Discussione: Al fuoco Ken Follett

Primo Precedente 4 di 7 Successivo Ultimo
  1. L'avatar di Astrot il Moabita Astrot il MoabitaAstrot il Moabita è offline #46
    26-08-10 23:10

    Citazione RazI3L Visualizza Messaggio

    Lei trattiene il fiato e lui emette un singhiozzo soffocato e poi, per alcuni lunghi minuti, ci sono i loro respiri, finchè [/I]
    Ahahahahaha ma che frase è? Qui missà che ha colpa il traduttore... "ci sono molti respiri"... ma non si indica in questo modo la presenza di cose incorporee...

    Da notare poi il contrasto tra una scena misera di poesia (il chiaro di luna, lei che dice "tu sei così bianco, io così nera") e frasi truculente da pornazzo polacco doppiato da ragazzi per sollazzo: "come sei morbida dentro".
    Rispondi con Citazione 

  2. L'avatar di PrecisionTime PrecisionTimePrecisionTime è offline #47
    27-08-10 10:27

    Ahahaha cavolo come aspettavo un topic del genere! Non avevo mai letto nulla di Follett, che dire, sono stato fortunato, purtroppo però in casa ho tutti i suoi libri (mia madre ne è fissata, credo che dovrei preoccuparmi a questo punto leggendo ciò che state condividendo...) e mi è capitato sott'occhio, in un periodo di grande passione per la Russia, L'uomo di Pietroburgo e l'ho letto. Condivido con voi una scena dal libro:

    Fu sempre così fra loro: non appena si vedevano si lanciavano l'uno verso l'altra come animali pronti alla lotta.
    Si incontrarono altre due volte nel negozio e una volta, di sera, nel giardino di casa Shatov. Quella sera Lydia era in camicia da notte. Feliks le infiò una mano sotto le vesti di lana e la accarezzò per tutto il corpo, con l'audacia che avrebbe usato con una ragazza di strada, spinto da un impeto travolgente. E lei si lasciò esplorare, sospirando e gemendo per il desiderio.
    Lydia gli diede del denaro perché si prendesse una camera in affitto per conto proprio, e poi venne a trovarlo quasi tutti i giorni per sei stupefacenti settimane.
    L'ultima volta fu nel tardo pomeriggio. Feliks, avvolto in una coperta per difendersi dal freddo, era seduto al tavolo a leggere "Che cos'è la proprietà?" di Proudhon a lume di candela. Quando udì i passi sulle scale, si sfilò i pantaloni.
    Lei irruppe nella stanza, con indosso un mantello marrone ed un cappuccio. Lo baciò, gli succhiò le labbra, gli morse il mento e gli pizzicò i fianchi.
    Si voltò e si tolse in fretta il mantello. Sotto di esso, aveva un vestito da sera bianco che doveva essere costato migliaia di rubli. «Slacciami, presto»
    disse.
    Feliks cominciò a sfilarle i ganci dietro la schiena.
    «Sto andando a un ricevimento all'ambasciata britannica. Non ho che un'ora di tempo» spiego Lydia ansante. «Sbrigati, ti prego»
    Nella fretta, lui strappò via un gancio dal tessuto. «Accidenti, l'ho strappato.»
    «Non ha importanza.»
    Lydia fece un passo avanti liberandosi del vestito, poi si tolse sottogonne, camiciola e mutandoni, rimanendo con bustino, calze e scarpe. Si gettò fra le braccia di Feliks. Mentre lo baciava, lo spogliò del tutto.
    Sussurrò:«Oh, Dio, come mi piace il suo odore».
    Lo faceva impazzire, quando parlava così.
    Lei si sollevò i seni fuori dal bustino e implorò:
    «Mordimeli. Mordimeli forte. Voglio sentirmeli per tutta sera».
    Dopo un istante si scostò da lui. Si distese sul letto. In fondo al bustino, la peluria bionda e rada le luccicava umida tra le cosce.
    Allargò le gambe e le sollevò in aria, aprendosi a lui. Lui la contemplò un attimo, poi si lasciò cadere su di lei.
    Lydia gli afferrò il pene e lo spinse dentro di sè, ardente di desiderio.
    Lui sentiva i tacchi delle scarpe penetrargli nella schine, ma non vi badava.
    «Guardami» disse lei. «Guardami!»
    Feliks le rivolse uno sguardo adorante.
    Sul viso di Ldia si dipinse un'espresssione di panico.
    «Guardami» disse. «Sto venendo!»
    Poi, sempre fissandolo negli occhi, aprì la bocca e urlò.

