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  1. L'avatar di MrDarkBlue MrDarkBlueMrDarkBlue è offline #331
    17-08-10 23:44

    La bimba era la Elmi
    Comunque, non nascondo che anch'io mi aspettavo decisamente di meglio, sarà che ho letto troppe recensioni positive, mah. Ho trovato alcuni passaggi evitabili ed altre cose che hanno allungato inutilmente il brodo. Per carità, porobabilemente saranno funzionali a quello che Bava voleva farci vedere, ma sono rimasto perplesso in più di una scena.

    L'omicidio con infilzamento è stato copiato palesemente da Cunningham in Venerdì 13, e a farne le spese è un giovanissimo Kevin Bacon. Ad ogni modo, se voglio vedermi un precursore dei più moderni slasher, mi gusto il genuino Black Christmas di Bob Clark.

  2. L'avatar di paul-paul paul-paulpaul-paul è offline #332
    17-08-10 23:48

    Citazione TachoMacho Visualizza Messaggio
    con tekken praticamente ci sono cresciuto la tua breve recensione mi ha dato il coraggio di dargli un'occhiata, sappi che se sarà una cagatona alla mortal kombat verrò a cercarti
    vabbe'.......un po alla Mortal Kombat e'...un po tanto ...del resto gli ho dato 6

  3. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #333
    17-08-10 23:58

    Citazione MrDarkBlue Visualizza Messaggio
    La bimba era la Elmi
    Comunque, non nascondo che anch'io mi aspettavo decisamente di meglio, sarà che ho letto troppe recensioni positive, mah. Ho trovato alcuni passaggi evitabili ed altre cose che hanno allungato inutilmente il brodo. Per carità, porobabilemente saranno funzionali a quello che Bava voleva farci vedere, ma sono rimasto perplesso in più di una scena.

    L'omicidio con infilzamento è stato copiato palesemente da Cunningham in Venerdì 13, e a farne le spese è un giovanissimo Kevin Bacon. Ad ogni modo, se voglio vedermi un precursore dei più moderni slasher, mi gusto il genuino Black Christmas di Bob Clark.
    Si, la scena della lancia è molto simile, e in entrambi i casi la coppietta stava avendo un rapporto sessuale.

    Il primo Black Christmas mi manca, però vedere in Reazione a catena un precursore dello slasher mi sembra eccessivo. Ha proprio delle meccaniche diverse.

  4. L'avatar di FalcoNero FalcoNeroFalcoNero è offline #334
    18-08-10 13:45

    Intrinseco separeresti le 2 recensioni così le aggiungo in OP ?

  5. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #335
    18-08-10 14:00

    Citazione FalcoNero Visualizza Messaggio
    Intrinseco separeresti le 2 recensioni così le aggiungo in OP ?
    Certo.
    Che faccio, cancello una delle due e la riposto da sola ?

    EDIT: Ho cancellato quella di Margheriti e la riposto più sotto.

  6. L'avatar di MrDarkBlue MrDarkBlueMrDarkBlue è offline #336
    18-08-10 16:37

    Citazione Intrinseco Visualizza Messaggio
    Si, la scena della lancia è molto simile, e in entrambi i casi la coppietta stava avendo un rapporto sessuale.

    Il primo Black Christmas mi manca, però vedere in Reazione a catena un precursore dello slasher mi sembra eccessivo. Ha proprio delle meccaniche diverse.
    Infatti, per come la vedo io è un giallo classico, con una spruzzata di sangue al di sopra della norma.

  7. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #337
    18-08-10 17:34

    I sopravvissuti della città morta o The Ark of The Sun God
    di Antonio Margheriti

