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  1. Leader del Forum #31
    14-08-10 02:16

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    Ovviamente ai partiti grossi converrebbe il maggioritario (il mio preferito, il sistema più democratico).
    Tu non sai manco cosa voglia dire "DEMOCRAZIA". Il sistema maggioritario mette in atto uno scatto virtuale per il partito maggioritario, andando esattamente contro lo spirito democratico.
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  2. L'avatar di Bud Spencer Bud SpencerBud Spencer è offline #32
    14-08-10 03:34

    Citazione nicjedi Visualizza Messaggio
    Quelli che tu chiami "problemi", si chiama equilibrio dei poteri. Solo che siccome l'Italia è una nazione dove ogni cittadino vorrebbe essere il dittatore, l'equilibrio dei poteri si tramuta in immobilismo nel caso migliore ( tutti litigano e alla fine no si fa nulla), ribaltoni continui, in parole povere problemi. Ma, rendiamoci conto, che è solo colpa del nostro modo di pensare la politica che l'equilibrio dei poteri non funziona, perché nel resto del mondo la democrazia funziona... magari non è il meglio, ma funziona almeno...
    Se tutti litigano è perché ogni partito ha una concezione propria su alcuni temi e quindi tenta il tutto e per tutto per ottenere il massimo di ciò che sostiene, ed è questo l'esatto motivo per cui si vota un partito piuttosto che un altro, perchè quello che si vota faccia quello per cui lo si è votato (così dovrebbe essere dove le opposizioni oppongono), il che in linea concettuale è soltanto un bene (è segno di fervore e attenzione alla causa che si sostiene, è la dimostrazione che quello che viene sbandierato in campagna elettorale non è soltanto un mezzo per accalappiare voti).
    Ma questa è una cosa che succede ovunque (per fortuna!), non solo in Italia, e mi capirai, con un sistema proporzionale, senza che nessun partito prevalga sull'altro in termini numerici, per andare avanti l'unica soluzione è quella del compromesso. Ma anche lì prima o poi lo scontro ideologico si fa deleterio e il sistema crolla su se stesso, è inevitabile (vedasi I repubblica).

    Quello che dici tu si basa su un errore di fondo, ossia che la politica deve agire per il bene del paese. Sia chiaro, non è questo l'errore: l'errore sta nel fatto che, semplicemente, il bene assoluto non esiste. Concilare, incastrare, fare in modo che TUTTI stiano bene è tutto fuorchè facile. Resterà sempre una manica di stronzi che se la prenderà nel deretano ed è per questo che in democrazia si fa in modo che la situazione possa cambiare anche per loro.

    Non si può parlare della situaizone politica italiana senza parlare di quel figuro, non farlo sarebbe segno di falso perbenismo. Quel coso ha avuto un unico scopo positivo nel mondo italiano, far vedere quanto siamo incapaci nella gestione della cosa pubblica, quanto siamo volubili, mafiosi, ignoranti e ridicoli. Dovremmo ringraziarlo, se solo fossimo capaci di capire queste cose, rimboccarci le maniche e cambiare...
    Invece preferiamo girare canale e guardare un po' di tette e culi...
    Ma che falso perbenismo, cosa vai dicendo? La discussione è nata dall'OP e si sta discutendo del sistema elettorale italiano, delle sue falle e via dicendo... Berlusconi lo si può lasciare tranquillamente fuori per questa volta.
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  3. Leader del Forum #33
    14-08-10 11:06

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    Ma che falso perbenismo, cosa vai dicendo? La discussione è nata dall'OP e si sta discutendo del sistema elettorale italiano, delle sue falle e via dicendo... Berlusconi lo si può lasciare tranquillamente fuori per questa volta.
    Invece io direi proprio di no. E' proprio Berlusconi a mettere in evidenza quelle falle: riesce a fare quello che vuole pur non avendo, attualmente, l'appoggio della maggior parte degli italiani. Ogni volta che chiedi in giro ti rendi conto che molti lo odiano. Chi cazzo l'ha votato? Io su questo punto ho la mia opinione: e cioè che le elezioni sono truccate. Ma comunque, al di là di questo: la parte di italiani che l'ha votato non rappresentano tutti gli italiani, né costituiscono la maggioranza di essi. Eppure Berlusconi può, realmente, fare quel cazzo che vuole. L'unica eccezione sono le modifiche costituzionali, anche se per quelle non gli manca poi molto.

