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  1. Ki-duk #46
    30-06-10 20:33

    Citazione Doc Manhattan Visualizza Messaggio
    Sapevo che qualcuno m'avrebbe voluto redarguire così. Guarda, se la massa fosse pure composta da individui con una motivazione buona e ponderata per farsi piacere dalì allora potrei anche, però non è così, alla gente piace dalì cioè perchè no che fico ha fatto gli orologi pensando al formaggio (unica nozione appresa e chissà come persistita nella memoria). E quindi no ecco, se mai mi trovassi a dire a qualcuno (attenzione, il complesso ha infatti forma solo nell'accezione duale o plurale) che mi piace dalì, supponendo che il mio interlocutore o peggio interlocutrice non sia un'idiota egliella potrebbe pensare che mi piace il formaggio e allora no sarei uno dei mille beceri facebookari che ha condiviso una foto di dalì coi baffi accuminati
    Nella dimensione personale o intima è diverso, mi permetto di farmi piacere chi voglio. Ma lo ammetto, dalì tende a starmi antipatico anche in questi momenti. Un pò per lo stile che non mi è totalmente congeniale, un pò per il personaggio, narciso sensazionalista che ha pure sostenuto franco. nah
    Al più trollo, non mi piace redarguire gli altri
    Sono d'accordo che esistano gli stupidi, però nel momento in cui usi la tua propria cultura per porti a un livello superiore rispetto alla massa stai facendo della tua conoscenza una forma di potere. Non c'è più quindi un interesse genuino nel costruirsi una cultura e coltivare i propri interessi, ma diventa soprattutto un modo per sentirsi migliore degli altri. I propri gusti diventano perciò facilmente influenzabili. D'altronde chi vuole sentirsi migliore ha bisogno di qualcuno che sia peggiore di lui, e in questo sta la sua mediocrità
    Poi non sono neanche d'accordo nell'appliccare la morale all'arte. Anche il giudizio morale è un forma di potere e l'arte dovrebbe essere proprio un punto di crisi di questo. Quindi, insomma, chissenefrega se dalì era narcisista e ha sostenuto franco. Non è possibile criticare il genio, su

  2. L'avatar di dreamer87 dreamer87dreamer87 è offline #47
    30-06-10 20:38


    altre...

    Spoiler:


    Spoiler:


    Ron Mueck, artista australiano
    qui altre sue opere...
    http://www.artsblog.it/galleria/sculture-di-ron-mueck/5

  3. L'avatar di Labyrinth LabyrinthLabyrinth è offline #48
    30-06-10 20:43



    Lei ha caldo al culo.

  4. L'avatar di Doc Manhattan Doc ManhattanDoc Manhattan è offline #49
    30-06-10 22:14

    Citazione Ki-duk Visualizza Messaggio
    Al più trollo, non mi piace redarguire gli altri
    Sono d'accordo che esistano gli stupidi, però nel momento in cui usi la tua propria cultura per porti a un livello superiore rispetto alla massa stai facendo della tua conoscenza una forma di potere. Non c'è più quindi un interesse genuino nel costruirsi una cultura e coltivare i propri interessi, ma diventa soprattutto un modo per sentirsi migliore degli altri. I propri gusti diventano perciò facilmente influenzabili. D'altronde chi vuole sentirsi migliore ha bisogno di qualcuno che sia peggiore di lui, e in questo sta la sua mediocrità
    Poi non sono neanche d'accordo nell'appliccare la morale all'arte. Anche il giudizio morale è un forma di potere e l'arte dovrebbe essere proprio un punto di crisi di questo. Quindi, insomma, chissenefrega se dalì era narcisista e ha sostenuto franco. Non è possibile criticare il genio, su
    Infatti se leggi i miei problemi primari sono nel rapporto interpersonale. conosci una ad una mostra e per far colpo dici 'sai, adoro dalì'. quella, se non è stupida, ti ride in faccia.