    Un film di avventura di cui non sapevo assolutamente nulla che cavalca l'onda di saghe come 007 e Indiana Jones, spingendosi spesso ai limiti del plagio.
    Rick Spear(David Warbeck) è un inafferrabile ladro gentiluomo che per uno dei suoi lavori si spinge fino a Istanbul con la sua ragazza Carol, qui viene contattato dal suo vecchio amico Dean che lo assume per trovare e recuperare lo scettro del dio Gilgamesh, un reperto dai poteri così grandi che ai personaggi del film non sembra giusto neanche parlarne. Ovviamente ad ostacolarlo ci sarà una banda di arabi emigrati in turchia(o di turchi travestiti da arabi, non è molto chiaro) che vuole lo scettro per restituire al proprio popolo la gloria di un tempo.
    Così Rick tra un inseguimento e una sparatoria, caiutato dal grassissimo Mohammed e dall'ubriacone Piattola dovrà trovare il misterioso e inaccessibile tempio e prendere il manufatto prima del perfido emiro Abdullah(allora è arabo ? ma che ci fa in Turchia ?).
    La cosa sorprendente è che non è così terribile come ci si aspetterebbe. Certo non è nulla di nuovo o spettacolare ma non scade mai veramente in basso, e ogni tanto riesce quasi ad essere divertente.
    Gli effetti speciali non sono entusiasmanti ma nemmeno troppo dozzinali, ci sono le solite esplosioni di barili pieni di benzina, un lungo e distruttivo inseguimento d'auto(in una scena Rick salta con l'auto attraverso il carro merci di un treno in corsa, eh si...) e un combattimento in mare tra motoscafi(si anche questo lo avete già visto, e gli arabi hanno un tatuaggio sul palmo della mano...). Persino il tempio alla fine del film e il complicato meccanismo per aprirne le porte sono ben fatti.
    I personaggi sono tutti delle macchiette e il cattivo è molto poco minaccioso, però il film qualche sorriso lo strappa e si riesce a chiudere un occhio sulla realizzazione grezza e sulle violazioni dei diritti d'autore.
    L'unica cosa su cui non riesco a sorvolare sono le musiche, la tipica robaccia da discoteca anni 80.

  8. Il MoncoIl Monco è offline #338
    19-08-10 02:35

    Hi che serata. Prima Wizard of Gore e poi Mega Shark VS Giant Octopus. Domani scriverò dei commenti esaurienti

  9. Il MoncoIl Monco è offline #339
    19-08-10 11:25

    The wizard of gore di Herschell Gordon Lewis
    Il celeberrimo cult horror consigliato anche da Jason Bateman in Juno.
    Sherry e Jack, entrambi giornalisti, partecipano a uno show di magia di un certo Montag il magnifico. Questo mago dopo aver fatto discorsi di 45 minuti sul sogno e la relatà (cosa essenziale poi ai fini della trama) e dopo aver eseguito i soliti trucchetti stantii, dichiara di essere in grado di realizzare un numero che nessuno ha mai fatto prima. Segare in due una donna. Fin qui facile, ma Montag lo farà senza scatola di legno a protezione e con una motosega. Mentre tutto il pubblico vedrà solo l'illusione di una motosega entrare nel ventre di una donna, senza recarle danno, in realtà il copro viene tagliato in due pezzi e tutti gli organi fuoriescono. Nonostante ciò la donna si alza e torna a sedersi, imbambolata ma sana. Solo Montag ha visto la verità, il mondo reale. Uscita dal locale poi, la donna muore, proprio nella stesso modo in cui il mago l'aveva divisa.
    Sherry e Jack, appresa la notizia, iniziano a preoccuparsi e tornano a vedere lo show, che ogni sera propone un numero sensazionale nuovo. E ogni sera, la donna del pubblico usata per il trucco, muore poco dopo la fine dello spettacolo. Dopo solo 80 minuti la polizia inizia a sospettare qualcosa. Un finale di gran classe (con ben 2 colpi di scena) che lega Freud a Fulci, completa questa zozzeria noiosa.
    Cult immeritato data la pochezza degli effetti e una "storia" ai limiti del vomito. Se Ed Wood era il peggior regista di tutti i tempi Herschell Gordon Lewis non è di certo da meno. La MDP che si muove inspiegabilmente di pochi cm mentre i personaggi sono fermi, totale assenza di campo e controcampo, attori inquadrati male, staticità delle riprese degna dei primordi del cinema. Per non parlare poi delle luci orribili che sembrano uscite da uno show televisivo o le pacchiane coreografie degli interni delle case, con mobili rubati o presi in prestiti.
    Gli attori ovviamente non si salvano. I 3 protagonisti sono degli eroi con Ray Sager che mostra senza remroe le sue sopracciglione in continuazione, Judy Cler gesticolante come una novella Nicolodi e il mitico Wayne Ratay che dà al suo personaggio un impostazione molto teatrale quando sbagliata. Ma il piatto forte sono le comparse. Il marito della terza vittima e l'impiegato all'obitorio sono davvero imbattibili.
    Purtroppo è molto noioso, soprattutto durante gli show (molto realistici) di Montag. La componente splatter è ben presente ma non è abbastanza. Sarà costata poco, sarà dei primi anni 70, ma mi aspettavo dei trucchi molto migliori. Insomma una terribile delusione.
    Se volete farvi del male, dategli un occhiata. Le musiche non sono male.

