Discussione: Il fascismo

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  1. DalomDalom è offline #151
    22-08-10 03:15

    Citazione Tiberio Gracco Visualizza Messaggio
    Non diciamo balle. Marx parla di "dittatura del proletariato" come un mezzo necessario e transitorio per arrivare alla società comunista e descrive bene come deve essere la dittatura del proletatriato. Non descrive ne dal punto di vista teorico, tanto meno da quello legislativo, come raggiungere la società comunista. Questa aporia si concretizzò anche nella realtà e non avrebbe potuto essere diversamente. Non dobbiamo dimenticare che il comunismo (detto anche socialismo scientifico) non è considerato, dai suoi stessi ideatori, una idea ma una teoria con tutte le conseguenze del caso.

    Diverso è il discorso per il fascismo: la dittatura non è considerata come un qualcosa di obbligato dalla quale scaturirà, per magia, una determinata società. E' semplicmente considerata con un momento di passaggio durante il quale, compiuti determinati passaggi, si arriva allo Stato Corporativo. I passaggi sono tutti chiari esattamente come i fini. Non va poi dimenticato il carattere EVENTUALE della dittatura: essa non è un passaggio indispensabile ma soltanto una delle tante vie per giungere ad un determinato fine.
    Storicamente la dittatura c'è stata per i motivi sopra evidenziati. Ma poteva anche non esserci! In ciò risiede l'antipregiudizialismo fascista.
    Et voilà! Alla fine sei divuto venire allo scoperto: sei un apologeta del fascismo. In altre parole sei un fascista che vorrebbe realizzare il fascismo (dominio della borghesia sul proletariato nella nazione, dominio della nazione più forte sulla nazione più debole economicamente e militarmente) solo usando altri mezzi: non quelli del totalitarismo, ormai screditato dalla storia, ma ritornando all'uso della menzogna democratica dello Stato liberale. Ma la tua retorica latineggiante non abbaglia né abbindola nessuno! Anti-pregiudizialismo un cazzo!
    Marx ha tolto la foglia di fico al capitalismo "democratico". Finché esiste il modo di produzione capitalista, la democrazia non è altro che la libertà del popolo di scegliersi da quale partito della classe dominante dovrà farsi opprimere.
    E non dire che la storia è maestra di vita (in latino è più altisonante... vero?) se poi dimostri di non conoscerla affatto. Ti dài arie da intellettuale con quel tuo linguaggio forbito (funzionerà con le vostre ragazze), ma risulti un ignorante a 360°! Cosa citi Marx quando è evidente in ogni cosa che dici che a mala pena ne hai letto il nome?!

  2. L'avatar di Impresario ImpresarioImpresario è offline #152
    22-08-10 05:56

    Citazione Tiberio Gracco Visualizza Messaggio
    Ti sei mai chiesto quali siano i metodi più congeniali per addivenire a questa utopica società comunista togliendo dalla circolazione gli elementi da Marx considerati "nocivi"? Historia Magister Vitae.
    Se la via più veloce ed efficace al comunismo è quella di Stalin allora la via più veloce allo stato corporativista sono 20 anni di regime e una guerra mondiale. Poi per carità, Mussolini ha costruito scuole ed ospedali e Stalin ha industrializzato il paese in meno di 10 anni, ma qui si parla di altre cose.

  3. Mentore #153
    22-08-10 13:25

    Citazione feizbook Visualizza Messaggio
    non è un dogma, è la realtò e cioè quello che ci ha mostrato la storia.
    In quei momenti mi domando perchè mussolini si sia alleato con hitler. Se ci avvessero ficcato nei forni a quest'ora ci sarebbero meno elementi come te

  4. L'avatar di Doc Manhattan Doc ManhattanDoc Manhattan è offline #154
    22-08-10 13:55

    Citazione Tiberio Gracco Visualizza Messaggio
    cut
    Sono d'accordo, almeno sul piano teorico è auspicabile che il cambiamento ideologico ed economico vadano di pari passo, sempre supponendo che l'idea sia quella giusta. Una rivoluzione puramente economica è infatti impossibile (o molto difficile, o deleteria, e la storia l'ha dimostrato).

    Detto questo, allora perchè il fascismo? Non è mica l'unica filosofia che prevede la comunione di stato e idea. Vorrei capire qual'è l'idea fascista che tu intendi. Da cosa è caratterizzata.

    Al di là di questo, devi renderti conto di molti fattori. Ad oggi sono i fascisti stessi a diffamare, dando sempre per buona la tua testimonianza, il fascismo.
    Il nome stesso del fascismo è ormai secolarizzato. La dottrina facilmente fraintendibile, tant'è che neofascisti ed estrema destra vanno a braccetto.
    Tanto vale venire a patti con la realtà e cambiare nome. E' inutile stupirsi nel constatare che la gente si sdegna a sentire qualcuno che parla bene del fascismo. Ne ha tutto il diritto.