    Inoltre c'è un'altra cosa che non consideri. spesso è normale che chi è più acculturato passi da artisti maggiori (e quindi più inflazionati) ad artisti di nicchia. Non (solo) perchè i primi sono di tendenza, ma anche e soprattutto perchè ormai li conosci da anni e lo stimolo artistico s'è esaurito. A me per esempio caravaggio non piace più come prima, ormai di lui ho visto e apprezzato tutto. preferisco concentrarmi su altri, magari meno importanti, ma che offrono un'estetica diversa e quindi stimoli diversi.

    In un giudizio ponderato la vita dell'autore non deve rientrare, è vero. Ma non sono ponderoso 24 ore su 24. se parlo d'arte con un esperto mi limito a giudicare l'opera, se parlo d'arte con me stesso o altri estemporaneamente non posso evitare che l'uomo influenzi almeno un pò il mio giudizio sulla sua produzione artistica.
    E comunque dalì è tra quelli che fondono l'arte con la vita, la vita come opera d'arte. Il suo essere showman rientrava nel suo paradigma artistico fatto in gran parte di provocazioni.

  5. L'avatar di fullmetalshinigami fullmetalshinigamifullmetalshinigami è offline #50
    01-07-10 13:50

    Citazione Dablim Visualizza Messaggio
    Stupenda, non l'avevo mai vista.
    La prima volta che l'ho vista sono rimasto a bocca aperta. Eccezionale

  6. L'avatar di Devastator III Devastator IIIDevastator III è offline #51
    01-07-10 14:13

    La pietà di Michelangelo. Quando sento la parola Arte, è qui che va il mio pensiero
    Spoiler:

  7. Maelstorm85 #52
    01-07-10 14:30

    Premesso che l'arte contemporanea la conosco e l'ho studiata per un esame (ma ovviamente anche per cultura personale), devo dirvi che sinceramente sebbene le opere di Duchamp fossero antiaccademiche e contro la società dell'epoca, continuo a chiedermi dove sia l'arte nel fare i baffi alla Gioconda. So perfettamente che è una provocazione, ma ritengo che sia la scritta leccami il culo che i baffi siano con il quadrato nero su fondo nero di Malevich il punto minimo toccato dall'arte umana fin dalla preistoria. Ritengo ridicolo sinceramente paragonare simbolisti con la metafisica di De Chirico e pure con la street art (quella dei graffiti per fare chiarezza). Sono tutte correnti che non si possono accostare le une con le altre. Per esempio l'amore e Psiche postato poche pagine fa, è semplicemente una crosta di quadro, e vi spiego perchè. Un quadro per essere un vero capolavoro non deve essere una semplice cartolina perfetta che sfocia nella fotografia (la fotografia ovviamente non c'entra nulla con la pittura ed è un arte a se stante), ma deve avere un po di velature e sopratutto mostrare un po di tecnica pittorica dell'artista, altrimenti è semplicemente una banale cartolina senza nessun fine artistico.

    Personalmente studiando in particolare la pittura rinascimentale, personalmente considero un vero capolavoro di genio della mente umana questo dipinto, noto ma non a tutti.



    Questo dipinto (Allegoria della Prudenza di Tiziano Vecelio conservato alla National Gallery di Londra) sembra facilissimo da analizzare, ma in realtà è un dipinto ricchissimo di simbolismi e significati molto filosofici (dati sopratutto dalla scritta sopra il dipinto che non si vede in questa piccola immagine e che fino al 900 nessuno è riuscito a trovare e ad analizzare). Parlando personalmente la vera arte è mostrare un immagine e far si che tutti i critici ci lavorino e ci studino sopra. Nelle opere di arte contemporeana non ci si fanno troppi studi sopra perchè sono fini a se stesse e gli artisti che le realizzano lo fanno solo per cercare di essere diversi da tutti gli altri colleghi. Questo è il mio punto di vista condivisibile o meno.