    Rendiamoci conto di sto fatto.
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  4. L'avatar di Yanagi tfoa Yanagi tfoaYanagi tfoa è offline #34
    14-08-10 11:31

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    Quello che dici tu si basa su un errore di fondo, ossia che la politica deve agire per il bene del paese. Sia chiaro, non è questo l'errore: l'errore sta nel fatto che, semplicemente, il bene assoluto non esiste. Concilare, incastrare, fare in modo che TUTTI stiano bene è tutto fuorchè facile. Resterà sempre una manica di stronzi che se la prenderà nel deretano ed è per questo che in democrazia si fa in modo che la situazione possa cambiare anche per loro.
    infattio berlusconi ha superato ampiamente questo problema facendo solo il bene suo e dei suoi amici..che grand'uomo
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  5. L'avatar di nicjedi nicjedinicjedi è offline #35
    14-08-10 12:39

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    Se tutti litigano è perché ogni partito ha una concezione propria su alcuni temi e quindi tenta il tutto e per tutto per ottenere il massimo di ciò che sostiene, ed è questo l'esatto motivo per cui si vota un partito piuttosto che un altro, perchè quello che si vota faccia quello per cui lo si è votato (così dovrebbe essere dove le opposizioni oppongono), il che in linea concettuale è soltanto un bene (è segno di fervore e attenzione alla causa che si sostiene, è la dimostrazione che quello che viene sbandierato in campagna elettorale non è soltanto un mezzo per accalappiare voti).
    Su questo hai perfettamente ragione, ognuno di noi ha una propria concezione su certe questioni, ed è secondo me e spero tutti, giusto che che voti il candidatoche più lo rappresenta, ascoltando cosa vorrà fare ecc... da qui un primo motivo per chi non voglio le liste bloccate. Questa cosa però, attenzione, si basa sul fatto che
    1° chi vota lo faccia "con coscienza"
    2° che viene eletto mantenga gli impegni.
    Se chi viene eletto non mantiene gli impegni, teoricamente chi l'ha votato, in un sistema senza liste bloccate, la "prossima volta", potrebbe fanculizzarlo...
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    Ma questa è una cosa che succede ovunque (per fortuna!), non solo in Italia, e mi capirai, con un sistema proporzionale, senza che nessun partito prevalga sull'altro in termini numerici, per andare avanti l'unica soluzione è quella del compromesso. Ma anche lì prima o poi lo scontro ideologico si fa deleterio e il sistema crolla su se stesso, è inevitabile (vedasi I repubblica).
    la poltica, la vera politica, è compromesso. Io voglio che ringhiera di confine delle nostre due case sia marrone, tu nera... ci mettiamo d'accordo e la facciamo marrone scuro. Questa è politica. Lo scontro ideologico si fa deleterio quando c'è gente che lo vuole apposta... pensaci... com'è che son sempre tutti lì a scendere a compromessi, poi ad un certo punto salta fuori il problema "ideologico"? Di solito il motivo è semplice... poltrone.
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    Quello che dici tu si basa su un errore di fondo, ossia che la politica deve agire per il bene del paese. Sia chiaro, non è questo l'errore: l'errore sta nel fatto che, semplicemente, il bene assoluto non esiste. Concilare, incastrare, fare in modo che TUTTI stiano bene è tutto fuorchè facile. Resterà sempre una manica di stronzi che se la prenderà nel deretano ed è per questo che in democrazia si fa in modo che la situazione possa cambiare anche per loro.
    ma è logico che non si possa fare il bene assoluto... altrimenti saremmo di fronte ad un Governo Divino
    la democrazia no è il sistema di governo migliore che possa esistere in assoluto, solo, per ora, è il meno peggio. La democrazia è il governo del compromesso, cioé si fanno le cose che vanno bene alla maggioranza dei rappresentanti del popolo, che, in quanto maggioranza, dovrebbero rappresentare anche il volere della maggioranza della popolazione. Non ha proprio alcun senso il maggioritario, le scelte dovrebbero esser fatte di volta in volta cercando il compromesso migliore nel parlamento, e la "maggioranza" dovrebbe poter cambiare di volta in volta. Certo tutto questo ragionamento è inapplicabile in Italia in quanto prevede che chi viene eletto lavori per la società, e non per se stesso, per la mafia o per farsi figo di fronte al capo ( e tranquillo, parlo di ogni parte politica italiana attuale). Se un governo presentasse una legge che passa con "l'aiuto dell'opposizione", non dovrebbe esser visto come una cosa strana... semplicemente quella legge piace ad una maggioranza diversa da quella che ha deciso il governo... l'importante è che rimanga la maggioranza parlamentare a decidere le nostre leggi, e non il governo.
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    Ma che falso perbenismo, cosa vai dicendo? La discussione è nata dall'OP e si sta discutendo del sistema elettorale italiano, delle sue falle e via dicendo... Berlusconi lo si può lasciare tranquillamente fuori per questa volta.
    E il sistema elttorale attuale, da chi è stato deciso? Per chi è stato plasmato? Chi l'ha sfruttato in ogni sua falla per i propri fini?
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  6. L'avatar di Bud Spencer Bud SpencerBud Spencer è offline #36
    14-08-10 15:51

