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#151
30-06-10 16:25
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Enrico IV ![]()
#151
30-06-10 16:25
E meno male che non ricordi il mio commento a Hong Kong ExpressNo no stop.
Voler raccontare coi silenzi non è una prerogativa asiatica. Anche in europa c'è chi lo fà. Bene o male. Sembra che gli asiatici lo sanno fare solo male. Non è vero. Per certi versi sono irraggiungibili.
E poi Wong Kar Wai casuale? Gli dai del casualone? Mmm...toppi di brutto. E' il re del genere, altro che Kim Ki Duk.
Ora devi vedere 2046 (meno riuscito, per me) e smetterai di dire Casualmente.![]()
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Intrinseco ![]()
#152
30-06-10 16:37
Vengo da 2 esami e ne devo dare altri 3 in 2 settimane, però qualcosina sono riuscito a vederla anche s emi mancano il tempo e la forza di commentarli.
In breve:
Transformers 2: La vendetta del caduto
Non so se lo definirei un passo avanti rispetto al precedente però il comparto tecnico sembra sia migliorato e le sequenze action sono più facili da seguire. O meglio, il caos c'è ma permette di capire chi stia distruggendo cosa.
Per tutto il resto non si tratta ne di un passo avanti ne di un passo indietro, la stessa serie di gag, ancora robot con tratti etinici/sociali particolarmente stereotipati, un'infelice razzismo di fondo, gli infiniti balbettii di Le Bouf... insomma variazioni minime, anche per quanto riguarda la storia che è semplicemente una replica di quella del primo con l'aggiunta di "nuovi" personaggi.
L'unico motivo per cui l'ho guardato è stata l'alta definizione.
Rivisto Lo Squalo 3
Un doppio torto a Spielberg, che si limita a prelevare la trama del primo Squalo e a inserirla profeticamente in una situazione molto simile a quella di Jurassic Park. Un filmaccio di quelli brutti(c'è Dennis Quaid nel suo primo ruolo da protagonista), collegato ai titoli precedenti solo per il nome Brody e per qualche sporadico e goffo riferimento ai fatti precedentemente accaduti ai due fratelli.
Titolo originale Lo Squalo 3D, perchè come altri "horror" dell'epoca tentava di utilizzare questa tecnologia. Non so se al cinema avesse un aspetto diverso ma in tv è davvero brutto, i pochi oggetti che dovrebbero sporgere dallo schermo sono completamente staccati dallo sfondo, sbagliati sia per le proporzioni che per il colore.
La cosa divertente è che dopo 30 anni non è cambiato nulla, facciamo ancora pessimi film con una "nuova" tecnologia che si concretizza solo in qualche elemento lanciato in faccia allo spettatore al centro dello schermo.
La mia droga si chiama Julie
Bah per ora il Truffaut che ho amato meno, dopo un inizio intrigante comincia a trascinarsi stancamente e resta abbastanza piatto. Non mancano comunque aspetti citazionistici/parodistici e una serie di situazioni fortemente poetiche, piacevole ma mai oltre una certa soglia.
Magari posterò un commento approfondito quando avrò visto la versione originale non tagliata.
rivisto One Hour Photo
Un film sulla pazzia spesso noto solo per la presenza di Robin Williams in un ruolo per lui abbastanza atipico.
Il protagonista e la sua forma di follia ricordano tanto il Michele Apicella di Bianca, soprattutto per le idee sulla famiglia e sulla perdita di certi valori.
L'idea non è affatto male ma soffre per la rappresentazione della pazzia, a tratti piuttosto semplicistica, inoltre la regia abusa troppoo dei contrasti tra colori accesi e sfondi monocromatici tendenti al bianco.
Complessivamente riuscito, gradevole la piega meno furba presa nel secondo tempo e nel finale.
Uccidete la colomba bianca
Non so perchè ma avevo in testa il titolo di questo film, eppure non ne sapevo niente e non credo di averlo mai visto.
Intrigo politico/militare abbastanza prevedibile che forse ha il merito di aver anticipato alcune idee, ormai riciclate in tutte le salse.
Ad esclusione dell'inghippo iniziale però c'è poco altro di interessante, tutto diventa chiaro troppo presto e il film rimane una semplice caccia all'uomo in cui il protagonista è sospettato dei crimini commessi proprio dall'uomo che sta cercando.
