![]()
#46
09-06-10 21:31
![]()
devilheart ![]()
#46
09-06-10 21:31
il diritto d'indagine è più importante della privacy
sono due situazioni completamente diverse ed inconfrontabiliNon lo sai che negli ultimi tempi la lotta per la salvaguardia della privacy è diventata fuori moda a sinistra?
Va a vedere cosa ne pensavano subito dopo l'11 settembre quando in america si parlava del patrioct act.
Sembrava che "spiare" un sospetto terrorista senza prove certe della sua colpevolezza per evitare che si facesse saltare in aria da qualche parte fosse la più grande violazione possibile immaginabile. Poi è arrivato Berlusconi e ovviamente han cambiato idea in massa.
![]()
luckino ![]()
#48
09-06-10 21:53
Arrampicate sugli specchi? Ma vi rendete conto di quanto siete ridicoli?
La possibilità di essere intercettati è certamente una caratteristica intrinseca a qualsivoglia mezzo comunicativo, ma ciò non toglie che questo resta in netta contrapposizione con il diritto alla privacy. In assenza di prove che possano innescare perlomeno un legittimo sospetto, lo stato — né tanto meno chi non è in possesso dell'autorizzazione di un'autorità legittima — non può permettersi di controllare una persona che, fino a prova contraria, risulta essere onesta. Il fatto che sia possibile non essere intercettati non inficia il mio ragionamento, che poggia su uno dei più sacrosanti diritti dell'uomo.Dio,nasconditiIl punto è che i limiti imposti dalla legge alle intercettazioni sono di fatto un limite imposto al progresso tecnico-scientifico. Certamente la ricerca in questi settori avrà modo di svilupparsi in modo illimitato, ma ciò non toglie che i frutti di questo progresso tecnico-scientifico non saranno fruibili incondizionatamente, a 360 gradi. In conclusione, ho capito ciò che volete dire, ma, a quanto pare, voi non capite ciò che voglio dire io.
Ma ciò non ha senso.Non lo è mai stata...
Il progresso va sempre incoraggiato, la ricerca no.
Sarò cinico ma la ricerca serve a dare benefici tangibili, invece ci sono tantissimi settori di ricerca che definire superflui è limitativo, se venisse indirizzata meglio saremmo ad un livello molto più evoluto di oggi.
Come ad esserci progresso se non c'è ricerca,è una cosa che non può esistere in quanto intrinsecamente collegati.
Incoraggiare il progresso e non la ricerca,non sempre,è un controsenso.
No,hai detto una cazzata.Parte integrante, bene.
La domanda posta nell'OP era questa:
Ed ecco la mia risposta (notare che è costituita da una premessa, il primo blocco, e da un esempio che si riferisce ovviamente alla premessa, il secondo blocco):
Dal momento che le intercettazioni, in quanto frutto del progresso tecnico-scientifico, sono parte integrante del progresso tecnico-scientifico, allora si può giungere alla conclusione che ho risposto più che adeguatamente alla domanda in OP, tenuto conto della premessa iniziale.
In quanto frutto del progresso tecnico-scientifico, le intercettazioni devono necessariamente passare attraverso una seria riflessione, dal momento che (premessa) è molto probabile che, senza un'adeguata regolamentazione, queste vadano a ledere il diritto alla privacy di qualunque individuo.
In primis le intercettazioni di per sè,come ti è giò stato fatto notare,implicano per forza che sia stato scoperto un nuovo mezzo di comunicazione.
Secondo,la scoperta di un nuovo mezzo di comunicazione non implica per forza che ci sia un progresso scientifico,ben che meno tecnologico.
Certo,sempre progresso è,ma non per forza scientifico.
Un esempio? Il fuoco.
Personalmente,non la penso così.Quoto. Mai confondere progresso scientifico e applicazioni.
Per progresso scientifico si intende semplicemente una maggiore comprensione del mondo, e questo di per se non potrà mai nuocere.