  8. L'avatar di Doc Manhattan Doc ManhattanDoc Manhattan è offline #53
    01-07-10 16:55

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Premesso che l'arte contemporanea la conosco e l'ho studiata per un esame (ma ovviamente anche per cultura personale), devo dirvi che sinceramente sebbene le opere di Duchamp fossero antiaccademiche e contro la società dell'epoca, continuo a chiedermi dove sia l'arte nel fare i baffi alla Gioconda. So perfettamente che è una provocazione, ma ritengo che sia la scritta leccami il culo che i baffi siano con il quadrato nero su fondo nero di Malevich il punto minimo toccato dall'arte umana fin dalla preistoria. Ritengo ridicolo sinceramente paragonare simbolisti con la metafisica di De Chirico e pure con la street art (quella dei graffiti per fare chiarezza). Sono tutte correnti che non si possono accostare le une con le altre. Per esempio l'amore e Psiche postato poche pagine fa, è semplicemente una crosta di quadro, e vi spiego perchè. Un quadro per essere un vero capolavoro non deve essere una semplice cartolina perfetta che sfocia nella fotografia (la fotografia ovviamente non c'entra nulla con la pittura ed è un arte a se stante), ma deve avere un po di velature e sopratutto mostrare un po di tecnica pittorica dell'artista, altrimenti è semplicemente una banale cartolina senza nessun fine artistico.
    Vabbè, questa è una tua opinione e tra un pò ne parliamo, però prima spiegami perchè ti definisci 'critico d'arte di gv'. Non per altro, è che se tu salti a piè pari l'ultimo secolo sbattendotene di saggi e saggi sull'arte attuale, nonchè delle opere stesse, e soprattutto lo fai così, liquidandolo in due parole, dovresti avere l'onestà di non autoincoronarti critico. Non so, scrivi 'amante dell'arte rinascimentale', W tiziano, qualcos'altro di simile, però ti prego vola più basso, sii più umile.
    Voglio dire, devi renderti conto che, a maggior ragione perchè sei studente d'arte, non puoi permetterti di sostenere una posizione così estrema senza cotruirci studi su studi. Per dire quello che dici dovresti poter affrontare un discorso con gente molto più seria e preparata di me, dovresti essere un baluardo, mentre ora sei poco più che un avamposto e dovresti avere il senso autocritico di riconoscerlo.
    Tutto questo te lo dico assolutamente senza malizia, sia chiaro.

    Comunque, parliamo di quest'ultimo secolo. Hai delle opinioni un pò confusionarie. Su artisti per esempio che farebbero a gara a chi è più originale, su un'arte conchiusa, autoreferenziale e per giunta brutta. Ti dirò, gran parte di queste idee che tu hai sono riconducibili solo agli ultimi decenni. Diciamo gli ultimi trent'anni. Durante questo periodo, ebbene si, anche i critici più svegli tendono ad accorgersi che l'arte è ormai una setta. Da qui gli studi su cosa rende tale un'opera d'arte, legati a doppio filo con la museologia, in quanto il museo è appunto il santuario dell'opera. Ho letto qualcosa a proposito di un critico francese, tale Yves Michaud, del quale poi riparleremo in seguito.
    Quindi, gran parte dei problemi di questo novecento sorgono solo verso la sua fine. E a questi vi è una risposta.

    Ma parliamo prima di tutto del dadaismo e del suprematismo che hai a tal modo disprezzato. Partiamo col dire che sono due correnti totalmente diverse. La prima totalmente distruttiva, mette in discussione il concetto stesso di fruizione artistica. Duchamp infatti non va apprezzato affatto. O anzi, lui si, ma non il cesso. Il cesso non è un'opera d'arte. Tuttavia se calato nel suo contesto ha molto da dirci, e anche in maniera efficace. E' una critica, nè più, nè meno. paradossalmente l'oggetto della critica è proprio il settarismo che tu tanto rifiuti (ma non solo quello ovviamente). Insomma, duchamp ha dei punti in comune col tuo pensiero.
    Ma in ogni caso si, è vero, il dadaismo non produce nuova estetica. semplicemente distrugge quella precedente, prepara il campo per chi verrà dopo.
    Ad esempio Malevic. Che non si limita a distruggere, ma propone anche (cosa che, per inciso, hanno fatto tutti gli artisti, ogni opera prende coscienza del passato, lo supera e crea un nuovo futuro. gradisci un pò di hegel?). La proposta di malevic è il geometrismo, il fascino della perfezione, rappresentato non a caso con una profonda campitura di nero intenso. Simile se vogliamo al messaggio di Mondriaan.

