Tuco Benedicto Pacifico
Se questo concetto è chiaro allora perché si insiste nel parlare a sproposito di positivismo o pragmatismo come uniche derivazioni possibili del pensiero illuminista?
Concettualmente sono molto simili.
Comunque per riassumere, i limiti dell'Illuminismo stanno nel rifiuto totale dell'irrazionale e nella cieca fiducia nel progresso. Esperienze come i campi di sterminio distruggono completamente il concetto di progresso, e fanno emergere la potenza dell'irrazionale in grado di realizzare con un razionalismo strumentale la soppressione calcolata degli ebrei, la critica di Adorno e Horkeimer si inserisce a fagiolo in tutto questo.
Nonostante tutto, a mio avviso l'Illuminismo può essere ancora oggi un modello, preso però con tutti i suoi limiti. La fiducia cieca nella scienza, di fronte alle biotecnologie e alla manipolazione sulla vita non è più così ovvia, oltre al fatto che le scoperte tecniche sono sfruttate dai governi per operazioni belliche ecc.
Dice Morin: l'uomo è animal sapiens demens, certo, ma non per questo bisogna gettarsi a vuoto sull'irrazionale. La razionalità deve essere ancora oggi una guida per l'agire dell'uomo.