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  1. L'avatar di Bertopopup BertopopupBertopopup è offline #151
    12-07-10 13:36

    Citazione Intrinseco Visualizza Messaggio
    Eh si infatti, siamo in 4.
    Nowhere Boy in Italia pare sia stato proiettato solo al Festival di Torino.
    Vedrò di reperirlo sia perchè sono un fan di Lennon sia perchè sembra essere ben fatto.
    Eh ma non lo sapevo, cmq a te mi ti ero immaginato fra il gruppo (non sapevo chi foste) e volevo farti che sbucavi da un lato con le sembianze di Raoul Duke, il Monco senza braccio o qualcosa di simile e non avevo idea di come fare Alexidro, Darkman mi era sfuggito, vabbè se vi serve qualcosa sono a disposizione.

    anche io ho sentito dire che è ben fatto

    EDIT: adesso che ricordo anche Scorsese sta preparando un film su un componente dei Beatles, George Harrison

  2. Ferro88 #152
    12-07-10 14:24

    Citazione Bertopopup Visualizza Messaggio
    Ho fatto qualche schizzo per il loghetto, inteso solo come idea, l'elaborazione la faccio dopo...vedete se c'è qualcosa che vi può piacere, non c'è niente di definitivo, sono solo idee messe su carta!
    (non avevo la connessione questo pomeriggio non ho potuto vedere come è fatta una pellicola, però come ho detto conta una possibile idea)


    Ah si, parlerete mai del film su John Lennon? Nowhere Boy?
    non ti offendere,ma io non so disegnare e disegno meglio di te O_o

  3. L'avatar di Bertopopup BertopopupBertopopup è offline #153
    12-07-10 14:28

    Citazione Ferro88 Visualizza Messaggio
    non ti offendere,ma io non so disegnare e disegno meglio di te O_o
    Non mi offendo perchè come tu stesso hai detto non so disegnare, però non ho mai detto di saperlo fare!
    Volevo solo dare una mano, come idee invece come ti sembrano?

  4. Il MoncoIl Monco è offline #154
    12-07-10 15:38

    Alexdiro ha lasciato l'edificio


    E ora dei fan dal mondo cinematopeico



    ehhh pure pubblicità ci fanno.


  5. L'avatar di Bertopopup BertopopupBertopopup è offline #155
    13-07-10 13:01

    Ho ascoltato la prima puntata, Darkman parla di Lezioni di Piano e lo paragona ad un altro film il quale però mi sfugge il nome, me lo potete dire?
    Una richiesta: Far levare ad Intrinseco il casco di Darth Vader almeno durante le registrazioni

  6. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #156
    13-07-10 14:50

    Citazione Bertopopup Visualizza Messaggio
    Ho ascoltato la prima puntata, Darkman parla di Lezioni di Piano e lo paragona ad un altro film il quale però mi sfugge il nome, me lo potete dire?
    Una richiesta: Far levare ad Intrinseco il casco di Darth Vader almeno durante le registrazioni
    Scordatelo, non lo levo nemmeno quando dormo.

  7. L'avatar di alexdiro alexdiroalexdiro è offline #157
    13-07-10 15:09

    Citazione Bertopopup Visualizza Messaggio
    Ho ascoltato la prima puntata, Darkman parla di Lezioni di Piano e lo paragona ad un altro film il quale però mi sfugge il nome, me lo potete dire?
    Una richiesta: Far levare ad Intrinseco il casco di Darth Vader almeno durante le registrazioni
    Il film è Bright Star.

    Intrinseco in realtà è una action figure di Darth Vader senza casco removibile.

  8. L'avatar di Bertopopup BertopopupBertopopup è offline #158
    13-07-10 16:12

    Aaaah si ne ho sentito parlare, un amico si è addirittura commosso...boh...umani, valli a capire.

    Poco action e molto figur

  9. L'avatar di alexdiro alexdiroalexdiro è offline #159
    13-07-10 16:50

    Citazione Bertopopup Visualizza Messaggio
    Aaaah si ne ho sentito parlare, un amico si è addirittura commosso...boh...umani, valli a capire.

    Poco action e molto figur
    Tzè, commosso.
    Noi quando guardiamo i film "commoventi" ci fanno l'effetto opposto e ridiamo, come quando abbiamo riso per 20 minuti dopo Una Tomba per le Lucciole.

    Patetici umani.


    Coooooomunque, stasera registriamo la puntata #2, quindi chi vuole parli ora degli argomenti trattati, o taccia per sempre.