    Il discorso rischia di protrarsi per molto. O meglio, di norma dovrebbe, ma cerco di limitarmi.
    Parliamo dell'arte in sè. Come ho detto prima, è nella natura di ogni opera, di ogni artista, farsi carico del suo contesto e condurre la percezione estetica coeva verso nuovi lidi. Perchè è giusto che sia così? perchè come ho scritto in un altro post, la bellezza dell'arte nei confronti del fruitore non esercita in eterno la sua attrattività. Lo stimolo artistico tende ad esaurirsi, cosicchè dopo un pò ci si può scocciare persino di caravaggio. Ed è quindi importante andare avanti, sempre. E' nella natura dell'arte, dirci cose nuove in modo antico, cose vecchie in modo nuovo, oppure se proprio siamo al cospetto di eretici, o geni, cose nuove in modo nuovo.
    Dire che gli stimoli nel novecento sono molti è semplicemente riduttivo. Mai nella storia dell'arte vi è stata una simile proliferazione di concetti estetici. E pertanto si rischia di disorientarsi. L'incapacità di analizzare quest'infinità di materiale ci porta a bollare tutto come un grande minestrone immondo. E invece basta un'analisi più attenta, fatta con criterio, per scoprire i geni di quest'epoca. Che non sono poi nemmeno tanti, volendo ridurre all'osso. Picasso, Duchamp, Dalì (purtroppo si), Kandiskij, Fontana. Questi e pochi altri sono i veri avanguardisti, e comprendendo loro si può comprendere gran parte del resto.
    Se vuoi capire meglio questo secolo posso consigliarti qualche testo (non vorrei trovarmi nella posizione di farlo, dato che mi dici anche di aver studiato per un esame, tuttavia non si sa mai). Benjiamin per esempio, ''l'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica''. Forse l'ultimo volume della storia sociale dell'arte di Hauser (anche se non dice molto in più rispetto a B.). Magari Adorno, ma non l'ho letto. Nel complesso sono tutti saggi che parlano del valore dell'opera in relazione al suo contesto e analizzano le dinamiche a loro contemporanee (benjamin riesce addirittura ad essere profetico).
    E poi c'è questo Michaud di cui ti dicevo prima, che in un altro piccolo saggio, ''l'arte allo stato gassoso'', parla di sue particolari osservazioni riguardanti gli ultimi anni. Del fatto che l'arte con la a maiuscola si stia appunto allontanando da ogni tipo di fruizione, che stia perdendo il suo meaning. Ma bada bene, si parla dell'arte delle biennali, quella fatta di raccomandazioni. Secondo michaud l'arte, intesa come fruizione estetica, è tutt'altro che morta, ma sopravvive nel design, nella pubblicità, nelle arti ''minori''. L'estetica si sarebbe quindi rarefatta, ma non per questo sarebbe scomparsa, anzi, pervade ogni cosa, come, appunto, un gas. E noi lo respiriamo ogni giorno.
    Il mio particolare modo di vedere la cosa, influenzato e non lo nego dalla dialettica hegeliana di cui sopra, prevede appunto un sistema per il quale l'Arte museale si trovi costantemente in posizione distruttiva (antitetica) e crei sempre nuova linfa estetica per le arti d'uso e consumo più popolari. Ed è in esse che sopravvivono i leonardo e i michelangelo, figurativismi a buon mercato che piacciono perchè belli e ormai facilmente digeribili. Ma non solo, grazie al merchandising il popolo sta cominciando ad apprezzare klimt, apprezza mondriaan, usato come texture sulle borse delle signore.
    Il popolo, come un cucciolo, ha bisogno di cibo rimasticato. Così sia, non che l'arte rinascimentale fosse competenza del volgo in fondo.