Per quanto riguarda la possibilità che vada avanti all'infinito o meno, io non sarei così ottimista come i positivisti che hanno postato che andr avanti all'infinito.
O meglio, potremo avere sempre un affinamento delle conoscenze, ma per quanto sappiamo la progressione della nostra conoscenza potrebbe essere simile alla curva algoritmica: un'espansione enorme di conoscenze iniziali che poi si assestano su un asintoto quasi piatto, con un margine di conoscenze sempre minore da scoprire.
In una società in continua evoluzione dove c'è costante progresso i bisogni cambiano con l'andare del tempo,si modificano,se ne creano di nuovi.
Tale modificazione richiede che essi vengano soddisfatti,ecco che allora nuove invenzioni e scoperte vengono in aiuto.
Discocaine #49
09-06-10 21:53
![]()
Simon Le Bon ![]()
#50
09-06-10 22:31
Quello che mettevo in discussione è che oggi gli scienziati siano compromessi con interessi e prima no, il lavoro di uno scienziato, di un tecnico o di chi volete è sempre stata condizionata dall'esigenza di favorire qualcuno, che questo qualcuno fosse il proprio mecenate, la propria nazione o anche se stessi fatto sta che di scienziati che hanno lavorato solo ed esclusivamente per il bene dell'umanità ce ne sono stati ben pochi.
Mi spiego, secondo me si fanno ricerche che o sono inutili in partenza o sono comunque gestite male, tanto per dirne una, a me non interessa assolutamente niente di sapere se un miliardo di anni fa su Marte c'era un batterio, è una ricerca inutile, senza alcuno sbocco pratico, e per questo si spendono miliardi di € in missioni, se invece si studiassero metodi per rendere Marte (o anche Venere) abitabili, si ricercassero nuovi sistemi di propulsione per abbreviare i viaggi spaziali allora capisci che è gia un altro paio di maniche.
Un discorso simile lo faccio per quanto riguarda tutte le ricerche di psicologia che in teoria dovrebbero servire a "capire meglio l'emotività umana e farci vivere meglio" ma in pratica non fanno altro che rendere la gente più egoista e indifferente di quanto gia non lo sia, le ricerche sull'amore hanno davvero aiutato la gente a capirsi meglio? Confrontando i tassi di divorzio di oggi con quelli di 30 anni fa non direi, ecco ricerche del genere per me sono soldi e tempo sprecati, e non mi sembra che ce lo possiamo permettere onestamente.
![]()
Matichek ![]()
#51
09-06-10 23:08
Non sai quanto stai sbagliando. Io ho una concezione della verità che è quanto più lontana dall'essere assoluta, e universale e oggettiva poi tantomeno
Dico che la progressiva conoscenza dei fenomeni è un processo inevitabile e che non può essere fermato. E non è li che risiede il pericolo.
Ma mica perchè qualcosa serve deve esserci per forza. E' come dire che siccome la nostra società ha un costante e massiccio bisogno di petrolio, le persone riusciranno sempre a trovare del petrolio da estrarre in qualche modo.
Personalmente,non la penso così.
In una società in continua evoluzione dove c'è costante progresso i bisogni cambiano con l'andare del tempo,si modificano,se ne creano di nuovi.
Tale modificazione richiede che essi vengano soddisfatti,ecco che allora nuove invenzioni e scoperte vengono in aiuto.
Esistono le crisi e gli stravolgimenti della società![]()
![]()
Wawwowo ![]()
#52
10-06-10 14:14
Concordo che ci siano ricerche inutili, ma non del genere che pensi tu. Alla fine è vero che la scienza deve progredire sempre pensando al benessere umano, ma anche ricerche senza alcun interesse pratico sono fondamentali, per capire meglio il mondo e l'esistenza. Insomma un minimo di filosofia nel campo della ricerca scientifica male non fà.Mi spiego, secondo me si fanno ricerche che o sono inutili in partenza o sono comunque gestite male, tanto per dirne una, a me non interessa assolutamente niente di sapere se un miliardo di anni fa su Marte c'era un batterio, è una ricerca inutile, senza alcuno sbocco pratico, e per questo si spendono miliardi di € in missioni, se invece si studiassero metodi per rendere Marte (o anche Venere) abitabili, si ricercassero nuovi sistemi di propulsione per abbreviare i viaggi spaziali allora capisci che è gia un altro paio di maniche.