  10. L'avatar di Bertopopup BertopopupBertopopup è offline #160
    13-07-10 17:25

    Pff, un cuore hanno, fossi in loro lo baratterei con un secondo fegato, molto più utile har har har
    Ok basta.

    Quando ci saranno più info mi piacerebbe sentire qualche cosa sul film di Scorsese su George Harrison e Nowhere Boy su John Lennon
    Poi non so, io ricordo che a luglio nessuno va al cinema perchè fa caldo e menate varie...c'è qualche film in uscita che potrebbe far cambiare idea a qualcuno?
    Poi vorrei sentire una critica a Single Man, da parte di chiunque

    Forse cago fuori dalla vasca, ma mi piacerebbe che parlaste della fotografia come arte, magari facendo esempi con dei film, io ad esempio ricordo la scena di Alatriste poi ovviamente Kubrick, ma voi ne sapete di più.

    Sicuramente cago fuori dalla tazza, ma mi piacerebbe che spiegaste puntata per puntata ad esempio cosè la regia, il montaggio, la fotografia...le cose di base diaciamo

    Ho cagato troppo per oggi, ciaoooo

  11. Il MoncoIl Monco è offline #161
    13-07-10 18:09

    Citazione Bertopopup Visualizza Messaggio
    Poi vorrei sentire una critica a Single Man, da parte di chiunque
    Voilà

    A single man di Tom Ford
    Spoiler:
    Adattato per lo schermo (dal romanzo di Christopher Isherwood, Un uomo solo), prodotto e diretto dallo stilista Tom Ford. L'uomo solo del titolo è George Falconer (un superlativo Colin Firth) un professore di letteratura in un università californiana. George è rimasto solo dopo 16 anni di rapporto con Jim, il suo compagno. Un incidente autostradale gliel'ha portato via (con lui anche i cani amati dalla coppia). Incapace di vedere un futuro nella sua vita e disgustato dal presente, inseguito dai ricordi, medita il suicidio e prepara tutto meticolosamente.
    Tom Ford non è un regista, ma è uno stilista di indubbio valore. Ford prepara il film come se fosse un suo completo. Vi è una cura maniacale nei particolari, nella disposizione in scena dei personaggi e degli oggetti. Per dire, tutto è simettrico. Dalle riviste su un tavolino in lontananza, ai bottoni della giacca di George.
    Cura maniacale anche nella scelta di abiti (ovviamente), nelle musiche e in una fotografia perfetta. Una fotografia che rispecchia l'umore del protagonista. Per la maggior parte è grigia, fredda, asettica, ma sà accendersi, avvamparsi quando il nostro single man trova qualcosa, un ricordo, un oggetto, una persona che lo riportano alla bellezza della vita. Tutto si illumina, tutto diventa caloroso e per un attimo (un semplice attimo a cui aggrapparsi) la tristezza se ne va, lasciandoci in uno spazio senza tempo, ma breve.
    Ogni personaggio che appare su scena sembra uscito da un catalogo di moda. ma attenzione, Ford non fà un filmetto pulito, una semi pubblicità per la sua linea di moda, uno sfoggio di bravura, di stile, che appaga l'occhio ma che poi stringi stringi non rimane nulla. No, il dramma a cui assistiamo è di grana grossa. E il fatto che sia diretto da una matricola e da uno che si tuffa solo ora in un campo a lui estraneo, non fa altro che accrescere il valore della pellicola.
    Non si riesce a trovare pecche in questa raffinatissima opera prima che è cinema puro. Le musiche sono di classe e non sfigurano con le immagini. Gli attori sono tutto impeccabili nei loro completi. Firth (quasi irriconoscibile) è al suo massimo in carriera. Le sue lacrime, i suoi mezzi sorrisi, la sua faccia impassibile a tratti, trasmettono una angoscia incredibile. Una meritatissima coppa Volpi a Venezia.
    E' della partita anche Julianne Moore che interpreta la sua migliore amica. Molto brava nel ruolo di una donna vuota e sciatta, un ruolo non del tutto facile.
    La cosa che più ho apprezzato di Ford a parte quello detto sopra, sono quei primi piani sui particolari (un occhio, una mano, una sigaretta, una bocca) dilatati dal ralenty. Sembra di vedere uno stilista all'opera che osserva tutte le cuciture minutissime dei risvolti o aggiusta un gemello che è fuori posto di un millimetro.
    Insomma una vera e propria perla del cinema contemporaneo e americano.


