matteog94
Non c'entra niente, è OT, ma per caso il corso ce lo fai con l'associazione Momiji?
Ci hai azzeccato
Fenrir Greyback
Cioè, ma solo io trovo che il titolo sia un lol?
"devo trovare la mia strada. Datemi consigli" ottimo inizio lol
Credo che trovare un titolo appropriato sia stata l'ultima delle mie preoccupazione, quindi sticazzi. E' l'OP quello che conta, oltre alla discussione.
GiovilaSoul
Non credo che all'op piaccia il Giappone e voglia andarci a vivere perché i giapponesi hanno inventato i manga. Non avrebbe alcun senso.
Assolutamente. La mia passione per il Giappone va (ovviamente) oltre quella del semplice otaku. Chi conosce un po' di cultura giapponese sa bene quando valore diano al rigore e al rispetto della comunità, a tutto vantaggio di essa. Insomma, sarebbe il contrario di quello che succede in Italia, dove si fa a gara a chi ruba di più al prossimo, ed arrivare prima di lui nella vita. I giapponesi hanno forte quella idea di collettività, del lavorare sodo per il bene di tutti, non per far bene a loro stessi. E permettetemi di dire che mi affascina molto questo loro modo di intendere la società.
Sundance Kid
Ma si, certo che è così. I Giapponegri in questo stesso istante sui loro forum pieni di ideogrammi staranno aprendo topic tipo " Sono stanco di yokohama, voglio andare in Italia/America/Congo Belga/etc". E nei forum di ogni singolo paese qualcuno apre topic di questo tipo. E' un chiaro concetto, si chiama "Utilità locale" e rappresenta il livello di soddisfazione percepito da qualcuno rispetto una data ubicazione; il che sarebbe normale se il livello di soddisfazione percepito non si basasse su fumetti senza Dio che si leggono all'incontrario e dove tutte hanno i seni grossi. Sveglia, il giappone puzza di pesce marcio.
L'erba del vicino è sempre più verde? Questo si. Comunque certo è che la società giapponese in quanto a civiltà è diverse spanne sopra quella italiana, qui non c'è luogo comune che tenga.
Poi, i tuoi toni. Se poi tu sei un nippofobo allora il discorso può tranquillamente morire qui. Non credo di poter parlare con una persona che abbia una cognizione di causa obiettiva ed imparziale.
Ritornando al discorso principale del mio trasferimento: si, tutto ruota intorno al fatto che io riesca a lavorare o meno, però almeno inizialmente avevo pensato di farmi dare lo slancio economico almeno per i primi 2-3 mesi dai miei (ammesso che riesca a farmeli avere) e nel mentre con la sicurezza economica trovare in quel lasso di tempo un lavoro utile. Anche se i presupposti sono difficili, un lavoro anche se trovato è difficile che si riveli a tempo indeterminato, comunque non voglio farmi abbattere e pensare in negativo. Anche perché non ho paura di fallire miseramente, so già a cosa vado incontro ma preferisco provarci prima che fasciarmi la testa prima ancora di rompermela.
Per il discorso affitto: le spese di bollette varie vanno ripartite perché troppo onerose se pagate da soli, ok. Ma è proprio necessario convivere in due sole stanze ad andare bene con 6 persone, non è scomodo?

Cioè, per me è una cosa lontana da ogni immaginazione. Non so, ditemi voi che magari avete idea meglio di me, anche chi ha provato un'esperienza del genere.