    Sottolineatura mia

    Tra l'altro trascrivendo sta scena ha preso a sanguinarmi il naso, chissà che significa.
    Rispondi con Citazione 

  3. L'avatar di darkgiulio93 darkgiulio93darkgiulio93 è offline #48
    27-08-10 12:48

    Citazione PrecisionTime Visualizza Messaggio
    Ahahaha cavolo come aspettavo un topic del genere! Non avevo mai letto nulla di Follett, che dire, sono stato fortunato, purtroppo però in casa ho tutti i suoi libri (mia madre ne è fissata, credo che dovrei preoccuparmi a questo punto leggendo ciò che state condividendo...) e mi è capitato sott'occhio, in un periodo di grande passione per la Russia, L'uomo di Pietroburgo e l'ho letto. Condivido con voi una scena dal libro:

    Fu sempre così fra loro: non appena si vedevano si lanciavano l'uno verso l'altra come animali pronti alla lotta.
    Si incontrarono altre due volte nel negozio e una volta, di sera, nel giardino di casa Shatov. Quella sera Lydia era in camicia da notte. Feliks le infiò una mano sotto le vesti di lana e la accarezzò per tutto il corpo, con l'audacia che avrebbe usato con una ragazza di strada, spinto da un impeto travolgente. E lei si lasciò esplorare, sospirando e gemendo per il desiderio.
    Lydia gli diede del denaro perché si prendesse una camera in affitto per conto proprio, e poi venne a trovarlo quasi tutti i giorni per sei stupefacenti settimane.
    L'ultima volta fu nel tardo pomeriggio. Feliks, avvolto in una coperta per difendersi dal freddo, era seduto al tavolo a leggere "Che cos'è la proprietà?" di Proudhon a lume di candela. Quando udì i passi sulle scale, si sfilò i pantaloni.
    Lei irruppe nella stanza, con indosso un mantello marrone ed un cappuccio. Lo baciò, gli succhiò le labbra, gli morse il mento e gli pizzicò i fianchi.
    Si voltò e si tolse in fretta il mantello. Sotto di esso, aveva un vestito da sera bianco che doveva essere costato migliaia di rubli. «Slacciami, presto»
    disse.
    Feliks cominciò a sfilarle i ganci dietro la schiena.
    «Sto andando a un ricevimento all'ambasciata britannica. Non ho che un'ora di tempo» spiego Lydia ansante. «Sbrigati, ti prego»
    Nella fretta, lui strappò via un gancio dal tessuto. «Accidenti, l'ho strappato.»
    «Non ha importanza.»
    Lydia fece un passo avanti liberandosi del vestito, poi si tolse sottogonne, camiciola e mutandoni, rimanendo con bustino, calze e scarpe. Si gettò fra le braccia di Feliks. Mentre lo baciava, lo spogliò del tutto.
    Sussurrò:«Oh, Dio, come mi piace il suo odore».
    Lo faceva impazzire, quando parlava così.
    Lei si sollevò i seni fuori dal bustino e implorò:
    «Mordimeli. Mordimeli forte. Voglio sentirmeli per tutta sera».
    Dopo un istante si scostò da lui. Si distese sul letto. In fondo al bustino, la peluria bionda e rada le luccicava umida tra le cosce.
    Allargò le gambe e le sollevò in aria, aprendosi a lui. Lui la contemplò un attimo, poi si lasciò cadere su di lei.
    Lydia gli afferrò il pene e lo spinse dentro di sè, ardente di desiderio.
    Lui sentiva i tacchi delle scarpe penetrargli nella schine, ma non vi badava.
    «Guardami» disse lei. «Guardami!»
    Feliks le rivolse uno sguardo adorante.
    Sul viso di Ldia si dipinse un'espresssione di panico.
    «Guardami» disse. «Sto venendo!»
    Poi, sempre fissandolo negli occhi, aprì la bocca e urlò.

    Sottolineatura mia

    Tra l'altro trascrivendo sta scena ha preso a sanguinarmi il naso, chissà che significa.
    Insomma questo Ken Follet mette gli atti sessuali dove può ?
    Rispondi con Citazione 

  4. L'avatar di Labyrinth LabyrinthLabyrinth è offline #49
    27-08-10 13:22


    "Sono felice che ti piacciano... un po' più forte... succhia lì un poco... aah, Dio!"
    Muoio
    Rispondi con Citazione 

  5. L'avatar di RazI3L RazI3LRazI3L è offline #50
    27-08-10 13:48

    ahahahahahah si fece ESPLORARE!
    Rispondi con Citazione 

  6. L'avatar di Gabos GabosGabos è offline #51
    27-08-10 14:37

    Non è possibile, a rileggere certe parti avevo le lacrime agli occhi!