    Ultimissime considerazioni: la storia è perfetta per Ford, ma Tom, sarà capace di replicarsi? O sarà capace di fare qualcosa di diverso? Aimè temo di no, ma per ora, mi godo e molto questo.
    Il personaggio di George merita una piccola analisi. Durante il film sembra che, si ha deciso di suicidarsi e prepara tutto meticolosamente, ma non è poi così convinto. Non è un ossessione per lui. Ci prova, ci riprova, lascia stare e ci riprova. Sembra che attenda una salvezza (e ogni tanto arriva, come le telefonate di Charlie o il ragazzo a scuola). Vive quei momenti, quegli attimi che gli mostrano per quale motivo vale la pena di vivere, ma apputno sono piccoli istanti che non lo fanno desistere. Ma vorrebbe gridare a gran voce, chiedere un segno, una speranza per continuare a vivere, a ricominciare senza Jim.
    Allo stesso tempo però, è una persona spaventata. Sia di morire (e perciò chiede aiuto), sia di continuare (perciò vuole farla finita). La paura è l'elemento principe del film. Una paura vestita con un abito da 2000 dollari.

    Scritta tempo già.

    Interessante dedicare una puntata a ogni aspetto del cinema, ma non abbiamo le conoscenze adatte per parlarne. Mi correggo, io ritengo, di non essere in grado di fare un discorso su tali aspetti.
    In ogni caso il programma vuole essere sul cinema contemporaneo. Discussione di news, film in sala, registi del momento, argomenti caldi.
    Per quanto interessante sia, e per me lo sarebbe assai, un programmino che parla per due ore dello Kammerspielfilm non attira uditori, soprattutto nel target giovanile che usa internet.

  12. L'avatar di Bertopopup BertopopupBertopopup è offline #162
    13-07-10 18:14

    Citazione Il Monco Visualizza Messaggio
    Voilà

    A single man di Tom Ford
    Spoiler:
    Adattato per lo schermo (dal romanzo di Christopher Isherwood, Un uomo solo), prodotto e diretto dallo stilista Tom Ford. L'uomo solo del titolo è George Falconer (un superlativo Colin Firth) un professore di letteratura in un università californiana. George è rimasto solo dopo 16 anni di rapporto con Jim, il suo compagno. Un incidente autostradale gliel'ha portato via (con lui anche i cani amati dalla coppia). Incapace di vedere un futuro nella sua vita e disgustato dal presente, inseguito dai ricordi, medita il suicidio e prepara tutto meticolosamente.
    Tom Ford non è un regista, ma è uno stilista di indubbio valore. Ford prepara il film come se fosse un suo completo. Vi è una cura maniacale nei particolari, nella disposizione in scena dei personaggi e degli oggetti. Per dire, tutto è simettrico. Dalle riviste su un tavolino in lontananza, ai bottoni della giacca di George.
    Cura maniacale anche nella scelta di abiti (ovviamente), nelle musiche e in una fotografia perfetta. Una fotografia che rispecchia l'umore del protagonista. Per la maggior parte è grigia, fredda, asettica, ma sà accendersi, avvamparsi quando il nostro single man trova qualcosa, un ricordo, un oggetto, una persona che lo riportano alla bellezza della vita. Tutto si illumina, tutto diventa caloroso e per un attimo (un semplice attimo a cui aggrapparsi) la tristezza se ne va, lasciandoci in uno spazio senza tempo, ma breve.
    Ogni personaggio che appare su scena sembra uscito da un catalogo di moda. ma attenzione, Ford non fà un filmetto pulito, una semi pubblicità per la sua linea di moda, uno sfoggio di bravura, di stile, che appaga l'occhio ma che poi stringi stringi non rimane nulla. No, il dramma a cui assistiamo è di grana grossa. E il fatto che sia diretto da una matricola e da uno che si tuffa solo ora in un campo a lui estraneo, non fa altro che accrescere il valore della pellicola.
    Non si riesce a trovare pecche in questa raffinatissima opera prima che è cinema puro. Le musiche sono di classe e non sfigurano con le immagini. Gli attori sono tutto impeccabili nei loro completi. Firth (quasi irriconoscibile) è al suo massimo in carriera. Le sue lacrime, i suoi mezzi sorrisi, la sua faccia impassibile a tratti, trasmettono una angoscia incredibile. Una meritatissima coppa Volpi a Venezia.
    E' della partita anche Julianne Moore che interpreta la sua migliore amica. Molto brava nel ruolo di una donna vuota e sciatta, un ruolo non del tutto facile.
    La cosa che più ho apprezzato di Ford a parte quello detto sopra, sono quei primi piani sui particolari (un occhio, una mano, una sigaretta, una bocca) dilatati dal ralenty. Sembra di vedere uno stilista all'opera che osserva tutte le cuciture minutissime dei risvolti o aggiusta un gemello che è fuori posto di un millimetro.
    Insomma una vera e propria perla del cinema contemporaneo e americano.


