#76
22-07-10 21:55
Funk You Mother Funker! ![]()
#76
22-07-10 21:55
Ma quello dipende dalla gente. C'è chi è fissato con l'alcool, chi è fissato con la figa, chi è fissato coi videogiochi.Le canne c'entrano eccome.
Io ho abbandonato la compagnia proprio per questo motivo. Non critico chi fuma, è capitato anche a me qualche volta, critico il fatto che quello diventi l'obiettivo e l'unico scopo dello stare insieme.
Cosa facciamo stasera? Boh, fumiamo.
Stasera? Boh, andiamo a cercare per fumare.
Senti, vogliamo andare...? No dai, fumiamo qualcosa in tranquillità.
E così per un'estate intera.
Il fumo a questi livelli rovina le persone, le inibisce, fa sparire le loro voglie e passioni. Lo scopo delle loro giornate, almeno in quel periodo, è uno solo.
Li appaga, li fa stare bene, ma non si accorgono che non hanno nulla.
Io non sono così. Ho provato, non mi è piaciuto, ma non ho mai criticato qualcuno perchè mi fumava affianco o perchè a volte voleva togliersi lo sfizio.
Ma dopo un'estate del cazzo passata così, li ho sfanculati, per me l'amicizia non è questa.
Per cui, per rispondere a te, è vero che le persone sono stupide, ma le canne c'entrano eccome.
Tutti ci mettono ore per decidere cosa fare poi non fanno un cazzo. Però capitano dei periodi che senza volerlo alterni le cose e diventa un periodo più paicevole.
cima99 ![]()
#77
23-07-10 00:46
Il fatto che sei non normale (nel senso di non conforme alla norma, non omologato) è un pregio
sarei meno pessimista riguardo all'uni, anzi. All'uni incontri molte persone con i tuoi stessi interessi e con cui forse ti capiterà anche di lavorare assieme dopo l'uni. Inoltre impari a gestirti, gestire il tuo studio, la tua casa e la tua vita. Per me è stata un'esperienza fondamentale, ho lasciato indietro l'infantilità e mi ha fatto avere idee più chiare, pur non troncando con la mia personalità e i miei interessi di prima, ma facendomi diventare più adulto e consapevoleSono anni che mi trovo in questa situazione.
Ho avuto molti amici e "migliori amici", con i quali avevo condiviso momenti di felicità alternati a fasi di profonda tristezza, in seguito a litigi per motivi anche futili.
Ho perso praticamente tutti i miei amici più cari sin dalla prima liceo, poi mi sono creato una nuova "compagnia", ma ho perso ogni contatto anche con loro.
Ora mi ritrovo in una posizione difficile, quella di chi, mentre si trova con i propri amici, riflette continuamente sulla natura del rapporto che lo lega ad essi.
Per loro è sufficiente avere molti "contatti", andare "da qualche parte", mentre io ho bisogno di amici veri, ho bisogno di sapere che potrò contare su di loro, non voglio un'amicizia basata esclusivamente sul dare e ricevere, vorrei poter essere felice con e grazie a loro, non voglio semplicemente passare il tempo.
Con la fine del liceo si stanno affievolendo anche i legami con molti dei miei compagni di classe. Non sono completamente solo, anzi, ma provo costantemente una profonda tristezza, perchè mi accorgo che nonostante le apparenze, non ho veri amici e non credo riuscirò a stringere legami così profondi all'università.
Pimboll Sbarella ![]()
#78
23-07-10 01:23
No non centrano nulla, quelli so dei falliti, se invece della ganja gli davi la birra o la pleistescion facevano così ugualeLe canne c'entrano eccome.
Io ho abbandonato la compagnia proprio per questo motivo. Non critico chi fuma, è capitato anche a me qualche volta, critico il fatto che quello diventi l'obiettivo e l'unico scopo dello stare insieme.
Cosa facciamo stasera? Boh, fumiamo.
Stasera? Boh, andiamo a cercare per fumare.
Senti, vogliamo andare...? No dai, fumiamo qualcosa in tranquillità.
