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  1. L'avatar di Lorenzo LorenzoLorenzo è offline #31
    06-08-10 23:18

    Una sinistra che non agisca come una destra economica andrebbe gia' bene.
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  2. L'avatar di Bogus BogusBogus è offline #32
    06-08-10 23:29

    leggere che è sbagliato che stia sempre dalla parte degli immigrati mi stupisce. Magari non facendolo prenderebbe qualche voto in più. Ma sarebbe solo una guerra fra poveri..
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  3. Ferenc #33
    07-08-10 00:00

    http://www.youtube.com/watch?v=_QTZGGnqLmY

    Non cambierà mai niente. In Italia, intendo.
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  4. ma quale peppino pinesi #34
    07-08-10 13:47

    Citazione fulminato Visualizza Messaggio
    cioè finchè erano gli impreditori italiani a sfruttare i cinesi andava tutto bene adesso che sono cinesi a sfruttare altri cinesi è anatamena.
    vedi, non hai capito niente
    io sto dalla parte dei lavoratori non dei padroni. la concorrenza cinese sul posto (15 ore chiusi in baracconi senza alcuna tutela a cucire divani per un pugno di riso) ha fatto chiudere le fabbriche e causato così il licenziamento di migliaia di operai mandando in rovina l'intero distretto e il territorio. poi è logico che votano a destra. chissà come mai. il problema immigrazione è da affrontare in maniera più pragmatica non con we we semo tutti fratelli w la fratellanza gne gne gne
    bisogna portare i sindacalisti e la fiaccola dei diritti in quei cazzo di baracconi dove i cinesi sono sfruttati, da italiani o cinesi non fa differenza.
    io invece parlavo di piccole imprese con un massimo di 10-15 operai che lavoravano su commissiione per le grandi marche... e li i cinesi non erano sfruttati.
    vedi tu hai rappresentato uno dei primi problemi della sinistra: fare ipotesi sull'ipocrisia
    ma continuiamo così che è meglio... i cinesi continueranno ad essere sfruttati ed i nostri senza lavoro... che bello
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  5. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #35
    07-08-10 14:13

    Citazione ma quale peppino pinesi Visualizza Messaggio
    vedi, non hai capito niente
    io sto dalla parte dei lavoratori non dei padroni. la concorrenza cinese sul posto (15 ore chiusi in baracconi senza alcuna tutela a cucire divani per un pugno di riso) ha fatto chiudere le fabbriche e causato così il licenziamento di migliaia di operai mandando in rovina l'intero distretto e il territorio. poi è logico che votano a destra. chissà come mai. il problema immigrazione è da affrontare in maniera più pragmatica non con we we semo tutti fratelli w la fratellanza gne gne gne
    bisogna portare i sindacalisti e la fiaccola dei diritti in quei cazzo di baracconi dove i cinesi sono sfruttati, da italiani o cinesi non fa differenza.
    io invece parlavo di piccole imprese con un massimo di 10-15 operai che lavoravano su commissiione per le grandi marche... e li i cinesi non erano sfruttati.
    vedi tu hai rappresentato uno dei primi problemi della sinistra: fare ipotesi sull'ipocrisia
    ma continuiamo così che è meglio... i cinesi continueranno ad essere sfruttati ed i nostri senza lavoro... che bello
    le fabbriche italiane che chiudono si basavano sullo sfruttamento di manodopera cinese in modi simili (anche se più occulti) di quella che adesso stanno facendo gli imprenditori cinesi sul posto.
    la morte della seconda internazionale è avvenuta quando i partiti socialisti di allora votarono per l'ingresso della nazione di appartenenza nella prima guerra mondiale (a parte il psi italiano e i laburisti inglesi) distinguere tra noi e loro è sempre stata la prima morte della sinistra.
    che siano i cinesi a prato a confezionar divani, africani a raccogliere arance a rosarno, magrebini che raccattano pomodori nel cilento, italiani a costuir auto a pomigliano...
    non esiste nessuna differenza, fare questa (come qualcuno ha ben definito) guerra fra poveri fa solo il gioco dei poteri forti dell'economia e del credito, permette di mettere sotto ricatto tutti, perchè ci sarà sempre quello che lavorerà per un tocco di pane più piccolo che ti elemosina in quel momento il padrone.
    l'immigrazione è un falso problema, il vero problema è il lavoro e le sue tutele, a cominciare da un salario commisurato al lavoro svolto, alla (ri)costruzione di uno stato sociale degno di questo nome, alla eradicazione della flessibilità nei contratti che serve unicamente a tenere sotto ricatto il lavoratore.

    l'immigrazione è un problema per l'ordine pubblico (se un immigrato è clandestino non può lavorare in modo onesto per forza delinque, la soluzione è eliminare lo status di clandestino) non per il mondo del lavoro.
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  6. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #36
    07-08-10 14:20

    Se la "sinistra" deve essere quella cosa grottesca descritta nel post d'apertura, io ovviamente sono esattamente dalla parte opposta, su tutto.

