exitplanetdust
Ieri riflettevo su cosa producessero di interessante gli indieani d'America.
Oggi, un po' ovunque si parla di un'esperienza ludica aliena e rigenerante, proveniente dalla California del sud.
Mi riferisco a
pOnd. Un gioco che, in un certo senso, porta alle estreme conseguenze la formula, quasi priva di struttura, dei platform centrati sull'esplorazione anziché sull'azione concitata - laddove la foga interattiva storicamente è la tendenza dominante. Qui l'obiettivo, se di obiettivo possiamo parlare, è vagare per i rilassanti ambienti in pixelart, e
respirare, riempendo il proprio organismo dei globi energetici che l'ambiente, per sua natura, produce. Si presuppone, ad un certo punto, il giocatore inizierà a sincronizzare il proprio reale respiro con quello virtuale della protesi digitale, innescando un'esperienza trascendente Zen. Se non si fa respirare adeguatamente il proprio avatar, esso inizierà a tossire, a manifestare sintomi di soffocamento, e sarà impossibile proseguire.
pOnd sembra una puttanata
artistico-pretenziosa, ma non prendetelo troppo sottogamba: potrebbe sorprendervi. Attraverso il sito degli autori, The Peanut Gallery <già conosciuti per
Spectre, vincitore all'IGF di quest'anno, categoria Student Showcase>, si può giocare
pOnd in un applet, oppure scaricarlo laddove la fruizione tramite browser non dovesse rivelarsi soddisfacente.
Quindi non è sicuramente roba per me [ah-ah]. "e ma non è un gioco". E' solo un " one-button zen relaxation game that celebrates the
simple beauty of the natural world. Enjoy the pleasant
sights and
sounds and breathe in nature as you journey deep into the woods. After
experiencing pOnd, we invite you to
share your thoughts in the comments below."
Ho evidenziato le parole chiave con le quali rispondere alla domanda "e ma non è un gioco". Non intendo esplicitare alcuna risposta, però.
Voglio più esperienze di questo tipo, voglio più sviluppatori open-minded.
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Che
The Path eccellesse anche sul piano sonoro era cosa nota a pochi. Che la colonna sonora avesse enorme valore anche in un contesto fruitivo diverso da quello ludico, era addirittura meno scontato.
Se acquistato su Steam, il gioco non contiene la OST: "bisogna" acquistarla in separata sede al seguente indirizzo:
http://tale-of-tales.com/ThePath/buy.html
Scorrendo il link verso il basso potrete constatare che esistono diversi modi per acquistare la colonna sonora:
-potete acquistare il cd dal
Tale of Tales store, dal sito
Paradigm Records, dallo shop di Kris Force (una delle autrici della O.S.T.,
due donne), o se siete abbastanza coraggiosi potete avventurarvi nel sito di
Jarboe, per accaparrarvi un cd [d'oro, perchè il prezzo è di 33$] da lei autografato (si spera non col sangue).
-se odiate comprare per corrispondenza potete acquistare la soundtrack su
iTunes. (aprendo il link si avvierà iTunes).
Ovviamente se non avete il gioco è inutile comprare la colonna sonora.
Se volete ascoltare la traccia Epilogue giocatevi The Path Prologue [gratis su steam]. Sembra contradditorio, ma è così. Ovviamente nessuno leggerà questo post. Ringrazio epd per avermi tacitamente permesso di clonare il suo post sostituendo le parole chiave e i link. [non denunciarmi]
la mia firma viene soavemente pronunciata durante la o.s.t., dalla poetessa Jarboe, leggiadra fanciulla. I bambini a nanna.