The wizard of gore di Herschell Gordon Lewis
Il celeberrimo cult horror consigliato anche da Jason Bateman in Juno.
Sherry e Jack, entrambi giornalisti, partecipano a uno show di magia di un certo Montag il magnifico. Questo mago dopo aver fatto discorsi di 45 minuti sul sogno e la relatà (cosa essenziale poi ai fini della trama) e dopo aver eseguito i soliti trucchetti stantii, dichiara di essere in grado di realizzare un numero che nessuno ha mai fatto prima. Segare in due una donna. Fin qui facile, ma Montag lo farà senza scatola di legno a protezione e con una motosega. Mentre tutto il pubblico vedrà solo l'illusione di una motosega entrare nel ventre di una donna, senza recarle danno, in realtà il copro viene tagliato in due pezzi e tutti gli organi fuoriescono. Nonostante ciò la donna si alza e torna a sedersi, imbambolata ma sana. Solo Montag ha visto la verità, il mondo reale. Uscita dal locale poi, la donna muore, proprio nella stesso modo in cui il mago l'aveva divisa.
Sherry e Jack, appresa la notizia, iniziano a preoccuparsi e tornano a vedere lo show, che ogni sera propone un numero sensazionale nuovo. E ogni sera, la donna del pubblico usata per il trucco, muore poco dopo la fine dello spettacolo. Dopo solo 80 minuti la polizia inizia a sospettare qualcosa. Un finale di gran classe (con ben 2 colpi di scena) che lega Freud a Fulci, completa questa zozzeria noiosa.
Cult immeritato data la pochezza degli effetti e una "storia" ai limiti del vomito. Se Ed Wood era il peggior regista di tutti i tempi Herschell Gordon Lewis non è di certo da meno. La MDP che si muove inspiegabilmente di pochi cm mentre i personaggi sono fermi, totale assenza di campo e controcampo, attori inquadrati male, staticità delle riprese degna dei primordi del cinema. Per non parlare poi delle luci orribili che sembrano uscite da uno show televisivo o le pacchiane coreografie degli interni delle case, con mobili rubati o presi in prestiti.
Gli attori ovviamente non si salvano. I 3 protagonisti sono degli eroi con Ray Sager che mostra senza remroe le sue sopracciglione in continuazione, Judy Cler gesticolante come una novella Nicolodi e il mitico Wayne Ratay che dà al suo personaggio un impostazione molto teatrale quando sbagliata. Ma il piatto forte sono le comparse. Il marito della terza vittima e l'impiegato all'obitorio sono davvero imbattibili.
Purtroppo è molto noioso, soprattutto durante gli show (molto realistici) di Montag. La componente splatter è ben presente ma non è abbastanza. Sarà costata poco, sarà dei primi anni 70, ma mi aspettavo dei trucchi molto migliori. Insomma una terribile delusione.
Se volete farvi del male, dategli un occhiata. Le musiche non sono male.

Chissà il remake.
Mega shark VS giant octopus di Ace Hannah
Ah quanto l'ho aspettato. Risvegliato da millenni di ibernazione, in fondo al mare ghiacciato dell'Alaska, due bestie marine, primitive, tornano a terrorizzare la terra e a finire la loro battaglia. A difesa dell'umanità, il governo incarica Lorenzo Lamas, il quale si rivolge a degli esperti oceaonografi, tra cui l'ex cantante Deborah Gibson.
Poteva essere un capolavoro ma è solo un occasione mancata. Certo la pessima CGI, i dialoghi terrificanti, le trovate impensabili (lo squalo che afferra a volo un aereo a 7000 piedi d'altezza) sono degne di nota ma si perde troppo in trama, risultando un mattone degno di Tom Clancy ma molto superiore a un 2012 qualsiasi.
Ci sono troppe scene di ricerca scientifica, troppe sequenze dentro i sottomarini e portano via spazio al mitico gigantesco duo, di cui Megalodon (lo squalo presitorico, lungo in teoria 20 metri, nel film circa il doppio il quarto, dipende dalla scena) è il protagonista principale dato che il mega polpo se ne sta dalla parte degli asiatici e si vede poco. Notevole il fatto di aver messo dentro anche i giapponesi, grandi cultori del monster movie.
Tutto sommato è buono, ma forse ci si fà influenzare troppo dalla buona idea, sviluppata malamente. A questo punto aspetto e spero sia molto più gagliardo, Sharkoctopus.
Ah dulcis in fundo, la spelndida regia, copia di alcune puntate di CSI che si vede durante le ricerche dei due scienziati. I flash inutili, le luci verdognole, i primi piani di attori cani e gli zoom violenti.

Eh si