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  1. L'avatar di Kronos_LostSoul Kronos_LostSoulKronos_LostSoul è offline #196
    16-06-10 00:19

    Citazione Alteridan Visualizza Messaggio
    Il capitolo non è ancora pronto.
    Comunque vi faccio leggere una cosa che ho scritto ieri su FB:

    Se mi succede qualcosa, siete voi i responsabili.
    Molto bene, ora so anche come cercarti su facebook.

  2. Alteridan #197
    16-06-10 00:20

    Citazione Kronos_LostSoul Visualizza Messaggio
    Molto bene, ora so anche come cercarti su facebook.
    Ci sono nome e cognome nel mio profilo, eh.
    EDIT: Molto bene, adesso so anche dove abiti.

  3. L'avatar di Kronos_LostSoul Kronos_LostSoulKronos_LostSoul è offline #198
    16-06-10 00:23

    Citazione Alteridan Visualizza Messaggio
    Ci sono nome e cognome nel mio profilo, eh.
    EDIT: Molto bene, adesso so anche dove abiti.
    Non avevo voglia di muovermi per leggerlo.
    Ora che sai dove abito, dato che ti sei già mosso per darmi i tuoi dati, sbrigati a passare di qua che ti convinco a postare il benedetto capitolo.

  4. Alteridan #199
    16-06-10 00:25

    Citazione Kronos_LostSoul Visualizza Messaggio
    Non avevo voglia di muovermi per leggerlo.
    Ora che sai dove abito, dato che ti sei già mosso per darmi i tuoi dati, sbrigati a passare di qua che ti convinco a postare il benedetto capitolo.
    No. Ci tengo alla mia praivasi.

  5. L'avatar di Crinos98 Crinos98Crinos98 è offline #200
    16-06-10 09:15

    ho già pronta l'obice dici che dalle montagne è più precisa?
    sperimentiamolo

  6. L'avatar di Flame Dragon Flame DragonFlame Dragon è offline #201
    16-06-10 20:30

    Posta il capitolo, maledetto
    Voglio apparire

  7. Paper MarioPaper Mario è offline #202
    16-06-10 21:15

    quoto

  8. Alteridan #203
    16-06-10 22:52

    Il capitolo è pronto. Devo solo decidere la canzone e il titolo.

  9. L'avatar di Crinos98 Crinos98Crinos98 è offline #204
    16-06-10 23:02






    Ci mancava solo questa, posta stomminghia di capitolo!

  10. Alteridan #205
    16-06-10 23:11



    Jesper non riusciva a distogliere i suoi pensieri da quel biglietto sul cadavere. “Avvampando gli angeli caddero”, una battuta del film che aveva visto quella notte.

    Le ricerche del proiettile che aveva ucciso l'uomo non ebbero buon fine. Sulla scena del delitto non c'erano tracce che avrebbero potuto portare a qualche sospetto. Le indagini erano appena iniziate, la polizia di New York brancolava nel buio.

    Era ormai tarda mattinata quando il detective Jesper Cultons terminò il suo rapporto sull'accaduto. Dopo averlo consegnato al commissario Rykers, decise di fare visita agli uffici della Klyndian Enterprise per indagare sulla vita professionale della vittima.

    Beyond

    Capitolo 2
    - Klyndian Enterprise -

    In sella alla sua moto, Jesper evitò il traffico mattutino che congestionava Manhattan. Passò dinanzi all'Empire State Building, diversi agenti pattugliavano la zona che era stata transennata per impedire l'accesso ai passanti. A poche centinaia di metri di distanza si stagliava il grattacielo della Klyndian Enterprise.

    Molto più alto dell'Empire e di qualsiasi altro edificio presente nella megalopoli, il grattacielo dominava l'intera New York, simboleggiando il dominio della compagnia sulla città.

    Jesper parcheggiò la moto nelle vicinanze dell'ingresso, una mastodontica fontana in acciaio accoglieva i visitatori prima di entrare nell'edificio. Il detective entrò attraverso la porta scorrevole: un enorme atrio pieno di piante fungeva da hall. Jesper si diresse verso la reception, ad accoglierlo vi era una graziosa signorina.

    Receptionist: <Buongiorno e benvenuto alla Klyndian Enterprise. Posso fare qualcosa per lei?>

    Jesper espose il tesserino di riconoscimento alla signorina.