    Citazione Makaveli Visualizza Messaggio
    Mi ricorda qualcosa...
    Si, sapevo che qualcuno mel'avrebbe fatto notare, solo che io non glielo stavo rinfacciando. Volevo concentrare l'analisi sulla sola ideologia lasciando da parte la prassi.

    Citazione Tiberio Gracco Visualizza Messaggio
    Ti sei mai chiesto quali siano i metodi più congeniali per addivenire a questa utopica società comunista togliendo dalla circolazione gli elementi da Marx considerati "nocivi"? Historia Magister Vitae.
    Magistra. Perdona la pignoleria.

  5. L'avatar di Sam Vimes Sam VimesSam Vimes è offline #155
    22-08-10 13:58

    Citazione Gracco Tiberio, la voce democratica che sussurrava parole d' amore ai fascisti e riportava sulla retta via la storiografia classica
    I Documenti, le Leggi ed i Decreti emanati dal Regime Fascista. Analizzando l'iter legislativo dello Stato Fascista appare evidente a chiunque dotato di un minimo di raziocinio che i vari "piccoli passi" erano diretti verso un fine! Se le cose fossero andate in un altro modo si sarebbe avuta nel mondo la più grande Democrazia sulla faccia della Terra! Ora le ipotesi le faccio io. Ma sono bsate su fatti, al contrario delle tue.
    Certo, codice Rocco, leggi raziali, politica estera espansionista, diritti che vanno a farsi fottere per i dissidenti, bastonate e marcia su Roma, ma siccome ce lo dici tu, e ce lo dicono gli storici e filosofi che filtri e/o usi a tuo uso e consumo, allora sicuramente appare evidente che il fascismo andava verso la direzione di creare una vera ed effettiva democrazia.
    Ma vai a cogliere rose.

    Bene, le letture su cui dici di basarti sono quelle, la mia curiosità è stata appagata.
    Può darsi anche che leggerò qualcosa, sperando di non ritrovarmi davanti a conclusioni e logiche deprimenti quanto quelle che hai usato.

    Ad ogni modo, se vuoi proprio usare l' argomento ad auctoritas non basta che porti nomi o testi o che riporti argomenti che affermi di aver dedotto da quegli studi.
    Tanto per incominciare riporta stralci, contestualizzali, e spiega laddove non è evidente come e perché gli assunti di quegli autori corroborano tutta la tua dottrina.
    Dopodiché prendi anche in considerazione studi di altri storici che hanno dato un giudizio molto meno tenero tanto del fascismo storico quanto del fascismo delle idee platoniche, spiega perché sono i primi a risultare i più credibili basando i tuoi assunti su dati di fatto opportunamente documentati.
    Ah prima che mi vieni a dire che hai già fatto tutto: no, non basta che metti una citazione lì o un link qua un po' come si fa quando si butta un osso ad un cane, qui cani non ce ne sono, qui sei tu e solo tu che vuole usare l' argomento ad auctoritas, spetta a te e solo a te argomentare in maniera corposa integrando citazioni con contestualizzazioni e argomentazioni a sosteno e ancora no, per argomentare non intendo una citazione qua e un paragrafo che sembra uscito dal manifesto di un partito là, perché qualcuno potrebbe pensare che ti piace solo ascoltare la tua voce, cantare e menartela.

    Ma non conosci neppure il significato dell'ONB e delle organizzazioni del PNF, che sono rispondenti alla logica di fondo del totalitarismo fascista. Proprio l'educazione morale e politica della gioventù avrebbe consentito il compimento concreto del progetto politico fascista.
    Certo, e io devo accettare di buon grado questa logica macchiavelliana immorale e lo devo fare sempre avendo fede in quelli che erano non i risultati ma le dichiarazioni di intendi che tu affermi fossero quelle di Mussolini e Gentile.
    Inoltre se tu dici che non so nulla di ONB e PNF, anche qui, sono tenuto a fare un voto di fede. Servono argomenti quando si deve avere fede?
    Forse ti sfugge il fatto, che ammesso e per nulla concesso che fosse vera l' ambizione del fascismo di creare una democrazia vera ed effettiva, a me fa schifo già solo fatto che il fascismo fosse disposto a guadare un simile lago di sangue pur di avere la solo opportunità di realizzare un progetto che sicuramente sulla carta funzionava benissimo.
    Fosse anche solo la complicità col nazismo, ovvero il fatto di non essersi opposti, fosse anche solo quello, dovrebbe essere evidente l' immoralità di quell' altissimo filosofo col muso all' insù, mani nei fianchi, dichiarazioni deliranti e populiste fatte per buoni fini o non comprese dagli anti-fascisti tanto erano parole forbite o fatte solo per secondi ed altissimi fini.
    Davvero non provi un po' di imbarazzo e vergogna per quello che vai affermando?
    Ciò, venisse un nuovo sedicente politico, con una manifesto politico speculare a quello del fascismo, con una dichiarazione di intenti simile a quella di Mussolini, e la consapevolezza che potrebbe esserci il rischio di far la guerra al mondo pur di poter ambire a quelle semplici dichiarazioni di intenti, e lo vedessi a piazza venezia ad solleticare la pancia della vulgata tu davvero gli andresti dietro? Tu sei pericoloso.