Perchè altrimenti avremmo (anzi abbiamo già) i mezzi per determinate cose senza la consapevolezza adatta a sfruttarli come si deve
![]()
luckino ![]()
#53
10-06-10 21:46
Che siano inutili lo dici tu.Che non siano immediatamente applicabili sono d'accordo;ma c'è differenza con il dire che sono inutili.Quello che mettevo in discussione è che oggi gli scienziati siano compromessi con interessi e prima no, il lavoro di uno scienziato, di un tecnico o di chi volete è sempre stata condizionata dall'esigenza di favorire qualcuno, che questo qualcuno fosse il proprio mecenate, la propria nazione o anche se stessi fatto sta che di scienziati che hanno lavorato solo ed esclusivamente per il bene dell'umanità ce ne sono stati ben pochi.
Mi spiego, secondo me si fanno ricerche che o sono inutili in partenza o sono comunque gestite male, tanto per dirne una, a me non interessa assolutamente niente di sapere se un miliardo di anni fa su Marte c'era un batterio, è una ricerca inutile, senza alcuno sbocco pratico, e per questo si spendono miliardi di € in missioni, se invece si studiassero metodi per rendere Marte (o anche Venere) abitabili, si ricercassero nuovi sistemi di propulsione per abbreviare i viaggi spaziali allora capisci che è gia un altro paio di maniche.
Un discorso simile lo faccio per quanto riguarda tutte le ricerche di psicologia che in teoria dovrebbero servire a "capire meglio l'emotività umana e farci vivere meglio" ma in pratica non fanno altro che rendere la gente più egoista e indifferente di quanto gia non lo sia, le ricerche sull'amore hanno davvero aiutato la gente a capirsi meglio? Confrontando i tassi di divorzio di oggi con quelli di 30 anni fa non direi, ecco ricerche del genere per me sono soldi e tempo sprecati, e non mi sembra che ce lo possiamo permettere onestamente.
![]()
the dark player ![]()
#54
10-06-10 22:37
le hai pagate te?Quello che mettevo in discussione è che oggi gli scienziati siano compromessi con interessi e prima no, il lavoro di uno scienziato, di un tecnico o di chi volete è sempre stata condizionata dall'esigenza di favorire qualcuno, che questo qualcuno fosse il proprio mecenate, la propria nazione o anche se stessi fatto sta che di scienziati che hanno lavorato solo ed esclusivamente per il bene dell'umanità ce ne sono stati ben pochi.
Mi spiego, secondo me si fanno ricerche che o sono inutili in partenza o sono comunque gestite male, tanto per dirne una, a me non interessa assolutamente niente di sapere se un miliardo di anni fa su Marte c'era un batterio, è una ricerca inutile, senza alcuno sbocco pratico, e per questo si spendono miliardi di € in missioni, se invece si studiassero metodi per rendere Marte (o anche Venere) abitabili, si ricercassero nuovi sistemi di propulsione per abbreviare i viaggi spaziali allora capisci che è gia un altro paio di maniche.
Un discorso simile lo faccio per quanto riguarda tutte le ricerche di psicologia che in teoria dovrebbero servire a "capire meglio l'emotività umana e farci vivere meglio" ma in pratica non fanno altro che rendere la gente più egoista e indifferente di quanto gia non lo sia, le ricerche sull'amore hanno davvero aiutato la gente a capirsi meglio? Confrontando i tassi di divorzio di oggi con quelli di 30 anni fa non direi, ecco ricerche del genere per me sono soldi e tempo sprecati, e non mi sembra che ce lo possiamo permettere onestamente.
