Thor: First Thunder sarà scritta da
Bryan J. L. Glass (già noto per The Mice Templar) e disegnata da
Tan Eng Huat (che ha lavorato su Ghost Rider). Quando Glass era già al lavoro sulla storia del one-shot Valkyrie,
Bill Rosemann, editor Marvel, lo contattò riguardo una miniserie basata sulle origini del dio scandinavo. Rosemann spiegò a Glass che la miniserie sarebbe dovuta in qualche modo coincidere con l’uscita del film di Thor, nelle sale USA il 20/05/2011.
Ricordiamo brevemente che Thor è comparso per la prima volta nel #83 di Journey into Mystery. Quando Thor diviene abbastanza forte da brandire il mitico martello Mjöllnir, con questa forza si manifesta in lui anche una grande arroganza, che lo porta ad attaccare i giganti dei ghiacci, in pace con Asgard. Odino decide allora di insegnare l’umiltà al figlio esiliandolo sul mondo terreno sotto le spoglie di Donald Blake, un giovane medico zoppo. È così che durante una gita in Norvegia, Blake trova in una grotta un bastone e scopre che battendolo esso si trasforma in Mjöllnir, e lui stesso diventa nuovamente Thor.
La storia sarà ispirata ai primi 12 numeri di Journey into Mystery dando a Glass la possibilità di scrivere una miniserie che copra il primo anno della vita di Thor nel mondo terreno, ma non dovrà essere radicata all’interno della continuity iniziata negli anni ’60 per permettere anche ai lettori di nuova generazione di avvicinarsi al personaggio in tutta tranquillità.
Glass ha poi detto che nella sua miniserie ci saranno motivazioni più profonde che porteranno Donald Blake a trovare il bastone in grado di trasformarlo. Infatti, benché l’evento resterà apparentemente fortuito, rientrerà tutto nelle volontà dei fati norreni che gli faranno percorrere la via per comprendere la lezione d’umiltà impartitagli dal padre. Inoltre lo scrittore vuole dare anche un maggior spessore al personaggio di Donald Blake che vorrà dimostrare qualcosa ad mondo che da sempre considera il suo problema una limitazione. Inoltre il dottore e il dio del tuono troveranno punti comuni sui quali riflettere, dal momento che entrambi hanno problemi con i rispettivi padri, anche se poi li affronteranno in maniera diversa.
Ovviamente lo scrittore ha ribadito che Thor non diventerà più umile alla fine del primo numero. Sarà un percorso lungo quanto la miniserie stessa, in cui Thor incontrerà anche altri personaggi dell’universo Marvel con i quali confrontarsi sotto questo profilo. Fra questi Glass ha citato un Tony Stark che ancora deve diventare Iron Man e che ancora deve raggiungere le motivazioni che lo spingano a costruirsi la famosa armatura e a farne l’uso che conosciamo.
Thor: For Asgard sarà invece scritta da
Robert Rodi e disegnata da
Simone Bianchi. La mini si svolgerà in una Asgard che ha perso Balder, mentre Odino è dato per disperso e solo Thor può fronteggiare l’imminente insurrezione causata dal vuoto di potere. A complicare le cose Thor sarà anche sprovvisto che suo alleato più fidato, ovvero il martello Mjöllnir.
Simone Bianchi ha poi aggiunto: “Lavorare su Thor è un sogno che diventa realtà. Non solo Axel Alonso mi ha dato la piena libertà di ridisegnare personaggi e costumi, ma ho potuto creare anche diversi elementi di Asgard. E lavorare sui testi di Robert Rodi è stata un’esperienza felice e divertente”.
Qui sopra vedete alcuni studi per i personaggi di Thor: First Thunder, mentre qui sotto una breve anteprima delle tavole di Bianchi per Thor: For Asgard.