    Mi ricordo che il primo libro di Follett che ho letto è stato Il Terzo Gemello e se non sbaglio lì c'era una scena di sesso già tipo al primo capitolo, senza contare poi tutte le altre; leggendo poi anche altri suoi libri ho compreso come quell'uomo sia davvero un cazzo di pervertito.
    Rispondi con Citazione 

  7. L'avatar di Astrot il Moabita Astrot il MoabitaAstrot il Moabita è offline #52
    27-08-10 16:11

    Citazione PrecisionTime Visualizza Messaggio
    Feliks, avvolto in una coperta per difendersi dal freddo, era seduto al tavolo a leggere "Che cos'è la proprietà?" di Proudhon a lume di candela. Quando udì i passi sulle scale, si sfilò i pantaloni.
    Questo però, dobbiamo ammetterlo, è geniale
    Immaginate la scena nella realtà...

    In fondo al bustino, la peluria bionda e rada le luccicava umida tra le cosce.
    Allargò le gambe e le sollevò in aria, aprendosi a lui
    Di nuovo l'accenno poetico, stravolto poi dalla grossolanità

    Sul viso di Ldia si dipinse un'espresssione di panico.
    «Guardami» disse. «Sto venendo!»
    Poi, sempre fissandolo negli occhi, aprì la bocca e urlò.
    Ma perché panico? Ahahahaahahahaha
    Tra l'altro trascrivendo sta scena ha preso a sanguinarmi il naso, chissà che significa.
    SBROTFL!

    Citazione Gabos Visualizza Messaggio
    leggendo poi anche altri suoi libri ho compreso come quell'uomo sia davvero un cazzo di pervertito.
    Ma no, magari lo fosse. In realtà descrive sempre le solite due scene, talvolta con particolari demenziali (vedasi i tre manovali sul sedile anteriore del pick-up).
    Tuttavia, non essendo letteratura erotica, chi legge non giudica queste scene, ma la trama totale.
    Fosse letteratura erotica, sarebbe davvero da vituperare!
    Rispondi con Citazione 