    Citazione nicjedi Visualizza Messaggio
    Su questo hai perfettamente ragione, ognuno di noi ha una propria concezione su certe questioni, ed è secondo me e spero tutti, giusto che che voti il candidatoche più lo rappresenta, ascoltando cosa vorrà fare ecc... da qui un primo motivo per chi non voglio le liste bloccate. Questa cosa però, attenzione, si basa sul fatto che
    1° chi vota lo faccia "con coscienza"
    2° che viene eletto mantenga gli impegni.
    Se chi viene eletto non mantiene gli impegni, teoricamente chi l'ha votato, in un sistema senza liste bloccate, la "prossima volta", potrebbe fanculizzarlo...
    Qui mi soffermo solo per dire, se non fosse stato chiaro, che io non sono contro le liste a preferenze ma, come Groucho, ritengo che le liste bloccate non siano il male assoluto rispetto la situazione critica italiana.

    la poltica, la vera politica, è compromesso. Io voglio che ringhiera di confine delle nostre due case sia marrone, tu nera... ci mettiamo d'accordo e la facciamo marrone scuro. Questa è politica. Lo scontro ideologico si fa deleterio quando c'è gente che lo vuole apposta... pensaci... com'è che son sempre tutti lì a scendere a compromessi, poi ad un certo punto salta fuori il problema "ideologico"? Di solito il motivo è semplice... poltrone.
    In realtà, parlando di poltrone, sarebbe meglio per tutti quelli che vi siedono che una volta raggiunto il compromesso e trovata la maggioranza si continui sulla strada del compromesso. Con un rimpasto i rischi di perdita poltrone sono alti, con un ribaltone ancor di più. Facendo riferimento alla I repubblica (e al suo parlamentarismo compromissorio) dove i voti erano fortemente ideologizzati e gli elettori votavano a seconda della propria "famiglia" politica, la volontà di litigare al fine di prendere più poltrone non portava affatto a un aumento consistente di voti e, quindi, di più poltrone.
    Oggi invece la situazione è cambiata di molto: una parte consistente di popolazione vota di volta in volta il partito che più l'ha soddisfatto o vota per antagonismo il partito opposto a quello che non l'ha fatto. In questo ambiente il compromesso non solo è reso impossibile ma è anche malvisto e poco amato dagli italiani: nell'opposizione, i partiti e i movimenti più intransigenti (IdV, ad esempio) guadagnano consensi mentre partiti che aprono al dialogo e cercano compromessi li perdono (PD). C'è anche da dire che questo è un fatto dovuto alla situazione attuale, bisognerebbe vedere cosa succede con un governo "normale".
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  7. L'avatar di nicjedi nicjedinicjedi è offline #37
    14-08-10 19:42