    Jesper: <Detective Jesper Cultons. Ho un appuntamento con il signor Quinn.>
    Receptionist: <Un attimo, controllo...>

    La ragazza digitò qualcosa sul terminale che aveva di fronte.

    Receptionist: <Sì, se vuole seguirmi.>

    Jesper annuì, la ragazza accompagnò il detective fino ad un ascensore.

    Receptionist: <Salga fino al settantottesimo piano, una volta giunto lì chieda del signor Quinn alla collega.>
    Jesper: <La ringrazio.>
    Receptionist: <Dovere.>

    La ragazza sorrise, poi si allontanò per tornare al suo posto. Jesper premette il pulsante dell'ascensore con il numero 78, in pochi secondi arrivò a destinazione. Una volta aperte le porte dorate dell'ascensore si ritrovò in una piccola hall piena di piante. Di fronte a sé vi era una signora di mezz'età, seduta dietro ad una scrivania.

    Segretaria: <Lei deve essere il detective Cultons. Barbara mi ha appena avvisata del suo arrivo. Venga, Mister Quinn la sta aspettando.>

    Jesper seguì la donna fino all'ufficio del signor Quinn, sulla porta dell'ufficio vi era una targhetta: Raymond Quinn – Resp. Comunicazione con il Pubblico.
    La segretaria bussò alla porta e, senza attendere una risposta dall'interno, la aprì rapidamente.

    Segretaria: <Mister Quinn... Il detective è arrivato.>
    Quinn: <Bene, fallo entrare.>
    Segretaria: <Prego, detective.>
    Jesper: <Grazie.>

    Non appena Jesper entrò nell'ufficio, la segretaria chiuse la porta alle sue spalle. Il signor Quinn era seduto alla sua scrivania, si alzò e strinse la mano a Jesper. Era un uomo sulla quarantina, alto, capelli corti brizzolati vestito in giacca e cravatta.

    Quinn: <E' piacere fare la sua conoscenza detective, prego, si sieda.>

    Jesper si sedette su una delle due sedie di fronte alla scrivania, il signor Quinn si sedette anch'egli.

    Jesper: <La ringrazio per avermi ricevuta, signor Quinn.>
    Quinn: <Tutti noi vogliamo conoscere le cause della morte di Alexander, la compagnia ha messo le mie conoscenze a disposizione della polizia.>
    Jesper: <Conosceva il signor McFlares?>
    Quinn: <Si, lo conosco da quando sono diventato un dirigente. Circa cinque anni fa. Anche lui era un dirigente, della sezione Ricerca & Sviluppo.>
    Jesper: <Sa se negli ultimi tempi ha ricevuto minacce, oppure gli sia accaduto qualcosa di sospetto?>
    Quinn: <No, almeno lui non ha riferito nulla di tutto ciò.>
    Jesper: <Crede che sia opera di qualche spia? Spionaggio industriale?>
    Quinn: <E' probabile. Sa, siamo una compagnia leader nel nostro settore e la concorrenza agguerrita non manca, ma arrivare ad uccidere... Mi sembra esagerato.>
    Jesper: <La compagnia ha qualche sospetto?>
    Quinn: <La compagnia ha molti sospetti, purtroppo non abbiamo le prove. Ora che mi ci fa pensare però... Circa due settimane fa abbiamo licenziato un ricercatore, lo abbiamo sorpreso mentre trafugava materiale riservato dal laboratorio in cui lavorava...>
    Jesper: <Può dirmi il suo nome?>
    Quinn: <Certo, mi dia il tempo di controllare...>

    Il signor Quinn prese il palmare che aveva dinanzi a sé, dopo qualche secondo lo posò nuovamente sulla scrivania.

    Quinn: <Monoya... Ein Monoya. Un giovane giapponese neolaureato. Era con noi da circa sei mesi, lavorava come specialista in fisica nell'equipe di Alexander.>
    Jesper: <E di cosa si occupava?>
    Quinn: <Purtroppo non lo so, e anche se lo sapessi non potrei dirglielo. Il progetto è riservato oltre che coperto da segreto militare.>
    Jesper: <Signor Quinn, è stato molto gentile. La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.>

    Jesper si alzò e tese la mano destra verso il suo interlocutore il quale si alzò e la strinse.