  8. L'avatar di Simon Le Bon Simon Le BonSimon Le Bon è offline #53
    02-09-10 22:34

    Rilancio con uno stralcio preso da Notte sull'acqua

    Aprì la bocca e lo baciò appassionatamente. Mervyn l'abbracciò e la strinse, e lei lo strinse a sua volta, smaniosa del contatto col suo corpo. Mervyn le passò le mani sulla schiena, sotto il soprabito, e si fermò sconcertato quando toccò le mutandine. Si scostò e la guardò, il soprabito si era aperto "dov'è finita la gonna?"
    Nancy rise "ho cercato di scavare il legno della porta con la fibbia della cintura, e la gonna non stava su, così l'ho tolta..."
    "Che piacevole sorpresa" mormorò Mervyn con voce un po' roca. Le accarezzò le natiche e le cosce nude. Nancy sentì il pene ergersi contro il suo stomaco e lo accarezzò.
    In un attimo il desiderio li travolse. Nancy voleva fare l'amore con lui subito e sapeva che anche Mervyn lo voleva. Mervyn le coprì i piccoli seni con le mani. Con un esclamazione soffocata Nancy gli sbottonò i calzoni. Intanto nel profondo della mente continuava a pensare "potevo morire, potevo morire" e questo pensiero le ispirava una smania disperata. Gli strinse il pene e lo liberò. Tutti e due ansimavano. Nancy si scostò e abbassò lo sguardo sul grosso pene eretto nella sua mano piccola e bianca. Cedette a un impulso irresistibile, si chinò e lo prese in bocca.
    Ebbe la sensazione che la riempisse. Un odore di muschio le saliva alle naricie sentiva nella bocca un sapore salato. Gemette, aveva dimenticato quanto le piaceva. Avrebbe continuato per sempre ma Mervyn le sollevò la testa e mormorò "basta o scoppio"
    Si chinò davanti a lei e le abbassò adagio le mutandine. Nancy si sentiva intimidita ed eccitata allo stesso tempo, Mervyn le baciò il pelo del pube, poi le fece scivolare le mutandine fino alle caviglie e lei le sfilò.
    Mervyn si rialzò, l'abbracciò di nuovo e poi finalmente le posò una mano sul sesso e dopo un attimo Nancy sentì il dito insinuarsi dentro di lei. Intanto continuavano a baciarsi, le labbra e le lingue unite freneticamente, interrompendosi soltanto per respirare. Dopo un po' Nancy si scostò, si guardò intorno e chiese "Dove?"
    "Passami le braccia intorno al collo" sussurò Mervyn
    Nancy gli intrecciò le mani dietro la nuca, lui la afferrò sotto le cosce e la sollevò agevolmente. Il soprabito ondeggiava dietro di lei. Quando Mervyn la abbassò, lei lo guidò dentro di se e gli avvinghiò le gambe intorno alla vita.
    Per un momento rimasero immobili e Nancy assaporò la sensazione che le era mancata per tanto tempo, il senso di intimità totale che le dava avere un uomo dentro di le, l'unione completa di due corpi. Era la sensazione più piacevole del mondo: era stata pazza a farne a meno per dieci anni.
    Poi incominciò a muoversi: si spingeva verso Mervyn e poi si scostava. Lo udiva gemere e il pensiero del piacere gli dava l'accendeva ancora di più. Provava un po' di vergogna all'idea di far l'amore in quella posizione bizzarra con quell'uomo che conosceva appena. In un primo momento si chiese se Mervyn poteva sostenere il suo peso: ma era minuta e lui era alto e forte. Le stringeva le natiche e la muoveva, la sollevava e la abbassava. Nancy chiuse gli occhi e assaporò il contatto del pene che la penetrava e usciva, del clitoride che gli premeva contro il ventre. Abbandonò ogni altro pensiero e si concentrò unicamente sulle sensazioni che provava.
    Dopo un po' aprì gli occhi e lo guardò. Avrebbe voluto dirgli che lo amava. In fondo alla sua mente la sentinella del buon senso le disse che era troppo presto; ma era ciò che sentiva. "Sei molto caro" bisbigliò.
    Rispondi con Citazione 

  9. L'avatar di Ene EneEne è offline #54
    02-09-10 23:40

    ma non si vergogna dell'imbarazzo che causa ai suoi parenti

    mi immagino per strada: "Mi scusi lei è la sorella di ken?
    -Si perchè
    -no no niente... dicevo... esplorata?
    Rispondi con Citazione 

  10. L'avatar di LadyTraSh LadyTraShLadyTraSh è offline #55
    03-09-10 01:03

    Ah ah ah ah ah ah.

    KE FOLLE KEN FOLLET

    Comunque a me L'uomo di Pietroburgo è piaciuto.
    Rispondi con Citazione 

  11. L'avatar di Astrot il Moabita Astrot il MoabitaAstrot il Moabita è offline #56
    17-09-10 01:22

    Citazione LadyTraSh Visualizza Messaggio
    Ah ah ah ah ah ah.

    KE FOLLE KEN FOLLET

    Comunque a me L'uomo di Pietroburgo è piaciuto.
    A chi non è piaciuto?

    Solo a quei rozzi che non hanno ancora esplorato l'ipernudità.
    Rispondi con Citazione 

  12. L'avatar di L'uomo che sapeva troppo L'uomo che sapeva troppoL'uomo che sapeva troppo è offline #57
    17-09-10 02:47

    "Ma cosa stai. Dicendo?" [cit.]
    Rispondi con Citazione 

  13. McAsh #58
    17-09-10 14:07

    E io che per un breve periodo ci ero andato in fissa(cioè, il mio nicknameT_T). Fortunatamente è durato poco
    Rispondi con Citazione 

  14. thekingmasterthekingmaster è offline #59
    17-09-10 14:21

    Comunque ora lo odio anche io dopo aver letto Una fortuna pericolosa. Bel libro rovinato dai primi due terzi dove ogni 2 pagine c'è del sesso

    Ora sto leggendo Codice a zero e per ora non ha visto nemmeno una frase di sesso
    Rispondi con Citazione 

  15. L'avatar di Stefy 4Ever Stefy 4EverStefy 4Ever è offline #60
    17-09-10 16:06

    omg, sto ken follet è letteratura erotica-comica.
    Rispondi con Citazione 

 
Primo Precedente 4 di 7 Successivo Ultimo