    Comunque non vi preoccupate, la sinistra in questa legislatura è stata sbattuta fuori a calci dal Parlamento e se non fa accordi col PD non ci rientra per i prossimi 10 milioni di anni.
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  7. ma quale peppino pinesi #37
    07-08-10 15:01

    Citazione fulminato Visualizza Messaggio
    le fabbriche italiane che chiudono si basavano sullo sfruttamento di manodopera cinese in modi simili (anche se più occulti) di quella che adesso stanno facendo gli imprenditori cinesi sul posto.
    la morte della seconda internazionale è avvenuta quando i partiti socialisti di allora votarono per l'ingresso della nazione di appartenenza nella prima guerra mondiale (a parte il psi italiano e i laburisti inglesi) distinguere tra noi e loro è sempre stata la prima morte della sinistra.
    che siano i cinesi a prato a confezionar divani, africani a raccogliere arance a rosarno, magrebini che raccattano pomodori nel cilento, italiani a costuir auto a pomigliano...
    non esiste nessuna differenza, fare questa (come qualcuno ha ben definito) guerra fra poveri fa solo il gioco dei poteri forti dell'economia e del credito, permette di mettere sotto ricatto tutti, perchè ci sarà sempre quello che lavorerà per un tocco di pane più piccolo che ti elemosina in quel momento il padrone.
    l'immigrazione è un falso problema, il vero problema è il lavoro e le sue tutele, a cominciare da un salario commisurato al lavoro svolto, alla (ri)costruzione di uno stato sociale degno di questo nome, alla eradicazione della flessibilità nei contratti che serve unicamente a tenere sotto ricatto il lavoratore.

    l'immigrazione è un problema per l'ordine pubblico (se un immigrato è clandestino non può lavorare in modo onesto per forza delinque, la soluzione è eliminare lo status di clandestino) non per il mondo del lavoro.
    infatti se noti non ho fatto differenze tra lavoratori e non ho detto buttiamoli fuori a calci in culo perchè ci fottono il lavoro... ho detto che bisogna premere per renderli coscenti dei loro diritti... quei diritti che probabilmente nemmeno immaginano e solo in questo modo si eviterà il ricatto del "eh ma allora ci metto un negro che me lo fa meglio e per meno". la differenza l'ho fatta esclusivamente sul piano verbale. oggi sono loro il sottoproletariato e ci si deve battere anche per loro ma secondo me in modo differente (molto differente) di come fatto sinora.

    comunque tornando al discorso in generale solo io noto somiglianze dell'italia attuale con il governo post marcia su roma? non parlo del fascismo regime... ma parlo di quel momento storico in cui il fascismo non era regime però era caratterizzato da un forte autoritarismo... voglio dire... pensiamo solo alla cultura del capo, alla legge sulle intercettazioni, alle restrizioni per giornali e informazione e così via... per non parlare dei nuovi pseudobalilla che la russa vorrebbe inserire nelle forze armate e illudere la gente sulla sicurezza. siamo messi male.
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  8. Shub Niggurath #38
    07-08-10 18:53

    Comunque da quel poco che sto seguendo, oggi a sinistra si sta cercando ancora di elaborare una visione dell'economia e della società che si possano attuare nel mondo odierno e che metta tutti d'accordo: per ora ci sono solo tante (imho ottime) analisi e alcune proposte che vengono continuamente dibattute e modificate (partendo sempre dal marxismo). Di visioni che hanno raggiunto una certa stabilità c'è solo il modello stile-chavez e quella specie di nazionalcomunismo (lo chiamo io così, non ho idea dei giudizi altrui) propugnato da alcuni tipo La Grassa. Per quanto riguarda la sinistra riformista (pd) la vecchia idea era il classico "facciamo crescere il pil e tramite le tasse diamo più servizi", idea spazzata via dalla crisi; al proposito c'era un bell'articolo sul Manifesto di oggi http://www.ilmanifesto.it/il-manifes...ash=1612261ab9 (leggibile da domani). Comunque anche nel campo dei riformisti stanno crescendo critiche alle vecchie idee (che erano di tutti i socialisti al governo negli anni '90/'00) e nuove visioni, ne ho letto tempo fa ma non riesco a ricordarmi nè dove nè cosa si proponeva di concreto (forse era sul blog di Pippo civati, mah). Poi ovviamente c'è Vendola, ma ancora non ho avuto il tempo di leggere in cosa consiste precisamente la sua idea di alternativa.



    p.s. Ovviamente se chi ne sa più di me vuole aggiungere qualcosa, far notare eventuali cazzate, integrare, ecc. mi fa un favore.
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  9. ma quale peppino pinesi #39
    07-08-10 21:46

    a me stanno interessando anche le teorie del premio nobel per l'economia elinor olstrom sull'utilizzo e la gestione dei beni pubblici... secondo me è da questo genere di cose che bisogna ripartire per riformulare la teoria sulla proprietà privata.
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  10. Pimboll SbarellaPimboll Sbarella è offline #40
    07-08-10 22:11

    ci vorrebbe il ritorno di qualche bel gruppo terroristico alla br
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  11. L'avatar di Adeisidaemon AdeisidaemonAdeisidaemon è offline #41
    07-08-10 22:30

