scusate la cortezza e il fatto che non sia propriamente perfetto, ma è da un po che non scrivo ci devo riprendere la mano
CAPITOLO 1 - 101011
La sede dell'AIF* era come ogni mattina gremiti di gente, oramai gli uffici erano tutti occupati e molti agenti si dovevano accontentare di una sedia e un banchetto negli archivi
- guarda a cosa ci siamo ridotti...
grugno' l'agente Simòn Leroent ad un suo collega
- calmati, in fondo controllare un intero settore della federazione non è un impresa da richiedere poche persone
Simòn scosse la testa annoiato e si diresse verso il suo banchetto
- ci hanno preso per bambini delle prescolari
non riusciva a togliersi di testa l'impressione che la maggior parte dei casi di cui si occupavano gli agenti AIF fossero solo perdite di tempo di cui si potrebbero occupare tranquillamente le forze dell'ordine locali, era sicuro che per qualche strano motivo si stesse cercando di sovraccaricarli di lavoro
- Signor Leroent
i suoi pensieri furono interrotti da un uomo che non aveva mai visto prima, indossava un completo decisamente troppo elegante per essere un agente, a primo impatto avrebbe ipotizzato fosse un politico
- Siete richiesto nella sala conferenze C
senza aggiungere altro l'uomo se ne ando' senza nemmeno che Simòn potesse rispondere. Il primo impulso fu di ignorare l'accaduto ma prima ancora che potesse tornare a sedersi il suo pda segnalò l'arrivo di un messaggio
"sala conferenze C, al piu' presto"
essendo il mittente il suo supervisore capì che quella era una faccenda seria.
Ancora titubante si diresse verso la sala conferenze, ma arrivato all'esterno della sala sembrava che non ci fosse nessuno. Dopo aver riflettuto qualche secondo fece un profondo respiro, rimosse la sicura alla sua pistola ed entrò.
La sala era completamente buia, poteva vedere alcuni uomini seduti ad un tavolo che probabilmente lo aspettavano
- si sieda
disse uno degli uomini con voce fredda, quasi meccanica mentre armeggiava con quello che sembrava un telecomando
- perchè le luci sono spente?
la voce di Leroent era ferma ma quella situazione non gli piaceva affatto. Mentre si sedeva scruto' gli uomini per capire se fossero armati, ma non c'era abbastanza luce, a stento riusciva a distinguerne le figure
- non si preoccupi, stiamo per mostrarle un bel film...
alla pressione di un tasto da parte dell'uomo misterioso uno schermo spunto' al centro del tavolo
- che genere di fi...
prima che potesse terminare la domanda delle foto di cadaveri apparvero sullo schermo
- questi uomini, signor Leroent...
l'uomo seduto all'altro estremo del tavolo si alzò
- sono tutte vittime della stesso persona, non ci sono prove che sia opera di un serial killer quindi non ci chieda come siamo entrati in possesso di quest'informazione, sappia solo che lei deve fermarlo il prima possibile
un altra persona si alzo', Simòn era quasi sicuro fosse il supervisore
- una delle vittime era un sovrintendente dell'AIF che si trovava su Alpha in vacanza, il caso le verrà assegnato fra qualche ora, all'astroporto troverà una nostra persona fidata che l'aiuterà con le indagini... ora puo andare
Simòn scosso fece per alzarsi ma fu interrotto dalla voce esitante di un terzo uomo
- ah nella sua tasca troverà dei biglietti di prima classe e una particolare arma stordente
- cosa dovrei farmene di un arma stordente?
il suo interlocutore cercò di balbettare qualcosa ma prima che potesse emettere parole comprensibili il primo uomo prese nuovamente la parola
- lei non faccia domande e si assicuri di utilizzarla nel caso questo assassino, chiunque egli sia, tentasse di scappare, si assicuri di non colpirlo con la sua pistola d'ordinanza, in quel caso la situazione potrebbe farsi...
nonostante l'apparente freddezza Simòn era quasi sicuro che quello sconosciuto stesse ridendo fra se
- ...spiacevoli
Un brivido gelido percorse la spina dorsale dell'agente mentre usciva da quella stanza
- questa situazione non mi piace affatto...
penso fra se mentre osservava la strana arma che gli avevano infilato in tasca
*AIF: agenzia investigativa federale
CONTINUA...