Jonhson91
Guarda che le cellule staminali non vengono mica prese uccidendo il feto.
Poi oh, se ti riferisci a delle cellule generiche facendo l'esempio che strapparsi un pezzetto di pelle da una mano e uccidere un feto sia la stessa cosa, beh, non so più che parole usare.
Bingo. Quindi che esista un limite però è accertato? da cosa?
Stavolta esigo una risposta chiara, NON MI TIRARE IN BALLO LA LEGGE.
Dimmi cosa ti dice la tua morale, il tuo pensiero, la tua scienza, non me ne frega, dimmi perchè sostieni che esista un limite. Le tue motivazioni.
Mi pare di rispondere ad ogni tua singola frase, tu invece fai un discorso generalissimo ogni volta ripetendo le stesse cose.
Perchè non rispondi direttamente ad ogni mia domanda? Ti insegno a fare un multiquote se vuoi.
Qualche centinaio d'anni fa la pensavano tutti come te, ora però definiresti le leggi di allora come una legislazione barbara e primitiva, come la mettiamo?
Le leggi sono convenzioni, non sono la realtà. Sono scelte.
E ti ricordo, (come ti avevo già detto, ma che tu hai furbamente tralasciato) che il "non uccidere" e "non rubare" per esempio, non è proprio originario della costituzione italiana.
Era un esempio. Se le leggi fossero VERE e giuste, sarebbero uguali ovunque. Invece sono diverse e contraddittorie in ogni paese.
Bene, iniziamo a rispondere ad una ad una alle domande o facciamo un'altro pappier di aria fritta?
il multiquote lo so fare ma mi sbatto a farlo, non ho problemi comunque a rispondere ad ogni tua affermazione.
1)Nell'esempio delle cellule staminali avevo detto che era un esempio paradossale. E tu, non hai capito l'esempio, anche se era chiarisso. Non so come spiegarlo più facile di cosi : se io uccido 1 miliardo di cellule che ORA sono cellule e non diventeranno nulla, oppure se io uccido 1 miliardo di cellule che ORA sono cellule e POTREBBERO diventare un bambino, la sotanza non cambia : ORA ho ho ucciso 1 miliardo di cellule. Non ho viaggiato nel futuro e ucciso un bambino. Credo sia chiaro.
2)che vuol dire esigo una risposta che non si basa sulla legge? HAi proprio toppato, io non mi basavo sulla legge, ma sulla motivazione scientifica alla quale a sua volta, la legge, si basa. La risposta è semplicissima,l'ho data più e più volte : nella GRADUALE trasformazione del feto in bambino, durante i 9 mesi di gestazioni, ci sono vari cicli in cui il feto si forma piano piano, le cellule, prima tutte dello stesso tipo, si specializzano, nascono gli organi , le sembianze del bambino, ecc ecc. Ora la medicina impone un limite consigliato (perchè poi a fare questo limite come legge ci pensano i vari governi) per l'aborto sia per quanto riguarda lo sviluppo del feto, sia per quanto riguarda la pericolosità dell'aborto per la madre. Se abortisci dopo una settimana in pratica hai ucciso un paio di cellule che qualche ora prima erano, separatamente, spermatozoi e ovulo , se abortisci a 9 mesi hai effettivamente ucciso un neonato, oltre che hai rischiato seriamente la vita della madre. Se tu equipari il primo e l'ultimo stadio, e dici che non ci sono differenze, mi dispiace per te ma secondo me hai disturbi, e per tua coerenza non dovresti uccidere mosche e nessun tipo di insetto senza avere un grossissimo rimorso, come dovresti soffrire tremendamente quando vedi una pianta essicata : perchè se ' vero che l'uomo si distingue dalle piante, e dagli insetti, perchè è senziente, un bambino a 9 mesi è senziente, una ammasso di cellule a 1 settimana dalla fecondazione non è senziente, quindi se tu equipari le due cose, dovresti equiparare a questi anche insetti, piante, qualsiasi cosa che sia minimamente organico, anche le amebe, e le spugne marine, e gli esseri unicellulari del brodo primordiale.
3) Ti sto rispondendo ad ogni domanda dettagliatamente, io porto esempi e eventi concreti, porto dei criteri che sono la giurisdizione e la scienza. Tu infanghi e disprezzi entrambi le cose, in nome della morale. Non mi sembra logico, oltre che è irritante sentirti dire, ad ogni affemrazione, una frase del tipo " e chi lo dici, tu?". Cosi io potrei uccidere, e poi, davanti al giudice, dire " e chi lo dici, tu, che sono colpevole? la mia morale mi impone di uccidere". La morale non può assolutamente essere presa come cardine di riferimento,che a te piaccia o no.
4)la legislazione italiana non centra niente, il mio discorso di legge era molto più generico. Ed era incentrato non sulla legge in s'è, ma sulla legge che per regolamentare certe questioni come l'aborto, usa la scienza e la medicina. Paragonare le prime forme abbozzate di leggi con quelle attuali è una forzatura.
5) le leggi sono diverse da pese a paese perchè ogni paese ha le sue tradizioni, questa affermazione è ovvia ma non che la tua sia meglio, è logico che in uno stato come l'italia, che si professa laico e poi paga le bollette al vaticano e fa le leggi sull'aborto e sull'eutanasia sul volere del papa, non può avere le stesse leggi di uno stato evoluto come i paesi nordici, ma questo non avviene solo in temi forti come questo, è normalissimo avere costituzioni diverse, per esempio qui un pluriomicida mafioso vive nelle ville in sardegna, in america lo mettono alla sedie elettriche, c'è chi preferisce uno c'è chi preferisce l'altro, questo non toglie che comunque in america non sono barbari, anzi forse lo sono più da noi.