Sempre con una settimana di ritardo
Un film insignificante, sembra una di quelle scadenti fiction tedesche che passano sulla rai o su qualche canale di sky cinema.
L'unico motivo per cui lo trovavo intrigante era la storia/leggenda su cui si basa, un fatto di cui non sapevo assolutamente niente.
Un difetto del film è quello di non prendere nessuna delle direzioni logiche possibili, non sfata la leggenda raccontando i veri fatti storici che hanno portato alla costruzione di questo mito e non crea nemmeno una storia plausibile con cui sostenere che sia un fatto vero.
Si limita a prendere l'interessantissima idea e a trasformarla in una trasposizione abbastanza patetica e fantasiosa, con una prevedibile storia d'amore e personaggi privi del minimo spessore.
Per creare una storia completa ovviamente hanno dovuto dare un passato al personaggio e spiegare perchè una donna dovrebbe e potrebbe prendere gli ordini monastici e poi giungere fino alla carica di papa. Tutto il passato di Giovanna è ovviamente caratterizzato da una serie di crudeltà inverosimili e immotivate, per conferire al personaggio un'ulteriore aura di santità ed esaltare l'enorme sacrificio in nome della fede e del sapere. Però questa malvagità umana, che sarebbe tranquillamente plausibile nell'800, è eccessivamente drammatizzata. E' vero, probabilmente gli uomini di chiesa erano quasi sempre opulenti bastardi, ma il film offre una visione così caricata che perde ogni verosimiglianza.
E poi c'è l'altro grosso problema, una pessima gestione di sceneggiatura e montaggio. La biografia è raccontata per fasi in base alle età di Giovanna, ma tra un taglio e l'altro non ci sono punti di riferimento fino a quando non vediamo la data. Mentre la prima gioventù è abbastanza lineare, il periodo intermedio è spezzettatissimo e troppo veloce, e lo stesso problema si presenta con l'ascesa al papato, quasi istantanea(oltre che ridicola: Giovanna ha curato il papa e costruito un portone automatica, cazzo elegiamo lei!).
Insomma un prodotto abbastanza accondiscendente che non ha nemmeno il coraggio di prendere una vera direzione, dove i preti sono dei bastardi ma in modo così finto che nessuno ci crederebbe e dove allo stesso tempo ci sono servi devotissimi di dio che pur conoscendo il segreto di Giovanna non hanno nessuna reazione.
Un film che esalta il sapere sopra ogni altra cosa, ma in modo così goffo da ottenere l'effetto contrario. Una produzione piatta sotto tutti gli aspetti, neanche per il budget, che non mi è sembrato affatto misero, ma per la regia e la sceneggiatura davvero troppo essenziali.
Attori non so, sono tutti insignificanti e fuori posto. John Goodman interpreta John Goodman.
Almeno la durata non si è sentita troppo.
Voto 5.5