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    Qui mi soffermo solo per dire, se non fosse stato chiaro, che io non sono contro le liste a preferenze ma, come Groucho, ritengo che le liste bloccate non siano il male assoluto rispetto la situazione critica italiana.
    su questo son d'accordo, ma a mio avviso sono una limitazione della propria libertà e della partecipazione democratica.
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    In realtà, parlando di poltrone, sarebbe meglio per tutti quelli che vi siedono che una volta raggiunto il compromesso e trovata la maggioranza si continui sulla strada del compromesso. Con un rimpasto i rischi di perdita poltrone sono alti, con un ribaltone ancor di più. Facendo riferimento alla I repubblica (e al suo parlamentarismo compromissorio) dove i voti erano fortemente ideologizzati e gli elettori votavano a seconda della propria "famiglia" politica, la volontà di litigare al fine di prendere più poltrone non portava affatto a un aumento consistente di voti e, quindi, di più poltrone.
    Oggi invece la situazione è cambiata di molto: una parte consistente di popolazione vota di volta in volta il partito che più l'ha soddisfatto o vota per antagonismo il partito opposto a quello che non l'ha fatto. In questo ambiente il compromesso non solo è reso impossibile ma è anche malvisto e poco amato dagli italiani: nell'opposizione, i partiti e i movimenti più intransigenti (IdV, ad esempio) guadagnano consensi mentre partiti che aprono al dialogo e cercano compromessi li perdono (PD). C'è anche da dire che questo è un fatto dovuto alla situazione attuale, bisognerebbe vedere cosa succede con un governo "normale".
    logicament euna volta trovatoil compromesso è probabile che due partiti continuinjo alavorare insieme. Ma quell oche intendo è che non vedo come una cosa "grave" che una legge di un governo possa esser sostenuta dall'opposizione e non da certi partiti della maggioranza. Semplicemente sarà una legge più secondo l'ideologia dell'opposizione, ma se passa in parlamento significa che la maggioranza la trova.
    Certo, bisognerebbe anche lasciar votare i parlamentari secondo le proprie idee, non bloccarli con metodi al limite del ricatto... per questo ritengo con forzza che le liste dovrebbero esser libere, perché così uno viene votato sì per il partito, ma se viene votato lui e non un altro è perché piace lui. Con le liste bloccate c'è sempre il ricatto di "io ti ho messo l' e io ti tolgo"...
    per il resto, certo, i discorsi su quanto funzioni o meno un sistema elettorale lo si dovrebbe fare con un parlamento normale. Aprire al dialogo non è sempre una cosa giusta. il compromesso non vuol dire calare le braghe su tutto, ma trovare la giusta via di mezzo nel rispetto di certe regole, in questo caso nel rispetto della legge e della Costituzione... cosa che il PD non ha ancora capito, e per questo perde consensi.
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  8. L'avatar di Nome utente già in uso Nome utente già in usoNome utente già in uso è offline #38
    17-08-10 09:52

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    Ah, quindi quella legge elettorale era in grado di dare stabilità ma i governi erano instabili. Contraddizione?
    La stabilità di una legislatura è una condizione necessaria alla stabilità del governo, e il mattarellum ha dato le legislature più stabili di tutte.
    Che poi anche nel decennio 1996-2006 ci siano state crisi di governo (a memoria ne conto 4) è innegabile, ma di certo erano maggioranze e governi più stabili di quelli partoriti con la legge Calderoli del 2005.

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    Io vorrei ricordarti che le minoranze hanno sempre il potere di indire referendum popolari qualora non fossero d'accordo, ad esempio, con una riforma costituzionale approvata forzatamente senza il loro consenso ma con solo quello della maggioranza. Gli scenari dell'OP, in questi casi, vengono soltanto in mio aiuto a mostrare quanto un referendum in tali casi avrebbe successo.
    Il centro-sinistra nel 2001 perse le elezioni ma vinse il referendum sulla riforma costituzionale del titolo V approvata a maggioranza semplice nella precedente legislatura.

    Le riforme si possono fare, il problema è che Bossi&Berlusconi non riescono a farle.