E così per un'estate intera.
Il fumo a questi livelli rovina le persone, le inibisce, fa sparire le loro voglie e passioni. Lo scopo delle loro giornate, almeno in quel periodo, è uno solo.
Li appaga, li fa stare bene, ma non si accorgono che non hanno nulla.
Io non sono così. Ho provato, non mi è piaciuto, ma non ho mai criticato qualcuno perchè mi fumava affianco o perchè a volte voleva togliersi lo sfizio.
Ma dopo un'estate del cazzo passata così, li ho sfanculati, per me l'amicizia non è questa.
Per cui, per rispondere a te, è vero che le persone sono stupide, ma le canne c'entrano eccome.
Pimboll Sbarella ![]()
#79
23-07-10 01:26
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fullmetalshinigami ![]()
#80
23-07-10 01:31
Ogni tanto, continuando a leggere questo topic, mi chiedo come mai in Agorà ci siano topic da Off the Village e in Off the Village topic da AgoràSe tutto va bene io esco solo al Sabato (e capita anche che così non avvenga). Sono arrivato personalmente al punto di considerare di accontentarsi, per il momento. Anche perchè sto ancora alle superiori, con gente che non vedrò più molto probabilmente. Anzi, io VOGLIO andare avanti all'Università e avere successo. Far vedere che sono uscito dalla regione, con nuove amicizie, magari anche fuori dall'Italia, perchè no. Insomma, personalmente mi reputo molto diverso da chi mi circonda (dei miei coetanei), forse pure troppo. Ma oramai basta. Per ora ho questo, sticazzi. Ho una vita davanti per quantomeno tentare di ottenere ciò che voglio e se non ci dovessi riuscire almeno ho tentato e non ho sprecato decenni invano (parlo a livello di amicizie. Mi auguro certo di poterci riuscire) *un pelino di sfogo inside*
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vince87 ![]()
#81
23-07-10 03:03
benza non ho letto tutto e non so quanti anni hai, cmq ti consiglio di non prenderti male
io a 17 anni avevo mollato una compagnia di 20 persone perchè una parte si faceva le canne e l'altra metà è passata a paste e cocaina (io non mi drogo e non fumo). non era tanto il fatto che loro volevano rovinarsi, ma il problema è che ho rischiavo anche io di finire nei guai (qualche mese dopo che non li frequentavo gli hanno fatto una retata e 3 son finiti in carcere).
prova a concentrarti su quello che ti piace fare (palestra o videogiochi e figa,figa....e ancora figa), al massimo vai a lavorare e se già lavori fallo ancora di più perchè è tutto di guadagnato
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Darth_Alexisky ![]()
#82
23-07-10 03:13
La stessa cosa è capitata anche a me eh. Uscivo con gente che ogni sera usciva e ogni sera si andava in culo al mondo per fumare perchè se no "quei bastardi dei pulotti ti sgammano!11one!1". Quando poi nessuno aveva da fumare c'era il panico e si chiamava il cuggino dello zio del fratello del papà di salcazzo per mettere le mani su 1 grammo di fumo. E' finita che ho smesso di frequentarli e basta, cambia compagnia a tutto apposto a ferragostoe la miseria,conosco gente a iosa che fuma le canne,io stesso le fumo e alcuni dei miei migliori amici sono dei gran fumatori.
Ma tu la vedi molto critica la situazione eh.Che poi che c'è di male a voler passare una serata a fumare in tranquillita e in compagnia.E' una delle cose più belle.
Se uno vuole fare sempre le stesse cose non si chiama canniato,si chiama monotono.....![]()
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vince87 ![]()
#83
23-07-10 03:15
c'è una certa affinità alla mia compagnia delle vacanza. ogni volta che si propone qualcosa...