Houdini l'ultimo mago
Una pellicola davvero povera. Si accoda al filone dei film di magia riaperto da The Prestige riuscendo a fare addirittura peggio di The Illusionist, ma molto peggio.
Houdini ha perso la mamma e cerca un sensitivo che riesca a metterlo in contatto con lei, in cambio regalerà 10000 dollari e fornirà al mondo una prova incontestabile dell'esistenza del soprannaturale. A cogliere l'occasione saranno Catherine Zeta Jones e sua figlia Saoirse Ronan, imbroglione professioniste ma tanto tanto buone.
Si sente puzza di storia d'amore fin dall'inizio ma il risultato è proprio patetico, il resto è robaccia in costume di infima qualità.
L'aspetto storico biografico è praticamente assente e basato su fatti che penso non siano mai accaduti, la cosa si potrebbe perdonare a una love story ben riuscita ma non a questo obrobrio.
Insopportabile la voce narrante della ragazzina.
Ho visto e rivisto altro ma è passato un pò di tempo e non ricordo i titoli.
Vorrei scrivere di più ma adesso proprio non ce la faccio, e poi certe pellicole non meritano tanta attenzione.
Non vedo l'ora di aver finito.
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Bertopopup ![]()
#153
30-06-10 17:35
Dopo il link del Monco sulla finale di filosofia mi sono visto la raccolta di gag dei Monty Python, (E...ora qualcosa di completamente diverso) penso proprio che continuerò a seguirli!
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dj_lethal04 ![]()
#154
30-06-10 18:06
Ehi, su quella frase ho messo i copyright.Transformers 2: La vendetta del caduto
Non so se lo definirei un passo avanti rispetto al precedente però il comparto tecnico sembra sia migliorato e le sequenze action sono più facili da seguire. O meglio, il caos c'è ma permette di capire chi stia distruggendo cosa.
Per tutto il resto non si tratta ne di un passo avanti ne di un passo indietro, la stessa serie di gag, ancora robot con tratti etinici/sociali particolarmente stereotipati, un'infelice razzismo di fondo, gli infiniti balbettii di Le Bouf... insomma variazioni minime, anche per quanto riguarda la storia che è semplicemente una replica di quella del primo con l'aggiunta di "nuovi" personaggi.
L'unico motivo per cui l'ho guardato è stata l'alta definizione.
Per quanto riguarda gli esami... beh, sei in buona compagnia.
"Watchmen" di Z. Snyder.
Sono un lettore saltuario di fumetti e l'opera di A. Moore e D. Gibbons la conoscevo solo di fama. Evito quindi ogni discorso sull'attinenza o meno all'originale.
Il film comunque mi è piaciuto. E non poco. Si notano qua e la difetti più o meno fastidiosi ma mi è parso che la qualità generale fosse piuttosto soddisfacente.
Tra i principali punti di forza vi è senza dubbio l'atmosfera: si riesce quasi a percepire la corruzione morale, la violenza e il timore del conflitto nucleare incombente. In tal senso ho trovato azzeccato l'uso dei colori e la fotografia. Avrei preferito un maggiore approfondimento dell'analisi socio-culturale di quel tipo di società ma è anche vero che prolungare ulteriormente le oltre due ore e mezza dense di avvenimenti sarebbe stato un inutile azzardo.
I personaggi sono davvero ottimi, discretamente interpretati e ben caratterizzati. Oltre all'immancabile Rorschach, ho apprezzato parecchio anche il Comico.
La sceneggiatura non stupisce più di tanto ma la vicenda in fin dei conti si rivela piacevole e ci sono molti passaggi destinati a rimanere impressi.
L'eccessivo utilizzo dello slow-motion invece mi ha lasciato un po' perplesso. Se all'inizio richiama al fumetto in maniera evidenti (dando vita a dei titoli di testa a dir poco splendidi), procedendo nel film diventa quasi fastidioso.
Nel complesso comunque un buon film, a quanto sembra non all'altezza del fumetto, ma comunque affascinante e senza dubbio superiore al precedente "300".
7/10.
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Gregry ![]()
#155
30-06-10 20:07
In sti due giorni ho visto qualche cosina.
Collateral di Michael Mann
Con questo ho quasi completato la filmografia di questo eccezionale regista. Nel genere, infatti, Mann è davvero una spanna sopra gli altri. Ha la grande capacità di ritrarre la città così com'è, solo lui sa farlo, con quella fotografia estremamente realistica ma assolutamente accattivante, con quella grana da gain ma sorprendentemente piacevole. Nell'uso del mezzo, Mann è grande.
