Il fumatore di sigarette smette quando vuole.
Il fumatore di sigarette ha iniziato a 12 anni. Raccoglieva le cicche per terra, mescolava i tabacchi, blender ante-litterman con anticorpi da mutante.
Il fumatore di sigarette ha una madre ingrigita da anni di Muratti, padre che stima le Nazionali ma che fuma -misteriosamente- le Diana blu. I suoi genitori sono portatori insani di nebbia e di una tosse che fa lo stesso rumore delle pistole di Kevin Kostner in Open Range.
Il fumatore di sigarette ha una nonna che ha imparato a fumare quando gli americano hanno liberato l'Italia. Lanciavano cioccolata e sigarette dalla loro Jeep, belli come sanno essere soltanto i vincitori. Per fortuna, all'epoca la nonna ha preso al volo le sigarette, altrimenti sarebbe stata stroncata in poco tempo dal diabete.
Il fumatore di sigarette compra due pacchetti da dieci, perché così fuma di meno.
Il fumatore di sigarette non smette quando vuole: lui interrompe. Ha provato con cerotto, con la sigaretta di legno, con l'ipnosi, con la povertà, con la frequentazione di amici che non fumano. Risultato: ha rollato bustine di the dentro ai suddetti cerotti, si è fumato le sigarette di legno. Da solo.
Il fumatore di sigarette, quando rimane senza, le scrocca con un sorriso irresistibile. In realtà si tratta del ghigno della scimmia. Provate a chiederne una a lui. Non ve la darà, non può darvela, perché è l'ultima.
Il fumatore di sigarette le compra al duty-free dell'aeroporto, a San Marino, in Vaticano. Illuso di aver risparmiato raddoppia il ritmo della fumata e dimezza le proprie possibilità di poter affrontare ancora un viaggio per incrementare le scorte nella cambusa della sua mente.
Perché il fumatore di sigarette non è cattivo. E' soltanto più saggio e più sgamato sulla vita, perché quel giallo sulle dita e sui denti sta a significare che ha azzannato alla gola l'Eldorado della felicità, almeno per un istante, quell'attimo in cui, di notte, dà l'ultima boccata e la cicca si fa brace, capace di ardere. Da lì all'eternità...
Preso da "Cuori da bar" di bartoli.
Quel libro è un capolavoro, ma questo pezzo lo adoro e volevo condividerlo con voi. Stupendi anche quelli sulla pipa, sul sigaro (cubano) e sul sigaro (toscano), ma non ho voglia di copiarli.