A mio parere, se si parla di capolavori, il "graficone" è importante fino a un certo punto: prima o poi la sua grafica, anche nel caso sia molto avanzata, sarà superata certamente. L'importante è l'insieme delle caratteristiche del gioco, con la giocabilità e la capacità di appassionare/divertire in primis, a decretare cos'è un capolavoro. Se la grafica fosse così importante non esisterebbe il retrogaming, che a quanto mi risulta non è legato ai "giochi vecchi con grafica brutta", ma piuttosto a pietre miliari e capolavori nel mondo dei videogiochi, che spiccano tutt'oggi tra una marea di titoli usciti.
Se invece si parla di giochi, sempre di qualità (ma non capolavori), che devono confrontarsi con titoli contemporanei allora la grafica diventa più importante.
Ad esempio Deus Ex per pc, che io ritengo un capolavoro, a vedersi oggi non è bellissimo ma è un titolo a cui rigiocherei volentieri (anzi, l'ho fatto qualche anno fa) perchè ha una struttura e una giocabilità che tutt'oggi la maggior parte dei giochi se le sognano (forse tutti i giochi). In ambito console potrei invece dire Mario 64, che se paragonato a galaxy 1 e 2 è sicuramente brutto alla vista, ma dal punto di vista della giocabilità lo ritengo ancora ottimo: se si escludono i poteri degli ultimi episodi, il 90% delle capacità del Mario di oggi c'erano già allora e le piattaforme, anche se fatte di meno poligoni e con meno dettagli, erano comunque piazzate in modo da offrire le giuste sfide ai giocatori. Sicuramente ci saranno altri esempi, pure per le altre console, di tutto ciò. Un capolavore trascende il tempo e quindi se ne può anche fregare di avere una grafica avanzatissima.