    Quinn: <Dovere, detective Cultons. Se dovesse avere ancora bisogno di me, sa dove trovarmi.>
    Jesper: <Certamente, grazie ancora e arrivederci.>
    Quinn: <Arrivederci.>

    Il signor Quinn sorrise e accompagnò Jesper alla porta dell'ufficio. Jesper si diresse verso l'ascensore, salutò la segretaria e poi premette il pulsante del piano terra. Premette un pulsante sul suo orologio digitale, una tastiera olografica apparve: digitò alcuni caratteri dopodiché partì una telefonata.

    Jesper: <Donald, ho bisogno di alcune informazioni su un certo Ein Monoya.>
    Donald: <Certo, capo. Le trasferirò sul tuo dispositivo.>
    Jesper: <Non serve, Donald. Sto tornando in centrale.>
    Donald: <Ok, capo. A dopo.>

    Jesper terminò la conversazione e le porte dell'ascensore si aprirono. Si ritrovò nella hall principale, uscì rapidamente dall'edificio e si diresse verso la moto. Durante il tragitto una donna gli venne incontro, i due si scontrarono.

    Donna: <O mi scusi, che sbadata.>
    Jesper: <Non si preoccupi...>

    La donna riprese a camminare per la sua strada e Jesper continuò diretto alla propria moto. Indossò il casco, cercò nelle sue tasche le chiavi della moto e vi trovò anche un foglietto. Lo lesse. Al suo interno vi era scritto un numero di telefono e alcune parole: “Mi contatti”.

  11. L'avatar di piecuro piecuropiecuro è offline #206
    16-06-10 23:21

    bellerrimo,mi ricorda molto l'inizio di Io,Robot ho immaginato il tutto con quell'atmosfera lì

  12. L'avatar di Kronos_LostSoul Kronos_LostSoulKronos_LostSoul è offline #207
    16-06-10 23:30

    Ottimo!

  13. L'avatar di FullMetalBlade FullMetalBladeFullMetalBlade è offline #208
    17-06-10 02:15

    Bello bello bello

  14. L'avatar di RobbieRotten RobbieRottenRobbieRotten è offline #209
    17-06-10 02:48

    Bello anche questo

  15. L'avatar di Crinos98 Crinos98Crinos98 è offline #210
    17-06-10 09:13

    In sella alla sua moto, Jesper evitò il traffico mattutino che congestionava Manhattan. Passò dinanzi all'Empire State Building, diversi agenti pattugliavano la zona che era stata transennata per impedire l'accesso ai passanti. A poche centinaia di metri di distanza si stagliava il grattacielo della Klyndian Enterprise.

    Molto più alto dell'Empire e di qualsiasi altro edificio presente nella megalopoli, il grattacielo dominava l'intera New York, simboleggiando il dominio della compagnia sulla città.

    Jesper parcheggiò la moto nelle vicinanze dell'ingresso, una mastodontica fontana in acciaio accoglieva i visitatori prima di entrare nell'edificio. Il detective entrò attraverso la porta scorrevole: un enorme atrio pieno di piante fungeva da hall. Jesper si diresse verso la reception, ad accoglierlo vi era una graziosa signorina.

    Receptionist: <Buongiorno e benvenuto alla Klyndian Enterprise. Posso fare qualcosa per lei?>

    Jesper espose il tesserino di riconoscimento alla signorina.

    Jesper: <Detective Jesper Cultons. Ho un appuntamento con il signor Quinn.>
    Receptionist: <Un attimo, controllo...>

    La ragazza digitò qualcosa sul terminale che aveva di fronte.

    Receptionist: <Sì, se vuole seguirmi.>

    Jesper annuì, la ragazza accompagnò il detective fino ad un ascensore.

    Receptionist: <Salga fino al settantottesimo piano, una volta giunto lì chieda del signor Quinn alla collega.>
    Jesper: <La ringrazio.>
    Receptionist: <Dovere.>

    La ragazza sorrise, poi si allontanò per tornare al suo posto. Jesper premette il pulsante dell'ascensore con il numero 78, in pochi secondi arrivò a destinazione. Una volta aperte le porte dorate dell'ascensore si ritrovò in una piccola hall piena di piante. Di fronte a sé vi era una signora di mezz'età, seduta dietro ad una scrivania.




    Mh. Comunque bel capitolo

 
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