    Ultimissime considerazioni: la storia è perfetta per Ford, ma Tom, sarà capace di replicarsi? O sarà capace di fare qualcosa di diverso? Aimè temo di no, ma per ora, mi godo e molto questo.
    Il personaggio di George merita una piccola analisi. Durante il film sembra che, si ha deciso di suicidarsi e prepara tutto meticolosamente, ma non è poi così convinto. Non è un ossessione per lui. Ci prova, ci riprova, lascia stare e ci riprova. Sembra che attenda una salvezza (e ogni tanto arriva, come le telefonate di Charlie o il ragazzo a scuola). Vive quei momenti, quegli attimi che gli mostrano per quale motivo vale la pena di vivere, ma apputno sono piccoli istanti che non lo fanno desistere. Ma vorrebbe gridare a gran voce, chiedere un segno, una speranza per continuare a vivere, a ricominciare senza Jim.
    Allo stesso tempo però, è una persona spaventata. Sia di morire (e perciò chiede aiuto), sia di continuare (perciò vuole farla finita). La paura è l'elemento principe del film. Una paura vestita con un abito da 2000 dollari.

    Scritta tempo già.

    Interessante dedicare una puntata a ogni aspetto del cinema, ma non abbiamo le conoscenze adatte per parlarne. Mi correggo, io ritengo, di non essere in grado di fare un discorso su tali aspetti.
    In ogni caso il programma vuole essere sul cinema contemporaneo. Discussione di news, film in sala, registi del momento, argomenti caldi.
    Per quanto interessante sia, e per me lo sarebbe assai, un programmino che parla per due ore dello Kammerspielfilm non attira uditori, soprattutto nel target giovanile che usa internet.
    Grazie la leggerò
    La penso come te, lo dicevo perchè così magari si evitava di commentare ogni film che vediamo con "è bello" e cose così!
    Giusto due paroline per capire perchè mi dovrebbe piacere la fotografia di un film, o riconoscere se è ben fatta, quello mi interessava!
    Ma vabè...

  13. L'avatar di alexdiro alexdiroalexdiro è offline #163
    13-07-10 18:15

    Citazione Il Monco Visualizza Messaggio
    Interessante dedicare una puntata a ogni aspetto del cinema, ma non abbiamo le conoscenze adatte per parlarne. Mi correggo, io ritengo, di non essere in grado di fare un discorso su tali aspetti.
    Puoi parlare anche per me.

    Citazione Bertopopup
    Giusto due paroline per capire perchè mi dovrebbe piacere la fotografia di un film, o riconoscere se è ben fatta, quello mi interessava!
    Ma questo non dobbiamo mica dirvelo noi, anche e sopratutto perchè non è qualcosa di oggettivo.
    Tuttavia, perchè qualcosa ci piace o non ci piace lo spieghiamo adeguatamente in trasmissione.

  14. Dacya #164
    13-07-10 19:00

    Parlerete dei due prequel di Alien nelle prossime puntate? Vi stuzzica l'idea? Io credo che Scott farà un gran lavoro, e qui bisogna lasciar da parte il pregiudizio sui remake per un attimo, perché non lo farà per tirare fuori la commercialata che incassa triliardi, ma userà le stesse atmosfere del capolavoro del 79. E io dico "ben venga".

  15. L'avatar di Intrinseco IntrinsecoIntrinseco è offline #165
    13-07-10 19:12

    Citazione Bertopopup Visualizza Messaggio
    Grazie la leggerò
    La penso come te, lo dicevo perchè così magari si evitava di commentare ogni film che vediamo con "è bello" e cose così!
    Giusto due paroline per capire perchè mi dovrebbe piacere la fotografia di un film, o riconoscere se è ben fatta, quello mi interessava!
    Ma vabè...
    Forse sarebbe troppo, e comunque finiremmo per dire ovvietà che troveresti su qualsiasi manuale di cinema in circolazione.
    E poi il podcast vuole essere una discussione più spensierata possibile sul cinema, senza particolari pretese intellettuali.

    I nostri canoni di giudizio traspaiono dai commenti che facciamo durante il podcast o da quelli postati qui sul forum, non esiste un modo per imparare a giudicare i film, bisogna solo guardare tanto cinema e diventare spettatori più maturi, il resto viene da se.

 
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