuno di loro.
Scagnozzo seguiteci immediatamente, o saremo costretti a spararvi.
Andrea bhè, sembra che non abbia molta scelta...
Gelsy Andrea, tu riesci a resistere ai proiettili. Puoi fuggire.
Scagnozzo errato, se qualcuno di voi se ne va, io uccido tutti capito? E ora su, muovete il culo.
I tre compagni si alzano e camminano verso la direzione indicata dalle tre guardie.
Nel mentre, nel piano di sotto...
Bob ehi, sento dei rumori sopra. Possono essere li.
Mario forza allora, andiamo.
Bob ma... non sei nemmeno armato!
Mario sfila un pugnale dalla sua scarpa, quindi lo impugna.
Mario si, che lo sono.
Bob ottimo. Muoviamoci.
Mentre l’allarme continuava a suonare, Bob e Mario salgono le scale con molta cautela. Quindi, nel corridoio del piano superiore, individuano subito Andrea, Gelsy e Alboz.
Bob sta zitto... non facciamoci notare.
Gli scagnozzi aprono una porta circolare e costringono i tre prigionieri ad entrare.
Bob e Mario osservano attentamente dietro l’angolo ma, improvvisamente, arriva uno sparo.
Ilex ...brutti bastardi!
Ilex, con la sua pistola, colpisce Mario, che cade per terra.
Bob prende la rincorsa e dà un pugno ad Ilex. L’attacco d’acciaio di Bob basta per stendere per terra l’uomo-pianta.
Scagnozzo che... che cazzo succede?
Mario, dolorante, è messo davvero male. Uno scagnozzo si avvicina verso Bob e spara un colpo. Anche Bob, ferito alla spalla, crolla per terra.
Lo scagnozzo trascina prima Mario verso la stanza con l’entrata circolare e, poi, Bob.
Alboz ...Bob!
Bob A...Alboz...
Le guardie, quindi, chiudono la porta.
Gelsy cosa... cosa hanno intenzione di fare?
Andrea si avvicina a Mario. Senza chiedergli chi fosse, strappa un pezzo della sua maglietta e cerca di coprire la ferita da arma da fuoco. Anche se, a dir la verità, Andrea non sa quasi nulla di medicazione.
Alboz, invece, mette a sedere Bob.
Alboz ehi... stai bene?
Bob si... mi ha colpito di striscio, ma fa un male cane. Allora... come va?
Alboz bhè... Bob...
Alboz, improvvisamente, abbraccia Bob. Quest’ultimo si sente realizzato: il suo unico vero amico, perso quattro anni fa, è stato ritrovato.
Alboz anche se per te sono passati quattro anni... per me, è passato poco più di un mese... e mi sei mancato tantissimo, Bob...
Bob tu non sai... il bene che ti voglio... non ti ho mai dimenticato, mai!
Promessa d’Amicizia
Sei anni prima.
Ancora ragazzini, dopo una giornata di svago, Alboz e Bob si ritrovano a chiacchierare seduti in un tavolino.
Bob tu... mi abbandonerai un giorno, vero?
Alboz e perchè dovrei farlo?
Bob afferra la mano di Alboz e la apre. Quindi, poggia sopra una pietra rossa.
Alboz e questa?
Bob qualsiasi cosa accadrà, qualsiasi cosa dovesse succedere... questa pietra significa che io sono sempre con te, Alboz.
Alboz hai... un’altra pietra?
Bob sorride, e porge ad Alboz un’altra pietra, una pietra blu.
Alboz bene, questa pietra invece la do a te... e significa che sarò sempre con te. Per sempre, tuo amico.
I due si abbracciano, quindi tornano a giocare insieme.
L’amara Fine
Presente.
Tutto ad un tratto, la stanza comincia a riempirsi d’acqua. Cinque prigionieri, immediatamente, capiscono cosa stia per accadere.
Alboz ma... se la stanza si riempirà totalmente d’acqua...
Bob annegheremo! Dobbiamo cercare di liberarci!
Alboz cerca di usare il proprio potere per provocare un terremoto, ma non serve a molto. Bob, invece, comincia a dare pugni contro la porta. Ma questa è resistentissima.
Bob cazzo, Mario, devi usare il tuo potere! Devi far viaggiare qualcuno nel tempo!
Mario non ci riuscivo prima... figurati ora, con un proiettile nel petto...
Nel corridoio inferiore, intanto, Sennarsy e Susanna, dopo aver sentito numerosi rumori, corrono verso sopra.
Arrivati nel corridoio superiore, notano subito le tre guardie.
Susanna lancia un fulmine verso i tre e Sennarsy un’enorme palla di foco: i tre scagnozzi vanno subito K.O.
Sennarsy, quindi, si affaccia alla piccola finestrella della porta circolare. Vede i cinque prigionieri e nota anche che la stanza sta per riempirsi d’acqua.
Gelsy CAZZO, SENNARSY, SI! Devi disattivare questo coso, cazzo!
Mario non... non si può disattivare. È un procedimento automatico, ogni mezz’ora questa stanza si riempie d’acqua e, dopo dieci minuti, si svuota da sola. La porta si apre automaticamente dopo che la stanza è stata completamente svuotata dall’acqua.
Alboz e come sai queste cose?
Mario lavoravo qui, un tempo... lasciate perdere, moriremo.
Dall’altra parte, Sennarsy cerca di parlare con Gelsy. Ma, dal forte rumore provocato dall’acqua e dalle voci, non capisce molto.