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    Detto questo, parli dell'inesistente democraticità del premio di maggioranza e, contemporaneamente, sostieni la validità di un sistema maggioritario: non capisco perchè, visto che con un maggioritario viene eletto chi ottiene la maggioranza (relativa o assoluta, a seconda dei sistemi) e gli altri vengono automaticamente esclusi (cosa che non rispecchia affatto la volontà popolare).
    Perché nel maggioritario c'è il principio democraticissimo che espugna il seggio chi ha più voti degli altri.
    Non ci sono trucchi o percentuali, ma solo il puro e semplice "arrivare primi".
    Meglio sarebbe, lo ammetto, il maggioritario con doppio turno, che assicura anche che chi arriva primo sia espressione della maggioranza assoluta.

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    Su questo punto ho riflettuto anche io abbastanza spesso, tanto che non considero le liste bloccate un male da eradicare, anzi.
    Sto male al solo pensiero di tutto quello che può succedere in Italia con i voti di preferenza, cose che già succedono per le lezioni regionali ed europee: voti comprati, pizzi, pizzetti e inciuci vari al solo scopo di ottenere un posto in parlamento, dal grasso stipendio e con la possibilità di piazzare moglie, figli e magari qualche stretto amico da qualche parte. Cose che succedono anche ora, ma almeno ci risparmiamo l'orda di politici pronti al tutto e per tutto per ottenere una manciata di voti in più per la tanto agognata poltrona.
    La sai la differenza tra adesso e prima?
    Prima questa gente doveva chiedere il tuo voto, per cui nel segreto dell'urna eri ancora arbitro del bene e del male.
    Adesso questa gente va a chiedere il posto alle segreterie di partito bypassandoti: abbiamo abdicato al diritto di decidere chi vogliamo, non mi pare un passo avanti.

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    Tu non sai manco cosa voglia dire "DEMOCRAZIA". Il sistema maggioritario mette in atto uno scatto virtuale per il partito maggioritario, andando esattamente contro lo spirito democratico.
    Il sistema maggioritario garantisce un parlamento composto da quelli che hanno raccolto più voti nella propria circoscrizione: se questa non è democrazia ti meriti solo mussolini, che lui sì che vinse le elezioni con una stupenda legge proporzionale con premio di maggioranza (cercati la legge acerbo).
    Studia che ti fa bono.

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    Invece io direi proprio di no. E' proprio Berlusconi a mettere in evidenza quelle falle: riesce a fare quello che vuole pur non avendo, attualmente, l'appoggio della maggior parte degli italiani. Ogni volta che chiedi in giro ti rendi conto che molti lo odiano. Chi cazzo l'ha votato? Io su questo punto ho la mia opinione: e cioè che le elezioni sono truccate.
    Banalmente, l'Italia è una accozzaglia di Regioni ognuna delle quali vota generalmente in modo molto radicali: se vivi in Emilia-Romagna sarà per te molto difficile trovare qualcuno che dichiari fiero di aver votato Berlusconi, se vivi in Lombardia non troverai facilmente un elettore di sinistra.

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    Ma comunque, al di là di questo: la parte di italiani che l'ha votato non rappresentano tutti gli italiani, né costituiscono la maggioranza di essi. Eppure Berlusconi può, realmente, fare quel cazzo che vuole. L'unica eccezione sono le modifiche costituzionali, anche se per quelle non gli manca poi molto.
    Rendiamoci conto di sto fatto.
    Se aspettiamo che si crei una maggioranza assoluta nell'elettorato siamo finiti, non avremmo né governo né parlamento.
    Basti pensare che ad ogni elezione il 30% degli italiani non vota.
    Anche un partito che raccogliesse quindi il 51% dei voti rappresenterebbe quindi solo il 36% degli elettori. Peccato che non si possa ragionare così, ci si deve basare su chi esprime una opinione, chi si astiene perde il diritto di dire la sua.
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  9. L'avatar di Marko MarkoMarko è offline #39
    18-08-10 18:09

    Di Pietro ha scritto sulla sua pagina di Facebook di essere favorevole a elezioni immediate, anche con questa legge elettorale. Subito i fan l'hanno cazziato nei commenti, in effetti aveva detto solo pochi giorni fa di non voler andare al voto con questa legge (giustamente).
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