Sinceramente non condivido la divisione effettuata dall'OP: le camere digitali che conosco personalmente sono tutto meno che spente e spoglie, sia perché solitamente non sono esclusivamente digitali ma hanno una commistrione tra digitale ed analogico ma anche e soprattutto perché se è vero che un pc può fare praticamente tutto, chi punta alla multimedialità tende a riempirsi di accessori a supporto della stessa, come un buon impianto audio, uno schermo per il pc ed uno per la tv (che stanno sempre di più convergendo ma che per il momento mantengono caratteristiche differenti, la più importante delle quali è la distanza da cui viene utilizzata e la conseguente dimensione), scanner, stampanti, lettori di schede, cuffie, tavolette grafiche, cellulare (che ha inglobato i PDA) ebook reader, ipad, portatili. Una ridondanza spesso inutile ma che segue il paradigma economico secondo cui laddove la tecnologia riesce a soddisfare interessi specifici e differenti allora si tende a differenziare il prodotto, per produrre oggetti quanto più differenti agli occhi del consumatore e quantopiù simili al loro interno per gli scopi del produttore.
D'altra parte circa la deperibilità delle informazioni digitali - o meglio del precoce invecchiamento tecnologico dei supporti in cui sono registrati - io penso che la via sia quella del centralizzare e delegare la responsabilità di mantenere le informazioni su supporti sempre utili. La copia personale tende a diventare velocemente inutilizzabile per via del mancato sforzo organizzativo che l'utente dovrebbe sostenere per mantenere aggiornati i supporti su cui è registrata l'informazione, cosa che tral'altro è volutamente sfruttata dall'industria che ha un forte interesse per accellerare questo processo.