Tornando al film è una delle prove migliori del regista, il comparto tecnico, come già detto, è perfetto, la sceneggiatura è forte, si sente un calo solamente verso la fine (non dico che scada, ma avrei preferito uno svolgimento diverso piuttosto del solitoSpoiler:scappa-insegui)
Gli attori danno una grande prova di se, Cruise, mai apprezzato molto, qui svolge il suo lavoro più che dignitosamente, Foxx godibilissimo e personaggi di contorno (Ruffalo e la Smith) che navigano sulla stessa fascia d'onda. La struttura narrativa non perde comunque colpi, appassionando e prendendo fino alla fine.
9 di Shane Acker
Non mi ha assolutamente convinto. Tanto bello nella scenografia, nel design dei personaggi e nella fotografia, quanto inutile, vuoto ed infantile nei contenuti. Il tutto si svolge in modo eccessivamente veloce, non c'è approfondimento nella storia, non c'è approfondimento nei personaggi, i fatti avvengono per inerzia e senza un motivo. Davvero un opera senza vita, che non sa di niente e non dice niente. Bella, però, una scena, quella in cui i pupazzi. Peccato che sia l'unica parte evocativa della pellicola.Spoiler:pensando di aver ucciso il nemico, ascoltano Somewhere over the raimbow
Johnny il bello di Walter Hill
Sto iniziando a conoscere Hill, autore che ho sempre trascurato, e non me ne sto pentendo. Johnny il bello non è sicuramente il suo film migliore, ha molti difetti, soprattutto nella forma e nella struttura narrativa, ma alla fine della visione è impossibile pensare di aver buttato del tempo.
Innanzitutto è forse il film in cui Rourke da il meglio di se, sempre credibile, convinto e ben bilanciato in ogni parte. Il soggetto è piuttosto interessante, ma la sceneggiatura poteva essere trattata meglio, provando a mettere in gioco quesiti più importanti della solita storia di vendetta. Il ritmo e gli eventi narrati, però, tengono ben incollato il tutto, non annoiando o stancando mai. Il problema sta probabilmente nella regia, già dai titoli di testa si vede il tentativo di narrare molto in poco, contraendo eccessivamente il tempo e rischiando spesso di rendere confuso il proseguirsi degli eventi, se Hill si fosse spinto un attimino di più, magari aumentando la durata ma distendendo bene gli eventi ed aggiungendo ulteriori informazioni, il film, probabilmente, ne avrebbe giovato.
In ogni caso un opera sufficiente, che vale la pena di esser vista ma che non va oltre la sufficienza piena.
Fuga dal mondo dei sogni di Ralph Bakshi
Bakshi è sempre stato un regista che avrei voluto approfondire, di suo vidi solo Il signore degli anelli, qualche tempo fa, mi piacque ma trovai così difficile reperire i suoi film che lasciai perdere.
Peccato che questo fuga dal mondo dei sogni non sia proprio un ottimo film, è un Rogger Rabbit per adulti costruito assai peggio, soprattutto nella tecnica utilizzata. Fondere immagini reali ai disegni non è cosa facile e qui Bakshi canna alla grande, rendendo il tutto assolutamente poco credibile, sbagliando spesso nei punti di vista che rendono irreale e posticcio il tutto. Lodevole il fatto di aver creato anche location disegnate apposite, ma il risultato delude. La sceneggiatura di Michael Grais e Mark Victor è simpatica fino ad un certo punto, ma anche qui potevano provare a spingersi oltre. Squisiti però i disegni, tutti i personaggi sono accattivanti ed originali e da soli valgono la visione. Kim Basinger molto più sexy come cartone animato.
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Wave of Mutilation ![]()
#156
30-06-10 20:29
Vidi il suo signore degli anelli quando avevo circa nove anni, un'esperienza traumatica. Sembrava una pellicola venuta dall'infernoIn sti due giorni ho visto qualche cosina.
Fuga dal mondo dei sogni di Ralph Bakshi
Bakshi è sempre stato un regista che avrei voluto approfondire, di suo vidi solo Il signore degli anelli, qualche tempo fa, mi piacque ma trovai così difficile reperire i suoi film che lasciai perdere.