    Mi dispiace ma nei tui interventi hai espresso un parere soggettivo, legittimo quanto si vuole ma che però rimane solamente la tua personalissima opinione, non suffragata da alcuna prova documentaria, mentre ciò che affermo io è frutto di una ricerca storiografica ( i cui risultati in dettaglio puoi agevolmente consultare leggendo il libro "L'Identità Fascista") fatta consultando testi compilati da specialisti di rilevanza scientifica internazionale
    Si, ok, sai quanti cabarettisti mancati hanno scritto testi di "rilevanza scientifica internazionale" e sono solo infinita fonte di ilarità per chi ha la testa sul collo?
    Mai letto nulla di Zichichi?
    E di Panebianco?
    I bonfonchiamenti di Mieli sul valore politico dei rapporti tra Andreotti e Mafia?
    Per non parlare poi del fatto che spesso si tende a prendere in modo intellettualmente disonesto quel che fa più comodo da scritti di rispettabilissimi studiosi (non nego che siano rispettabilissime quelle fonti, faccio un discorso generale), decontestualizzando il tutto?

    Ad ogni modo aspetto che tu risponda nel merito provando a confutare quanto elaborato dal sottoscritto nelle 9 pagine di discussione.
    Senti, o lo capisci, o continuerari a pardere tempo: non ho intenzione di discutere del sesso degli angeli.
    Insomma, se mi dici "Guarda che sono asessuati! Prova a smentirmi!" io non ho intenzione di far altro se non darti una calorosa e compassionevole pacca sulla spalla.

    Tu stai performando egreggiamente il muro di gomma: ti si dice che il fascismo ha fatto questo o quello e rispondi con la risposta standard "Ma era per dei precisi e nobili fini! (come se con questo potessimo metterci il cuore in pace)", oppure "Parli con frasi fatte!" (Anche la rosa non cresce senza spine è una frase fatta, ciò non toglie che sia vera, al limite è un ovvietà) o ancora "Palle dei comunisti!" (questa mi ricorda qualcuno...).

    A me interessa che tu mi spieghi:
    A- Perché dovrei fidarmi di una teoria politica su carta o del giudizio di tali storici
    B- Dove sarebbero i documenti che smentiscono ad esempio il capo chino di Mussolini verso il nazionalsocialismo e la sua complicità.
    C- Perché non dovrei trovare immorale e disumana una logica di tipo machiavelliana.
    D- Perché Mussolini parlando al popolo solleticava i loro più bassi istinti con dichiarazioni sfacciatamente deliranti e populiste.
    E- Perché sia più importante la filosofia di Gentile e la teoria di Mussolini rispetto al modo in cui il fascismo comunicava al popolo.

    O mi parli di queste cose, o puoi pure continuare a fare un bel monologo, può sempre essere utile per la tua autostima.

  6. L'avatar di *"Lord"* *"Lord"**"Lord"* è offline #156
    22-08-10 14:29

    Tiberio, perchè dai per scontato che se non si è fan del Fascismo, allora si è Comunisti?

  7. feizbook #157
    22-08-10 15:20

    ricapitoliamo ragazzi quello che abbiamo imparato grazie al nostro amico Tiby, illustre luminare e insigne filosofo del Vero Fascismo LVCE della PATRIA e FIACCOLA DI UMANITA' per il mondo intero:

    1) Mussy ha fatto la rivoluzione... però una rivoluzione permanente che in vent'anni non è riuscito a completare
    2) Mussy ha fatto in Italia una società più giusta... tra le altre cose ha inserito la refezione scolastica nelle scuole! (n° 30 delle 100 opere del DVX ME LO SVX)
    3) Mussy voleva attuare la democrazia vera ma non è stato compreso da nessuno e noi siamo offuscati da questa vera verità dalla vulgata partiggiana... la dittatura era solo un necessario passaggio per arrivarci
    4) Mussy ha fatto lo stato comrporativo come terza via al comunismo e al capitalismo!!!1!
    5) Mussy non c'entra niente con l'omicidio matteotti anzi sono stati i comunisti e gli ebrei
    6) Mussy ha fatto le leggi razziali per realpolitik ma in realtà gli ebrei erano trattati bene lo stesso
    7) Se vai contro il fascismo sei comunista e partiggggggiano e ti informi sui volantini dell'ANPI (il cui nuovo presidente è gianfranco fini traditore della nobile idea fassista)
    8) il fascismo non fu applicato fedelemtne nella sua dottrina genitliana rivoluzionaria sindacalista e fancazzista corridioniana hegeliana gnegnegne e sticazziana perchè altrimenti adesso avremo la più grande vera Democrazia dell'universo
    9) tante altre cazzate di questo stampo
    10) altre cazzate
    11) ha dato il via al primo campionato italiano di bungee jumping stile libero... e l'ha pure vinto in data 28 aprile 1945

    no ma non ti rendi conto di quello che hai detto fino ad adesso? provo infinita pena... non può esistere gente che nel 2010 pensa ancora queste cose... comunque tranquillo con i miei amici abbiamo fatto la colletta per farti il regalo così sei contento e puoi giocare nel tuo piccolo mondo del fascismo perfetto



    e anche l'immancabbile manganello


    il fez!



    siete la caricatura di voi stessi...

    nervi tesi fasci appesi.