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Parlando personalmente la vera arte è mostrare un immagine e far si che tutti i critici ci lavorino e ci studino sopra. Nelle opere di arte contemporeana non ci si fanno troppi studi sopra perchè sono fini a se stesse e gli artisti che le realizzano lo fanno solo per cercare di essere diversi da tutti gli altri colleghi. Questo è il mio punto di vista condivisibile o meno.
    Ma non è vero, ci sono pagine e pagine di critica anche sull'arte contemporanea, cosa dici
    E poi che criterio è scusa, quello di definire arte o meno in base al riscontro di critica?

  9. L'avatar di Helios HeliosHelios è offline #54
    01-07-10 18:35

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Un quadro per essere un vero capolavoro non deve essere una semplice cartolina perfetta che sfocia nella fotografia (la fotografia ovviamente non c'entra nulla con la pittura ed è un arte a se stante), ma deve avere un po di velature e sopratutto mostrare un po di tecnica pittorica dell'artista, altrimenti è semplicemente una banale cartolina senza nessun fine artistico.
    Mi permetto di criticare due cose:
    1) Arte è un concetto ben diverso da tecnica. Certo, nel rinascimento erano sinonimi, ma attualmente ha un significato più profondo. Arte è un'opera dell'uomo in grado di esprimere un'idea di bellezza "pura", sublime, distaccata dall'osservatore. Il modo in cui l'opera viene composta non ha assolutamente nulla a che vedere con il suo valore, o nemmeno con la sua fruizione. Il valore è dato esclusivamente da ciò che l'opera esprime e dal contesto in cui è stata concepita (l'originalità).

    2) Simbolismo significa indicare dei concetti attraverso dei simboli. In questo senso tutte le opere sono simboliche, ma vengono definite simboliste quelle che enfatizzano questo aspetto. Chi ti dice però che i simboli debbano essere delle figure convenzionali? Anzi, usando figure astratte il simbolismo diventa più profondo, perché riesce a collegare concetti più lontani tra loro. Infatti come ha detto anche Doc Manhattan, c'è probabilmente ben più critica riguardante l'arte contemporanea, a causa della sua più difficile interpretazione.

  10. Maelstorm85 #55
    01-07-10 19:09

    Doc avevo quotato mezzo tuo post ma per errore mi è caduta la connessione e non ho copiato i quote. Mi limito a dirti che il messaggio sopra il nick è puramente gogliardico e lo toglierò anche perchè è una banale autoproclamazione di una persona che non è ancora laureata (discuterò la tesi di laurea triennale la settimana prossima) e quindi nonostante la tesi e un tirocinio in un museo di 2 mesi e mezzo, giustamente non sono ancora professore ordinario di ruolo e non dovrei premettermi di giudicare. Aveva ragione il direttore del museo quando mi diceva di attenersi ai testi senza fare critiche personali perchè non ho ancora dato esami fondamentali di iconologia e iconografia e soprattutto non ho ancora i mezzi per discuterne.

    Comunque sul tuo discorso nulla da dire, su Duchamp sono d'accordo che l'ho inteso male come personaggio, posso solo dirti che per me tutto ciò che ha fatto lo ha fatto per provocare lo spettatore. Su Malevich è un artista che ho ritenuto sicuramente geniale, ma che ha scoinvolto l'arte con quel suo quadrato nero ovvero la negazione dell'immagine che io tanto adoro.