-prendiamo le tende e andiamo in campeggio?
qualcuno: no odio i ragni
-facciamo un viaggio interrail europeo?
il poveraccio figlio di papà che veste prada e armani: no costa troppo
-andiamo a....?
il solito pirla: no non ho voglia di muovermi
-andiamo là che non dobbiamo neanche pagare...?
l'ennesimo pirla: eh ma se non viene lui/lei io non ci vengo
alla fine risulta che da 10 persone in poi è impossibile fare qualcosa e tutto il pomeriggio (ma anche la sera e notte sotto il porticato) al bar e sparare cazzate.
se vuoi fare quacosa prendi 2 massimo 4 amici (giusto per fare una macchinata), si mettono in chiaro le cose e si và senza ma e senza se
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Benza ![]()
#85
23-07-10 12:03
non li ho mandati a quel paese insultandoli, li ho mandati a quel paese non considerandoli più.
E non per odio nei miei confronti ma sono sicuro che non riceverò nemmeno un messaggio (non dalla mia ex ragazza, lei è proprio andata) per chiedermi che cazzo mi salta in mente o cosa faccio o un caffè.
A questo punto di individui del genere dico: chissenefrega
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Rik 91 ![]()
#86
23-07-10 12:11
è quello che dico sempre. più persone ci sono nella compagnia e meno cose si possono fare. ma la gente nn vuole capirlo, manco da me..c'è una certa affinità alla mia compagnia delle vacanza. ogni volta che si propone qualcosa...
-prendiamo le tende e andiamo in campeggio?
qualcuno: no odio i ragni
-facciamo un viaggio interrail europeo?
il poveraccio figlio di papà che veste prada e armani: no costa troppo
-andiamo a....?
il solito pirla: no non ho voglia di muovermi
-andiamo là che non dobbiamo neanche pagare...?
l'ennesimo pirla: eh ma se non viene lui/lei io non ci vengo
alla fine risulta che da 10 persone in poi è impossibile fare qualcosa e tutto il pomeriggio (ma anche la sera e notte sotto il porticato) al bar e sparare cazzate.
se vuoi fare quacosa prendi 2 massimo 4 amici (giusto per fare una macchinata), si mettono in chiaro le cose e si và senza ma e senza se
PaEMa #87
23-07-10 13:10
dipende che cosa intendi per diverso. Io un tempo mi ritenevo per molti versi "superiore" agli altri e mi sono giocato tutte le possibilità di socializzare. E meglio sì considerarsi diversi ma non presumere di essere di un altro livello. almeno io, superando questa cosa, sono riuscito ad conoscere molto meglio tante persone che prima ignoravo e sono riuscito un pochettino a invogliarli a parlare con me.Ogni tanto, continuando a leggere questo topic, mi chiedo come mai in Agorà ci siano topic da Off the Village e in Off the Village topic da Agorà
Se tutto va bene io esco solo al Sabato (e capita anche che così non avvenga). Sono arrivato personalmente al punto di considerare di accontentarsi, per il momento. Anche perchè sto ancora alle superiori, con gente che non vedrò più molto probabilmente. Anzi, io VOGLIO andare avanti all'Università e avere successo. Far vedere che sono uscito dalla regione, con nuove amicizie, magari anche fuori dall'Italia, perchè no. Insomma, personalmente mi reputo molto diverso da chi mi circonda (dei miei coetanei), forse pure troppo. Ma oramai basta. Per ora ho questo, sticazzi. Ho una vita davanti per quantomeno tentare di ottenere ciò che voglio e se non ci dovessi riuscire almeno ho tentato e non ho sprecato decenni invano (parlo a livello di amicizie. Mi auguro certo di poterci riuscire) *un pelino di sfogo inside*
Per quanto riguarda il successo, secondo me ti illudi. A meno che tu non sia un genio di quelli forti (qualcuno di questo livello li conosco ma sono pochi) sarai costretto a fare una vita poco soddisfacente e piena di delusioni. Insomma, parliamo dell'Italia, dove ora per "far successo" o si va all'estero o si va in televisione a fare i coglioni.
Io ho poche pretese, non sono uno nè intelligente nè furbo: ma se mi capita di poter uscire dall'Italia lo faccio sicuro.