  8. feizbook #158
    22-08-10 15:25

    ps comunque si vede che non c'avete proprio un cazzo da fare tutto il giorno se avete il lusso di aver tempo per poter pensare a queste cazzate... a lavorare su su... come diceva Mussy i calli alle mani rendono nobili... ma missà che voi i calli alle mani ce li avete solo per quanto vi stringete il cazzo pensando alla dottrina gentiliana
    andate a lavorare grazie

  9. L'avatar di Jack-raz Jack-razJack-raz è offline #159
    22-08-10 15:34

    i gadget

  10. L'avatar di Zell '87 Zell '87Zell '87 è offline #160
    22-08-10 19:06

    è la discussione più esilarante che abbia mai visto su agorà.Grazie di esistere ragazzi

  11. L'avatar di Tiberio Gracco Tiberio GraccoTiberio Gracco è offline #161
    22-08-10 21:29

    Sono d'accordo, almeno sul piano teorico è auspicabile che il cambiamento ideologico ed economico vadano di pari passo, sempre supponendo che l'idea sia quella giusta. Una rivoluzione puramente economica è infatti impossibile (o molto difficile, o deleteria, e la storia l'ha dimostrato).
    Bene, sono contento che ci si inizia a concordare

    Detto questo, allora perchè il fascismo? Non è mica l'unica filosofia che prevede la comunione di stato e idea. Vorrei capire qual'è l'idea fascista che tu intendi. Da cosa è caratterizzata.
    Perchè personalmente ritengo e sostengo la validità del movimento e del Pensiero fascista. Che reputo sia un'ottima idea. A prescindere se fu applicata più o meno fedelmente alle intenzioni. A me personalmente non potrebbe fregarmene di meno se il fondatore e Capo del Governo italiano nel Ventennio abbia fatto ciò che diceva voler fare. A me interessa quello che aveva intenzione di fare. Mi basta per capire se era valido o meno. La ragione mi dice che era validissimo.
    In più, a differenza della vulgata, lo studio della legislazione italiana, confrontato con i Principi fascisti, denota una persistente logica di sviluppo dei dettami del fascismo stesso.

    Al di là di questo, devi renderti conto di molti fattori. Ad oggi sono i fascisti stessi a diffamare, dando sempre per buona la tua testimonianza, il fascismo.
    Il nome stesso del fascismo è ormai secolarizzato. La dottrina facilmente fraintendibile, tant'è che neofascisti ed estrema destra vanno a braccetto.
    Tanto vale venire a patti con la realtà e cambiare nome. E' inutile stupirsi nel constatare che la gente si sdegna a sentire qualcuno che parla bene del fascismo. Ne ha tutto il diritto.
    Ti do pienamente ragione.

    Ma il problema purtroppo è causato dall'ESTREMA DESTRA che, abilmente sfruttata in tal senso dalla repubblica antifascista, si è "impadronita" del termine "fascista" SVUOTANDOLO dal suo reale significato.

    La DESTRA italiana ha svolto il suo lavoro commissionato dagli Stati Uniti. Ha debellato il fascismo "dal di dentro", in modo che il risultato potesse essere sicuro. Ovvero, prima si è impadronita del termine svuotandolo della sua essenza e sostituendola con la DESTRA (il che è assurdo. Se il fascismo non è "sinistra" a maggior ragione NON E' DESTRA!); poi lo ha appiccicato al "neo" (neo-fascismo); poi ha plasmato questo "neo" nei modi più incredibili e destrorsi (le rune, le celtiche, i miti del nord europa, la teosofia, la thule, ecc, ecc, ecc) contribuendo ad abbattere la nostra idea di civiltà romana; poi ha fatto in modo di eliminare il termine "fascista", dopo averlo stuprato, bollandolo come inutile, vecchio e reazionario! Proprio quello che da sempre sostiene l'antifascismo di ogni colore. Meglio di così! Quale miglior "lasciapassare" per la DESTRA italiana, che fa pagare oro, così, il suo "anticomunismo", che è l'unico elemento permesso dagli Stati Uniti?
    Anticomunismo anche ottuso e assurdo, per certi tratti. Visto che grazie a Dio il Comunismo sovietico è caduto sui suoi crimini, e che quello italiano non è mai esistito se non nella retorica e nelle piazze, nei disordini e nella violenza di stato!



  12. L'avatar di Tiberio Gracco Tiberio GraccoTiberio Gracco è offline #162
    22-08-10 22:12

    Sam Vimes, il tuo disco ha ripreso a girare, stavolta dal lato B.

    Stavo per ripetere l'errore di rispondere alle fandonie che diffondi di nuovo punto su punto.