    Sulle correnti del 900 secondo me è davvero assurdo limitare il novecento a Dalì Picasso Duchamp Kandinsky e Fontana. Purtroppo tanti, che sono più ignoranti non considerano quante avanguardie e correnti artistiche abbiano attraversato lo scorso secolo. Ho sentito discorsi di gente che il cubismo Orfico di Delaunay è semplicemente osceno perchè rende colorato il cubismo quando invece il vero cubismo di Braque e Picasso è semplicemente estasiante. (Soprattutto quello analitico proprio perchè è difficile da decifrare).

    Sui libri di critica invece per l'esame di arte contemporanea io ho studiato sul Bora Fiaccadori dal Neoclassicsmo a Christo e ho letto anche un libro sulle avanguardie storiche della Jolanda Nigro Covre della Carocci (se ti interessa leggitelo che è molto interessante). Poi del monografico avevo studiato e apprezzato Bacon e Giacometti per la parte scultorea e il tema della scomposizione dell'essere umano. Quindi non avendo altri testi non ho basi veramente critiche sull'arte contemporanea.

    Citazione Helios Visualizza Messaggio
    Mi permetto di criticare due cose:
    1) Arte è un concetto ben diverso da tecnica. Certo, nel rinascimento erano sinonimi, ma attualmente ha un significato più profondo. Arte è un'opera dell'uomo in grado di esprimere un'idea di bellezza "pura", sublime, distaccata dall'osservatore. Il modo in cui l'opera viene composta non ha assolutamente nulla a che vedere con il suo valore, o nemmeno con la sua fruizione. Il valore è dato esclusivamente da ciò che l'opera esprime e dal contesto in cui è stata concepita (l'originalità).
    Nel periodo che mi occupo come dici anche te è ovvio che la tecnica dei maestri rinascimentali trasmette ai quadri il colore e la forma rendono unico quel modo di fare arte. Ovvio che io dell'arte contemporanea non ho studiato tutta la critica perchè non mi è ancora richiesto e forse per la mia specializzazione non lo sarà mai. Io infatti ammiro artisti come Ensor (di cui ho ancora la firma del cristo a Bruxelles, che erano semplicemente unici per il soggetto così originale). Ed è ovvio che nel rinascimento erano la nobiltà e i signori delle corti a commissionare le opere (escludendo la commitenza sacra) e quindi erano loro che dovevano dire al pittore cosa dipingere. Mentre con l'arte contemporanea ognuno si fa i cazzi suoi e cerca di dipingere a modo suo cercando di fare un qualcosa che gli altri non hanno mai fatto.

    2)
    Citazione Helios Visualizza Messaggio

    2) Simbolismo significa indicare dei concetti attraverso dei simboli. In questo senso tutte le opere sono simboliche, ma vengono definite simboliste quelle che enfatizzano questo aspetto. Chi ti dice però che i simboli debbano essere delle figure convenzionali? Anzi, usando figure astratte il simbolismo diventa più profondo, perché riesce a collegare concetti più lontani tra loro. Infatti come ha detto anche Doc Manhattan, c'è probabilmente ben più critica riguardante l'arte contemporanea, a causa della sua più difficile interpretazione.
    Infatti il simbolismo a parte averlo studiato poco, non l'ho capito bene come movimento, il corso non mi ha permesso (un po per colpa del prof che è un incapace) e un po per colpa del Bora Fiaccadori che non ne parla molto, di comprenderlo bene.