![]()
Tuco Benedicto Pacifico ![]()
#55
10-06-10 22:51
Non sai di cosa stai parlando.Mi spiego, secondo me si fanno ricerche che o sono inutili in partenza o sono comunque gestite male, tanto per dirne una, a me non interessa assolutamente niente di sapere se un miliardo di anni fa su Marte c'era un batterio, è una ricerca inutile, senza alcuno sbocco pratico, e per questo si spendono miliardi di € in missioni, se invece si studiassero metodi per rendere Marte (o anche Venere) abitabili, si ricercassero nuovi sistemi di propulsione per abbreviare i viaggi spaziali allora capisci che è gia un altro paio di maniche.
Un discorso simile lo faccio per quanto riguarda tutte le ricerche di psicologia che in teoria dovrebbero servire a "capire meglio l'emotività umana e farci vivere meglio" ma in pratica non fanno altro che rendere la gente più egoista e indifferente di quanto gia non lo sia, le ricerche sull'amore hanno davvero aiutato la gente a capirsi meglio? Confrontando i tassi di divorzio di oggi con quelli di 30 anni fa non direi, ecco ricerche del genere per me sono soldi e tempo sprecati, e non mi sembra che ce lo possiamo permettere onestamente.
![]()
Simon Le Bon ![]()
#56
10-06-10 23:17
Su quello puoi giocarci quello che vuoi, le varie agenzie aerospaziali vengono finanziate dai rispettivi governi, secondo te i governi da dove prendono quei soldi?
E allora sentiamo, a cosa serve spendere miliardi per stabilire se su Marte c'erano o no forme di vita batteriche miliardi di anni fa? Sono tutto orecchi...
![]()
Tuco Benedicto Pacifico ![]()
#57
10-06-10 23:20
![]()
Melchior ![]()
#58
10-06-10 23:23
Praticame nessuna guerra è mai stata cominciata sulla base del fatto che una delle parti avesse armi migliori, al massimo alcune sono finite per questo motivo. Questa storia del "lato oscuro del progresso scientifico" è sostanzialmente una banalità priva di qualsivoglia valore.D'altra parte il progresso tecnico-scientifico si realizza anche nel potenziale bellico di un paese, più sarà sviluppata la scienza e maggiori saranno le possibilità di uccidere il nemico di turno. La scienza insomma non può più essere considerata una ricerca immacolata, in quanto è contaminata da diversi interessi politici ed economici della classe dirigente di turno.i.
Oltretutto, ormai, il lavoro di ricerca è sostanzialmente globalizzato.
Il tizio che non capisce a cosa serva la ricerca di base, più avanti nel thread, è ancora peggio, ovviamente.
![]()
Melchior ![]()
#59
10-06-10 23:26
Fammi capire, secondo te c'è una correlazione tra le ricerche sull'argomento e l'aumento il tasso di divorzio? Ti rendi conto di quanto sia ridicola questa affermazione? L'aumento del tasso di divorzio è legato a ben altri fattori (come il fatto che le donne non siano più costrette a rimanere bloccate in rapporti di abuso dalla pressione della società) non dal fatto che sia stato studiato. Hai torto anche sul resto, ma questo è particolarmente assurdo.Un discorso simile lo faccio per quanto riguarda tutte le ricerche di psicologia che in teoria dovrebbero servire a "capire meglio l'emotività umana e farci vivere meglio" ma in pratica non fanno altro che rendere la gente più egoista e indifferente di quanto gia non lo sia, le ricerche sull'amore hanno davvero aiutato la gente a capirsi meglio? Confrontando i tassi di divorzio di oggi con quelli di 30 anni fa non direi, ecco ricerche del genere per me sono soldi e tempo sprecati, e non mi sembra che ce lo possiamo permettere onestamente.
![]()
Simon Le Bon ![]()
#60
10-06-10 23:31
Non mi sembra di aver detto una cosa del genere, ho solo detto che se lo scopo di questa ricerca era di "migliorare i rapporti" non mi sembra abbia funzionato, la forza del legame familiare è ai minimi storici e le statistiche lo dimostrano.