    Invece visto che mi accorgo sempre di più che questo batti e ribatti sta pian piano portando fuori dal tema del Post e scivolando nella retorica più banale, riprendo solo le parti che possono interessare al discorso, tralasciando le banalità.

    Tu, oltre ad un blaterare retorico e resistenziale non hai prodotto nulla. Ma allo stesso tempo continui a blaterare in "retorichese"...

    Laddove ad esempio contesti al fascismo...

    leggi raziali, politica estera espansionista, diritti che vanno a farsi fottere per i dissidenti, bastonate e marcia su Roma
    Ti sfugge il semplicissimo fatto che nessuna rivoluzione e nessun sistema politico sulla faccia delle terra, nè il comunismo che tanto esalti nè le liberal-democrazie, sono esenti dalle tue accuse. Le più grandi discriminazioni razziali sono state ad opera della democraticissima Repubblica Stellata, Martin Luther King docet. Si potrebbe benissimo fare tutto un discorso sulla pratica dell'eugenetica adoperata dalle democrazie, sulla teorizzazione filosofica della superiorità biologica dei bianchi operata dal democraticissimo Herbert Spencer, sull'apartheide in Africa... Fino ad arrivare all'attuale VIGLIACCO SFRUTTAMENTO DELL'IMMIGRAZIONE ad opera dei Plutocrati.

    Se vuoi possiamo anche parlare del colonialismo "democratico", della politica di espansione delle liberal-democrazie per "esportare" il loro modello politico... o ancora delle guerre imperialiste sostenute dall'Unione Sovietica.

    Non parliamo poi dei CRIMINI commessi da tali sistemi. In confronto il FASCISMO E' NULLA! Non c'è paragone.

    Insomma, possiamo stare ore ed ore a parlare di tutto questo, ma ciò non risolverebbe il quesito iniziale: CHE COS'E' IL FASCISMO?

    Se la tua risposta è che il fascismo è razzismo perchè mise le leggi razziali, allora io nel definire la democrazia dirò che essa è razzista in quanto le maggiori democrazie del mondo hanno teorizzato e applicato discriminazioni razziali... è tutto un circolo vizioso da cui non ne usciremo più!

    Tanto per incominciare riporta stralci, contestualizzali, e spiega laddove non è evidente come e perché gli assunti di quegli autori corroborano tutta la tua dottrina.
    etc. etc.
    Tanto per cominciare è un lavoraccio che uno spazio angusto come un topic non me lo permette.

    Sul forum dell'Associazione Culturale "ilCovo" su cui ti invito a venire per discutere, trovi già tutto il materiale disponibile e "confezionato", e potrai appurare tu stesso che quanto vado dicendo ha le sue BASI. Che sono sicuro, molto democraticamente, non cercheresti nemmeno di provare a confutare.

    Fosse anche solo la complicità col nazismo
    Leggiti De Felice perfavore.

    Si, ok, sai quanti cabarettisti mancati hanno scritto testi di "rilevanza scientifica internazionale" e sono solo infinita fonte di ilarità per chi ha la testa sul collo?
    Oh no, per carità. I "carabettisti" che hanno insignito "L'Identità Fascista" al rango di "testo autorevole" sono il professore A. James Gregor, docente di Scienze Politiche all'Università di California. Il professore Roger Griffin docente di Storia delle Idee alla Oxford Brookes University (GB). Il professore Philippe Foro docente di Storia contemporanea all'Università di Tolosa.

    I primi due soprattutto sono tra i più conosciuti accademici di fama internazionale.
    Hai il "titolo" o le "capacità" di poter confutare i loro lavori?

    A me interessa che tu mi spieghi:
    A- Perché dovrei fidarmi di una teoria politica su carta o del giudizio di tali storici
    B- Dove sarebbero i documenti che smentiscono ad esempio il capo chino di Mussolini verso il nazionalsocialismo e la sua complicità.
    C- Perché non dovrei trovare immorale e disumana una logica di tipo machiavelliana.
    D- Perché Mussolini parlando al popolo solleticava i loro più bassi istinti con dichiarazioni sfacciatamente deliranti e populiste.
    E- Perché sia più importante la filosofia di Gentile e la teoria di Mussolini rispetto al modo in cui il fascismo comunicava al popolo.
    A- Nessuno ti sta chiedendo di fidarti di nulla. Puoi benissimo continuare a seguire i tuoi DOGMI. Quello che fin'ora ho detto è che il fascismo non è il becero "empirismo" fatto di dittatura = violenza = razzismo. Insigni studiosi ne hanno delineato la sua FISIONOMIA e la sua IDENTITA'. Non condividi il risultato di queste analisi? Benissimo, prova a confutarle. Il discorso è semplice.
    B- I "documenti" li trovi nella monumentale biografia su Mussolini scritta da Renzo De Felice (per inciso 8 volumi), tempo permettendolo potrei cercare di farti un sunto. Oppure ti comperi il saggio del suo allievo Fabio Andriola, "Mussolini segreto nemico di Hitler", che mi pare sintentizzi abbastanza bene la questione.
    C- Opinioni personali.
    D ed E.
    Perchè se tu capissi qualcosa di sociologia (Le Bonn è un classico, dovresti leggerti "La psicologia delle folle"), sapresti che la Massa non si lascia guidare dalla "ragione". Per far leva su di essa bisogna ricorrere ai meccanismi della comunicazione sociale, il "carisma" ed il "mito" di Mussolini furono uno dei meccanismi usati dal Fascismo per inquadrare entusiasticamente le masse alla vita dello Stato. Ma il tutto non si riduce a questo. L'elemento fondamentale è il "Grande Pedagogo", il Partito, che posto al servizio dello Stato, FORMA con la RAGIONE la Coscienza Civica e Politica del Popolo.