  11. L'avatar di Labyrinth LabyrinthLabyrinth è offline #56
    01-07-10 19:31

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Premesso che l'arte contemporanea la conosco e l'ho studiata per un esame (ma ovviamente anche per cultura personale), devo dirvi che sinceramente sebbene le opere di Duchamp fossero antiaccademiche e contro la società dell'epoca, continuo a chiedermi dove sia l'arte nel fare i baffi alla Gioconda. So perfettamente che è una provocazione, ma ritengo che sia la scritta leccami il culo che i baffi siano con il quadrato nero su fondo nero di Malevich il punto minimo toccato dall'arte umana fin dalla preistoria. Ritengo ridicolo sinceramente paragonare simbolisti con la metafisica di De Chirico e pure con la street art (quella dei graffiti per fare chiarezza). Sono tutte correnti che non si possono accostare le une con le altre. Per esempio l'amore e Psiche postato poche pagine fa, è semplicemente una crosta di quadro, e vi spiego perchè. Un quadro per essere un vero capolavoro non deve essere una semplice cartolina perfetta che sfocia nella fotografia (la fotografia ovviamente non c'entra nulla con la pittura ed è un arte a se stante), ma deve avere un po di velature e sopratutto mostrare un po di tecnica pittorica dell'artista, altrimenti è semplicemente una banale cartolina senza nessun fine artistico.
    Ma siamo davvero sicuri di poter definire un confine tra ciò che è arte e ciò che non lo è? Duchamp ha dimostrato chiaramente che si può fare arte senza saper minimamente toccare un pennello. In lui l'arte era il concetto che stava dietro anche un banale pisciatoio, concetto che l'artista inseriva in un opera già bell'e pronta. Duchamp ha dato lo stacco, ed è stato un genio in questo: si può essere artisti anche sena essere tecnici del dipinto. E questo è molto. Ha dato il via all'arte concettuale.

    Non sto difendendo in toto l'arte contemporanea, a tratti veramente avvilente. Ma Duchamp è un'artista dal momento che ha saputo trascendere la tecnica.

  12. L'avatar di Doc Manhattan Doc ManhattanDoc Manhattan è offline #57
    01-07-10 19:54

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Doc avevo quotato mezzo tuo post ma per errore mi è caduta la connessione e non ho copiato i quote.
    Bruttissimo quando succede.

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Mi limito a dirti che il messaggio sopra il nick è puramente gogliardico e lo toglierò anche perchè è una banale autoproclamazione di una persona che non è ancora laureata (discuterò la tesi di laurea triennale la settimana prossima) e quindi nonostante la tesi e un tirocinio in un museo di 2 mesi e mezzo, giustamente non sono ancora professore ordinario di ruolo e non dovrei premettermi di giudicare. Aveva ragione il direttore del museo quando mi diceva di attenersi ai testi senza fare critiche personali perchè non ho ancora dato esami fondamentali di iconologia e iconografia e soprattutto non ho ancora i mezzi per discuterne.
    Sono contento di averti fatto cambiare idea

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Comunque sul tuo discorso nulla da dire, su Duchamp sono d'accordo che l'ho inteso male come personaggio, posso solo dirti che per me tutto ciò che ha fatto lo ha fatto per provocare lo spettatore. Su Malevich è un artista che ho ritenuto sicuramente geniale, ma che ha scoinvolto l'arte con quel suo quadrato nero ovvero la negazione dell'immagine che io tanto adoro.
    Beh, duchamp come dadaista si, provocava e basta. Il duchamp surrealista è già più 'calmo' (vedi l'etant donnes per esempio)
    Malevic e gli altri, se sei legato alle immagini, posso capire che non ti piacciono. Tuttavia più che di 'distruzione' dell'immagine io parlerei di decostruzione (come cezanne e a sua volta picasso). se questi ultimi decostruivano l'oggetto, malevic, mondrian, rothko, decostruivano la composizione stessa, riducendola alla sua essenza. Rothko per esempio è la sintesi della tipica divisione in tre strisce.



    Fondamentalmente sono la stessa opera. Solo che il 'paesaggio' che mostra rothko è dentro l'animo dello spettatore. Per quanto etereo, è un messaggio più diretto.

