Più che altro la questione non è sui traduttori automatici, ma proprio sull'interprete in sè. Io studio economia e per fortuna la mia università mi fa viaggiare molto (oltre che viaggiare molto personalmente) e non ho mai incontrato nessuno che non fosse minimamente capace di parlare inglese, mai.
Per questo mi chiedo se chi studia per fare l'interprete in lingue europee ci sta con la testa, perchè soprattutto a livelli "alti", cioè gente che per lavoro deve avere almeno in mano un First, e sono tanti, l'interprete non serve. Probabilmente la questione sembra assurda perchè da noi l'inglese lo si parla da cani, ma in realtà negli altri paesi EU, specialmente Olanda, Finlandia, Russia e Germania tutti lo sanno parlare a menadito.