Discussione: Il Liberismo Anarchico

Primo Precedente 4 di 6 Successivo Ultimo
  1. L'avatar di Wawwowo WawwowoWawwowo è offline #46
    04-06-10 18:07

    Citazione Ilùvatar85 Visualizza Messaggio
    Istituti privati, per una decina d'anni fino al 1 dicembre 2009 anche l'euro era emesso da un organismo estraneo agli stati. Con il trattato di Lisbona la BCE è invece divenuto un organismo dell'Unione Europea.
    Aspetta, anche i penny nel 700 eran prodotti da privati ma in un sistema statale. L'euro era emesso dalla BCE ma secondo direttive Europee.
    Senza apparati statali come si garantirebbe il valore di denaro fiduciario?
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di Scudrera ScudreraScudrera è offline #47
    04-06-10 18:20

    Vedo che è finita la moda del fascismo-comunismo ed è iniziata l'epoca del liberalismo-statalismo, d'altronde c'è la crisi.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di Comandante Camoscio Comandante CamoscioComandante Camoscio è offline #48
    04-06-10 18:21

    Sarebbe anche bello se fossimo pochi e in abbondanza di risorse.
    Per come siamo messi ora la vedo dura, potrebbe accelerare la corsa verso la fine
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di yarir yariryarir è offline #49
    04-06-10 18:24

    Citazione black_knight Visualizza Messaggio
    Penso che è una dottrina politica con un nome sbagliato. Non ha nulla di minimamente anarchico (se non forse il punto in comune dell'abolizione dello stato), in quanto l'anarchismo non può esistere senza egualitarismo, mutualismo e socialismo. Quindi chiamatela come volete, ma non dottrina anarchica.
    Definito benissimo
    Rispondi con Citazione 

  5. LibertarioLibertario è offline #50
    04-06-10 18:26

    Citazione Discocaine Visualizza Messaggio
    Ed è certamente vero. Ma, ad essere sinceri, sarei turbato se l'unico limite imposto alla libertà fosse la morale di ciascun singolo individuo. Io, da parte mia, posso esser certo di usare la mia libertà nel modo che ritengo più soddisfacente e meno dannoso per gli altri. Al contrario però, intorno a me, c'è chi può ritenere un sopruso l'uso che faccio della mia libertà. Anche cercando di non fare agli altri ciò che non vorresti che ti venisse fatto, è facile sfociare nel caos, proprio a causa della naturale diversità degli uomini. L'ordinamento, costituito di istituzioni e burocrazia, è il passo che abbiamo fatto per sfuggire a questa condizione di incertezza. Il passo immediatamente successivo è cercare di evitare che tali istituzioni ci opprimano. Insomma, da questo punto di vista, il liberalismo è chiaro: lo stato e il suo ordinamento sono mali necessari.



    Sono d'accordo, ma — a mio modo di vedere — un mondo in cui il figlio dotato di una famiglia povera non può permettersi una scuola prestigiosa, e quindi di realizzarsi, non è un mondo libero. Il problema può essere risolto con un assistenzialismo ridotto ai minimi termini, lo stato minimo.
    Lo Stato, che sia inteso come ente giuridico che detiene la sovranità su un determinato territorio oppure come apparato burocratico che sovrintende alle funzioni - essenziali o estese - di una comunità, non ha la qualifica di liberale.
    E' liberale rispettare i diritti individuali, non imporre una forma organizzativa che li violi.
    Rispettare i singoli è il contrario della legge della giungla: gli stati moderni cercano solo di imbrigliare e gestire la violazione dei diritti individuali, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Anzi, c'è stato un processo involutivo, perchè si è permesso agli stati (i più "forti") di esagerare in questo senso nei confronti delle persone (i "deboli").
    Per quanto riguarda l'assistenzialismo...quello dipenderebbe dalla volontà del singolo. Un sistema anarco-capitalista, lo permette, ma deve essere volontario, dettato dalla spontanea volontà del singolo di far del bene, non imposto dall'alto. Proprio Rothbard ipotizzava che le società di protezione potessero garantire la sicurezza anche di chi non potesse permettersele, in modo da farsi bella pubblicità ed acquisire più clienti.

    Facendo un caso reale, non per niente la stessa Bocconi mette su delle borse di studio per i meno abbienti. Oppure basti pensare al sistema Americano, dove una parte degli introiti delle tasse universitarie servono a mantenere economicamente i meritevoli che non potrebbero permettersi di pagarsi l'università.
    Rispondi con Citazione 

  6. L'avatar di Comandante Camoscio Comandante CamoscioComandante Camoscio è offline #51
    04-06-10 18:37

    Due cose:

    1) Riguardo "gli stati (i più "forti")": non bisogna antropoformizzare troppo, gli stati sono si fatti e guidati da persone, ma non sono persone. Inoltre non è che abbiano sto gran potere alla fine.

    2) Riguardo famiglie meno abbienti e istruzione: correttissimo il discorso borse di studio, in effetti a me, azienda, conviene sicuramente investire nella formazione di personale competente finanziando gli studi di chi non se lo può permettere. Però è anche vero che non mi servono poi tanti dipendenti istruiti, quindi sarebbe un investimento contenuto.
    Alla fine le cose andrebbero bene per pochi fortunati che si beccano le mie e altre borse di studio, mentre molti altri meritevoli verrebbero tagliati fuori (manodopera a basso prezzo).
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di devilheart devilheartdevilheart è offline #52
    04-06-10 18:47

    Citazione Libertario Visualizza Messaggio
    Non paghi "il magistrato", ma la compagnia giudiziaria.
    e chi mi obbliga ad accettare la decisione della compagnia giudiziaria?