    Citazione fulminato Visualizza Messaggio
    è dalla bolognina che i leader delle sinistre ci smerigliano le sfere con queste storie, 30 anni di fallimenti, ma per dalema l'alleato è quel casini che è stato con B. fino a un paio di anni fa.
    Non volevo essere così duro, ma volevo precisare: lo so e son d'accordo.
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  12. L'avatar di Lorenzo LorenzoLorenzo è offline #42
    07-08-10 22:43

    Citazione ma quale peppino pinesi Visualizza Messaggio
    a me stanno interessando anche le teorie del premio nobel per l'economia elinor olstrom sull'utilizzo e la gestione dei beni pubblici... secondo me è da questo genere di cose che bisogna ripartire per riformulare la teoria sulla proprietà privata.
    The Royal Swedish Academy of Sciences said Ostrom's 'research brought this topic from the fringe to the forefront of scientific attention', "by showing how common resources—forests, fisheries, oil fields or grazing lands, can be managed successfully by the people who use them, rather than by governments or private companies". Ostrom's work in this regard, challenged conventional wisdom, showing that common resources can be successfully managed without government regulation or privatization.[8]
    http://en.wikipedia.org/wiki/Elinor_Ostrom#Research
    Interessante..
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  13. L'avatar di fulminato fulminatofulminato è offline #43
    08-08-10 13:57

    Citazione ma quale peppino pinesi Visualizza Messaggio
    infatti se noti non ho fatto differenze tra lavoratori e non ho detto buttiamoli fuori a calci in culo perchè ci fottono il lavoro... ho detto che bisogna premere per renderli coscenti dei loro diritti... quei diritti che probabilmente nemmeno immaginano e solo in questo modo si eviterà il ricatto del "eh ma allora ci metto un negro che me lo fa meglio e per meno". la differenza l'ho fatta esclusivamente sul piano verbale. oggi sono loro il sottoproletariato e ci si deve battere anche per loro ma secondo me in modo differente (molto differente) di come fatto sinora.
    hai iniziato il post con il solito "gli immigrati che ci rubano il lavoro". puoi tentare di recuperare quanto vuoi, ma parti da un concetto alieno alla sinistra.
    qualsiasi classificazione del lavoro salariato in base alla nazionalità è alieno alla sinistra.
    sono i leghisti che fanno queste differenze.

    Citazione Pimboll Sbarella Visualizza Messaggio
    ci vorrebbe il ritorno di qualche bel gruppo terroristico alla br
    si, si certo, così gli usa faranno ancora i loro sporchi comodi in nome della difesa dal nemico rosso, che furbata...

    Citazione Adeisidaemon Visualizza Messaggio
    Non volevo essere così duro, ma volevo precisare: lo so e son d'accordo.
    così duro? a me sembra una neutrale costatazione della realtà
    Rispondi con Citazione 

  14. DalomDalom è offline #44
    08-08-10 15:37

    Citazione fulminato Visualizza Messaggio
    le fabbriche italiane che chiudono si basavano sullo sfruttamento di manodopera cinese in modi simili (anche se più occulti) di quella che adesso stanno facendo gli imprenditori cinesi sul posto.
    la morte della seconda internazionale è avvenuta quando i partiti socialisti di allora votarono per l'ingresso della nazione di appartenenza nella prima guerra mondiale (a parte il psi italiano e i laburisti inglesi) distinguere tra noi e loro è sempre stata la prima morte della sinistra.
    che siano i cinesi a prato a confezionar divani, africani a raccogliere arance a rosarno, magrebini che raccattano pomodori nel cilento, italiani a costuir auto a pomigliano...
    non esiste nessuna differenza, fare questa (come qualcuno ha ben definito) guerra fra poveri fa solo il gioco dei poteri forti dell'economia e del credito, permette di mettere sotto ricatto tutti, perchè ci sarà sempre quello che lavorerà per un tocco di pane più piccolo che ti elemosina in quel momento il padrone.
    l'immigrazione è un falso problema, il vero problema è il lavoro e le sue tutele, a cominciare da un salario commisurato al lavoro svolto, alla (ri)costruzione di uno stato sociale degno di questo nome, alla eradicazione della flessibilità nei contratti che serve unicamente a tenere sotto ricatto il lavoratore.

    l'immigrazione è un problema per l'ordine pubblico (se un immigrato è clandestino non può lavorare in modo onesto per forza delinque, la soluzione è eliminare lo status di clandestino) non per il mondo del lavoro.
    Una buona analisi. Però mi pare che non siano molto adeguate le soluzioni da te prospettate. A meno che tu non le intenda come un semplice obiettivo a breve termine, prima del superamento del capitalismo.
    Comunque la sinistra riformista può anche scomparire per quel che importa. E per quel che serve.
    PS: le Brigate Rosse erano (sono?) gestite dai così detti "Servizi Segreti deviati" (deviati da chi?). In realtà chi ricorre al terrorismo individuale è un moderato; è riformismo che passa per la canna del fucile. Non a caso Lenin e Trotsky hanno sempre condannato questo tipo di lotta.
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