edo44
Buonanotte cosa?
Si parlava di culi e veline nella cultura, che altro si dovrebbe tirar in ballo se non la finivest? Il vaticano e gli intellettuali di sinistra?
Infatti questa cosa c'è già da dopo gli anni '60 mi pare.
Dopo il miracolo economico... Non ne so niente eh, parlo per impressioni.
culi e veline sono nella cultura, non sono la cultura. C'è stato un tempo, in italia, dove cultura e controcultura erano ben divise e gli intellettuali avevano un certo grado di potere.
Ferenc
Solo che quando leggo di utenti che simpatizzano per esso mi chiedo sempre:"come mai?"
E' una domanda legittima, penso.
ah, ci mancherebbe
fulminato
quali strascichi? no perchè abbiamo(anche te) vissuto in pieno riflusso, i movimenti universitari del dopoguerra negli anni 80 erano già morti e sempolti.
con grande gioia dei potenti, per il resto la serie di peppone e don camillo trasuda di cultura democristiana fin sopra la pellicola.
le possibilità sono due, o non leggi o non vuoi leggere, a te la scelta.
io parlavo della 'base' elettorale di destra, e quello si è diviso dal dopoguerra tra nostalgici del manganello e acefali generati dal benessere.
io non ho negato che ci fosse una cultura di destra, ho solo detto che nel caso migliore è finita nello scantinato (non mi pare ci fosse molto da capire se è stata ignorata significa che c'è, ergo qualcuno deve averla 'prodotta')
tu e tuo padre vivete nella seconda roccaforte italiana della sinistra, la toscana (la prima è l'emilia) è ovvio che la tua visione è distorta, quà nella bassa per esempio i comunisti sono sempre stati, nella migliore delle ipotesi una rumorosa minoranza. (anche universitaria)
che la cultura dominante in italia è dal dopoguerra quella democristiana, che è antitetica alla sinistra (anche se ha alcuni punti di incontro su alcuni temi sociali nelle sue correnti più riformatrici).
ci siamo semifraintesi, allora. Per privilegiato intendevo che io ho una mezza idea (sia perchè ne abbiamo parlato, sia perchè mi sono state indicate pubblicazioni sull'argomento) sul come funzionavano le cose. Quando diverse persone (molte più di ora) sapevano di cosa parlavano (cosa decisamente simpatica) e si prendevano a sprangatre per questo (cosa decisamente meno simpatica. Che pone seri dubbi sulla vecchia questione del ne varrà la pena).
Sono perfettamente d'accordo sul discorso della pietra tombale sulla cultura di destra (e anche sulla scelta del vocabolo "acefali". E' aperto ad interpretazione, e mi sembra si sposi bene con chi ha deciso di svendere fin troppi dei suoi valori per una vita italiana più tranquilla all'insegna del ladrocinio a danno delle generazioni più giovani).
Comunque, so bene dove vivo e cerco di tenerne conto il più possibile. anzi, che tu ci creda o no è una cosa che ripeto continuamente anche a mio padre, che sembra o non rendersene conto o fare finta di nulla perchè gli fa comodo che il circondario sia animato da un numero di imbecilli abnorme che, come quando ai bei vecchi tempi scrivevano (e agivano) all'insegna dell'uccidere un fascista non è reato, sta ancora a manifestare contro l'apertura di una sede fiorentina di casapound.
Fossimo in altre regioni il vivere civile sarebbe ostaggio non di autonomi sfaccendati che non trovano di meglio da fare che montare picchetti antifascisti, ma da neonazi dalla catena facile, è indubbiamente vero.
Questo però non toglie che io parlavo di cosa succedeva prima, e di cosa succedeva negli ambienti culturali. Ambienti che, per impostazione mentale (perchè i miei appartengono ad una certa fetta sociale), mi trovano più congeniale, ovvero quelli universitari. Peppone e don camillo (ho usato una sineddoche, comunque, non c'era bisogno di attaccarsi al concetto letterale) perdevano di validità nelle aule universitarie.
Là regnavano gli istituti storici della resistenza (in tutta italia), le tessere di partito giuste (in tutta italia), gli sputi ai professori ritenuti (a torto o a ragione), simpatizzanti di destra.
In (non certo da. Ma in) quel clima politico è stato metabolizzato il nostro '68, in quel clima politico si sono formate le classi dirigenti odierne (perchè prima si formavano là. Solo ora la metastasi controculturale ha prodotto dei mostri sessantottini attempati che pescano le nuove leve fra le troie).
fulminato
e la risposta è niente.
e questo non è vero, temo. Ma non è certo il posto dove discuterne
stiamo parlando dell'italia, non del resto del mondo.
e se l'italia è in queste condizioni lo dobbiamo anche al resto del mondo, essere usati per le peggio porcherie durante la guerra fredda ha generato un aura di intoccabilità nella classe politica italiana.
perfettamente d'accordo.
Ci sarebbe da ragionare sul fatto che una nazione senza coesione interna (di alcun genere. Nazionale, politica, religiosa, storica) di alcun genere è una nazione perfetta per prostituirsi (a tutti i livelli. Dai governi che ci svendono come zona franca per le peggio porcherie, ai pensionati che votano berlusconi per i 50 euro mensili della social card)