    Chissà il remake.

    Mega shark VS giant octopus di Ace Hannah
    Ah quanto l'ho aspettato. Risvegliato da millenni di ibernazione, in fondo al mare ghiacciato dell'Alaska, due bestie marine, primitive, tornano a terrorizzare la terra e a finire la loro battaglia. A difesa dell'umanità, il governo incarica Lorenzo Lamas, il quale si rivolge a degli esperti oceaonografi, tra cui l'ex cantante Deborah Gibson.
    Poteva essere un capolavoro ma è solo un occasione mancata. Certo la pessima CGI, i dialoghi terrificanti, le trovate impensabili (lo squalo che afferra a volo un aereo a 7000 piedi d'altezza) sono degne di nota ma si perde troppo in trama, risultando un mattone degno di Tom Clancy ma molto superiore a un 2012 qualsiasi.
    Ci sono troppe scene di ricerca scientifica, troppe sequenze dentro i sottomarini e portano via spazio al mitico gigantesco duo, di cui Megalodon (lo squalo presitorico, lungo in teoria 20 metri, nel film circa il doppio il quarto, dipende dalla scena) è il protagonista principale dato che il mega polpo se ne sta dalla parte degli asiatici e si vede poco. Notevole il fatto di aver messo dentro anche i giapponesi, grandi cultori del monster movie.
    Tutto sommato è buono, ma forse ci si fà influenzare troppo dalla buona idea, sviluppata malamente. A questo punto aspetto e spero sia molto più gagliardo, Sharkoctopus.
    Ah dulcis in fundo, la spelndida regia, copia di alcune puntate di CSI che si vede durante le ricerche dei due scienziati. I flash inutili, le luci verdognole, i primi piani di attori cani e gli zoom violenti.