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Sulle correnti del 900 secondo me è davvero assurdo limitare il novecento a Dalì Picasso Duchamp Kandinsky e Fontana. Purtroppo tanti, che sono più ignoranti non considerano quante avanguardie e correnti artistiche abbiano attraversato lo scorso secolo. Ho sentito discorsi di gente che il cubismo Orfico di Delaunay è semplicemente osceno perchè rende colorato il cubismo quando invece il vero cubismo di Braque e Picasso è semplicemente estasiante. (Soprattutto quello analitico proprio perchè è difficile da decifrare).
    Oh no, non intendo dire che quelli da me nominati sono gli unici degni di nota, ma, volendo fare una sintesi, il novecento si può riassumere in questi nomi (aggiungendo wharol o magari lo stesso mondriaan o malevic, o un rothko). non cito per esempio tutti i vari esponenti dell'eventualismo (body art, land art e simili) perchè bene o male esso nasce molto prima, coi futuristi e i dadaisti. Insomma, come ho detto, i nomi che ho elencato sono semplicemente la chiave di lettura dell'ultimo secolo artistico.
    Non ho capito l'ultima frase su delaunay ._.

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio
    Sui libri di critica invece per l'esame di arte contemporanea io ho studiato sul Bora Fiaccadori dal Neoclassicsmo a Christo e ho letto anche un libro sulle avanguardie storiche della Jolanda Nigro Covre della Carocci (se ti interessa leggitelo che è molto interessante). Poi del monografico avevo studiato e apprezzato Bacon e Giacometti per la parte scultorea e il tema della scomposizione dell'essere umano. Quindi non avendo altri testi non ho basi veramente critiche sull'arte contemporanea.
    Ma dai, il bora fiaccadori lo usavo al liceo Non so, stavo già cercando di rintracciare l'Argan che mi dicevano fosse ben strutturato. Comunque terrò presente il tuo consiglio.
    Visto che ti mancano i saggi di estetica allora ti consiglio vivamente quello di Benjamin, che tral'altro saranno 100 pagine nemmeno.

  13. L'avatar di Helios HeliosHelios è offline #58
    02-07-10 22:49

    Citazione Maelstorm85 Visualizza Messaggio

    Nel periodo che mi occupo come dici anche te è ovvio che la tecnica dei maestri rinascimentali trasmette ai quadri il colore e la forma rendono unico quel modo di fare arte. Ovvio che io dell'arte contemporanea non ho studiato tutta la critica perchè non mi è ancora richiesto e forse per la mia specializzazione non lo sarà mai. Io infatti ammiro artisti come Ensor (di cui ho ancora la firma del cristo a Bruxelles, che erano semplicemente unici per il soggetto così originale). Ed è ovvio che nel rinascimento erano la nobiltà e i signori delle corti a commissionare le opere (escludendo la commitenza sacra) e quindi erano loro che dovevano dire al pittore cosa dipingere. Mentre con l'arte contemporanea ognuno si fa i cazzi suoi e cerca di dipingere a modo suo cercando di fare un qualcosa che gli altri non hanno mai fatto.
    Sì, avevo notato la firma infatti. Aggiungo solo una cosa, in qualità di appassionato non esperto: per quanto creare un'opera nuova sia essenziale nell'arte contemporanea, un'opera che fa solo di questo il proprio fine di esistere non è una grande opera, per me. Il primo motivo per cui mi piace l'arte, contemporanea e non, è per ciò che esprime all'osservatore, per la sensazione di sublime che si prova osservandola. Non penso tu volessi negare questo con l'ultima frase, ma ci tenevo a specificarlo

  14. L'avatar di Bertopopup BertopopupBertopopup è offline #59
    02-07-10 23:03

    Io penso di non capire l'arte (non che mi sia impegnato a farlo) perchè la prima cosa che noto è come l'opera sia stata realizzata, però non so perchè, ogni quadro di Monet mi lascia abbagliato.
    Può essere anche una/un sensazione/pensiero futile, visto che non sono molto ferrato.

  15. DulcoDulco è offline #60
    02-07-10 23:03

    Citazione dreamer87 Visualizza Messaggio

    altre...

    Spoiler:


    Spoiler:


    Ron Mueck, artista australiano
    qui altre sue opere...
    http://www.artsblog.it/galleria/sculture-di-ron-mueck/5
    Porca puttana che genio.

 
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