Peccato che questo fuga dal mondo dei sogni non sia proprio un ottimo film, è un Rogger Rabbit per adulti costruito assai peggio, soprattutto nella tecnica utilizzata. Fondere immagini reali ai disegni non è cosa facile e qui Bakshi canna alla grande, rendendo il tutto assolutamente poco credibile, sbagliando spesso nei punti di vista che rendono irreale e posticcio il tutto. Lodevole il fatto di aver creato anche location disegnate apposite, ma il risultato delude. La sceneggiatura di Michael Grais e Mark Victor è simpatica fino ad un certo punto, ma anche qui potevano provare a spingersi oltre. Squisiti però i disegni, tutti i personaggi sono accattivanti ed originali e da soli valgono la visione. Kim Basinger molto più sexy come cartone animato.![]()
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Evanes ![]()
#159
30-06-10 21:51
Uhm, io li metto allo stesso livello. Più o meno sono due film molto simili tra loro.
Ti prego dimmi dove l'hai trovato, voglio rivederloFuga dal mondo dei sogni di Ralph Bakshi
Bakshi è sempre stato un regista che avrei voluto approfondire, di suo vidi solo Il signore degli anelli, qualche tempo fa, mi piacque ma trovai così difficile reperire i suoi film che lasciai perdere.
Peccato che questo fuga dal mondo dei sogni non sia proprio un ottimo film, è un Rogger Rabbit per adulti costruito assai peggio, soprattutto nella tecnica utilizzata. Fondere immagini reali ai disegni non è cosa facile e qui Bakshi canna alla grande, rendendo il tutto assolutamente poco credibile, sbagliando spesso nei punti di vista che rendono irreale e posticcio il tutto. Lodevole il fatto di aver creato anche location disegnate apposite, ma il risultato delude. La sceneggiatura di Michael Grais e Mark Victor è simpatica fino ad un certo punto, ma anche qui potevano provare a spingersi oltre. Squisiti però i disegni, tutti i personaggi sono accattivanti ed originali e da soli valgono la visione. Kim Basinger molto più sexy come cartone animato.![]()
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WarriorXP ![]()
#162
01-07-10 00:21
Non c'è molto da ridere veramente.. Ho sbagliato il titolo ma una città si può benissimo personificare, e non mi sarei meravigliato se il titolo fosse stato quello (anzi, è anche più bello di In bruges la coscienza dell'assassino). Poi magari qualcuno si accontenta di poco.
Il Monco ![]()
#164
01-07-10 00:26
American Graffiti di George Lucas
Huuuu ho finito la filmografia di Lucas!
Hum non mi ha convinto. Macchine, bulli, pomiciate e rockn roll. Sempliciotto come la società americnaa anni 50 che vuole descrivere. Avrei gradito molto più dramma, invece di quel finale con tanto di "epigrafe".
Ultima nottata in città per 2 ragazzi che sono diretti al college. Ultima nottata con loro anche di altri 2 amici e delle fidanzate. Un percorso di maturazione per tutti. John il corridore-meccanico capirà che. Steve capisceSpoiler:gareggiare non è tutto e prima o poi ci potrebbe lasciare le penne. Et voila che nel finalaccio riparatore succede.. Il mitico Terry, un McLovin antesignano, scoprirà che per piacere alle donneSpoiler:che è meglio impegnarsi con la donna che ama (a 17 anni?!?!?) e lascia perdere il college. La sua carriera ne risentirà. E Kurt, l'insicuro,Spoiler:deve essere sè stesso.Spoiler:assaggerà un pò di vita e deciderà che si in fondo è meglio andarci al college.
Morale della favola: studiate ragazzi! Si è giovani una volta ma non lasciatevi scappare le opportunità.
La colonna sonora è il meglio del film. Gli ululati di Wolfman Jack e le scanzonate dei Beach Boys ci tengono compagnia mentre i 4 passano una lunghissima e per certi versi non molto interessante, serata. Il migliore è Terry. La scena dove deve comprare del wishkey è gradassa.
In definitiva un film non molto venomnoso.
Ci serve una Cadillac più grossa
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WarriorXP ![]()
#165
01-07-10 00:27
Si ok ma non c'era davvero molto da ridere..![]()
Mi spiego: è proprio il tipico film in cui mi aspettavo una città personificata nel titolo (è un po' lei la protagonista), forse per questo mi ero auto-convinto fosse così.. Bho sarà un lapsus e/o il riaffiorire di echi già letti/ascoltati.
Infatti leggo che il titolo originario era proprio "In Bruges", poi come al solito la distribuzione in Italia deve aggiungerci continuazioni banali del cazzo.![]()