Non dovevo ma non ho resistito e ho iniziato la biografia di Johnny Cash.
Per ora è ben scritta, linguaggio semplice e quindi estremamente scorrevole.
Più che sterile la definirei leggermente artificiosa, si ha l'impressione che le parti raccontate siano state limate e ordinate in modo da risultare più gradevoli alla lettura.
Come se la vita di Cash avesse bisogno di essere romanzata.
Turner si sofferma un pò troppo sul lato religioso, con un'immotivata citazione dalla Bibbia e la trascrizione di alcuni Gospel.
Ma è anche vero che la religione era una parte molto importante della sua vita, e quindi è giusto mantenere una certa coerenza col personaggio, restando magari nei limiti della decenza.
Bella e molto sentita l'introduzione di Kristofferson e simpatica la cronologia della vita inserita alla fine, con un parallelo tra i fatti personali e quelli del resto del mondo.
Curiosa(anche se non nuova) l'idea di cominciare dall'estrema vecchiaia.
Si sta rivelando una lettura abbastanza avvincente considerando il fatto che conoscevo già moltissimi aspetti, e credo che divorerò il libro in poco tempo se non mi trattengo. Ma non so dire se questo sia dovuto alla bravura del biografo o alla grandiosità del personaggio.