Maudit!
Personalmente sono contro la capitalizzazione esagerata, sono contro l'esistenza dell'esercito, sono a favore delle unioni civili tra omosessuali, sono a favore di uno stato totalmente laico non solo sulla carta ma anche nella pratica
Voglio rispondere soltanto ad un aspetto del tuo ragionamento, tralasciando per il momento tutto il resto. Un mondo ideale, più specificatamente inteso come Stato ideale, non può in modo alcuno essere laico, poiché la laicità crea inevitabilmente conflitti all’interno del medesimo. In uno Stato ideale, dove tutto funziona, si parla la stessa lingua, si professa lo stesso credo (che può anche essere, a ragione, l'ateismo), così da ottenere una serie di princìpi e valori morali comuni da seguire, senza parlare dei caratteri etici rispettati. E' il presupposto su cui far poggiare l'armonia della cittadinanza. E la legge giuridica deve assolutamente e necessariamente rispecchiare questi valori, cosicché chi viola la legge avrà violato anche il senso di giustizia comunemente condiviso dalla cittadinanza. Lo Stato ideale è una specie di Setta dove tutti la pensano allo stesso modo. Solo così la legge può essere davvero giusta. Altrimenti, vi saranno sempre e comunque discordie.
Se credi davvero che lo Stato Laico debba essere aperto in tutto e per tutto, anche nella pratica, sei completamente fuori strada. Anche negli Stati moderni attuali, al di sotto delle leggi, c'è una morale per metà illuminista e per l'altra metà cristiana che guida il giudizio del soggetto nel suo essere più profondo. In sostanza, ciò che ci fa dire cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, sulla base di una comune formazione socio-culturale. Ecco perché poi chi cresce in ambienti depravati ha, statisticamente, più probabilità di finire dietro le sbarre.
Altre fedi portano ad azioni che tu non vorresti accadessero, nel tuo Stato.
Ma di contro, chi le compierà protesterà, dicendo che quella è la sua fede e che lo Stato è laico.