Susanna dobbiamo fare qualcosa... ci sarà sicuramente una chiave, o un interruttore!
Sennarsy cerca un interruttore, io guardo nei cadaveri di queste guardie!
Susanna si allontana un attimo, mentre Sennarsy rimane nel corridoio a frugare nei corpi.
Dentro la stanza, intanto, l’acqua ha riempito la metà del volume.
Andrea aiuta Mario ad alzarsi, in modo da non annegare. Alboz, invece, aiuta Bob.
Bob riesco a stare solo in piedi... grazie, Alboz.
Alboz, improvvisamente, estrae dalla tasca una pietra. È la pietra rossa, che gli aveva regalato Bob.
Allo stesso modo, Bob prende il suo portafogli e prende da una tasca un'altra piccola pietra. È la pietra blu.
Alboz ...sei stato sempre insieme a me, Bob.
Bob non importa quel che accadrà... moriremo comunque insieme.
La stanza continua a riempirsi. Gelsy, disperata, cerca in qualche modo di aprire la porta, senza successo.
Gelsy CAZZO, NON SI APRE! MORIREMO QUI!
Andrea Gelsy, devo dirti una cosa... qualsiasi cosa accadrà qui dentro, io sopravvivrò. Il mio potere, il controllo dell’acqua, mi permette anche di... respirare sott’acqua.
Gelsy si avvicina alla finestrella della porta. Sennarsy vede Gelsy, quindi si avvicina.
Gelsy Sennarsy... è impossibile che voi riusciate ad aprire qui. Amico mio...
Sennarsy NO, CAZZO, CI RIUSCIREMO! SUSANNA TROVERÀ I COMANDI!
Gelsy NON ESISTONO COMANDI, SENNARSY! Sentimi attentamente... devi salutare mio fratello, devi dirgli che... qualsiasi cosa sia successa tra noi... gli ho voluto bene, sempre!
Sennarsy Gelsy... io... ti voglio bene, cazzo.
Gelsy Sennarsy... sei stato un grandissimo amico.
Gelsy si allontana dalla finestrella.
Ormai la stanza è quasi completamente coperta, e anche la finestrella è completamente sommersa dall’acqua.
Gelsy, quindi, si avvicina ad Andrea.
Gelsy Andrea, devi fare una cosa per me. Ti chiedo solo... quest’ultimo favore.
Andrea cosa... cosa vuoi che io faccia, Gelsy?
Gelsy devi fare quel che voglio fare da quattro anni ormai... probabilmente, è anche la causa di tutto questo... devi uccidere Pcgame, dovete farlo per me. È il mio unico desiderio.
Andrea ...cazzo, puoi contarci Gelsy.
Andrea si gira verso gli altri.
Alboz e Bob, insieme, si scambiano le ultime parole.
Mario, abbracciato ad Andrea, lascia la presa. Cade sott’acqua.
Andrea ehi!
Gelsy Andrea, ascoltami. Ti ho sempre voluto bene... devi prenderti cura di Rob, ogni tanto. È come un fratellino, per me.
Alboz e Bob si avvicinano verso Andrea e Gelsy. In quel momento, Alboz si sente in colpa per tutto quel che è successo.
Alboz è... è tutta colpa mia... sono stato minacciato da 440, e...
Gelsy ...Alboz, non c’è bisogno che ti giustifichi. Ti capisco.
Bob ragazzi... è stato un piacere conoscervi. Alboz... addio.
L’acqua, a questo punto, ha riempito completamente la stanza. Gelsy, sott’acqua, cerca di dire qualcosa ad Andrea ma, ovviamente, l’uomo non capisce cosa volesse dire la donna.
La scena che Andrea è costretto a vedere è qualcosa che non avrebbe mai augurato nemmeno al suo miglior nemico. Tre dei suoi amici, sott’acqua, stavano per morire da un momento all’altro.
Tiene la mano di Gelsy, e anche la ragazza tiene stretta la mano di Andrea. Ma, dopo circa un minuto, Andrea nota che la presa di Gelsy comincia ad essere meno stretta, meno presente.
Andrea comincia a piangere, sott’acqua. I suoi amici, probabilmente, sono tutti morti.
Resta li, immobile, per dieci minuti. I corpi di Gelsy, Alboz, Bob e Mario vagavano per la stanza, come se continuassero a cercare aiuto. Ma la realtà era ben diversa. I suoi amici, ormai, avevano perso completamente coscienza, fino a morire.
La stanza comincia a svuotarsi d’acqua. Quando anche la minima goccia d’acqua abbandonò la stanza, la porta si aprì.
Susanna torna nel corridoio, gridando di non aver trovato nulla. Ma capisce che, ormai, era troppo tardi. Sennarsy, seduto a terra, non smetteva più di piangere.
Andrea esce dalla stanza. Cade, distrutto per il dolore. Quindi abbraccia Sennarsy: i due si lasciano andare ad un pianto disperato.
Susanna portiamo fori di li... i corpi.
Sennarsy ...ok... facciamolo.
I tre recuperano i quattro corpi dalla stanza. Gelsy, Alboz, Bob e Mario, ormai, non c’erano più.
Andrea ...rimarranno nei nostri cuori, Sennarsy.
Sennarsy ricomincia a piangere. A quel punto, Susanna prende il telefono di una guardia e chiama la polizia di Liberty City.
Continua!
A seguire >>> 21 – Ewon