    Eh si

  10. L'avatar di ^_fiol_^ ^_fiol_^^_fiol_^ è offline #340
    19-08-10 13:06

    Wizard of gore a me piacque moltissimo

  11. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #341
    19-08-10 14:23

    Wizard of Gore
    di Herschell Gordon Lewis

    In Juno, Ellen Page e Jason Bateman discutono su quale siano i migliori esponenti del genere splatter, Juno sostiene che Dario Argento sia ancora il meglio in circolazione ma dopo che Bateman le fa vedere una scena di questo filmaccio lei rimane a bocca aperta e cambia subito opinione.
    La cosa probabilmente ha accresciuto le mie aspettative, ma credo che anche guardandosi il film senza nemmeno conoscerne il titolo si potrebbe rimanere soddisfatti di questa delirante boiata.
    Anche chi odia Argento con tutto il cuore non potrebbe azzardarsi a fare un paragone del genere, e non solo per la trama, che in Wizard of Gore è quasi assente, ma neanche per l'aspetto che rende popolare questa categoria di film, ovvero gli effetti speciali.
    Il film si apre con degli accattivanti titoli di testa e una scenografia molto artigianale, il palco dove compare il Magnifico Montag, un mago logorroico e prolisso che sommerge il pubblico con un mare di chiacchiere su sogno e realtà. Dopodichè propone agli spettatori un trucco mai visto prima: segherà in due una ragazza del pubblico con una motosega, senza coprire il corpo con una cassa.
    La donna viene smembrata e spolpata da un Montag sorridente e ammiccante, ma il pubblico sembra vedere soltanto la sega che attraversa il corpo, senza traccia di sangue.
    Ore dopo lo spettacolo la donna entra in un ristorante e muore esattamente nel modo in cui era stata uccisa sul palco.
    Da qui in poi la coppia formata da Sherry, conduttrice televisiva, e Jack, un giornalista sportivo, si interesserà al mago Montag e alle strane morti che colpiscono le sue vittime.
    La cosa strana non sono le misteriose morti, ma il fatto che ogni sera il teatro sia pieno di gente che non vede l'ora di assistere al soporifero spettacolo.
    E il film intorpidisce almeno quanto lo show di Montag, perchè i tempi morti coprono l'intera lunghezza della pellicola, tutta costruita su scene degne di George Melies. Le inquadrature infatti sono perennemente fisse su scenografie risicatissime, costruite intorno ad attori che non hanno la possibilità o la capacità di muoversi. La macchina da presa non accenna nemmeno una panoramica, ma ogni tanto barcolla e taglia qualche testa fuori dall'inquadratura rigorosamente in campo medio. Probabilmente il tecnico non sapeva usare l'apparecchiatura e ha tenuto lo stesso obiettivo per tutte le riprese, perchè nell'unico campo lungo all'aperto è tutto fuori fuoco e gli attori scompaiono nell'oscurità anche se sono a pochi metri dalla macchina da presa. Mirabolante!
    Ma ancor più spassosa è la recitazione. Gli attori sono chiaramente dei virtuosi del metodo Stanislawski e riescono a immergersi completamente nel dramma, però non ci tengono a farcelo sapere o sono semplicemente molto timidi, così spesso e volentieri voltano le spalle alla macchina da presa o la fissano strabuzzando gli occhi. I due protagonisti sono preoccupati per le morti misteriose, ma manifestano queste ansie con una voce monotona e cadenzata accompagnata dall'aggrottamento della fronte.
    Le vittime sono quelle più preparate. Diventa subito chiaro che delle urla femminili sono state aggiunte in postproduzione alle scene in cui le donne vengono uccise, perchè quando Montag le massacra scuotono a malapena la testa.
    Il podio va sicuramente al marito della seconda vittima e al guardiano dell'obitorio, il primo passeggia traquillo nella stanza poi accnde la luce e nota il cadavere della moglie, quindi si porta le mani alla testa e inizia a piangere come una madre siciliana che ha perso il figlio più grande. Il secondo entra nell'obitorio contando i corpi(ma perchè ? Li rubano spesso ?), e appena vede Montag(che entra in scena dal basso, bah...) solleva le braccia incerto e urla GET OUT!.
    Ma passiamo alla punta di diamante di questa perla, i trucchi. Nel primo spettacolo Montag si decapita con una ghigliottina e lascia cadere una testa fatta chiaramente di legno e pongo, però lo spettatore attento penserà: Ma si, è solo lo show del mago, gli effetti del film saranno migliori... E invece no! La cosa più riuscita sono gli squartamenti, fatti con organi presi in macelleria e sangue finto, roba che saprebbe fare persino un ragazzino in un film amatoriale. Il resto sono altri capoccioni di plastica mal costruiti e colorati con la tempera. Insomma cose elementari buttate in malo modo sopra alle varie attricette che non sono brave nemmeno a nasconderle.
    Però si può ancora resistere e riporre le ultime speranze nel colpo di scena, chi è Montag ? Qual'è il suo obiettivo ? Tutto ciò ha un senso ? No. C'è solo un finale metafisico e freudiano che dà il colpo di grazia a uno spettatore annoiato e indolenzito.

  12. L'avatar di FalcoNero FalcoNeroFalcoNero è offline #342
    19-08-10 15:07

    Ragazzi ma perchè mettete più rece in un post solo, sigh

  13. L'avatar di FalcoNero FalcoNeroFalcoNero è offline #343
    19-08-10 15:13

    Comunque non so per quale motivo ma l'OP mi risulta impossibile da modificare. Ogni volta che ci provo crasha tutto.

  14. Who stole my Polaroid? #344
    19-08-10 15:50

    E' l'ira di Melvin.

  15. L'avatar di h4rl4n h4rl4nh4rl4n è offline #345
    19-08-10 15:57

    visto hatchet
    la tanica di piscio

    invece ieri sera ho recuperato survival of the dead, m'ha fatto una tristezza infinita: george, ma che cazzo hai combinato? il film più scarso di romero, senza tema di smentita.

 
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