    Perchè poi deve esserci un organo "garante"?
    perché serve una garanzia di neutralità. ogni compagnia giudiziaria darà sempre ragione al suo cliente, anche quando ha torto
    Rispondi con Citazione 

  8. LibertarioLibertario è offline #53
    04-06-10 18:52

    1) Riguardo "gli stati (i più "forti")": non bisogna antropoformizzare troppo, gli stati sono si fatti e guidati da persone, ma non sono persone. Inoltre non è che abbiano sto gran potere alla fine.
    Fu Lord Acton ad ammonire che "il potere corrompe e che il potere assoluto corrompe assolutamente". Del potere sugli altri presto o tardi si abusa.
    Conseguentemente, non ci si dovrebbe chiedere chi deve comandare, quanto piuttosto come controllare chi comanda.
    2) Riguardo famiglie meno abbienti e istruzione: correttissimo il discorso borse di studio, in effetti a me, azienda, conviene sicuramente investire nella formazione di personale competente finanziando gli studi di chi non se lo può permettere. Però è anche vero che non mi servono poi tanti dipendenti istruiti, quindi sarebbe un investimento contenuto.
    Alla fine le cose andrebbero bene per pochi fortunati che si beccano le mie e altre borse di studio, mentre molti altri meritevoli verrebbero tagliati fuori (manodopera a basso prezzo).
    Beh, le menti servono dovunque, e piu' le varie aziende ne assumono, migliore sara' la loro performance.
    E' nell' interesse di tutti portare avanti le persone meritevoli. E' l'aspirazione intrinseca forse maggiore di una societa' libertaria, o anche liberale.
    Rispondi con Citazione 

  9. Ki-duk #54
    04-06-10 18:59

    E' applicato in qualche paese di questo mondo?
    Rispondi con Citazione 

  10. Ki-duk #55
    04-06-10 19:07

    Comunque parlate tanto di libertà senza rendervi conto che l'individuo vive in un contesto sociale. La libertà al 100% non è qualcosa che purtroppo manca nella nostra società ma è qualcosa che proprio non esiste. E' un stronzata. Punto. Mettetevi l'anima in pace, su.
    Rispondi con Citazione 

  11. Discocaine #56
    04-06-10 19:09

    Citazione Ki-duk Visualizza Messaggio
    Comunque parlate tanto di libertà senza rendervi conto che l'individuo vive in un contesto sociale. La libertà al 100% non è qualcosa che purtroppo manca nella nostra società ma è qualcosa che proprio non esiste. E' un stronzata. Punto. Mettetevi l'anima in pace, su.
    Esiste in natura.
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di Narsil NarsilNarsil è offline #57
    04-06-10 19:18

    Citazione black_knight Visualizza Messaggio
    Penso che è una dottrina politica con un nome sbagliato. Non ha nulla di minimamente anarchico (se non forse il punto in comune dell'abolizione dello stato), in quanto l'anarchismo non può esistere senza egualitarismo, mutualismo e socialismo. Quindi chiamatela come volete, ma non dottrina anarchica.
    *

    Citazione Libertario Visualizza Messaggio
    Mai sentito parlare di agenzie private di protezione?
    Che stronzata, basterebbe fare il "buono" per un po', accumulare un capitale decente e assoldare gente per fottere tutto il sistema.

    Citazione Comandante Camoscio Visualizza Messaggio
    Sarebbe anche bello se fossimo pochi e in abbondanza di risorse.
    Per come siamo messi ora la vedo dura, potrebbe accelerare la corsa verso la fine
    Tutte le dottrine "anarchiche" sono teorizzabili solo dopo (o durante) una forma di decrescita. Sotto tutti i campi.
    Rispondi con Citazione 

  13. L'avatar di Comandante Camoscio Comandante CamoscioComandante Camoscio è offline #58
    04-06-10 19:21

    La definizione di libertà?
    Si parla tanto di libertà ma credo che ognuno utilizzi una definizione di libertà diversa.

    Forse sarebbe meglio usare delle perifrasi invece che accorciare i discorsi inserendo parole scorciatoia che possono essere male interpretate
    Rispondi con Citazione 

  14. Discocaine #59
    04-06-10 19:26

    Citazione Libertario Visualizza Messaggio
    Facendo un caso reale, non per niente la stessa Bocconi mette su delle borse di studio per i meno abbienti. Oppure basti pensare al sistema Americano, dove una parte degli introiti delle tasse universitarie servono a mantenere economicamente i meritevoli che non potrebbero permettersi di pagarsi l'università.
    E perché le migliori scuole dovrebbero offrire un servizio a persone che non se lo possono permettere, dacché — giustamente — non avrebbero nessun interesse a farlo?
    Rispondi con Citazione 

  15. LibertarioLibertario è offline #60
    04-06-10 19:51

    Citazione Discocaine Visualizza Messaggio
    E perché le migliori scuole dovrebbero offrire un servizio a persone che non se lo possono permettere, dacché — giustamente — non avrebbero nessun interesse a farlo?
    Perchè sarebbero a diretto contatto con le aziende, presenti in un ipotetico CDA delle scuole/università, in competizione per accaparrarsi in un futuro prossimo e mantenere agli studi il giovane più promettente.
    Ma questa è una mia idea, a mente non ricordo il pensiero di Rothbard o di altri studiosi libertari sulla questione.
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 4 di 6 Successivo Ultimo