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  1. L'avatar di Atlas AtlasAtlas è offline #46
    28-07-10 00:12

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    Lui è realmente pazzo, ha realmente ucciso la moglie e si è convinto, da allora, per evitare di essere faccia a faccia con la realtà, che esistesse un uomo che avesse incendiato la loro casa e ucciso la donna con essa.

    Quando si rende conto che ha ucciso sua moglie, preferisce ricorrere alle cure estreme piuttosto che affacciarsi alla realtà per evitare il troppo dolore.
    Definirlo "pazzo" mi sembra una visione che snatura le conclusioni reali. Nel finale, raccolti i cocci del dimenticatoio e nonostante il personaggio sia realmente pentito e del tutto cosciente/rieducabile, sceglie la propria espiazione di colpa in modo volontario. Non è pazzia bensì omissione volontaria della tragedia, un trauma oramai conosciuto che Scorsese (furbone!) ha ambientato in epoca passata, con la gustosa incidenza dell'immaginaria trama collaterale. I segnali del resto vengono posti fin dall'incipit sulla nave.

  2. L'avatar di Evanes EvanesEvanes è offline #47
    28-07-10 00:17

    Citazione Atlas Visualizza Messaggio
    Definirlo "pazzo" mi sembra una visione che snatura le conclusioni reali. Nel finale, raccolti i cocci del dimenticatoio e nonostante il personaggio sia realmente pentito e del tutto cosciente/rieducabile, sceglie la propria espiazione di colpa in modo volontario. Non è pazzia bensì omissione volontaria della tragedia, un trauma oramai conosciuto che Scorsese (furbone!) ha ambientato in epoca passata, con la gustosa incidenza dell'immaginaria trama collaterale. I segnali del resto vengono posti fin dall'incipit sulla nave.
    In effetti definirlo pazzo è esagerato, il tuo commento a riguardo direi che rispecchia perfettamente il carattere e la mentalitù del protagonista.

  3. L'avatar di Atlas AtlasAtlas è offline #48
    28-07-10 01:32

    Citazione Evanes Visualizza Messaggio
    In effetti definirlo pazzo è esagerato, il tuo commento a riguardo direi che rispecchia perfettamente il carattere e la mentalitù del protagonista.
    Ogni visione dispone di una propria percezione. Ritengo che fin dall'incipit con la barchetta (le manette e catene interne alla stiva..) ci siano abbastanza elementi per giungere alla più o meno ovvia conclusione. Scorsese è abile nel veicolare il discorso apparentemente raffermo in qualcosa di interessante. A me è piaciuto molto.

 
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