  13. L'avatar di Sam Vimes Sam VimesSam Vimes è offline #163
    23-08-10 02:04

    Si, ok, tiberio, il retorichese, l' essere produttivi, le menate sulle banalità che rischiano di sviare l' attenzione.
    Limitati a far un po' quello che ti pare prendendo in considerazione quello che più ti aggrada ma se possibile, sei libero comunque di ignorare la richiesta, evita le lagne.

    Citazione Tiberio Gracco Visualizza Messaggio


    Ti sfugge il semplicissimo fatto che nessuna rivoluzione e nessun sistema politico sulla faccia delle terra, nè il comunismo che tanto esalti nè le liberal-democrazie
    Facciamo una cosa, tu mi trovi un post in cui esalto il comunismo (sono un anti anti-comunisti, ma non per questo comunista e no, non lo esalto) e io perdo tutte le ragioni per mandarti a quel paese.
    Che vuoi discutere a fare se in comprensione del testo mostri più limiti di un liceale alle prime armi?

    Le più grandi discriminazioni razziali sono state ad opera della democraticissima Repubblica Stellata, Martin Luther King docet. Si potrebbe benissimo fare tutto un discorso sulla pratica dell'eugenetica adoperata dalle democrazie, sulla teorizzazione filosofica della superiorità biologica dei bianchi operata dal democraticissimo Herbert Spencer, sull'apartheide in Africa... Fino ad arrivare all'attuale VIGLIACCO SFRUTTAMENTO DELL'IMMIGRAZIONE ad opera dei Plutocrati.
    Certo, ci sta pure il colonialismo inglese, le armi USA in medioriente, le guerre sempre in medioriente e in Vietnam, il maccartismo, l' immoralità del capitalismo, Guantanamo, la Cia, e quante altre ne vuoi mettere.
    Ma il fatto che anche la democrazia imperfetta in cui ci ritroviamo può fornire l' humus per far attecchire quelle schifezze non è utile come argomento per convincere gli anti-fascisti a rivalutare le nefandezze del regime fascista.
    Mi pareva di averti già spiegato perché ritengo questo un argomento fesso.
    Ma a quanto pare avevi sentito profumo di banalità, hai ignorato, giusto per poi potermi riproporre in modo molesto questa...scemenza.

    Fermo restando che, ad ogni modo, se certe schifezze fossero avvenute nel periodo fascista, noi non avremmo avuto modo di venirne a conoscenza da giornalisti disinteressati ed obiettivi. In america non devono sorbirsi senza avere alternative la propaganda dell' istituto luce.

    Non parliamo poi dei CRIMINI commessi da tali sistemi. In confronto il FASCISMO E' NULLA! Non c'è paragone.
    Oh, beh, se consideri il lasso di tempo pre e post fascista e tutti i misfatti del il globo insieme è anche possibile.
    A meno che non si voglia dar la rilevanza che do io alla complicità del fascismo col nazismo.

    Insomma, possiamo stare ore ed ore a parlare di tutto questo, ma ciò non risolverebbe il quesito iniziale: CHE COS'E' IL FASCISMO?
    Mi dispiace, il fascimo deve rendere conto delle sue responsabilità storiche. E i risultati ottenuti aiutano a capire le volontà non dichiarate.

    Se la tua risposta è che il fascismo è razzismo perchè mise le leggi razziali, allora io nel definire la democrazia dirò che essa è razzista in quanto le maggiori democrazie del mondo hanno teorizzato e applicato discriminazioni razziali... è tutto un circolo vizioso da cui non ne usciremo più!
    Le democrazie teorizzano e applicano discriminazioni razziali? Ma che stronz...no wait. Hai ragione.
    No, non scherzo, non hai tutti i torti.
    Vedi, ad esempio, la nostra costituzione integra i patti Lateranensi: che di fatto discriminano qualsiasi fede rispetto al cattolicesimo, a cui sono concessi vari privilegi. E in un certo modo discrimina anche i laici.
    In effetti è vero. Forse invece con Mussolini i Patti Lateranensi non sarebbero mai stat....waaaaaiiiitttt!!!!

    Come logica stai messo maluccio, lasciatelo dire.
    Ripeto nel caso in cui non fosse chiaro, visto che è la seconda volta che torni a questo punto: il fatto che un sistema abbia delle falle, magari anche messe lì apposta ad uso e consumo di una classe egemone, non può in alcun modo, salvo ulteriori considerazioni, giustificare o rimettere nella "norma" i problemi che hanno mostrato sistemi differenti come il fascismo quando applicati ad una nazione.

    Tanto per cominciare è un lavoraccio che uno spazio angusto come un topic non me lo permette.

    Sul forum dell'Associazione Culturale "ilCovo" su cui ti invito a venire per discutere, trovi già tutto il materiale disponibile e "confezionato", e potrai appurare tu stesso che quanto vado dicendo ha le sue BASI. Che sono sicuro, molto democraticamente, non cercheresti nemmeno di provare a confutare.
    Deve essere il nome del vostro luogo di ritrovo. Mi intimorisce.
    No, non ne ho intenzione, ed onestamente preferisco assumere roba di prima mano. L' invito di leggere gli scritti di De Felice consideralo ricevuto. Le rielaborazioni possono essere...subdole.

    Oh no, per carità. I "carabettisti" che hanno insignito "L'Identità Fascista" al rango di "testo autorevole" sono il professore A. James Gregor, docente di Scienze Politiche all'Università di California. Il professore Roger Griffin docente di Storia delle Idee alla Oxford Brookes University (GB). Il professore Philippe Foro docente di Storia contemporanea all'Università di Tolosa.
    Perfavore rileggi: ho scritto solo i motivi per cui vedo con diffidenza gli inviti ad accettare l' autorità di certi argomenti perché prodotto dei più competenti esperti. Ho preso il discorso alla larga.
    Inoltre è anche vero che spesso alcuni studiosi che si occupano di fatti tanto "delicati" (vedi discorsi sulle foibe) spesso finiscono loro malgrado nel mirino dei due schieramenti opposti: da chi lancia facili accuse di revisionismo a chi crede di poter usare i loro lavori per negare delle responsabilità storiche che magari il mal capitato di turno non aveva intenzione di negare.
    Ed è per questo che sostengo che sia importante riportare degli stralci contestualizzati integrandoli a puntino nelle discussioni.

    I primi due soprattutto sono tra i più conosciuti accademici di fama internazionale.
    Hai il "titolo" o le "capacità" di poter confutare i loro lavori?
    I fatti sono fatti e le valutazioni sono valutazioni.
    I primi incontrovertibili e le seconde SEMPRE discutibili.

    Ad ogni modo, come già detto, bastano quelle cose che tu stesso non neghi e metti nell' ottica del fine utilitaristico per rendere a mio giudizio il fascismo oggettivamente immorale se non anche disumano e disumanizzante (vedi ultima risposta nel post). Non che non lo possa anche essere il capitalismo ben accolto dalla democrazia (a suo modo), ma la logica dello scaricabarile la rifiuto.

    A- Nessuno ti sta chiedendo di fidarti di nulla. Puoi benissimo continuare a seguire i tuoi DOGMI. Quello che fin'ora ho detto è che il fascismo non è il becero "empirismo" fatto di dittatura = violenza = razzismo. Insigni studiosi ne hanno delineato la sua FISIONOMIA e la sua IDENTITA'. Non condividi il risultato di queste analisi? Benissimo, prova a confutarle. Il discorso è semplice.
    Continui però a richiedere un atto di fede. A proporre giudizi senza meglio motivarli se non con argomenti effimeri come "realpolitik" o "perché, allora, il comunismo?". Oppure ti limiti a dire "Qui le letture, prego", il che è un consiglio sempre ben accolto ma lo è un po' meno se con questo si vogliono evitare le critiche su quanto scritto.

    B- I "documenti" li trovi nella monumentale biografia su Mussolini scritta da Renzo De Felice (per inciso 8 volumi), tempo permettendolo potrei cercare di farti un sunto. Oppure ti comperi il saggio del suo allievo Fabio Andriola, "Mussolini segreto nemico di Hitler", che mi pare sintentizzi abbastanza bene la questione.
    Il titolo di Fabio Andriola è tutto un programma.

    C- Opinioni personali.
    Ma sticazzi.
    Fortuna iddio che il sistema penale italiano non contempli tra le attenuanti la logica machiavelliana.
    Il problema sta anche nel fatto che i mezzi sono sempre sporchi di tangibilissimo sangue mentre i fini sono sempre fallibili e opinabili come il pensiero umano.
    È oggettivo che una società civile non possa accettare tale logica. Il darwinismo sociale e la storia ce l' hanno insegnato.

    D ed E.
    Perchè se tu capissi qualcosa di sociologia (Le Bonn è un classico, dovresti leggerti "La psicologia delle folle"), sapresti che la Massa non si lascia guidare dalla "ragione". Per far leva su di essa bisogna ricorrere ai meccanismi della comunicazione sociale, il "carisma" ed il "mito" di Mussolini furono uno dei meccanismi usati dal Fascismo per inquadrare entusiasticamente le masse alla vita dello Stato. Ma il tutto non si riduce a questo. L'elemento fondamentale è il "Grande Pedagogo", il Partito, che posto al servizio dello Stato, FORMA con la RAGIONE la Coscienza Civica e Politica del Popolo.
    Ma sono ovvietà (il controllo delle masse).
    E queste cose sono tra i motivi per cui ritengo immorale questo uso strumentale della massa, usata come carne da macello.
    Ma tu rivendica pure con orgoglio queste belle idee.

    EDIT:
    Ma il tutto non si riduce a questo. L'elemento fondamentale è il "Grande Pedagogo", il Partito, che posto al servizio dello Stato, FORMA con la RAGIONE la Coscienza Civica e Politica del Popolo.
    (Rivolto ad altri)
    Ma solo io trovo questo stralcio raccapricciante?

  14. L'avatar di *"Lord"* *"Lord"**"Lord"* è offline #164
    23-08-10 02:11

    Ma invece di fare post chilometrici, rispondi alle domande:

    - Il Fascismo prevede o no la repressione violenta di ogni movimento che non vuole la sua attuazione?

    - Mussolini non fu guidato da interessi puramente di "sacchetta" e convenienza politica?

    - Qual è la differenza fra la tua Utopia Fascista e l'Utopia Comunista? Non sono entrambe due ricette per la "società perfetta"?

  15. earthworm jim #165
    23-08-10 02:18

    Citazione Lorenzo Visualizza Messaggio
    Quindi sostanzialmente la tua risposta a tutto cio' che Vimes ti ha detto e' "Comunista!"?
    ...

    La dittatura del proletariato non e' un concetto da interpretare letteralmente: marx sosteneva che la comune di parigi fosse un esempio di dittatura del proletariato, e a me non e' parsa affatto antidemocratica.
    A dire il vero il comunismo ci ficca poco con la democrazia. L'estrema destra e l'estrema sinistra non sono democratiche. In una linea ultrateorica (prendila con le pinzette) la destra liberaldemocratica e la sinistra socialdemocratica sono più vicine e non hanno nulla a che vedere con fascismo e comunismo (socialismo reale, Lenin o Stalin o Mao per intenderci) che in qualche modo potrebbero essere inquadrate in una stessa categoria politica "antidemocratica". Con democrazia non devi intendere "libertà di parola, stampa e libertà varie ed eventuali", in teoria nemmeno nei due estremi destra e sinistra vengono meno questi principi (Se non sbaglio in "Stato e Rivoluzione" di Lenin parla di come all'indomani di una rivoluzione è necessario sopprimere certe libertà a favore del bene comune per poi ripristinarle quando il socialismo -totale distacco dal capitalismo e dai capitalisti, fine delle ideologie liberiste etc etc..- diventerà reale (ecco perché si parla di socialismo reale per intenderci) la dittatura (governo forte e soppressione delle idee contrastanti) è una cosa normale per la costruzione di un nuovo regime, democratico, comunista o fascista che sia.

    Citazione Tiberio Gracco Visualizza Messaggio
    Io attendo già parecchie risposte da lui.



    Non diciamo balle. Marx parla di "dittatura del proletariato" come un mezzo necessario e transitorio per arrivare alla società comunista e descrive bene come deve essere la dittatura del proletatriato. Non descrive ne dal punto di vista teorico, tanto meno da quello legislativo, come raggiungere la società comunista. Questa aporia si concretizzò anche nella realtà e non avrebbe potuto essere diversamente. Non dobbiamo dimenticare che il comunismo (detto anche socialismo scientifico) non è considerato, dai suoi stessi ideatori, una idea ma una teoria con tutte le conseguenze del caso.
    A dire il vero Marx dice che l'ideologia rivoluzionaria è intriseca ad ogni proletario. In realtà ebbe una visione migliore Lenin, in cui una elitè colta avrebbe fatto nascere al proletario la spinta rivoluzionaria. Marx parla della caduta del capitalismo e da qui una presa di potere (non penso non violenta) necessaria e quasi fisiologica da parte del proletariato. In più parla di abolizione della proprietà privata DEI MEZZI DI PRODUZIONE (ben lontana dalla merda USA che spaccia per "komunismo"). Lenin di contro dice che è necessaria la rivoluzione con qualunque mezzo PER abbattere il capitalismo.
    Diverso è il discorso per il fascismo: la dittatura non è considerata come un qualcosa di obbligato dalla quale scaturirà, per magia, una determinata società. E' semplicmente considerata con un momento di passaggio durante il quale, compiuti determinati passaggi, si arriva allo Stato Corporativo. I passaggi sono tutti chiari esattamente come i fini. Non va poi dimenticato il carattere EVENTUALE della dittatura: essa non è un passaggio indispensabile ma soltanto una delle tante vie per giungere ad un determinato fine.

    Storicamente la dittatura c'è stata per i motivi sopra evidenziati. Ma poteva anche non esserci! In ciò risiede l'antipregiudizialismo fascista.
    Ma non parla di stato forte la dottrina fascista? Cioè, non di dittatura ma di stato autoritario? Non conosco bene le idee fasciste, posso sbagliarmi

 
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